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Julija Putinceva

tennista kazaka
Julija Putinceva
Putintseva RG19 (26) (48199059111).jpg
Julija Putinceva nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Kazakistan Kazakistan (da maggio 2012)[1]
Altezza 163 cm
Peso 59 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 271 - 213 (55,99%)
Titoli vinti 1 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 27ª (6 febbraio 2017)
Ranking attuale 39ª (1º luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2016)
Francia Roland Garros QF (2016, 2018)
Regno Unito Wimbledon 2T (2015, 2016, 2018, 2019)
Stati Uniti US Open 3T (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 3 - 24 (11,11%)
Titoli vinti 0 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 318ª (27 febbraio 2017)
Ranking attuale 385ª (26 agosto 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2019)
Francia Roland Garros 1T (2016, 2017, 2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2016)
Stati Uniti US Open 3T (2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 26 agosto 2019

Julija Putinceva, accreditata come Yulia Putintseva dalla WTA (in russo: Юлия Путинцева?; Mosca, 7 gennaio 1995), è una tennista russa naturalizzata kazaka.

Nel corso della sua carriera ha vinto un titolo WTA, il Nürnberger Versicherungscup 2019. Vanta, inoltre, altre due finali WTA: una al St. Petersburg Ladies Trophy 2017 e una al Guangzhou International Women's Open 2018. In carriera, si è aggiudicata anche sei titoi ITF tra il 2011 e il 2012. Negli Slam, invece, vanta due quarti di finale raggiunti entambi nell'Open di Francia (2016 e 2018). Il 6 febbraio 2017 ha raggiunto la 27ª posizione, suo best ranking.

BiografiaModifica

Julija è figlia di Anton Putincev ed Anna Puticenva. Ha un fratello più piccolo, Ilya, giocatore di hockey su ghiaccio. Scopre il tennis grazie a suo padre, che la fa allenare allo Spartak Club a Mosca. Si trasferisce a Parigi per allenarsi alla Mouratoglou Academy, dopo aver vinto un importante torneo Under14. Le sue tenniste preferite sono Martina Hingis e Justine Henin.[2]

CarrieraModifica

JuniorModifica

 
Julija Putinceva nel 2012

A livello giovanile ottiene il primo risultato importante con la semifinale raggiunta al Torneo di Wimbledon 2010 - Singolare ragazze, dove viene sconfitta dalla futura campionessa Kristýna Plíšková. Allo Slam successivo, gli US Open, arriva fino alla finale eliminando tra le varie avversarie le teste di serie numero due Tímea Babos e numero cinque Mónica Puig. All'incontro decisivo viene però sconfitta dalla testa di serie numero uno, Dar'ja Gavrilova, per 6-3, 6-2.[3] A fine 2011 partecipa anche all'Orange Bowl nella categoria under-18 venendo sconfitta in finale da Anett Kontaveit.

Raggiunge una seconda finale nei tornei dello Slam agli Australian Open 2012 - Singolare ragazze ma ancora una volta non riesce a vincere l'ultimo match, venendo sconfitta da Taylor Townsend in tre set.

A maggio dello stesso anno raggiunge la sua migliore posizione nella classifica Junior, con il terzo posto dietro Taylor Townsend e Ashleigh Barty.

2010-2012: esordio nel professionismoModifica

Fa il suo esordio nel circuito WTA al BGL Luxembourg Open 2010, grazie ad una wild-card, ma viene sconfitta al primo turno in due set da Angelique Kerber.

Partecipa alle qualificazioni per l'Open di Francia 2012 ma viene sconfitta al secondo turno da Tatjana Maria.

2013: Top 100Modifica

La stagione inizia per Yulia disputando le qualificazioni del torneo di Hobart, nel corso delle quali batte Zhou Yimiao e Viktorija Rajicic prima di essere sconfitta da Lara Arruabarrena Vecino. All'Australian Open la kazaka batte al primo turno in tre set l'americana Christina McHale per poi essere sconfitta al turno successivo dalla spagnola Carla Suárez Navarro.

A febbraio gioca le qualifiche del torneo del Qatar e le supera. Al primo turno, però, viene sconfitta da Mona Barthel. La settimana successiva ottiene una wild card per partecipare al torneo di Dubai. In questa circostanza supera al primo turno Laura Robson in tre set e poi viene battuta da Agnieszka Radwańska al turno successivo.

