Kafka sulla spiaggia

romanzo scritto da Haruki Murakami
Kafka sulla spiaggia
Titolo originaleUmibe no Kafuka
AutoreHaruki Murakami
1ª ed. originale2002
Genereromanzo
Sottogenerefantastico
Lingua originale giapponese

Kafka sulla spiaggia (海辺のカフカ Umibe no Kafuka?) è un romanzo di Haruki Murakami.
La prima edizione originale è stata pubblicata nel 2002. La traduzione italiana, effettuata da Giorgio Amitrano, è stata pubblicata da Einaudi nel 2008.
Lo stile del romanzo è riconducibile al filone del genere chiamato "realismo magico".

Indice

TramaModifica

Il romanzo vede l'intrecciarsi di due storie parallele. La narrazione è alterna, parlando di ciascuna storia a capitoli alterni.

I capitoli dispari raccontano la storia di Tamura Kafka, un ragazzo quindicenne. Abbandonato dalla madre e dalla sorella all'età di quattro anni, decide di scappare di casa il giorno del suo compleanno; fugge da una profezia di tipo edipico, pronunciatagli dal padre: "ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre e tua sorella". Tamura ha un alter ego, il ragazzo chiamato Corvo (un altro riferimento a Franz Kafka e al termine "cornacchia", che in ceco si scrive kavka), il quale comunica spesso con lui telepaticamente. Per scappare, Tamura prende un'autobus. Affianco a lui si sede una signorina, Sakura, che cerca di fare conoscenza con lui. Successivamente, durante una sosta, lei gli lascia il suo numero, da usare in caso di bisogno. Kafka nella sua fuga si dirige verso lo Shikoku, e, incerto sul dove andare, passa le giornate in una biblioteca privata di Takamatsu, la biblioteca Kōmura, dove conosce il bibliotecario factotum Ōshima, un personaggio che, nonostante le apparenze, si rivelerà essere fisicamente una donna. Tamura alloggia in un albergo, e una sera, dopo essere andato a cenare, perde coscienza. Si risveglia in un posto ignoto 4 ore dopo, con delle macchie di sangue sulla t-shirt. Istintivamente chiama Sakura, la ragazza incontrata in autobus il primo giorno che era scappato di casa. Nonostante sia notte fonda, lei lo accoglie a casa sua, e tra i due c'è un momento di intimità. La mattina dopo Tamura si sveglia trovandosi da solo a casa, e decide di andarsene per non essere di peso a Sakura. Così va in biblioteca e racconta la sua storia ad Ōshima, che propone di dargli ospitalità e un piccolo salario in cambio di aiuto nella biblioteca. La coordinatrice della biblioteca è la signora Saeki, una donna non più giovane ma molto attraente, dal passato alquanto misterioso: da giovanissima era stata una cantautrice famosa grazie a una sola canzone da lei composta, dal titolo "Kafka sulla spiaggia" (da cui poi il nome del romanzo), ma poi scomparve dalle scene e si ritirò a vita privata. La canzone era dedicata al suo ragazzo, ucciso perchè scambiato per un'altra persona, considerato la sua anima gemella. Tamura se ne innamora e crede di vedere in lei la propria madre. Una sera vede un fantasma entrare nella stanza dove dorme (precedentemente occupata dal ragazzo della signora Saeki), e riconosce la signora Saeki della sua età. Il fantasma fissa il quadro appeso al muro, raffigurante il suo ragazzo sulla spiaggia, e poi se ne va. Ogni notte questo evento si ripete, e Tamura si innamora, inconsapevole se con il fantasma quindicenne o con la vera signora Saeki. Una notte la signora Saeki torna in biblioteca, entra nella stanza di Tamura, come il fantasma prima di lei, e ha con lui un rapporto d'amore. Quando entrava in quella stanza, lei tornava metaforicamente quindicenne e trattava Tamura come fosse il suo ragazzo. Ricercato dalla polizia perchè sospettato dell'omicidio del padre, Tamura si mette in viaggio con Ōshima verso la baita del fratello, situtata in una foresta fitta e misteriosa. La notte stessa Tamura, in un sogno tra il surreale e la realtà, si ritrova nell'appartamento di Sakura. Ha con lei un rapporto d'amore, contro il suo volere e contro l'opinione del ragazzo chiamato Corvo. In questo modo infrange la profezia, avendo ucciso il padre e avendo avuto un rapporto sessuale sia con la madre che con la sorella. Il giorno dopo decide di avventurarsi nella foresta. Arrivato ad un certo punto, lascia il suo equipaggiamento e trova due soldati, ritenuti dispersi anni fa durante una spedizione, che sorvegliano l' "entrata". Lui decide di passare, e dopo diverse ore di camminata, arriva in un villaggio presente all'interno di una vallata. Gli viene assegnata una casa, e lì ci trova la signora Saeki quindicenne che sbriga le faccende di casa per lui. La giornata successiva, dopo l'avvento della signora Saeki quindicenne, entra incasa la vera signora Saeki. Lo invita a uscire immediatamente dalla città tramite l' "entrata" dalla quale è entrato, prima che sia troppo tardi. Titubante, esegue i suoi ordini. Appena uscito dall' "entrata", si dirige verso la baita di Ōshima. Successivamente lo viene a prendere Sada, il fratello di Ōshima, e i due tornano alla biblioteca. Tamura decide che la cosa migliore per lui è tornare a Tokyo e proseguire gli studi. Non prima, però, di aver preso il quadro raffigurante "Kafka sulla spiaggia", lasciatogli nel testamento dalla signora Saeki. Prende il primo autobus per Tokyo, e, in una giornata piovosa, si addormenta.

