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Aimé-Joseph Darnand
Joseph Darnand c1940.jpg
19 marzo 1897 – 10 ottobre 1945 (48 anni)
Nato aColigny
Morto aChâtillon
Cause della mortecondanna a morte mediante fucilazione
Luogo di sepolturaCimitero dei Batignolles di Parigi
Dati militari
Paese servitoFlag of France.svg Francia
Flag of France.svg Stato Francese
Flag of Germany (1935–1945).svg Germania nazista
Forza armataArmee de terre 4.jpg Armée de terre
Flag of the collaborationist French Militia.svg Milizia Francese
Flag of the Schutzstaffel.svg Schutzstaffel
Anni di servizio1917-1945
GradoTenente
(Armée de terre)
Comandante
(Milizia Francese)
SS-Sturmbannführer
(Schutzstaffel)
GuerrePrima guerra mondiale
Guerra franco-turca
Seconda guerra mondiale
CampagneCampagna di Francia
BattaglieSeconda battaglia della Marna
Comandante diFlag of the collaborationist French Militia.svg Milizia Francese
Altre carichepolitico
"fonti nel corpo del testo"
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Aimé-Joseph Darnand (Coligny, 19 marzo 1897Châtillon, 10 ottobre 1945) è stato un politico e militare francese.

Indice

Prima guerra mondialeModifica

Joseph Darnand combatté durante la Prima guerra mondiale ricevendo diverse menzioni per il suo coraggio come nettoyeur de tranchées (ovvero "pulitore di trincee"). Ricevette la medaglia militare dalle mani del Maresciallo Pétain, per il quale in seguito nutrirà un attaccamento senza limiti. Deluso per non essere stato nominato ufficiale in servizio permanente effettivo a guerra conclusa, ne attribuirà la responsabilità al regime repubblicano.

Tra le due guerreModifica

Tra le due guerre, contemporaneamente alla sua attività di trasportatore, militò nell'ambito dei movimenti fascisti francesi, primo dei quali l'Action Française. In seguito cospirò contro la Repubblica partecipando al complotto della Cagoule, della quale fu il responsabile a Nizza. Diverse fonti lo indicano come uomo di collegamento della Cagoule con il Servizio Informazioni Militare italiano.

Seconda guerra mondialeModifica

Nel 1939 e 1940, combatté, in un battaglione alpini (nel corpo franco della 29 D.I), nelle retrovie del nemico.

Venne nominato primo soldato di Francia e ufficiale della Legion d'Onore, per aver cercato tra le linee nemiche il corpo del suo superiore ed amico: il capitano Agnely.

Pétain e il SOLModifica

Nel giugno 1940, quando Pétain prese il potere, aderì alla Révolution nationale. Darnand si mise alla testa della nuova Légion française des combattants (LFC), nelle Alpi Marittime. Dopo l'apertura della LFC ai giovani fascisti senza ancora esperienze di guerra, fondò nell'agosto del 1941, nel suo dipartimento, un Service d'Ordre Légionnaire (SOL), dove entrarono alcuni elementi del «Milieu» nizzardo. Il SOL, esteso ulteriormente a tutta la zona non occupata ed al Nordafrica, raccomandava la collaborazione attiva con i tedeschi. Diversi capi e militanti del SOL si abbandonarono ad azioni brutali contro gli avversari reali o supposti del regime e scatenarono un’ondata di delazioni che non risparmiò né le autorità civili, né le autorità religiose dello Stato francese.[senza fonte]

Quando il comando nazionale del SOL venne assegnato a Darnand, questi si insediò a Vichy. Ostentava posizioni apertamente collaborazioniste, sempre restando molto vicino a Pétain.

Il 5 gennaio 1943 il Maresciallo esaltò il patriottismo dei SOL che avrebbero sparato a fianco dell'Armata d'Africa sugli americani, in seguito allo sbarco alleato del novembre 1942 nel continente nero. In realtà, solo qualche dozzina di uomini di Darnand, su migliaia, combatterono a Orano e in Marocco[senza fonte], mentre ad Algeri i SOL si lasciarono catturare senza opporre resistenza, all'epoca del Putsch dell'8 novembre 1942.[senza fonte]

La nascita della miliziaModifica

Pétain annunciò l'autonomia del SOL e la sua trasformazione in Milice française, agli ordini del suo capo nazionale Darnand. L'autonomia del SOL fu decisa sia per allontanare dalla Légion i suoi membri più estremisti sia per permettere a Darnand ed ai suoi uomini d'agire in modo autonomo.