Ad inizio marzo disputa le qualificazioni del torneo di Indian Wells ma perde al primo turno contro Andrea Petković. Al torneo di Miami, dopo aver superato le qualifiche, perde al primo turno contro la croata Donna Vekić. Al torneo di Charleston perde al primo turno contro la tedesca Julia Görges.

Ad aprile prende parte al torneo di Marrakech nel quale batte al primo turno Mathilde Johansson e perde al secondo contro Kristina Mladenovic. A fine aprile partecipa alle qualificazioni del torneo d'Estoril ma perde già al primo turno contro la britannica Johanna Konta.

A maggio gioca le qualificazioni del torneo di Madrid, battendo Lucie Hradecká ed Aravane Rezaï, ed accede al tabellone principale. Al primo turno cede, comunque, alla numero 1 del mondo Serena Williams in due set. In seguito disputa le qualificazioni per accedere al main draw del torneo di Roma ma dopo aver vinto al primo turno contro Anna Tatišvili perde al turno finale contro Anabel Medina Garrigues. La settimana successiva partecipa alle qualificazioni del torneo di Brussels e le supera dopo aver battuto Shūko Aoyama, Michelle Larcher de Brito e Coco Vandeweghe. Al primo turno batte Alison Van Uytvanck ma al secondo turno viene eliminata da Roberta Vinci. A fine maggio supera il primo turno del Roland Garros battendo la giapponese Ayumi Morita ma poi viene regolata da Sara Errani 6-1 6-1.

Conclude l'anno a ridosso della Top 100, precisamente alla 103esima posizione del ranking.

2014Modifica

 
Julija a servizio agli US Open 2014

Apre l'anno con la sconfitta nelle qualificazioni per il torneo di Brisbane e di Sydney. Agli Australian Open viene eliminata in tre sets dalla numero cinque del ranking, Agnieszka Radwańska, riuscendo ad aggiudicarsi il secondo parziale. Successivamente perde all'esordio in Tailandia contro la qualificata Alexandra Dulgheru per 1-6 7-6 4-6. Non si qualifica a Dubai, Acapulco e ad Indian Wells.

In preparazione al Roland Garros, prende parte a diversi tornei ITF. A Innisbrook raggiunge i quarti di finale sconfitta dalla qualificata Louisa Chirico (6-0 2-6 1-6); supera le qualificazioni ad Osprey, per poi perdere all'esordio in due sets contro Lourdes Domínguez Lino; il 7 aprile si aggiudica il torneo di Pelham, superando nell'atto finale Laura Siegemund; esce di scena nei quarti di finale contro Allie Kiick a Dothan; perde nel secondo turno a Charlottesville, fermata da Sesil Karatančeva; raggiunge un'altra finale a Indian Harbourd Beach, dove Taylor Townsend la sconfigge nettamente; perde all'esordio sia a Cagnes-Sur-Mer che a Saint-Gaudens da Sharon Fichman e da Alexandra Dulgheru. Si presenta allo Slam parigino dove non supera le qualificazioni.

Successivamente, continua a disputare i tornei minori. In Marsiglia e a Padova esce di scena al secondo turno eliminata nuovamente dalla Karatančeva e da Catalina Pella.

Disputa le qualificazioni per il torneo di Bucarest, ma con esito negativo. Tuttavia, a Bastad riesce a qualificarsi e si spinge fino ai quarti di finale eliminando Teliana Pereira (3-1 a causa del ritiro della brasiliana) e Dinah Pfizenmaier (6-3 4-6 6-2), prima di cedere a Jana Čepelová (4-6 5-7).

Nel torneo ITF di Astana viene sconfitta al primo turno per mano di Margarita Gasparjan; a Vancouver cede alla wildcard Asia Muhammad al secondo turno.

