Apri il menu principale
Jurij Michajlovič Lužkov
Yuri Luzhkov 2010 Moscow Unesco 02.jpg

Sindaco di Mosca
Durata mandato 6 giugno 1992 –
28 settembre 2010
Predecessore Gavriil Popov
Successore Vladimir Resin (ad interim)

Dati generali
Partito politico Partito Comunista dell'Unione Sovietica (dal 1968 al 1991)
Patria - Tutta la Russia (dal 1991 al 2001)
Russia Unita (dal 2001 al 2010)
Università Università statale russa del petrolio e del gas Gubkin
Firma Firma di Jurij Michajlovič Lužkov

Jurij Michajlovič Lužkov (in russo: Юрий Михайлович Лужков?; Mosca, 21 settembre 1936) è un politico russo. È stato il secondo Sindaco di Mosca (1992-2010) e copresidente del Consiglio supremo del partito «Russia Unita» (2001-2010). Attualmente è decano della facoltà di amministrazione delle grandi città all'Università internazionale di Mosca.

Indice

BiografiaModifica

Periodo sovieticoModifica

È nato il 21 settembre 1936 a Mosca nella famiglia di un operaio carpentiere. Gli avi per via paterna vivevano nel villaggio, ora scomparso, di Lužkovo, nel governatorato di Tver'; il padre Michail Andreevič (1902-1975) nacque nel villaggio Molodoj Tud (ora provincia di Olenino nella regione di Tver'); nel 1928 si trasferì a Mosca dove trovò lavoro in un deposito di prodotti petroliferi. La madre, Anna Petrovna Lužkova (nata Syropjatova, 1912-1994), nata nel villaggio di Kalegino (nel Baškortostan), lavorava in fabbrica come manovale.

Nel 1953 terminò la scuola. Gli ultimi tre anni (classi 8-10) Jurij Lužkov studiò nella scuola n. 1259 (all'epoca n. 529). Nel 1954 lavorò nella prima squadra studentesca dissodando le terre vergini in Kazakistan (assieme a A. P. Vladislavlev). Terminò l'Istituto Gubkin dell'industria petrolchimica e del gas. Durante gli studi lavorò attivamente nel Komsomol organizzando manifestazioni pubbliche.

Dal 1958 al 1963 lavorò all'Istituto di ricerca scientifica delle materie plastiche in qualità di giovane collaboratore scientifico, capogruppo e viceresponsabile del laboratorio di automatizzazione dei processi tecnologici.

Dal 1964 al 1971 fu capo della sezione per l'automatizzazione di comando del Comitato statale di chimica, dal 1971 al 1974 fu capo della sezione dei sistemi di comando automatizzati (ASU) del Ministero dell'industria chimica dell'URSS.

Nel 1974 Ju. M. Lužkov fu nominato direttore dell'Ufficio sperimentale di costruzione di automazione (OKBA). Dal 1980 fu direttore generale dell'Unione scientifica di produzione «Chimavtomatika» nella quale rientrava anche il moscovita OKBA che diresse in precedenza. Dal 1986 fu capo della direzione scientifica e tecnica del Ministero dell'industria chimica dell'URSS.

Membro del PCUS dal 1968 fino al suo divieto nell'agosto 1991. Nel 1975 fu eletto deputato del popolo del consiglio provinciale di Babuškino (Mosca), mentre dal 1977 al 1991 del Consiglio cittadino di Mosca (Mossovet). Fu deputato dell'XI legislatura del Soviet Supremo della RSFS Russa (1987-1990).

Nel 1987 per iniziativa del nuovo primo segretario del Mossovet Boris El'cin che stava raccogliendo attorno a sé giovani quadri fu nominato primo vicepresidente del Comitato esecutivo cittadino di Mosca (Mosgorispolkom). Contemporaneamente Lužkov divenne presidente del Comitato cittadino per l'industria agricola e diresse la Commissione cittadina per l'attività di lavoro cooperativo e individuale. Segretario di questa commissione era Elena Baturina, futura moglie di Lužkov (dal 1991). Nell'aprile 1990 alla prima sessione del neoeletto, democraticamente, consiglio cittadino, fu nominato presidente del Mosgorispolkom in seguito alle dimissioni di Valerij Sajkin, ultimo presidente comunista del Comitato esecutivo. Il nuovo presidente del Mossovet, Gavriil Popov, su raccomandazione di Boris El'cin, promosse Lužkov alla carica di presidente del Mosgorispolkom.

