Josef Svatopluk Machar

Josef Svatopluk Machar (Kolín, 29 febbraio 1864Praga, 17 marzo 1942) è stato un poeta e saggista ceco, pioniere del realismo poetico ceco[1].

Josef Svatopluk Machar

BiografiaModifica

 
Josef Svatopluk Machar

Dopo la scuola secondaria, Machar ha iniziato a studiare legge a Praga ed è stato volontario per entrare nell'esercito per seguire la carriera militare da ufficiale.[2][1]

Tuttavia, presto lasciò l'esercito e nel 1889 andò a Vienna, per lavorare in banca, dove vi rimase fino alla fine della prima guerra mondiale.[3][1]

Tornato in patria, fu ispettore dell'esercito ed effettuò attività pubblicistica.[3][1]

Machar divenne il fondatore e portavoce della České moderny (Modernismo della repubblica), il cui manifesto è stato pubblicato nel 1895. Questo gruppo letterario criticò la vecchia generazione, e sostenne la libertà dell'individuo e delle sue opere.[1]

Nel 1913-1915 Machar divenne un candidato per il Premio Nobel per la letteratura.[2]

Nel 1916 Machar fu incarcerato per un breve periodo, a causa del suo coinvolgimento nella resistenza.[2][1]

Machar esordì nella letteratura aderendo al Romanticismo e le sue prime raccolte, Confiteor I, II, III (Confessione, 1887), si caratterizzarono per una profondo pessimismo causato da delusioni amorose.[3]

I primi drammi come Zde by měly kvést růže... (Qui dovrebbero fiorire delle rose..., 1894) e il romanzo in versi Magdalena (1894) si incentrarono sui tragici destini delle donne, umiliate dalle convenzioni sociali.[3]

Machar si dedicò ancora alla lirica nei primi anni del XX secolo con le raccolte Výlet na Krym (Gita in Crimea, 1900) e Vteřiny (Secondi, 1905).[3]

Gli interessi dello scrittore si erano intanto focalizzati sulla politica e con uno stile realistico, approfondendo i problemi della società borghese, della sua moralità ipocrita e le loro cause, denunciò le miseria della patria ma anche il patriottismo e il clericalismo,[2] nel Tristium Vindobona (1893), dove affiora anche la nostalgia della patria lontana, dato che lo scrittore si trovava a Vienna.[3]

Un pamphlet dedicato ai rappresentanti dell'arretrata società ceca fu Boží bojovníci (I combattenti di Dio, 1897), seguito da Golgatha (Golgota, 1901) e Satiricon (1904), con cui partecipò ironicamente alle polemiche letterarie contemporanee.[3]

Dopo di che si impegnò con un ciclo di nove raccolte incentrate su una particolare e originale storia dell'umanità: l'epoca antica fu descritta in V záři hellenského slunce (Allo splendore del sole ellenico, 1906) e in Jed z Judey (Il veleno della Giudea, 1906); l'età medievale fu trattata in Barbaři (I barbari, 1911), Pohanské plameny (Fiamme pagane, 1911), Apoštolové (Gli apostoli, 1911); la Rivoluzione francese fu l'argomento principale di Oni (Essi, 1921), e On (Egli, 1921); ai tempi moderni dedicò Krůčky dějin (Passetti di storia, 1926) e Kam to spěje? (Dove va a finire?, 1926).[3]L'intero ciclo si basò sulla convinzione che l'epoca migliore risultò quella classica, che venne danneggiata dall'avvento del cristianesimo, che condusse ad un lento declino e alla barbarie medievale, e solamente la Rivoluzione francese donò nuovamente elementi di positività all'umanità.[3]

Le ultime opere di Machar si dimostrarono sempre intrise di studi storici collegati con la realtà problematica dei suoi tempi, come evidenziarono Tristium Praga (1926), Filmy (Film , 1934), Rozmary (Caprici, 1937).[3]

Opere principaliModifica

PoesieModifica

Satira politicaModifica

  • Boží bojovníci (I combattenti di Dio, 1897);
  • Satiricon (1904).

Epica storicaModifica

  • Golgatha (Golgota, 1901);
  • V záři hellenského slunce (Allo splendore del sole ellenico, 1906);
  • Jed z Judey (Il veleno della Giudea, 1906);
  • Barbaři (I barbari, 1911);
  • Pohanské plameny (Fiamme pagane, 1911);
  • Apoštolové (Gli apostoli, 1911);
  • Oni (Essi, 1921);
  • On (Egli, 1921);
  • Krůčky dějin (Passetti di storia, 1926);
  • Kam to spěje? (Dove va a finire?, 1926).

Lirica intimisticaModifica

  • Confiteor I (1887);
  • Confiteor II (1889);
  • Confiteor III (1892);
  • Letní sonety (Sonetti estivi, 1903);
  • Podzimní sonety (Sonetti autunnali, 1903);
  • Zimní sonety (Sonetti invernali, 1903);
  • Jarní sonety (Sonetti primaverili, 1903).

Lirica politicaModifica

  • Tristium Praga (1926);
  • Filmy (Film , 1934);
  • Rozmary (Caprici, 1937).

ProsaModifica

  • Magdalena (1894);
  • Stará prosa (Prosa antica, 1903);
  • Hrst beletrie (Una manciata di finzione, 1905);
  • Řím (Roma, 1907);
  • Kriminál (Criminale, 1918);
  • Nemocnice (Ospedale, 1914);
  • Pod sluncem italským (Sotto il sole italiano, 1918).

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f (CS) Josef Svatopluk Machar, su spisovatele.cz. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  2. ^ a b c d (CS) Josef Svatopluk Machar, su literatiznasictvrti.cz. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  3. ^ a b c d e f g h i j le muse, VII, Novara, De Agostini, 1966, pp. 120-121.

BibliografiaModifica

  • (DE) Oskar Donath, Jüdisches in der neuen tschechischen Literatur, in Jahrbuch der Gesellschaft für Geschichte der Juden in der Čechoslovakischen Republik, III, Francoforte sul Meno, Textor Verlag, 2008, p. 32.
  • (CS) Aleš Karban, Chlapci, létejte pomalu a při zemi!: historie letectví v Kroměříži, Kroměříž, 2004.
  • (CS) Pavel Kosatiík, Čeští demokraté : 50 nejvýznamnějších osobností veřejného života, Praga, Mladá fronta, 2010.
  • (CS) Jiří Opelík, Lexikon české literatury : osobnosti, díla, instituce. 3/I. M-O, Praga, Academia, 2000.
  • (CS) Z. Pesat, J. S. Machar bdsnik, Praga, 1959.
  • (CS) Fedor Soldan, Josef Svatopluk Machar, Praga, 1974.
  • (CS) Petr Sýkora, Básník proti Hradu – neposlušný občan Josef Svatopluk Machar, Praga, Libri, 2009.

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