Si qualifica per il torneo di Montreal dove si impone a sorpresa sulla n° 14 WTA Flavia Pennetta per 7-6 6-3, prima di venire fermata da Venus Williams. In seguito, non si qualifica per il torneo di Cincinnati, per lo Slam newyorkese e a Tashkent, mentre a Guangzhou viene estromessa all'esordio da Alizé Cornet. A Pechino non ha fortuna, in quanto viene sconfitta nelle qualificazioni. Tuttavia, ad Osaka raggiunge i secondi quarti di finale della stagione, superando Risa Ozaki per 7-6 6-3 e la testa di serie numero sei, Heather Watson, per 6-4 7-5; viene eliminata dalla n° 18 WTA Samantha Stosur. In seguito, partecipa ai tornei ITF di Poiters, Nantes e Limoges (1º turno, 2º turno, quarti di finale).

A fine stagione occupa la posizione n° 113 WTA.

2015: ritorno in Top 100Modifica

 
Julija Putinceva nel 2015

Partecipa alle qualificazioni del torneo di Auckland, ma viene sconfitta al primo turno da Julia Glushko. Agli Australian Open perde all'ultimo turno delle qualificazioni, ma viene ripescata per il tabellone principale. Qui, viene sconfitta dalla n° 26 WTA Elina Svitolina per 3-6 5-7. Si presenta in Tailandia, ma non va oltre il primo turno sconfitta da Evgenija Rodina (6-7 4-6). Non si qualifica per i tornei di Dubai e Doha. Nell'International di Kuala Lumpur si sbarazza della wildcard Jawairiah Noordin, prima di cedere alla qualificata Elizaveta Kuličkova, la quale le lascia solamente due games.

Superate le qualificazioni a Indian Wells si impone su Tereza Smitková con un doppio 6-4, prima di venire fermata dalla n° 6 WTA Ana Ivanović (3-6 1-6). Invece, a Miami, non si qualifica. Entrata nella Top 100, disputa il torneo di Chalerston, ma esce di scena all'esordio contro la Rodina.

Non si qualifica per il il torneo di Stoccarda e di Praga. Disputa il torneo ITF di Cagnes-Sur-Mer raggiungendo i quarti di finale, fermata da Tatjana Maria. Supera le qualificazioni a Norimberga ed estromette la n° 10 WTA Andrea Petković (5-0 a causa del ritiro della tedesca), insieme a Kiki Bertens (6-4 5-7 7-5), prima di venire sconfitta da Karin Knapp, testa di serie numero sei. Si presenta a Parigi dove, dopo aver avuto la meglio in tre sets su Aleksandra Krunić, perde nuovamente contro la Svitolina, n° 21 WTA, stavolta per 6-1 5-7 7-9.

Inizia la stagione sull'erba a Birmigham, dove non accede al tabellone principale, mentre a Wimbledon perde nel secondo turno contro Venus Williams, n° 16 WTA, per 6-7 4-6. Precedentemente, aveva eliminato con qualche difficoltà Marina Eraković (7-6 7-5).

Prende parte al torneo minore di Contrexeville, sconfitta in finale da Alexandra Dulgheru per 3-6 6-1 5-7. Si presenta a Bastad dove migliora il risultato dell'anno precedente arrivando fino alla semifinale. Qui, si impone su Tatjana Maria per 6-4 6-1, Alizé Lim per 6-0 1-6 6-2 e Klára Koukalová per 6-3 6-4; viene fermata dalla giocatrice di casa, Johanna Larsson.

A Washington estromette in rimonta Kurumi Nara per 4-6 6-4 7-6, ma perde poi in tre sets contro Christina McHale. Non si qualifica a Toronto, mentre a Cincinnati e a New Haven cede al primo turno alla wildcard Coco Vandeweghe e ad Alizé Cornet. Agli US Open non va oltre il primo turno per mano della qualificata Kateryna Bondarenko. Nel torneo di Tokyo viene nuovamente sconfitta dalla McHale, mentre a Guangzhou non va oltre l'esordio per mano di Monica Niculescu. Non si qualifica a Wuhan; a Pechino viene eliminata per la terza volta nel corso della stagione dalla Svitolina, n° 18 WTA. Nel torneo di Tianjin viene sconfitta subito da Magda Linette. Prende parte ai tornei ITF di Suzhou e Nanjing (quarti di finale e finale).

Termina la stagione alla posizione n° 74 della classifica WTA.

