Juan Pablo Sorín

dirigente sportivo ed ex calciatore argentino
Juan Pablo Sorín
Juan Pablo Sorín - 1995 - Juventus FC.jpg
Sorín alla Juventus nel 1995
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 171 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1994 Argentinos Juniors
Squadre di club1
1994-1995Argentinos Juniors20 (1)
1995-1996Juventus2 (0)
1996-2000River Plate78 (11)
2000-2002Cruzeiro29 (3)
2002-2003Lazio6 (0)
2003Barcellona15 (1)
2003-2004Paris Saint-Germain21 (1)
2004Cruzeiro6 (0)
2004-2006Villarreal40 (7)
2006-2008Amburgo24 (4)
2008-2009Cruzeiro6 (0)
Nazionale
1995Argentina Argentina U-206 (0)
1995-2006Argentina Argentina75 (11)
Palmarès
Transparent.png Mondiali di calcio Under-20
Oro Qatar 1995
Flag of PASO.svg Giochi panamericani
Oro Mar del Plata 1995
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Perù 2004
Transparent.png Confederations Cup
Argento Germania 2005
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Juan Pablo Sorín (Buenos Aires, 5 maggio 1976) è un dirigente sportivo ed ex calciatore argentino, di ruolo terzino o centrocampista, attuale direttore sportivo del Cruzeiro.

È l'unico calciatore che può vantare la vittoria, nella medesima stagione, della principale coppa continentale per club con due diverse squadre: la UEFA Champions League con la Juventus (1995-1996) e la Coppa Libertadores con il River Plate (1996).

BiografiaModifica

Ha scritto un libro, Grandes Chicos, per raccogliere fondi destinati alla costruzione di una scuola e di un ospedale per bambini in Argentina.[1]

Caratteristiche tecnicheModifica

Sorín era un terzino sinistro versatile e laborioso, che poteva anche giocare come difensore centrale o dovunque sulla fascia sinistra, grazie alla sua abilità di passaggio. Aveva uno stile di gioco eccentrico e, nonostante avesse giocato prevalentemente in ruoli difensivi, spesso faceva corse offensive in posizioni più offensive, dove utilizzava la sua abilità di direzione tecnica e aggressiva con grande effetto.[2][3]

CarrieraModifica

ClubModifica

Inizia a giocare all'età di nove anni nelle giovanili dell'Argentinos Juniors, per poi debuttare in prima squadra nel 1994.

Nella primavera del 1995 Omar Sívori, ambasciatore della Juventus in Sud America, segnala alla dirigenza bianconera il nome di Sorín allora capitano dell'Argentina Under-20 campione del mondo in Qatar.[4][5] Acquistato per 1,6 miliardi di lire,[6] colleziona 4 presenze complessive, senza mai giocare una partita intera.

A fine stagione torna in Argentina per vestire la maglia del River Plate. Con la casacca bianco-rossa disputa tre stagioni vincendo una Coppa Libertadores, una Supercoppa Sudamericana, tre Tornei d'apertura e un Torneo di Clausura.

Nel 2000 lascia l'Argentina e si trasferisce in Brasile, firmando un contratto con il Cruzeiro con il quale vincerà nello stesso anno la Coppa del Brasile.

Il 7 febbraio 2002 viene annunciato il trasferimento, per la stagione 2002-2003, del giocatore alla Lazio di Sergio Cragnotti.[7] Nel corso dell'estate 2002 il trasferimento di Sorín rischia però di saltare. La Lazio, a seguito del crack Cirio, è in grave crisi finanziaria e non riesce a pagare ai brasiliani la prima rata del trasferimento di circa 3,5 milioni di euro.[8] Nel mentre il calciatore inizia ad allenarsi alle dipendenze del mister biancoceleste Roberto Mancini, in attesa del transfer della federazione brasiliana che, dopo aver rinegoziato l'accordo sulla base di un prestito, arriverà solo alla fine di agosto.[9]

Nel corso della stagione l'argentino non riesce a trovare spazio. Inoltre la crisi finanziaria che colpisce il club romano e il conseguente ritardo nel pagamento degli stipendi, spinge il giocatore a mettere in mora la società con conseguente richiesta di svincolo. Ma la richiesta viene respinta dal collegio arbitrale della Lega per un vizio di legittimità.[10]

Il 31 gennaio 2003 termina l'avventura laziale di Sorín che torna così al Cruzeiro per poi essere subito girato sempre in prestito, con diritto di riscatto, al Barça. Con la maglia blaugrana disputa 15 partite segnando una rete.

