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1leftarrow blue.svgVoce principale: Juventus Football Club.

Juventus Football Club
Juventus FC 1970-71.jpg
Stagione 1970-1971
AllenatoreItalia Armando Picchi, poi
Cecoslovacchia Čestmír Vycpálek
PresidenteItalia Vittore Catella
Serie A4º posto (in Coppa UEFA)
Coppa ItaliaPrimo turno
Coppa delle FiereFinale
Trofeo Picchi3º posto
Miglior marcatoreCampionato: Bettega (13)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1970-1971.

StagioneModifica

L'annata segnò un profondo rinnovamento per la compagine bianconera, che a posteriori getterà le basi per la vittoriosa squadra poi ammirata del corso del decennio. Nell'estate 1970 la rosa titolare vide l'innesto di nuovi acquisti come Fabio Capello e Luciano Spinosi, nonché il ritorno a Torino di Roberto Bettega e Franco Causio dopo i fruttuosi prestiti in giro per la penisola. Anche la panchina non sfuggì a quest'opera di svecchiamento con l'ingaggio di Armando Picchi,[1] che coi suoi trentacinque anni rappresentava il più giovane tecnico della massima serie.[2]

 
Parte della rinnovata Juventus nell'estate 1970; da sinistra: i neoacquisti Capello e Landini, il nuovo tecnico Picchi, il confermato Anastasi e Bettega, all'esordio in prima squadra.

La nuova e acerba Juventus chiuse il campionato al quarto posto della classifica, non riuscendo a inserirsi nella lotta-scudetto che premiò l'Inter, ma conquistando coi suoi giovani elementi la qualificazione alla nuova Coppa UEFA prossima al debutto. La stagione fu tuttavia segnata dal dramma vissuto da Picchi, colpito da un male incurabile che lo porterà alla morte in pochi mesi: costretto già nel febbraio 1971 a lasciare la guida della squadra per sottoporsi a cure mediche, l'allenatore bianconero scomparirà alla fine del maggio seguente.[3]

La panchina dei torinesi era stata nel frattempo affidata al cecoslovacco Čestmír Vycpálek, già responsabile del settore giovanile del club,[4] che traghettò l'undici torinese sino alla doppia finale di una Coppa delle Fiere al suo passo d'addìo, persa contro gli inglesi del Leeds Utd unicamente per la regola dei gol fuori casa; non bastò alla Juventus rimanere imbattuta nell'arco della manifestazione[5] — dove aveva superato, in sequenza, i lussemburghesi del Rumelange, gli spagnoli del Barcellona, i magiari del Pécs, gli olandesi del Twente e i tedeschi d'Occidente del Colonia —, né vantare tra le proprie file il capocannoniere dell'edizione, Pietro Anastasi.

 
Il gol di Capello al Leeds Utd, nella finale di andata di Coppa delle Fiere giocata a Torino.

Meno fruttuoso fu il cammino in Coppa Italia dove i piemontesi vennero eliminati già al primo turno di settembre, facendosi superare nel proprio girone dai cadetti del Novara.[6] A conclusione della stagione, nel mese di giugno i bianconeri parteciparono infine, assieme a Cagliari, Inter e Roma, all'unica edizione del cosiddetto Trofeo Picchi (organizzato dai vertici federali in memoria dello scomparso tecnico), chiudendo tale rassegna al terzo posto.[7]

MaglieModifica

In occasione della finale di ritorno della Coppa delle Fiere, da giocarsi in Inghilterra contro il Leeds Utd, la formazione torinese portò al debutto un'inedita seconda versione della divisa di cortesia, blu con colletto e bordini bianchi e neri, destinata a segnare il successivo quindicennio di trasferte della Vecchia Signora. Questa, nata da un'idea dell'allora dirigente juventino Italo Allodi, venne realizzata specificatamente per il succitato incontro del 3 giugno 1971, dato che la seconda casacca bianca dell'epoca dei piemontesi sarebbe andata a confondersi cromaticamente con il tradizionale completo casalingo degli Whites. Molto simile alla maglia azzurra indossata dall'Italia, l'uniforme voleva per l'appunto rimarcare l'italianità della Juventus, in quel frangente unica squadra di club del bel paese rimasta in gioco in ambito internazionale.[8]

Casa
Trasferta
(1ª versione)
Trasferta
(2ª versione)
1ª portiere
2ª portiere

RosaModifica

RisultatiModifica

Serie AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1970-1971.

Girone di andataModifica

Catania
27 settembre 1970
1ª giornata
Catania0 – 1
referto
JuventusStadio Cibali
Arbitro:  Carminati (Milano)

Torino
7 ottobre 1970
2ª giornata
Juventus0 – 0
referto
BolognaStadio Comunale
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Verona
11 ottobre 1970
3ª giornata
Verona0 – 0
referto
JuventusStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro:  Bernardis (Trieste)

Torino
25 ottobre 1970
4ª giornata
Juventus0 – 2
referto
MilanStadio Comunale
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Napoli
8 novembre 1970
5ª giornata
Napoli1 – 0
referto
JuventusStadio San Paolo
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
15 novembre 1970
6ª giornata
Juventus2 – 1
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Torino
22 novembre 1970
7ª giornata
Torino2 – 1
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Campanati (Milano)

Torino
29 novembre 1970
8ª giornata
Juventus2 – 0
referto
RomaStadio Comunale
Arbitro:  Francescon (Padova)

Varese
13 dicembre 1970
9ª giornata
Varese0 – 0
referto
JuventusStadio Franco Ossola
Arbitro:  Bernardis (Trieste)

Torino
20 dicembre 1970
10ª giornata
Juventus2 – 1
referto
L.R. VicenzaStadio Comunale
Arbitro:  Porcelli (Lodi)

Milano
27 dicembre 1970
11ª giornata
Inter2 – 0
referto
JuventusStadio San Siro
Arbitro:  Toselli (Cormons)

Torino
3 gennaio 1971
12ª giornata
Juventus3 – 1
referto
LazioStadio Comunale
Arbitro:  Vacchini (Milano)

Genova
10 gennaio 1971
13ª giornata
Sampdoria2 – 0
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Torino
17 gennaio 1971
14ª giornata
Juventus2 – 1
referto
FoggiaStadio Comunale
Arbitro:  Pieroni (Roma)

Firenze
24 gennaio 1971
15ª giornata
Fiorentina1 – 2
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Toselli (Cormons)

Girone di ritornoModifica

Torino
31 gennaio 1971
16ª giornata
Juventus5 – 0
referto
CataniaStadio Comunale
Arbitro:  Michelotti (Parma)

Bologna
7 febbraio 1971
17ª giornata
Bologna1 – 0
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Mascali (Brescia)

Torino
14 febbraio 1971
18ª giornata
Juventus2 – 1
referto
VeronaStadio Comunale
Arbitro:  Bernardis (Trieste)

Milano
28 febbraio 1971
19ª giornata
Milan1 – 1
referto
JuventusStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Torino
7 marzo 1971
20ª giornata
Juventus4 – 1
referto
NapoliStadio Comunale
Arbitro:  Monti (Ancona)

Cagliari
14 marzo 1971
21ª giornata
Cagliari1 – 1
referto
JuventusStadio Sant'Elia
Arbitro:  Picasso (Chiavari)

Torino
21 marzo 1971
22ª giornata
Juventus3 – 3
referto
TorinoStadio Comunale
Arbitro:  Gussoni (Varese)

Roma
28 marzo 1971
23ª giornata
Roma0 – 0
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
4 aprile 1971
24ª giornata
Juventus2 – 2
referto
VareseStadio Comunale
Arbitro:  Barbaresco (Cormons)

Vicenza
11 aprile 1971
25ª giornata
L.R. Vicenza1 – 1
referto
JuventusStadio Romeo Menti
Arbitro:  Acernese (Roma)

Torino
18 aprile 1971
26ª giornata
Juventus1 – 1
referto
InterStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Roma
25 aprile 1971
27ª giornata
Lazio2 – 2
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Monti (Ancona)

Torino
2 maggio 1971
28ª giornata
Juventus3 – 1
referto
SampdoriaStadio Comunale
Arbitro:  Vacchini (Milano)

Foggia
16 maggio 1971
29ª giornata
Foggia0 – 0
referto
JuventusStadio Pino Zaccheria
Arbitro:  Francescon (Padova)

Torino
23 maggio 1971
30ª giornata
Juventus1 – 1
referto
FiorentinaStadio Comunale
Arbitro:  Pieroni (Roma)

NoteModifica

  1. ^ Picchi trainer della Juventus, in Stampa Sera, 18 maggio 1970, p. 8.
  2. ^ Picchi: Alla Juve senza timori, in La Stampa, 24 maggio 1970, p. 18.
  3. ^ Picchi è morto a 36 anni, in La Stampa, 28 maggio 1971, p. 18.
  4. ^ Vycpalek in panchina per sostituire Picchi, in La Stampa, 13 febbraio 1971, p. 16.
  5. ^ Bruno Bernardi, La Coppa delle Fiere al Leeds, in La Stampa, 4 giugno 1971, p. 16.
  6. ^ Cagliari Juve e Inter fuori!, in Stampa Sera, 14 settembre 1970, p. 7.
  7. ^ La Juventus chiude con una vittoria, in La Stampa, 30 giugno 1971, p. 14.
  8. ^ Bruno Bernardi, Vycpalek: "Giocare con fiducia, gli inglesi non sono dei mostri", in La Stampa, 1º giugno 1971, p. 14.

Collegamenti esterniModifica