2016: quarti di finale al Roland Garros e Top 50Modifica

 
Julija Putinceva agli US Open 2016

Si presenta ad Auckland dove non va oltre il primo turno a causa di Marina Eraković(6-7 6-7). A Sydney, nelle qualificazioni, supera senza difficoltà Aljaksandra Sasnovič con un doppio 1-6, ma viene poi estromessa da Mónica Puig per 5-7 1-6. Prende parte agli Australian Open raggiungendo il terzo turno per la prima volta nella sua carriera. Qui batte avversarie come: Caroline Wozniacki per 6-4 al terzo set e Han Xinyun per 6-3 6-1; mentre viene fermata da Margarita Gasparjan con un punteggio di 3-6 4-6. Arriva in semifinale a Taiwan dove, dopo aver approfittato del ritiro di Stefanie Vögele sul 6-3 per la kazaka, perde contro Venus Williams per 5-7 3-6. A Qatar non va oltre il secondo turno dove incontra Timea Bacsinszky che la batte per 2-6 6-7.

Sul territorio americano prende parte agli Indian Wells dove perde al terzo turno per mano di Serena Williams per 6-7 0-6. A Miami, Nicole Gibbs, la estromette per 4-6 2-6 al primo turno. Prende parte al torneo di Charleston, nel quale batte avversarie come: Kurumi Nara per 7-6 6-0, Sabine Lisicki per 7-5 4-6 6-3, Venus Williams per 7-6 2-6 6-4; è costretta ad arrendersi davanti alla testa di serie n° 5, Sara Errani, per 6-7 1-6.

A Rabat si ferma ai quarti di finale di fronte a Kiki Bertens che la batte per 6-3 nel terzo set. A Roma esce di scena già nel primo turno di qualificazioni perdendo per 1-6 nel terzo set contro Mariana Duque Mariño. A Norimberga esce al terzo turno per mano di Julia Görges per 4-6 2-6. Si presenta all'Open di Francia dove stabilisce il suo miglior risultato arrivando nei quarti di finali. Qui trova Serena Williams che la batte per 7-5 4-6 1-6. A Maiorca viene estromessa subito da Sorana Cîrstea per 3-6 2-6.

Anche nell'Eastbourne International viene eliminata subito, stavolta da Kateryna Bondarenko per 2-6 6-4 4-6. A Wimbledon esce già al secondo turno per mano di Anastasija Pavljučenkova (5-7 1-6).

A Washington si spinge fino alla semifinale battendo in ordine: Varvara Flink per 7-5 7-5, Usue Maitane Arconada per 6-4 4-6 6-4, Risa Ozaki per 6-4 6-2; per poi perdere contro Yanina Wickmayer per 4-6 2-6. A Montreal viene battuta nuovamente da Anastasija Pavljučenkova. A Cincinnati viene estromessa da Annika Beck per 2-6 3-6. Agli US Open pareggia il risultato ottenuto l'anno precedente. A Tokyo arriva al terzo turno dove perde contro Magda Linette per 5-7 nel terzo set. A Wuhan perde nuovamente contro Venus Williams al secondo turno. Partecipa al China Open dove perde nel secondo turno contro Garbiñe Muguruza. A Mosca arriva fino al terzo turno approfittando del ritiro di Lesja Curenko sul 6-3 per la kazaka. Perde, successivamente, contro Elina Svitolina che la batte con un doppio 2-6.

Conclude l'annata all'interno della Top 50 per la prima volta in carriera (n° 34 WTA).

2017: prima finale Premier e best rankingModifica

 
Julija Putinceva a Wimbledon 2017

Il nuovo anno non inizia nel migliore dei modi per la tennista kazaka. Perde al primo turno a Brisbane per mano di Karolína Plíšková; nel doppio, in coppia con Kateryna Bondarenko, perde malamente per 6-2 0-6 nel terzo turno. A Sydney migliora il risultato ottenuto l'anno precedente spingendosi fino al terzo turno. Qui perde 0-6 5-7 contro Caroline Wozniacki; nel doppio, sempre in coppia con la Bondarenko, perde 2-6 3-6 nel turzo turno. Agli Australian Open non riesce a difendere il terzo turno fermandosi al secondo per mano di Jeļena Ostapenko. A San Pietroburgo raggiunge la sua prima finale WTA. Batte in ordine: Johanna Larsson (la quale si ritira nel secondo set su un punteggio di 6-0 1-0 per la kazaka), Annika Beck per 6-4 6-0, Svetlana Kuznecova per 6-3 6-7 7-5, Dominika Cibulková per 3-6 6-4 6-4; per poi perdere contro Kristina Mladenovic per 2-6 7-6 4-6. Grazie a questa vittoria raggiunge il suo migliore punteggio con la posizione n° 27. In Qatar arriva al terzo turno dove è costretta al ritiro nel terzo set (2-6 6-4 1-2) contro Mónica Puig. A Dubai viene sconfitta da Catherine Bellis per 1-6 5-7.