Nel giugno 1991 alle prime elezioni per il sindaco di Mosca Lužkov fu eletto vicesindaco, mentre G. Popov come sindaco. Nel luglio 1991 divenne premier dell'amministrazione di Mosca, creato al posto del Mosgorispolkom.

All'epoca degli eventi dell'agosto 1991 Lužkov prese parte attiva alle manifestazioni in difesa della Casa Bianca assieme alla moglie incinta.

Sindaco di MoscaModifica

Il 6 giugno 1992 il sindaco di Mosca Gavriil Popov diede le dimissioni per colpa del ritardo con cui fornì la popolazione di beni alimentari, alcuni dei quali venivano distribuiti tramite dei buoni (talony) e in quantità limitata. Col decreto del Presidente della Russia Boris El'cin Lužkov fu nominato sindaco di Mosca conservando con sé la carica di premier dell'amministrazione cittadina e in seguito per tre volte consecutive fu rieletto sindaco della capitale (nel 1996 raccolse l'87,5%, nel 1999 il 69,89%, nel 2003 il 74,81% dei voti degli elettori; come vicesindaco le prime due volte fu eletto Valerij Šancev, in seguito questa carica smise di essere elettiva).

Nell'ottobre 1993 all'epoca della dispersione del Soviet Supremo della RSFSR si schierò a fianco di El'cin. Su sua disposizione l'edificio del parlamento assieme alle abitazioni vicine furono isolati da tutte le comunicazioni.

Nel dicembre 1994 Lužkov fondò la prima compagnia televisiva in Russia, la «Teleekspo» (Телеэкспо).

Nel 1995 partecipò alla creazione del movimento «La nostra casa Russia» (Наш дом — Россия) e lo appoggiò alle elezioni della Duma alla fine di quell'anno senza però mai iscriversi.

Nel 1996 prese parte attiva alla campagna presidenziale appoggiando El'cin.

Alla fine del 1996 su iniziativa di Lužkov il Consiglio della Federazione riconobbe Sebastopoli come parte del territorio russo e giudicò la politica dell'Ucraina sul fatto della sua separazione in contraddizione con il diritto internazionale.

Alle elezioni del 1999 guidò assieme a A. M. Primakov il partito «Patria» (Отечество) che criticava la politica di El'cin e chiedeva le sue dimissioni al più presto.

Fu membro del Consiglio della Federazione e fece parte della squadra del suo comitato per il bilancio, la politica tributaria, il controllo della valuta e le attività bancarie (1996-2001). La carica di membro del Consiglio della Federazione fu occupata in conformità all'ordinamento in vigore in quanto capo soggetto della federazione, rappresentante della Federazione Russa nella camera delle regioni del Congresso dei poteri locali e regionali d'Europa.

Rimozione dalla carica di sindaco di MoscaModifica

Nel settembre 2010 sui canali centrali furono trasmessi alcuni reportages che critivano l'operato di Lužkov in veste di sindaco: "L'affare del basco" (Дело в кепке) su NTV e "Licenza di uccidere. La Mosca che abbiamo perso" (Беспредел. Москва, которую мы потеряли) sul canale Rossija-24. Il 27 settembre 2010 Jurij Lužkov consegnò a Sergej Naryškin, capo amministrazione del Presidente della Federazione Russa, una lettera a nome del presidente russo, nella quale esprimeva la sua indignazione sul silenzio di Medvedev riguardo alla trasmissione in televisione di programmi ostili al sindaco.

Il 28 settembre 2010 il presidente della Federazione Russa Dmitrij Medvedev firmava il decreto «Sulla sospensione anticipata dei poteri del sindaco di Mosca» col quale Lužkov veniva esonerato dall'incarico di sindaco di Mosca «in relazione alla perdita di fiducia del Presidente della Federazione Russa».