Nell'estate del 2003, ancora in prestito, si trasferisce in Francia alle dipendenze del Paris Saint Germain con il quale vincerà una Coppa di Francia.

Nel 2004 si trasferisce al Villarreal dove diventa un elemento insostituibile del club spagnolo che riesce, alla sua prima storica partecipazione, a raggiungere la semifinale di Champions League.[11] Ai quarti di finale di quella stessa edizione, Sorìn fu vittima di un violentissimo fallo di Marco Materazzi. In area di rigore il difensore dell'Inter colpì con una gomitata in pieno volto Sorìn, lasciandolo a terra sanguinante.[12][13]

Nell'agosto del 2006 viene acquistato dall'Amburgo per una cifra di 3 milioni di euro.[14] Resta in Germania fino al 2008 per poi tornare al Cruzeiro.[15]

Il 28 luglio 2009, a causa dei numerosi infortuni che hanno accompagnato gli ultimi anni della sua carriera, si è ritirato dal calcio giocato.[16]

NazionaleModifica

Nel 1995 capitanò l'Argentina Under-20 vittoriosa nel campionato mondiale di categoria. Le sue prestazioni nella nazionale giovanile attirarono le attenzioni anche del selezionatore dell'albiceleste Daniel Passarella, che lo fece debuttare il 14 febbraio 1995 nell'amichevole vinta per 4-1 contro la Bulgaria. Diventa così un pilastro della Nazionale, restando per 7 anni il terzino sinistro titolare, a partire dal 1999.

Ha disputato il mondiale del 2002 e quello del 2006 dove il commissario tecnico Pekerman gli affidò la fascia di capitano. In totale con la maglia dell'albiceleste ha disputato 75 partite segnando 11 gol.

Viene ricordato anche per un curioso episodio avvenuto durante la partita tra Brasile e Argentina valida per le qualificazioni al mondiale: Sorìn tocca tre volte il pallone con il piede sinistro e con il destro fa passare la palla sotto le gambe di Ronaldinho (fantasista mondiale per eccellenza).[17] Sorìn subito dopo riceve un buffetto al volto dal brasiliano, evidentemente stizzito per il tunnel subito.[17]