Agli Indian Wells viene fermata da Pauline Parmentier (2-6 3-6). A Miami viene battuta nel secondo turno da Karolína Plíšková per 5-7 3-6. A Charleston viene rimontata da Magda Linette (6-4 2-6 4-6).

Si presenta a Rabat come testa di serie n° 5, ma non va oltre il terzo turno perdendo, sempre in rimonta, contro Varvara Lepchenko (6-1 4-6 1-6). A Madrid viene eliminata da Donna Vekić per 3-6 4-6, mentre a Roma supera Mónica Puig, per poi perdere contro la testa di serie n° 5, Johanna Konta, per 3-6 0-6. A Norimberga è testa di serie n° 2, ma si spinge solamente fino ai quarti di finale dove la ferma Sorana Cîrstea (3-6 3-6 4-6). Al Roland Garros si presenta come testa di serie n° 27; non ripete i quarti di finale dell'anno precedente fermandosi al terzo turno per mano di Garbiñe Muguruza (5-7 2-6).

A Birmingham viene fermata da Barbora Strýcová che la batte con un doppio 3-6. Fa meglio nel doppio raggiungendo il terzo turno in coppia con Alizé Cornet. Nell'Eastbourne International è costretta al ritiro contro Lara Arruabarrena Vecino su un punteggio di 4-6 7-6 1-2. A Wimbledon viene eliminata da Anastasija Sevastova per 1-6 6-7.

A Montreal, al secondo turno, viene rimontata da Sloane Stephens (7-6 0-6 4-6). A Cincinnati vieni eliminata al secondo turno da Svetlana Kuznecova per 3-6 4-6. Nel Connecticut Open viene estromessa al secondo turno da Alizé Cornet con estrema facilità (0-6 0-6). Negli US Open viene sconfitta da Agnieszka Radwańska al secondo turno 5-7 2-6. Nel Japan Open è testa di serie n°8; viene rimontata dalla connazionale Zarina Dijas per 6-4 1-6 3-6 nei quarti di finale. A Tokyo esce di scena per mano di Kurumi Nara che la batte per 6-2 4-6 2-6. A Wuhan viene nuovamente rimontata, stavolta da Maria Sakkarī (6-1 4-6 2-6). Al China Open viene sconfitta al primo turno dalla giocatrice di casa, Zhang Shuai, per 4-6 4-6. A Tianjin è testa di serie n° 6, ma non va oltre al terzo turno venendo sconfitta da Stefanie Vögele per 2-6 3-6. Anche nel Kremlin Cup esce di scena nel terzo turno, stavolta per mano di Julia Görges (3-6 3-6). Nel doppio, in coppia con Maryna Zanevs'ka, non fa meglio perdendo nettamente per 1-6 0-6.

Termina il 2017 fuori dalle migliori cinquanta: 53esimo posto.

