Juliet Berto

attrice e regista francese

Juliet Berto, pseudonimo di Annie Jamet (Grenoble, 16 gennaio 1947Breux-Jouy, 10 gennaio 1990), è stata un'attrice e regista francese.

Juliet Berto

Interprete di alcuni film di Jean Luc Godard e Jacques Rivette, esordì alla regia negli anni ottanta; in totale diresse 4 film, tra il 1981 e il 1990, anno della sua prematura morte.

BiografiaModifica

Juliet Berto nacque a Grenoble il 16 gennaio 1947 da una famiglia modesta: aveva due sorelle e il padre era operaio in fabbrica[1].

Studiò al liceo des Eaux Claires di Grenoble.

Dopo l'incontro con Jean-Luc Godard alla proiezione del film Les Carabiniers[2], fece la sua prima apparizione al cinema nel 1967 nel film Due o tre cose che so di lei. Recitò quindi in vari film del regista franco-svizzero, tra cui La cinese, Week-end o ancora La gaia scienza (1969), in cui interpretò "La ragazza di Lumumba e della rivoluzione culturale"[3] e Vladimir et Rosa.

Diventò quindi la musa di Jacques Rivette, altro regista storico della Nouvelle Vague: recitò in Out 1, in Céline e Julie vanno in barca di cui fu cosceneggiatrice, e in Duelle. A proposito di questi film, Berto dirà:

(FR)

«Dans Out 1, nous avons improvisé pendant tout le tournage ; pour Céline et Julie, nous avons inventé le scénario avec lui, mais, au tournage, tout était élaboré ; Duelle ne nous laissait aucune liberté, sinon dans le jeu, à partir d'un texte précis et d'une mise en scène minutieuse. Chaque comédienne a un certain potentiel à offrir aux cinéastes, certains cinéastes n'en utilisent qu'une parcelle, et gâchent le reste. Rivette, lui, prend tout. Et nous permet de nous exprimer pleinement. Il m'a permis d'exprimer mes rêves et ma fantaisie.»

(IT)

«In Out 1, abbiamo improvvisato per tutte le riprese ; nel caso di Céline et Julie, abbiamo inventato il copione insieme ma, sul set, tutto era comunque pianificato ; Duelle non ci ha lasciato nessuna libertà, se non nella recitazione supportata da un testo preciso e una messa in scena minuziosa. Ogni attrice ha un suo potenziale che mette a disposizione dei registi, ed alcuni di loro non ne usano che una minima parte, sperperando il resto. Rivette, quanto a lui, prende tutto [dai suoi attori]. E ci permette di esprimerci appieno: mi ha permesso di esprimere i miei sogni e le mie fantasie.»

([4])

Nel 1973 il cantante Yves Simon le dedicò un intero album intitolato Au pays des merveilles de Juliet.

Nel 1974 iniziò a realizzare Babar basses'mother, un insieme di ritratti che in origine erano destinati a far parte di un lungometraggio, ma che per mancanza di fondi saranno inclusi in un cortometraggio[1].

Nel 1977, in Francia, diede vita alla pièce La Vie singulière d'Albert Nobbs di George Moore con la messa in scena di Simone Benmussa.

Negli anni ottanta si dedicò alla scrittura di sceneggiature e alla regia. Il suo film Neige, ottenne tra l'altro il Prix du jeune cinéma al Festival di Cannes del 1981.

Curiosa e polivalente, nel 1983 fu reporter cinematografica per Télélibération al Festival di Cannes[5] e realizza alcuni reportage sul cinema internazionale su TF1[5].

Nel 1984 fu di nuovo davanti alla telecamera per l'antologia cinematografica Cinématon di Gérard Courant. In questa collezione Berto è il numero 441.

Morì il 10 gennaio 1990, a 42 anni, a Breux-Jouy, nel dipartimento dell'Essonne, a causa di un cancro al seno[6].

Vita privataModifica

Juliet Berto si sposò a 16 anni con l'attore e regista teatrale Michel Berto. In seguito fu sentimentalmente legata a Jean-Henri Roger, con il quale realizzò i suoi primi due lungometraggi.

TeatroModifica

Filmografia parzialeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (FR) Jean-Claude Moireau, Juliet Berto, Cinema, 01/11/1984 ISSN 0045-6926
  2. ^ (FR) aticle issu des collections de la Cinémathèque de Grenoble, Née un 16 Janvier, in Tribune de Genève, gennaio 2007.
  3. ^ (FR) Jean-Luc Douin, Juliet Berto, La Gavroche des contestataires, in Cinéma, article issu des collections de la Cinémathèque de Grenoble, 15 settembre 1978.
  4. ^ (FR) Propos recueillis par Jean-Luc Douin, Juliet Berto: La Gavroche des contestataires, in Cinéma, article issu des collections de la Cinémathèque de Grenoble, 15 settembre 1978.
  5. ^ a b Serge Daney, Gérard Lefort, Louis Skorecki, Juliet Berto au pays des marveilles, Libération, pp. 42, 12 janvier 1990.
  6. ^ Les Gens du cinéma

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Collegamenti esterniModifica

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