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-2-1995 Mendoza Argentina   4 – 1   Bulgaria Amichevole -   71’
13-5-1995 Johannesburg Sudafrica   1 – 1   Argentina Mandela Cup -   72’
31-5-1995 Cordoba Argentina   1 – 0   Perù Amichevole -   43’
9-10-1996 San Cristóbal Venezuela   2 – 5   Argentina Qual. Mondiali 1998 1
15-12-1996 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Cile Qual. Mondiali 1998 -
12-2-1997 Barranquilla Colombia   0 – 1   Argentina Qual. Mondiali 1998 -   83’
2-4-1997 La Paz Bolivia   2 – 1   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
3-2-1999 Maracaibo Venezuela   0 – 2   Argentina Amichevole -  
10-2-1999 Los Angeles Messico   0 – 1   Argentina Amichevole 1
9-6-1999 Chicago Argentina   2 – 2   Messico Amichevole -    , 43’
26-6-1999 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Lituania Amichevole -   67’
1-7-1999 Luque Argentina   3 – 1   Ecuador Coppa America 1999 - 1º turno -
4-7-1999 Luque Argentina   0 – 3   Colombia Coppa America 1999 - 1º turno -   46’
7-7-1999 Luque Argentina   2 – 0   Uruguay Coppa America 1999 - 1º turno -  
11-7-1999 Ciudad del Este Brasile   2 – 1   Argentina Coppa America 1999 - Quarti di finale 1   69’
4-9-1999 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Brasile Amichevole -
7-9-1999 Porto Alegre Brasile   4 – 2   Argentina Amichevole -
29-6-2000 Bogotá Colombia   1 – 3   Argentina Qual. Mondiali 2002 -   88’
19-7-2000 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Ecuador Qual. Mondiali 2002 -   76’
26-7-2000 San Paolo Brasile   3 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2002 -   71’   85’
16-8-2000 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 2002 -   46’
3-9-2000 Lima Perù   1 – 2   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
8-10-2000 Buenos Aires Argentina   2 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Santiago del Cile Cile   0 – 2   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
28-2-2001 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -
28-3-2001 Buenos Aires Argentina   5 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 2002 1   62’
25-4-2001 La Paz Bolivia   3 – 3   Argentina Qual. Mondiali 2002 1
3-6-2001 Buenos Aires Argentina   3 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2002 -
15-8-2001 Quito Ecuador   2 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2001 Asunción Paraguay   2 – 2   Argentina Qual. Mondiali 2002 -   63’
8-11-2001 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Perù Qual. Mondiali 2002 -
14-11-2001 Montevideo Uruguay   1 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2002 -
13-2-2002 Cardiff Galles   1 – 1   Argentina Amichevole -
27-3-2002 Ginevra Argentina   2 – 2   Camerun Amichevole -   76’
17-4-2002 Stoccarda Germania   0 – 1   Argentina Amichevole 1
2-6-2002 Kashima Argentina   1 – 0   Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
7-6-2002 Sapporo Argentina   0 – 1   Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
12-6-2002 Rifu Svezia   1 – 1   Argentina Mondiali 2002 - 1º turno -   63’
20-11-2002 Saitama Giappone   0 – 2   Argentina Amichevole 1   57’
12-2-2003 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Argentina Amichevole -
30-4-2003 Tripoli Libia   1 – 3   Argentina Amichevole -   46’
15-11-2003 Buenos Aires Argentina   3 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 2006 -   84’
30-3-2004 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Ecuador Qual. Mondiali 2006 -
3-6-2004 Belo Horizonte Brasile   3 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2006 1
6-6-2004 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
27-6-2004 Miami Argentina   0 – 2   Colombia Amichevole -   79’
30-6-2004 East Rutherford Argentina   2 – 1   Perù Amichevole -
7-7-2004 Chiclayo Argentina   6 – 1   Ecuador Coppa America 2004 - 1º turno -
10-7-2004 Chiclayo Argentina   0 – 1   Messico Coppa America 2004 - 1º turno -   76’
17-7-2004 Chiclayo Perù   0 – 1   Argentina Coppa America 2004 - Quarti di finale -
20-7-2004 Lima Argentina   3 – 0   Colombia Coppa America 2004 - Semifinale 1
25-7-2004 Lima Argentina   2 – 2 dts
(2 – 4 dcr)
  Brasile Coppa America 2004 - Finale -   25’ [18]
4-9-2004 Lima Perù   1 – 3   Argentina Qual. Mondiali 2006 1   69’
9-10-2004 Buenos Aires Argentina   4 – 2   Uruguay Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Santiago del Cile Cile   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Buenos Aires Argentina   3 – 2   Venezuela Qual. Mondiali 2006 -
9-2-2005 Düsseldorf Germania   2 – 2   Argentina Amichevole -
30-3-2005 Buenos Aires Argentina   1 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2006 -
8-6-2005 Buenos Aires Argentina   3 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2006 -   42’
15-6-2005 Colonia Argentina   2 – 1   Tunisia Conf. Cup 2005 - 1º turno -   79’
18-6-2005 Norimberga Australia   2 – 4   Argentina Conf. Cup 2005 - 1º turno -
21-6-2005 Norimberga Argentina   2 – 2   Germania Conf. Cup 2005 - 1º turno -
26-6-2005 Hannover Messico   1 – 1 dts
(5 – 6 dcr)
  Argentina Conf. Cup 2005 - Semifinale -
29-6-2005 Francoforte Brasile   4 – 1   Argentina Conf. Cup 2005 - Finale -   35’ [19]
17-8-2005 Budapest Ungheria   1 – 2   Argentina Amichevole -
3-9-2005 Asunción Paraguay   1 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2006 -
9-10-2005 Buenos Aires Argentina   2 – 0   Perù Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2005 Montevideo Uruguay   1 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2006 -
12-11-2005 Ginevra Argentina   2 – 3   Inghilterra Amichevole -
16-11-2005 Doha Qatar   0 – 3   Argentina Amichevole -
30-5-2006 Salerno Argentina   2 – 0   Angola Amichevole 1
10-6-2006 Amburgo Argentina   2 – 1   Costa d'Avorio Mondiali 2006 - 1º turno -
16-6-2006 Gelsenkirchen Argentina   6 – 0   Serbia e Montenegro Mondiali 2006 - 1º turno -
24-6-2006 Lipsia Argentina   2 – 1 dts   Messico Mondiali 2006 - Ottavi di finale -   112’
30-6-2006 Berlino Germania   1 – 1 dts
(4 – 2 dcr)
  Argentina Mondiali 2006 - Quarti di finale -   60’
Totale Presenze 75 Reti 11