2018: quarti di finale al Roland Garros e seconda finale WTAModifica

 
Julija Putinceva a Washington nel 2018

Ad Auckland è testa di serie n° 6 ottenendo così un bye bye. Al secondo turno viene eliminata a sorpresa da Ysaline Bonaventure con un doppio 3-6. A Hobart si spinge fino al terzo turno dove incontra Lesja Curenko che la batte per 3-6 2-6. Partecipa al primo Grande Slam della stagione, l'Australian Open, dove, in signolare, esce di scena al secondo turno per mano di Ana Bogdan (6-1 2-6 3-6); nel doppio, in coppia con Kateryna Kozlova, non fa meglio perché vengono sconfitte nel secondo turno con un doppio 3-6. Si presenta a Taiwan come testa di serie n° 5. Qui raggiunge, nel singolare, i quarti di finali dove incontra Kateryna Kozlova che la sconfigge per 5-7 3-6; nel doppio, in coppia con la connazionale Zarina Dijas, perde nettamente al terzo turno per 2-6 1-6. A Qatar, ottenuto il bye bye, non riesce ad andare oltre il secondo turno dove viene sconfitta da Markéta Vondroušová per 3-6 1-6. Agli Indian Wells raggiunge il secondo turno dove viene rimontata da Petra Kvitová per 7-64 63-7 4-6. Arriva al Roland Garros dove gioca un buon torneo arrivando fino ai quarti di finale; batte in ordine: la testa di serie numero 22 Johanna Konta (6-4, 6-3), Jennifer Brady (6-4, 6-3), in rimonta su Wang Qiang (già mietitrice della testa di serie numero 9 Venus Williams al primo turno) per 1-6, 7-5, 6-4 e la testa di serie numero 26 Barbora Strýcová per (6-4, 6-3). In tal modo, raggiunge i quarti di finale a due anni di distanza dall'ultima volta; viene, poi, sconfitta dalla n° 13 WTA, Madison Keys, per 6-7, 4-6.

Inizia la stagione sull'erba ad Eastbourne dove, dopo essersi imposta su Christina McHale nelle qualificazioni, viene estromessa in due sets al primo turno da Donna Vekić. Nello Slam londinese non brilla, in quanto esce di scena al secondo turno per mano della n° 14 WTA Dar'ja Kasatkina; all'esordio aveva dato vita ad un incontro di resistenza insieme a Magda Linette, aggiudicandosi il match con il punteggio di 6-3 3-6 10-8. Si presenta al torneo International di Washington, dove ha la meglio su Tatjana Maria per 6-3 3-6 6-4 e su Jennifer Brady per 7-5 6-2, prima di venire sconfitta dalla futura campionessa, Svetlana Kuznecova, con un doppio 2-6. Costretta a ritirasi, non disputa il torneo di Montreal. Successivamente, non si qualifica a Cincinnati e a New Haven. Agli US Open subisce la vittoria di Bernarda Pera (6-7 4-6). Disputa un torneo ITF a Hiroshima, ma all'esordio si ritira contro Anna Karolína Schmiedlová sul punteggio di 2-6 0-0 in favore alla slovacca.

Si rifà a Guangzhou dove raggiunge la finale senza perdere nemmeno un set. Nel corso del torneo si sbarazza di Sara Sorribes Tormo per 6-1 6-1, Sabine Lisicki per 6-3 6-3, Kateryna Kozlova per 6-4 6-1 e Bernarda Pera per 6-1 6-4. Il 22 settembre viene nettamente sconfitta dalla giocatrice di casa Wang Qiang, che ha la meglio per 6-1 6-2.

A Pechino, superate le qualificazioni, cede malamente a Carla Suárez Navarro (1-6 0-6). Disputa il torneo di Tianjin dove non va oltre il primo turno sconfitta da Misaki Doi in tre sets. Vola a Mosca per giocare l'ultima torneo dell'anno. Qui lascia due games ad Irina-Camelia Begu, prima di perdere contro la favorita Anastasija Sevastova, testa di serie numero cinque, per 5-7 6-4 4-6.

A fine stagione è la 45esima forza della classifica WTA.

2019: primo titolo WTAModifica

 
Julija Putinceva a Sydney nel 2019

La Putinceva inaugura malamente la nuova stagione: esce al primo turno a Brisbane, sconfitta dalla quinta forza mondiale, Karolína Plíšková, per 6-4 3-6 4-6. A Sydney, invece, supera le qualificazioni senza grosse difficoltà, eliminando Destanee Aiava e la connazionale Zarina Dijas; al primo turno si sbarazza di Dar'ja Gavrilova per 6-1 7-6 e si impone sulla n° 5 WTA, Sloane Stephens, per 3-6 7-6 6-0. Si ferma ai quarti di finale per mano della Top Ten, Kiki Bertens (2-6 2-6). Nello Slam australiano ha la meglio su Barbora Strýcová, testa di serie numero trentadue, per 6-4 7-6, ma viene sconfitta, in seguito, da Belinda Bencic (5-7 6-4 2-6). Si presenta a San Pietroburgo, torneo che l'aveva vista finalista nel 2017, dove viene rimontta da Tereza Martincová. Successivamente, è costretta a ritirarsi nel secondo parziale a Dubai contro Lesja Curenko.

