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CarrieraModifica

Formule minoriModifica

Verstappen iniziò fin dall'età di otto anni a correre nei kart, vincendo a dodici il titolo nazionale juniores. Dopo questo successo continuò a gareggiare nella categoria fino al 1989 contando due titoli europei e vari successi conquistati.

A fine 1991 l'olandese passò poi alla Formula Opel, vincendo il titolo al primo tentativo. Dopo questo successo gli venne offerta la possibilità di gareggiare in Formula 3 e nel 1993 divenne campione della F3 tedesca.

Formula 1Modifica

L'esordio in BenettonModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1994.

Visti i successi nelle formule minori la Benetton gli offrì il posto da tester, ma un incidente occorso a JJ Lehto fece sì che l'olandese potesse disputare le prime due gare della stagione. A Imola venne poi sostituito da Lehto, ma le performance del finlandese, poco brillanti, lo videro sostituito da Verstappen, che poté ritornare secondo pilota.

Durante il prosieguo della stagione non ebbe molte occasioni in cui mettersi in mostra, se non per alcuni spettacolari incidenti, come quello accaduto durante il rifornimento ai box nel Gran Premio di Germania[1], in cui, a causa della benzina fuoriuscita dal bocchettone, la sua vettura prese fuoco e il pilota olandese riportò alcune ustioni sul viso.[2] Riuscì comunque a salire sul podio, con due terzi posti, in Ungheria e Belgio e a concludere il campionato in decima posizione.

Il passaggio alle scuderie minoriModifica

L'anno successivo si ritrovò a correre alcune gare con la poco competitiva Simtek e nonostante discreti risultati in qualifica l'olandese finì solo uno dei cinque GP disputati. Nel 1996 passò alla Arrows, con la quale ottiene un sesto posto in Argentina con un sorpasso nel finale a David Coulthard. Negli anni successivi guidò poi per Tyrrell e Stewart, senza mai ottenere punti, penalizzato dalla scarsa competitività del mezzo.

Tester Honda e ritorno in ArrowsModifica

2000
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2000.

Nel 2000, dopo aver passato un anno a fare il tester per la Honda,[3] Verstappen tornò alla Arrows. La vettura che aveva a disposizione, la A21, pur rivelandosi complessivamente efficace sul piano aerodinamico, soffriva però di frequenti problemi di affidabilità.[4] Nonostante ciò il pilota olandese fu fautore di grandi prove di spettacolo, come quelle offerte in Brasile o in Canada. Riuscì a finire per 2 volte a punti, ottenendo un quarto posto come miglior risultato a Monza. Il secondo miglior risultato fu un quinto posto al Gran Premio del Canada, dove fu autore di una grande gara dopo essere partito dalla tredicesima posizione.

2001
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2001.
 
Verstappen al Gran Premio d'Europa, sulla Arrows.

Corse anche nel 2001, sempre con la Arrows. La stagione fu molto sfortunata in cui l'olandese, nonostante si fosse trovato spesso a lottare per i punti, ne ottenne solo uno in Austria. In Malesia, grazie anche al grande caos in partenza, rimase a lungo in seconda posizione finché un cattivo pit stop non lo escluse dalla lotta per punti, mentre in Canada era sesto fino all'ultimo giro, quando a causa di un problema ai freni andò a sbattere. A Monaco rimontò dal diciannovesimo posto all'ottavo. Nelle altre gare non riuscì a lottare per posizioni importanti, fatta eccezione per il GP d'Italia, dove fu costretto, però, al ritiro da un problema all'alimentazione. A fine stagione, nonostante fosse ancora sotto contratto con la casa inglese, venne licenziato per fare spazio a Heinz-Harald Frentzen. Sostenne quindi alcuni test con la Sauber, ma senza risultati.

Passaggio in MinardiModifica

Nel 2003 l'olandese tornò a correre in massima serie con la Minardi. Non ottenne alcun punto, ma fu protagonista di una particolare vicenda: durante le pre-qualifiche del Gp di Francia, negli ultimi minuti Verstappen uscì dai box, mentre smise di piovere, e centrò incredibilmente il miglior tempo, ma nelle qualifiche vere e proprie, il giorno dopo l'olandese non si ripeté e partì solo dalla penultima posizione. A fine stagione, poi, tentò un accordo con la Jordan, ma non si realizzò determinandone il ritiro dalla massima formula.

Risultati completiModifica

1994 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Benetton B194 Rit Rit Rit 8 Rit 3 3 Rit 5 Rit 10 10º
1995 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Simtek S195 Rit Rit Rit 12 Rit 0
1996 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Footwork FA17 Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 10 Rit Rit Rit 8 Rit 11 1 16º
1997 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Tyrrell 025 Rit 15 Rit 10 8 11 Rit Rit Rit 10 Rit Rit Rit 12 Rit 13 16 0
1998 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Stewart SF02 12 Rit Rit Rit 13 Rit Rit 13 Rit 0
2000 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Arrows A21 Rit 7 14 Rit Rit Rit Rit 5 Rit Rit Rit 13 15 4 Rit Rit 10 5 12º
2001 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Arrows A22 10 7 Rit Rit 12 6 8 10 Rit 13 10 9 12 10 Rit Rit 15 1 18º
2003 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Minardi PS03 11 13 Rit Rit 12 Rit Rit 9 14 16 15 Rit 12 Rit 10 15 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1Modifica

 
Verstappen impegnato nell'A1 GP.

Dopo un breve periodo di inattività, Verstappen tornò a correre nella serie A1 Grand Prix per il team olandese, riuscendo anche a vincere una gara e concludendo il campionato 2005-2006 al settimo posto. Dopo l'esperienza in A1 Grand Prix il pilota olandese partecipò in due edizioni della 24 ore di Le Mans cogliendo un 10º posto nel 2008 con la Porsche e un 13º posto nel 2009 al volante della Aston Martin. Nel 2010 ha tentato un ritorno in Formula 1 proponendo la sua esperienza ai team debuttanti ma i 7 anni di lontananza dalla massima serie non gli consentirono di trovare un sedile come titolare e neanche come collaudatore. Attualmente Verstappen ha ridotto i suoi impegni agonistici dedicandosi all'attività di manager; di fatto segue la carriera di alcuni giovani piloti olandesi tra cui il figlio Max.

Vita privataModifica

Procedimenti giudiziariModifica

Il 4 gennaio 2012 il pilota è stato arrestato dalla polizia di Roermond e ha trascorso due settimane in carcere.[5] L'accusa nei confronti di Verstappen è quella di aver commesso violenza domestica nei confronti dell'ex-fidanzata e di averla investita deliberatamente con la propria autovettura.[6] In precedenza, il pilota era stato già condannato per episodi di violenza.[7]

NoteModifica

  1. ^ Incontri ravvicinati col fuoco: gli incendi che hanno segnato la Formula 1, F1WEB.it, 8 agosto 2011. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  2. ^ Benetton a fuoco. Terrore nei box, in La Repubblica, 1º agosto 1994, p. 3.
  3. ^ Eric Silbermann, Luis Vasconcelos, Mercato: Verstappen va alla Arrows, in La Gazzetta della Sport, 28 gennaio 2000.
  4. ^ Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 2000. Campioni del mondo, SEP Editrice, 2000, pag.151.
  5. ^ (EN) F1: Former Formula 1 racer Jos Verstappen released from Dutch jail on Friday Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  6. ^ (EN) Verstappen facing fresh assault charges Archiviato il 18 dicembre 2012 in Internet Archive.
  7. ^ Jos Verstappen, pit-stop in carcere. L'accusa: tentato omicidio, F1WEB.it, 7 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.

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