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

River Plate: Apertura 1996, Clausura 1997, Apertura 1997, Apertura 1999
Cruzeiro: 2000
Cruzeiro: 1999, 2000
Paris San-Germain: 2003-2004

Competizioni internazionaliModifica

Juventus: 1995-1996
River Plate: 1996
River Plate: 1997

IndividualeModifica

1996, 2000, 2001
2000

NoteModifica

  1. ^ (ES) Juan Pablo Sorín presentó su libro solidario ´Grandes Chicos´, su elperiodicomediterraneo.com, 3 luglio 2005. URL consultato il 12 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2013).
  2. ^ Gli eroi in bianconero: Juan Pablo SORÍN, su Tutto Juve. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  3. ^ (ES) Idolos de la Selección: Juan Pablo Sorin, su El Gráfico. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  4. ^ Calcio, come sono cambiati i campioni: li riconoscete?, su sport.sky.it. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  5. ^ Da Sorìn a Blanchard, passando per Boksic e Sorrentino: la flop 10 degli acquisti della Juventus degli anni 90, su juvenews.eu. URL consultato il 14 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2018).
  6. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.
  7. ^ Lazio: è Sorin la prima pietra gazzetta.it
  8. ^ La Fifa blocca il mercato Lazio gazzetta.it
  9. ^ Presi Sorin e Manfredini 'Finalmente biancocelesti' repubblica.it
  10. ^ Lazetic alla corte di Mancini E Manfredini va all'Osasuña Sorin è ancora della Lazio, ma il Cruzeiro ha intenzione di riprenderselo e poi venderlo gazzetta.it
  11. ^ Sorin passa al Villareal tuttomercatoweb.it
  12. ^ Niente prova tv per Materazzi, su gazzetta.it. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  13. ^ Figuraccia Inter, su Eurosport, 4 aprile 2006. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  14. ^ UFFICIALE: Sorin passa all'Amburgo tuttomercatoweb.it
  15. ^ UFFICIALE: Cruzeiro, Sorin firma fino a dicembre tuttomercatoweb.it
  16. ^ CALCIO, ARGENTINA: SORIN ANNUNCIA IL RITIRO, su repubblica.it, 29 luglio 2009.
  17. ^ a b (EN) 10 of the World's Best Players Getting Humiliated on the Pitch, su 90min.com, 6 settembre 2015. URL consultato il 14 febbraio 2020.
  18. ^ 2º posto
  19. ^ 2º posto

Collegamenti esterniModifica

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