Sul cemento americano, colleziona discreti risultati: a Indian Wells viene sconfitta da Angelique Kerber (n° 8 WTA) per 0-6 2-6 nel secondo turno, mentre a Miami da Karolína Plíšková (n° 5 WTA) per 6-2 3-6 5-7 nel quarto turno. In quest'ultimo torneo, si è imposta, tra le altre, su Belinda Bencic (n° 23 WTA) e su Anastasija Sevastova (n° 11 WTA).

In preparazione al Roland Garros, disputa i tornei di Rabat, Madrid, Roma e Norimberga; solamente in quest'ultimo otterrà risultati degni nota. Sulla terra battuta del Marocco viene estromessa all'esordio in rimonta da Tamara Zidanšek; in Spagna subisce un'altra rimonta, stavolta per mano di Ashleigh Barty, numero nove del ranking, al terzo turno; in Italia viene annientata da Petra Kvitová, testa di serie numero due, al secondo turno. In Germania, invece, vince il suo primo titolo in carriera, in quanto si rifà sulla Zidanšek per 4-6 6-4 6-2.[4] Nella corsa al titolo usufruisce del ritiro di Dalila Jakupovič sul punteggio di 6-2 3-0 per la kazaka, elimina Mona Barthel per 7-68 6-1 e si aggiudica il braccio di ferro contro Anna-Lena Friedsam per 7-5 65-7 7-62; successivamente, estromette in semifinale Sorana Cîrstea per 6-4 7-5. Nello Slam parigino cede in due sets al primo turno contro Rebecca Peterson.

Non disputa il torneo di Nottingham, mentre a Birmingham supera Harriet Dart per 6-1 6-4 e Naomi Ōsaka, numero uno del mondo, per 6-2 6-3; verrà, poi, sconfitta da Julia Görges. In seguito, ad Eastbourne viene fermata al secondo turno per mano di Kiki Bertens, dopo aver usufruito del ritiro dell'americana Danielle Collins sul punteggio di 5-0 per la Putinceva. A Wimbledon estromette nuovamente la Ōsaka, nel frattempo scesa al numero due del ranking, per 7-64 6-2; tutttavia, viene sorpresa da Viktorija Golubic per 4-6 63-7.

Partecipa al torneo di Toronto, dove non va oltre il primo turno estromessa dalla favorita Caroline Wozniacki. Dieci giorni più tardi, viene eliminata da Sloane Stephens nel secondo turno a Cincinnati. Non fa meglio nell'International di New York, dove esce di scena già al primo turno contro Zhu Lin. Nell'ultimo Slam della stagione, l'US Open, ritorna a battere una Top Ten; stavolta si tratta di Aryna Sabalenka (6-3 7-63), dopo aver avuto la meglio sull'americana Madison Brengle con un doppio 6-3. Nel terzo turno, suo miglior risultato qui, è opposta a Donna Vekić.

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 25 maggio 2019   Nürnberger Versicherungscup, Norimberga Terra rossa   Tamara Zidanšek 4-6, 6-4, 6-2

Sconfitte (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 5 febbraio 2017   St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento (i)   Kristina Mladenovic 2-6, 7-6(3), 4-6
2. 22 settembre 2018   Guangzhou International Women's Open, Canton Cemento   Wang Qiang 1-6, 2-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (6)Modifica

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (3)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 16 maggio 2011   Summer Cup, Mosca Terra rossa   Veronika Kapšaj 6-2, 6-1
2. 18 luglio 2011   Yesilyurt Tennis Cup, Samsun Cemento   Marta Domachowska 7-6(6), 6-2
3. 8 agosto 2011   Tatarstan Open, Kazan' Cemento   Caroline Garcia 6-4, 6-2
4. 26 dicembre 2011   Siberia Cup, Tjumen' Cemento   Elina Svitolina 6-2, 6-4
5. 6 febbraio 2012   Launceston Tennis International, Launceston Cemento   Lesley Kerkhove 6-1, 6-3
6. 7 maggio 2012   Open GDF SUEZ de Cagnes-sur-Mer Alpes-Maritimes, Cagnes-sur-Mer Terra rossa   Patricia Mayr-Achleitner 6-2, 6-1

