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José Benito de Churriguera

architetto e scultore spagnolo

José Benito de Churriguera (Madrid, 21 marzo 1665Madrid, 2 marzo 1725) è stato un architetto e scultore spagnolo, capostipite di una famiglia di artisti e di uno stile barocco spagnolo detto "Churriguerismo"[1][2].

Indice

BiografiaModifica

 
Facciata principale della chiesa di San Cayetano (Madrid)

Nacque a Madrid, figlio di José Simón de Churriguera, noto ebanista, scultore originario di Barcellona.[3]

Si formò culturalmente nello studio del padre, ed alla sua morte, avvenuta nel 1679, José assunse la guida della famiglia.

Durante l'annata 1690 il re Carlo II di Spagna lo designò come uno degli architetti di corte, ruolo che conservò per sei anni.[3]

Una delle prime opere realizzate da Churriguera fu il restauro della cappella del Sagrario nella Cattedrale di Segovia (1689).

Tre anni dopo si spostò a Salamanca, dove costruì vari altari nelle chiese principali, tra le quali la chiesa domenicana di San Esteban (1692), oltre a collaborare ai lavori per la cattedrale, per il Municipio ed il collegio dei Gesuiti.[1][2]

Un'altra località nella quale si attivò lungamente Churriguera fu la sua città natale, dove si possono ammirare il palazzo dell'Accademia di San Fernando (concluso dal fratello Alberto), le facciate delle chiese di San Sebastiano e San Gaetano, la cappella della chiesa di San Tommaso.[3][2]

Il più prestigioso e ambizioso progetto intrapreso da Churriguera e finanziato dal banchiere Goyeneche, rimase quello della innovativa città di Nuevo Batzan (1709-1713), ossia una cittadella satellite di Madrid costruita secondo uno schema urbano originale, di cui vennero costruite la chiesa e il palazzo, ma che prevedeva fabbriche e zone residenziali.[1]

Lo stile Churriguerista si caratterizzò per una grande attenzione e risalto alla decorazione, e per una struttura architettonica sovrapposta da un'ornamentazione diffusa, che derivò sia da elementi gotici e platereschi iberici, sia da motivi musulmani, messicani e barocchi.[1]

Opere principaliModifica

AltariModifica

ArchitetturaModifica

  • Chiesa di San Cayetano, a Madrid.
  • La facciata del Convento di San Tommaso d'Aquino a Madrid.
  • Palazzo Goyeneche a Madrid, attuale sede della Accademia Reale di belle arti di San Fernando, completato da Alberto Churriguera. È stato modificato successivamente da Diego de Villanueva.
  • Cappella del Colegio Mayor de Cuenca a Salamanca (1697), l'intero edificio demolito nel 1810, dagli occupanti francesi in Guerra di indipendenza.
  • Egli è anche accreditato per il Palazzo Goyeneche in Illana ( Guadalajara).

NoteModifica

  1. ^ a b c d le muse, III, Novara, De Agostini, 1964, p. 274.
  2. ^ a b c José Benito de Churriguera, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 luglio 2018.
  3. ^ a b c (EN) José Benito de Churriguera, su encyclopedia.com. URL consultato il 16 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • (ES) George Kubler e Martín Soria, Arte y arquitectura en América precolonial, ed. Cátedra S.A., 1986, ISBN 978-84-376-0621-7.
  • (ES) Bernard Bevan, Historia de la Arquitectura Española, Ed. Juventud S.A., 1970, ISBN 978-84-261-0969-9.
  • (ES) Pilar Corella Suárez, Leganés: su arte e historia: homenaje a Joseph de Churriguera, Raycar, 1976, ISBN 84-500-7418-5.
  • (ES) E. Llaguno y Almirola, Noticias de los arquitectos y arquitectura de España, Madrid, 1829.
  • (DE) O. Schubert, Geschichte des Barock in Spanien, Esslingen, 1908.
  • (ES) A. García y Bellido, Avances para una monografía de los Churriguera, in Archivio español de arte y arqueología, V, 1929, pp. 21-66.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96602464 · GND (DE133179176 · ULAN (EN500124759 · CERL cnp01102340 · WorldCat Identities (EN96602464