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Julian Tuwim

Julian Tuwim (Łódź, 13 settembre 1894Zakopane, 27 dicembre 1953) è stato un poeta polacco.

Fu una delle maggiori figure della letteratura polacca, conosciuto principalmente per il suo contributo alla letteratura per l'infanzia.

Indice

BiografiaModifica

Viene considerato il maggiore poeta polacco del novecento. Nacque nella città di Łódź in Polonia, studiò a Łódź e a Varsavia dove frequentò i corsi di legge e filosofia all'Università di Varsavia. Nel 1919 fu cofondatore e leader, assieme ad Antoni Słonimski e a Jarosław Iwaszkiewicz, del gruppo sperimentale di poesia Skamander.

Poeta di ricca sensibilità portò con i suoi primi versi, il poema Wiosna (Primavera), una vera rivoluzione nel mondo letterario per la vitalità, il dinamismo, le vigorose onomatopee. Nel 1929 sulla rivista Robotnik pubblicò la poesia A un uomo semplice, una poesia contro la guerra in cui, antesignano, afferma che le guerre si combattono per il petrolio. L'amore gli fece comporre liriche eccellenti raccolte nel volumetto Siodma jesien (Settimo autunno): l'antica lotta di Odisseo che, tornato alla sua dimora, ode il richiamo della sirena che ha la voce del suo primo amore e lo chiama, lo attira e lo seduce. Tuttavia, è la religiosità una delle note caratteristiche della sua personalità, che raggiunge il suo apice nella poesia Il Cristo nella città. Oltre a quelle citate, sono da ricordare le raccolte di poesie: Czyhanie na Boga (imboscata a Dio), Sokrates tanczacy (Socrate danzante, 1920), Slowa we krwi (Parole nel sangue, 1926), Biblia cyganska (Bibbia degli Zingari, 1935), Tresc gorejaca (L'essenza ardente) e Kwiaty Polskie (Fiori polacchi) pubblicato a New York.[1]

Bal w Operze (Il ballo all'Opera), poema considerato tra i suoi capolavori, è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2007 dalla casa editrice Livello 4 nella traduzione di Marco Vanchetti. Un piccolo e notissimo classico è il suo breve poemetto Lokomotywa (Locomotiva), in cui riesce a riprodurre in polacco i suoni onomatopeici di un treno in movimento; questa e altre poesie per bambini fanno parte dell'antologia Tutti per tutti, pubblicata nel 2010 da Orecchio Acerbo, sempre a cura di Marco Vanchetti.

BibliografiaModifica

Opere tradotte in italiano:

NoteModifica

  1. ^ Marina Bersano Begey, Storia della letteratura polacca, Nuova Accademia, p. 222-224, 236.

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Collegamenti esterniModifica

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