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José Diokno

Presidente della Commissione per i diritti umani delle Filippine
Durata mandato 19861987
Presidente Corazón Aquino

Senatore della Repubblica delle Filippine
Durata mandato 30 dicembre 1963 –
23 settembre 1972

Filippine Segretario della Giustizia
Durata mandato 31 dicembre 1961 –
19 maggio 1962
Presidente Diosdado Macapagal
Predecessore Alejo Mabanag
Successore Juan Liwag

Dati generali
Partito politico NP (1961-1972)
LP (1974-1987)
Università Università De La Salle
Università di Santo Tomás
Professione Avvocato

José Wright Diokno, detto Pepe (Manila, 26 febbraio 1922Quezon, 27 febbraio 1987), è stato un politico, attivista e avvocato filippino.

Studiò prima commercio all'Università De La Salle e poi giurisprudenza Università di Santo Tomás, dovendo però interrompere i propri studi allo scoppio della seconda guerra mondiale. Ottenne tuttavia dalla Corte Suprema il permesso per poter esercitare la professione di avvocato e tra gli anni cinquanta e sessanta fu coinvolto in numerose procedure legali dall'alta attenzione pubblica, che ne aumentarono la popolarità. Tale reputazione lo portò ad essere nominato Segretario della Giustizia dal Presidente Diosdado Macapagal, carica che occupò dal 1961 al 1962. L'anno seguente si candidò con successo al Senato, ricoprendo la posizione sino alla dichiarazione di legge marziale da parte del Presidente Ferdinand Marcos nel settembre 1972. A seguito di questo evento aumentarono i suoi dissidi col governo e, forte della sua grande amicizia con il socialista Ninoy Aquino, divenne una delle principali figure dell'opposizione assieme ad esponenti del Partito Liberale come lo stesso Aquino, Gerry Roxas e Jovito Salonga.

Attivista militante, scontò una detenzione di due anni dal 1972 al 1974, al termine dei quali prestò servizio legale a prigionieri politici, leader del Partito Comunista e presunte vittime di abusi dei diritti umani. La rivoluzione del Rosario portò alla cacciata forzata di Marcos e nel 1986 Diokno fu nominato Presidente della Commissione per i diritti umani delle Filippine dal nuovo Presidente Corazón Aquino. Abbandonò la carica un anno dopo con grande indignazione, a seguito del massacro di Mendiola, dove tredici contadini furono uccisi dalle forze antisommossa del governo Aquino per protestato a favore di una riforma agraria.

Indice

BiografiaModifica

José Diokno nacque a Manila il 26 febbraio 1922, figlio del politico e giudice della Corte Suprema Ramon Diokno e di Leonor Wright, una casalinga di origini britanniche. Suo nonno Ananias Diokno fu generale durante la rivoluzione filippina e la guerra filippino-americana.

Finì con alti voti la propria istruzione secondaria presso l'Università De La Salle, prima di iscriversi in commercio presso il medesimo istituto. Si laureò summa cum laude a soli 17 anni.[1]

Si iscrisse infine in giurisprudenza presso l'Università di Santo Tomás, dovendo però interrompere i propri studi allo scoppio della seconda guerra mondiale. Durante il conflitto, proseguì il percorso di istruzione da autodidatta, leggendo vari libri di giurisprudenza in possesso del padre. Grazie all'aiuto dell'influente padre, al termine della guerra ottenne un permesso speciale dalla Corte Suprema per poter esercitare la professione di avvocato, pur non avendo conseguito una laurea.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b Jose Jr. Dalisay, Jose W. Diokno: The Scholar-Warrior, su diokno.org. URL consultato il 3 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN3839529 · ISNI (EN0000 0000 8418 1363 · LCCN (ENn83005521