Apri il menu principale

BiografiaModifica

Di nazionalità ungherese, Ekaterina Nagy von Cziser nacque a Szabadka (l'attuale Subotica, oggi in Serbia).

Figlia di un funzionario di banca, a sedici anni fu messa per breve tempo nel convento Sancta Christiana in Frohsdorf nei pressi di Vienna per evitare che si sposasse contro il volere della famiglia. Continuò poi gli studi nella capitale austriaca Vienna.

Volendo diventare scrittrice, cosa piuttosto inusuale all'epoca per una donna, a quindici anni era scappata a Budapest, dove si era installata in un elegante albergo sotto falso nome. Riuscì a far pubblicare alcuni dei suoi racconti da una rivista. Ma suo padre la fece rintracciare dalla polizia che gliela riportò a casa. Käthe fu messa a lavorare nell'ufficio del padre, direttore di banca, a sbrigare la corrispondenza[1].

Carriera cinematograficaModifica

L'inquieta ragazza, nel 1926 ottenne di poter andare a Berlino. Trovò lavoro come corrispondente del giornale ungherese Pesti Hírlap e, nel 1927, approdò al cinema, scritturata dal regista Constantin J. David che, in seguito, sarebbe diventato il suo primo marito. Con i suoi maliziosi occhi - neri come neri erano i suoi capelli - e la sua sensualità piena di verve, Käthe iniziò a scalare i gradini di una carriera che l'avrebbe portata a diventare una delle più popolari attrici del cinema tedesco.

 
Käthe von Nagy (1932)

In quel periodo, l'industria cinematografica stava affrontando il passaggio dal muto al sonoro. Per poter distribuire i film oltre i confini nazionali (cosa che, durante il muto era molto più semplice), venne adottato il sistema di girare diverse versioni in diverse lingue. L'industria mise a frutto la buona conoscenza del francese di Käthe per farle interpretare anche le versioni dei suoi film destinati al mercato francese.

Nel 1935, si trasferì a Parigi insieme al secondo marito francese, Jacques Fattini. La lontananza dalla Germania non le impedì di restare una delle dive più amate dagli spettatori tedeschi. Tra i suoi partner, nomi come quelli di Hans Albers o Fernand Gravey. Con Willy Fritsch, girò una serie di pellicole di successo, frivole e popolari. Girò anche due film in Italia: nel 1929, era stata protagonista di Rotaie, di Mario Camerini, in uno dei suoi non numerosissimi film drammatici.

Nel 1937, ritornò a lavorare per la Tobis - che aveva una filiale romana - in Italia, per girarvi Mia moglie si diverte, versione italiana di Unsere kleine Frau, diretta dal tedesco Paul Verhoeven[1].

Nel 1939, lasciò praticamente il cinema dopo Renate im Quartett, sempre diretta da Verhoeven. In seguito, ritornò sporadicamente sullo schermo con un film girato durante la guerra e due nel dopoguerra, l'ultimo dei quali fu il musicale Die Försterchristl.

MorteModifica

Käthe von Nagy morì per un cancro il 20 dicembre 1973 in California, a Los Angeles.

FilmografiaModifica

La filmografia è completa[2].

AttriceModifica

 
Con Willy Fritsch in Turandot, principessa della Cina

Colonna sonoraModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Le dive del terzo Reich, pag. 158
  2. ^ Filmografia IMDb

BibliografiaModifica

  • Cinzia Romani, Le dive del terzo Reich, Gremese editore, Roma maggio 1981

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN47930098 · ISNI (EN0000 0000 2908 4034 · LCCN (ENno2014070338 · GND (DE132694425 · BNF (FRcb16739675j (data) · WorldCat Identities (ENno2014-070338