Nell'agosto 1943, Darnand divenne Sturmbannführer della Waffen SS e prestò giuramento ad Hitler.

Il 30 dicembre 1943 venne nominato da Pétain Secrétaire Général au Maintien de l'Ordre (Segretario Generale al Mantenimento dell'Ordine) ed il 13 giugno 1944 Segretario di Stato agli Interni.

Nel 1944 la milizia fu estesa al nord della Francia e i militanti di diversi partiti fascisti e non entrarono a farne parte.

L'attività della miliziaModifica

Darnand si recò a Parigi e cercò un alloggio confortevole. Mise gli occhi su un appartamento del XVI arrondissement, in un immobile appartenente alla famiglia ebrea Schwob d’Héricourt, i cui occupanti legittimi, compresi i bimbi, erano obbligati a nascondersi.[senza fonte]

La Milice française, che Darnand definì «nuova cavalleria», condusse una serie di azioni violente come truppe ausiliarie dei Tedeschi[senza fonte], combatté contro la Resistenza e partecipò alla liquidazione dei maquis di Glières. Compromessi dalla loro impopolarità presso la maggior parte dei Francesi, i miliziani assunsero posizioni sempre più estremiste. Si abbandonarono anche a esecuzioni sommarie: in seguito all'assassinio a opera della resistenza del segretario di stato dell'informazione e della propaganda Philippe Henriot, membri della Milizia percorsero in auto le vie di Châteauroux sparando a caso sui passanti. Gli uomini di Darnand si impegnarono anche nella caccia agli ebrei[senza fonte], e nell'assassinio di uomini politici, che, come Georges Mandel, o Maurice Sarraut, tentavano di opporsi alla Germania nazista (Georges Mandel fu ucciso in rappresaglia all'assassinio di Henriot).[senza fonte]

In ValtellinaModifica

Alla Liberazione, i miliziani si ritirarono in Germania, dove furono assegnati alle Waffen SS. Ma Darnand dovette lasciare il comando a un ufficiale superiore tedesco, mentre lui stesso venne inviato in Italia del nord per combattere i partigiani. La Milice rimase a presidiare Tirano in Valtellina fino al 29 aprile 1945 quando, unitamente alla compagnia "Cremona" della RSI, cedette le armi[1]. Secondo Giorgio Pisanò furono gli ultimi reparti in tutta la Valtellina ad accettare la resa[2]. È qui che venne arrestato il 25 giugno 1945 dai britannici e consegnato alle autorità francesi.

Condanna a morteModifica

Trasferito in Francia, Darnand fu giudicato colpevole il 3 ottobre 1945 e condannato a morte dall'Haute Cour de Justice. Venne fucilato il 10 ottobre 1945. Il corpo venne sepolto nel Cimitero dei Batignolles, a Parigi.

NoteModifica

  1. ^ Paola Calestani, p. 53.
  2. ^ Giorgio Pisanò, p. 2358.

BibliografiaModifica

  • (FR) Pierre Giolitto, Histoire de la Milice, Perrin, Paris, 2002.
  • (FR) Jean Delperrié de Bayac, Histoire de la Milice (1918-1945), Fayard, Paris 1995.
  • (FR) Hugues Viel, Darnand ou la mort en chantant, Jean Picollec, Paris, 1996 ISBN 2-86477-127-6
  • (FR) Henry Charbonneau, Les Mémoires de Porthos (2 tomes), La Librairie Française, Paris, 1979 (réed.).
  • Paola Calestani, Guglielmo Ferri "fascista integrale", in Istoreco, p. 39, [1]
  • Giorgio Pisanò, Gli ultimi in grigio verde, CDL Edizioni, Milano
  • B.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. I, p. 130-131

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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