Juan Fernández de Velasco

diplomatico spagnolo
Juan Fernández de Velasco
Nascita1550 circa
MorteMadrid, 15 marzo 1613
ReligioneCattolica
Dati militari
Paese servitoFlag of Cross of Burgundy.svg Impero spagnolo
Guerre
Battaglie
Altre cariche
fonti nel testo
voci di militari presenti su Wikipedia

Juan Fernández de Velasco, V duca di Frías, conte di Haro e X Connestabile di Castiglia (1550 circa – Madrid, 15 marzo 1613), è stato un politico e diplomatico spagnolo, per tre volte governatore del Ducato di Milano.

BiografiaModifica

 
Quaderno de varias escrituras en las diferencias de iuridiciones ecclesiastica y real del estado de Milan, 1597

Juan Fernández de Velasco era figlio di Iñigo Fernández de Velasco, duca di Frías, dal quale ereditò il titolo di Connestabile di Castiglia, e di Maria Ángela de Aragón y Guzmán.

Fu governatore del Ducato di Milano tre volte: 1592-1595; 1595-1600; 1610-1612.

Nel 1595, nel contesto delle Guerre di religione francesi e, precisamente, dell'ottava guerra di religione, dopo la dichiarazione di guerra alla Spagna da parte del re Enrico IV di Francia, che iniziò una campagna in Borgogna, dopo aver percorso con le sue truppe il Cammino spagnolo partendo da Milano, egli guidò le armate spagnole nella battaglia di Fontaine-Française contro i francesi, dove la vittoria gli sfuggì per eccessiva precauzione. Durante la sua assenza, Pedro de Padilla assunse ad interim la carica di governatore del Ducato di Milano.

Nel periodo 1600-1610, fu sostituito come governatore di Milano da Pedro Enríquez de Acevedo, conte di Fuentes, che aveva partecipato anch'egli, ma con maggiore fortuna, all'ottava guerra di religione, ma sul fronte nord, dove aveva conquistato le città francesi di Doullens e Cambrai.

A lui si deve, tra l'altro, la costruzione di un salone di Palazzo Reale (all'epoca "Ducale"), il Salone Margherita, primo luogo stabile della capitale lombarda dedicato al melodramma.

Nel 1604, come diplomatico prese parte alle trattative alla firma del Trattato di Londra, che mise fine alla guerra anglo-spagnola di 1585-1604.[1]

Matrimoni e discendenzaModifica

Egli dapprima sposò María Téllez-Girón. La loro unica figlia fu Ana de Velasco y Girón, la quale sposò il duca Teodosio II di Braganza, dando alla luce nel 1604, Giovanni, che venne incoronato re del Portogallo con il nome di Giovanni IV il 1º dicembre 1640.

Dopo la morte della sua prima moglie, Juan Fernández de Velasco si risposò con Joana Fernández de Córdova y Enríquez. La coppia diede alla luce altri tre figli:

OpereModifica

IntitolazioniModifica

Nella città di Milano la moderna Torre Velasca prende il nome dalla Piazza Velasca, così denominata in suo onore.

Nella letteraturaModifica

Juan Fernández de Velasco viene citato dal Manzoni nel capitolo I de I promessi sposi, come autore di due "gride" con le quali si bandivano da Milano i "bravi".

Albero genealogicoModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Iñigo Fernández de Velasco, duca di Frías Pedro Fernández de Velasco, conte di Haro  
 
Mencía de Mendoza  
Juan Fernández de Velasco, marchese di Berlanga  
Maria de Tovar, signora di Berlanga Luis de Tovar, marchese di Berlanga  
 
María de Vivero  
Iñigo Fernández de Velasco, duca di Frías  
Fernando Enríquez Pedro Enríquez, signore di Tarifa  
 
Catalina de Ribera, contessa di los Molares  
Juana Enríquez  
Inés Portocarrero Pedro Portocarrero, signore di Moguer  
 
Juana de Cárdenas, signora di la Puebla del Maestre  
Juan Fernandez de Velasco, duca di Frías  
Juan Alonso de Guzmán, duca di Medina-Sidonia Enrique de Guzmán, duca di Medina-Sidonia  
 
Leonor de Ribera  
Juan Alonso de Guzmán, duca di Medina-Sidonia  
Leonor de Zúñiga Pedro de Zúñiga, conte di Bañares  
 
Teresa de Guzmán, signora di Lepe e d'Ayamonte  
Ana de Guzmán  
Alfonso d'Aragona, arcivescovo di Saragozza Ferdinando II d'Aragona  
 
Aldonza Ruiz de Iborre y Alemany  
Anna d'Aragona  
Anna de Guerrea  
 
 
 

NoteModifica

BibliografiaModifica

FontiModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN14881711 · ISNI (EN0000 0001 2307 7631 · LCCN (ENn83050566 · GND (DE129499048 · BNF (FRcb12527401v (data) · BNE (ESXX1147447 (data) · ULAN (EN500317615 · CERL cnp01349003 · WorldCat Identities (ENlccn-n83050566