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Julie Bishop

attrice statunitense

BiografiaModifica

Attrice bambina, iniziò la sua carriera nel 1923 ed apparve in due film interpretati da Laurel e Hardy, Pugno di ferro (1932) e La ragazza di Boemia (1936). Con gli pseudonimi di Jacqueline Wells e Diane Duval apparve in quasi 50 B movie per la Universal Pictures. Adottò il nome Julie Bishop nel 1941, quando firmò un contratto con la Warner Brothers, e recitò in alcuni celebri film del periodo bellico, tra cui Convoglio verso l'ignoto (1943) di Lloyd Bacon, accanto a Humphrey Bogart, e L'ostaggio (1943) di Raoul Walsh (1943), al fianco di Errol Flynn.

Tra le altre pellicole da lei interpretate negli anni quaranta, sono da ricordare Rapsodia in blu (1945) con Robert Alda, biografia del compositore George Gershwin, in cui interpretò il ruolo della moglie di Ira Gershwin, Cinderella Jones (1946), con cui chiuse il suo periodo alla Warner Bros. dopo sedici film, e Iwo Jima, deserto di fuoco (1949), al fianco di John Wayne. Durante gli anni cinquanta l'attrice comparve con minor frequenza sul grande schermo: tra i film da lei interpretati in questo periodo, da ricordare il western Donne verso l'ignoto (1951), al fianco di Robert Taylor, per la regia di William A. Wellman, che la diresse anche in Prigionieri del cielo (1954), nuovamente accanto a John Wayne. Bishop apparve per l'ultima volta sul grande schermo in un altro western, Orizzonti lontani (1957), in cui ebbe come partner Alan Ladd.

Vita privataModifica

Dopo un primo matrimonio fallito, nel 1944 Bishop sposò il generale Clarence A. Shoop, da cui ebbe due figli, Steve e Pamela Susan, divenuta attrice. Dopo la morte di Shoop nel 1968, Bishop si risposò con William F. Bergin. Morì di polmonite il giorno del suo 87 ° compleanno, il 30 agosto 2001, a Mendocino, in California. È sepolta al Forest Lawn Memorial Park a Glendale, in California, accanto al secondo marito.

Filmografia parzialeModifica

Doppiatrici italianeModifica

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