Sconfitte (6)Modifica

Torneo $100.000 (2)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 4 novembre 2012   Open GDF SUEZ Nantes Atlantique, Nantes Cemento (i)   Monica Niculescu 2-6, 3-6
2. 1º dicembre 2012   Al Habtoor Tennis Challenge, Dubai Cemento   Kimiko Date 1-6, 6-3, 4-6
3. 13 aprile 2014   Pelham Racquet Club Women's $25K Pro Circuit Challenger, Pelham Terra verde   Laura Siegemund 1-6, 4-6
4. 4 maggio 2014   Audi Melbourne Pro Tennis Classic, Indian Harbour Beach Terra verde   Taylor Townsend 1-6, 1-6
5. 12 luglio 2015   Open 88 Contrexéville, Contrexéville Terra rossa   Alexandra Dulgheru 3-6, 6-1, 5-7
6. 1º novembre 2015   Nanjing Ladies Open, Nanchino Cemento   Hsieh Su-wei 6(5)-7, 6-2, 2-6

Grand Slam JuniorModifica

SingolareModifica

Sconfitte (2)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (1)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 11 setembre 2010   US Open, New York Cemento   Dar'ja Gavrilova 3-6, 2-6
2. 28 gennaio 2012   Australian Open, Melbourne Cemento   Taylor Townsend 1-6, 6-3, 3-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare nei tornei del Grande SlamModifica

Torneo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 V--S
  Australian Open 2T 1T 1T 3T 2T 2T 2T 6-7
  Open di Francia 2T A 2T QF 3T QF 1T 12-6
  Wimbledon 1T A 2T 2T 1T 2T 2T 4-5
  US Open A A 1T 2T 2T 1T 2-4
Totale 2-3 0-1 2-4 8-4 4-4 6-4 2-2 24-14

Doppio nei tornei del Grande SlamModifica

Torneo 2015 2016 2017 V--S
  Australian Open A 1T 1T 0-2
  Open di Francia A 1T 0-1
  Wimbledon A 2T 1-1
  US Open 1T 1T 0-2
Totale 0-1 1-4 0-1 1-6

Doppio misto nei tornei del Grande SlamModifica

Nessuna partecipazione

Vittorie contro giocatrici Top 10Modifica

Stagione 2015 2016 2017 2018 2019 Totale
Vittorie 1 1 2 1 4 9
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2015
1.   Andrea Petkovic 10   Nürnberger Versicherungscup, Norimberga Terra battuta 1T 5-0 rit.
2016
2.   Madison Keys 9   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento 1T 6-3, 3-6, 7-6(7)
2017
3.   Svetlana Kuznecova 8   St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento QF 6-4, 6(4)-7, 7-5
4.   Dominika Cibulková 5   St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento SF 3-6, 6-4, 6-4
2018
5.   Sloane Stephens 10   Nürnberger Versicherungscup, Norimberga Terra battuta 1T 5-7, 6-4, 7-6(3)
2019
6.   Sloane Stephens (2) 5   Sydney International, Sydney Cemento 2T 3-6, 7-6(4), 6-0
7.   Naomi Osaka 1   Birmingham Classic, Birmingham Erba 2T 6-2, 6-3
8.   Naomi Osaka (2) 2   Torneo di Wimbledon, Londra Erba 1T 7-6(4), 6-2
9.   Aryna Sabalenka 9   US Open, New York Cemento 2T 6-3, 7-6(3)

NoteModifica

  1. ^ wtatennis.com, Yulia Putintseva - Awards, su wtatennis.com. URL consultato il 12 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2012).
  2. ^ (EN) Yulia Putintseva, su wtatennis.com.
  3. ^ tennisworlditalia.com, Yulia Putintseva: il nuovo che avanza dalla Russia, su tennisworlditalia.com, 19 dicembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  4. ^ Yastremska al cardiopalma a Strasburgo, Putintseva in rimonta a Norimberga, su tenniscircus.com, 25 maggio 2019.

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