Dopo la rimozione dalla carica di sindacoModifica

Il 1º ottobre 2010 Lužkov è stato nominato decano della facoltà di amministrazione delle grandi città all'Università internazionale di Mosca. L'ordine di nomina è stato firmato dal presidente dell'ateneo ed ex sindaco di Mosca (1991-92) Gavriil Popov.[1]

OnorificenzeModifica

Onorificenze sovieticheModifica

  Ordine di Lenin
  Ordine della Bandiera rossa del Lavoro
  Medaglia per il rafforzamento della cooperazione militare
  Premio di Stato dell'Unione Sovietica

Onorificenze russeModifica

  Ordine al merito per la Patria di III Classe
  Ordine al merito per la Patria di II Classe
«Per i servizi resi allo Stato, per un grande contributo personale alla realizzazione delle riforme intese a ristrutturare l'economia della città, per il successo della ricostruzione del centro storico della capitale, per il rilancio dei luoghi di culto e per la costruzione del memoriale della Vittoria a Poklonnaya Hill»
— 14 novembre 1995
  Ordine d'Onore
«Per l'eccezionale contributo alla conservazione e al restauro dei monumenti della cultura e dell'architettura della città di Mosca»
— 19 agosto 2000
  Ordine al merito militare
«Per il suo grande contributo personale all'aumento della prontezza al combattimento delle truppe e alla garanzia di difesa della Federazione Russa»
— 1º ottobre 2003
  Ordine al merito per la Patria di I Classe
«Per l'eccezionale contributo al rafforzamento dello stato russo e dello sviluppo socio-economico della città»
— 21 settembre 2006
  Medaglia del difensore della Russia libera
«Per l'adempimento del dovere civico nella difesa della democrazia e dell'ordine costituzionale del 19-21 agosto 1991»
— 9 novembre 1993
  Medaglia commemorativa per l'850º anniversario di Mosca
  Medaglia commemorativa per il 300º anniversario di San Pietroburgo
  Medaglia di Anatoly Koni
  Medaglia per i contributi allo sviluppo del settore agro-industriale di I Classe
  Ordine per i Servizi alla Regione di Kaliningrad
«Per i servizi alla regione di Kaliningrad, connessi con l'introduzione di un grande contributo allo sviluppo socio-economico della regione di Kaliningrad e per un contributo significativo alla tutela dei diritti umani»
— 16 gennaio 2009
  Medaglia per i Servizi alla Repubblica di Cecenia
— 2005
  Medaglia al Merito per il Territorio di Stavropol
— 2007
  Medaglia per i 100 anni dei sindacati della Russia
  Ordine di Akhmad Kadyrov
— 2006

Onorificenze straniereModifica

  Ordine di San Mashtots (Armenia)
  Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese (Baviera)
  Ordine dell'Amicizia tra i Popoli (Bielorussia)
«Per il suo grande contributo personale al rafforzamento delle relazioni economiche, tecnico-scientifiche e culturali tra la Repubblica di Bielorussia e la Federazione Russa»
— 16 febbraio 2005
  Ordine di Skarina (Bielorussia)
  Medaglia di Skarina (Bielorussia)
«Per il significativo contributo al rafforzamento delle relazioni amichevoli tra la Repubblica di Bielorussia e la Federazione Russa»
— 19 settembre 1996
  Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale)
— 1998
  Medaglia per i 50 anni di suolo vergine (Kazakistan)
  Medaglia "Astana" (Kazakistan)
  Ordine "Danaker" (Kirghizistan)
«Per il significativo contributo al rafforzamento dell'amicizia, della cooperazione e delle relazioni commerciali ed economiche tra la Repubblica del Kirghizistan e la Federazione Russa»
— 27 febbraio 2006
  Cavaliere dell'Ordine nazionale del Cedro (Libano)
  Ordine della Stella Polare (Mongolia)
  Ordine di Jaroslav il Saggio di V Classe (Ucraina)
«Per il significativo contributo personale allo sviluppo della cooperazione tra l'Ucraina e la Federazione Russa»
— 23 gennaio 2004

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (RU) Sito ufficiale, su luzhkov.ru. URL consultato l'8 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2004).
Controllo di autoritàVIAF (EN115228289 · ISNI (EN0000 0001 2284 3074 · LCCN (ENn93111231 · GND (DE11952984X · BNF (FRcb125220664 (data) · WorldCat Identities (ENn93-111231
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie