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José Maria Rita de Castelo Branco

militare e politico portoghese

José Maria Rita de Castelo Branco Correia da Cunha Vasconcelos e Sousa, I conte di Figueira, (Salvaterra de Magos, 5 febbraio 1788Lisbona, 16 marzo 1872), è stato un militare e politico portoghese. Ha partecipato alla repressione della Rivoluzione Pernambucana del 1817 e in seguito è stato capitano generale del Rio Grande do Sul tra il 1818 e il 1820; in quest'ultimo ruolo ha condotto diverse operazioni militari contro le milizie orientali di Artigas al tempo dell'invasione della Banda Oriental, guidando le truppe luso-brasiliane nella decisiva battaglia di Tacuarembó.

BiografiaModifica

Nato a Salvaterra de Magos da José Luís de Vasconcelos e Sousa, I marchese di Belas, e da Maria Rita de Castelo Branco Correia e Cunha, sposò nel 1801 Maria José de Mello Menezes e Silva, ereditiera dei maggioraschi di Figueira e Landeira. Nel 1810 gli fu conferito dal principe reggente Giovanni VI il titolo di conte di Figueira.[1]

Trasferitosi in Brasile al seguito della corte reale, nel 1817 partecipò alla spedizione militare inviata a reprimere la rivoluzione scoppiata in Pernambuco; qui fece parte della commissione militare permanente incaricata di giudicare i rivoltosi.[2]

Nominato capitano generale di Rio Grande do Sul nel 1818,[3] in questo ruolo, durante l'invasione della Banda Oriental, venuto a conoscenza della presenza dell'esercito orientale sui confini a lui affidati radunò tutti i soldati che poté e comandò di persona la spedizione militare che avrebbe dovuto respingere il nemico. Il 22 gennaio 1820 attaccò di sorpresa l'accampamento orientale e lo distrusse in quella che fu chiamata battaglia di Tacuarembó. Lo scontro risultò decisivo per porre termine al conflitto.[4] Dopo la morte della moglie nel 1818, si risposò in seconde nozze con la nobile ereditiera Maria Amália Machado de Mendonça Eça Castro Vasconcelos Orosco e Ribera.[1]

Tornato in Portogallo a seguito del processo d'indipendena brasiliano, Figueira ottenne nel 1826 la dignità di Pari del regno, guadagnandosi il diritto di sedere nella Camera alta; durante le Guerre Liberali fu a servizio dell'Infante Michele. Morì a Lisbona il 16 marzo 1872.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (PT) Figueira (D. José de Castelo Branco Correia e Cunha Vasconcelos e Sousa, 1.º conde da), Portugal - Dicionário Histórico, Corográfico, Heráldico, Biográfico, Bibliográfico, Numismático e Artístico. Vol.3, p. 458. URL consultato il 21 marzo 2015.
  2. ^ (PT) Alexandre José Mello Moraes, História do Brasil-reino e do Brasil-império, Volume 1, Editora Itatiaia, 1982, p. 347.
  3. ^ Porto Seguro, p. 1217.
  4. ^ Porto Seguro, pp. 1108-1109.

BibliografiaModifica

  • (PT) Francisco Adolfo de Varnhagen, visconte di Porto Seguro, História Geral do Brasil. Tomo II (PDF), Rio de Janeiro, 1877 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).