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ToponimoModifica

Il toponimo significa i gemelli e deriva dal loro caratteristico aspetto. Le due cime infatti sono separate da uno stretto intaglio profondo circa 30 m chiamato Brèche des Jumeaux. Alpinisticamente parlando queste due cime sono considerate distinte.

VetteModifica

 
La catena delle Grandes Murailles, dove si trovano i Jumeaux.

Formano i Jumeaux le due seguenti vette:

  • Punta Giordano (m 3.872)
  • Punta Sella (m 3.878).

Salita alle vetteModifica

Punta GiordanoModifica

La prima ascensione alla Punta Giordano fu compiuta il 6 settembre 1877 da Lord Wentworth con le guide Jean-Baptiste Bich e Émile Rey per la cresta sud-ovest.[1]

La via normale alla Punta Giordano si svolge lungo la cresta sud-ovest e per i forti pericoli oggettivi che condizionano gli altri accessi (caduta di sassi), è anche l'unico itinerario consigliabile.[2]

Il 19-20 agosto 1943 Silvio Alverà, Siro Dandrea e Giuseppe Ghedina aprirono la Via degli Scoiattoli. La via ha uno sviluppo di 550 metri su una parete verticale e strapiombante. Al 1970 la via non ha ripetizioni e risulta la più difficile della catena delle Grandes Murailles.[3]

Punta SellaModifica

La prima ascensione alla Punta Sella fu compiuta il 10 giugno 1875 da Giuseppe Corona con le guide Jean-Antoine Carrel e Jean-Joseph Maquignaz.[4]

La Punta Sella è una cima frequentata, che di solito si raggiunge per la cresta sud-est (via normale) o con una traversata dalla Becca di Guin (cresta sud-ovest).

NoteModifica

  1. ^ Buscaini, p. 360.
  2. ^ Buscaini, p. 359-360.
  3. ^ Buscaini, pp. 360-361.
  4. ^ Buscaini, p. 363.

BibliografiaModifica

  • Gino Buscaini, Alpi Pennine, vol. II, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1970.