I capitoli pari raccontano la storia Nakata, un vecchietto rimasto un po' stupido a seguito di un misterioso incidente avuto da bambino: durante una gita di montagna con la scuola nel novembre del 1944, tutti i bambini cadono per alcuni minuti in una misteriosa trance; solo Nakata non si svegliò che due settimane dopo. Successivamente si scopre che la maestra che aveva portato la scolaresca in montagna aveva picchiato Nakata, e lei si ritiene colpevole della sua disabilità. Questo incidente gli ha portato come conseguenza l'incapacità di leggere e scrivere, anche se nel corso della storia si verrà a conoscenza di svariate capacità paranormali di Nakata, come quella di parlare con i gatti e far piovere animali dal cielo. Un giorno, dopo che gli è affidato il compito di cercare la gatta Goma, si imbatte in uno strano personaggio di nome Johnnie Walker, che rapisce i gatti per ucciderli e rubare la loro anima: questi chiede a Nakata di ucciderlo, e in cambio lui la smetterà di torturare i gatti. Nakata, pur mantenendo la sua innocenza, lo uccide. Successivamente si viene a scoprire che Johnnie Walker è un famoso scultore giapponese, nonchè padre di Tamura Kafka. Nakata si consegna subito alla polizia, ma il giovane poliziotto di turno non gli crede. Nakata decide così di andare via dal suo luogo natio, Nakano, andando verso posti a lui sconosciuti, accompagnato dal giovane camionista Hoshino. Nakata non si allontana da Nakano per sfuggire alla polizia, ma perché sente di avere un compito da svolgere: così si ritrova a viaggiare verso lo Shikoku, in cerca di una misteriosa "pietra dell'entrata". Hoshino, grazie all'aiuto del Colonnello Sanders, trova la pietra in un vecchio santuario abbandonato, e la porta all'hotel dove pernottava con Nakata. La sera successiva, mentre Nakata dorme, Hoshino va in giro per la città. Si ritrova in un piccolo bar, e prende un caffè, che risulta essere "buonissimo". Nel bar si sente in sottofondo il Trio dell'Arciduca, di Beethoven, e così Hoshino inizia a chiaccherare con il barista, appassionandosi di musica classica, da lui sempre odiata. Da quel giorno Hoshino cambia completamente visione della sua vita, ritenendosi un "essere vuoto". I due prendono in nolleggio una Mazda Familia per cercare un "qualcosa che sa di cercare solo quando lo troverà". Per due giorni girano tutte le vie della città, finchè per colpa di un errore di guida Hoshino si perde. Arrivano casualmente alla biblioteca Kōmura, e Nakata rivela chè è quello il luogo cercato. Aspettano il giorno dopo, martedì, per assistere alla visita guidata tenuta dalla signora Saeki. Quando Nakata la vede, sente un impellente bisogno di parlarle. I due parlano della "pietra dell'entrata", e del fatto che Nakata l'abbia aperta. Saeki rivela che a suo tempo aveva fatto la stessa cosa. Allora consegna dei fogli a Nakata, nei quali la signora Saeki ha scritto tutti gli avvenimenti della sua vita dalla morte del ragazzo, e gli chiede di disfarsene bruciandoli. I due si trovano in sintonia, come se si conoscessero da moltissimi anni; Nakata le prende la mano, e tutti i particolari malvagi nei ricordi scompaiono, lasciandoli innocui e candidi. Allora Saeki chiede a Nakata di andarsene, e si immerge completamente in essi. Quando Ōshima entra nella stanza per assicurarsi che lei stesse bene, la trova con la testa poggiata sulla scrivania, morta. Nakata e Hoshino tornano a casa, ma prima di chiudere la "pietra dell'entrata" Nakata non riesce a resistere al sonno, e si mette a dormire nel futon. La mattina dopo Hoshino cerca di svegliarlo, trovandolo morto. L'incarico di chiudere l'entrata passa a lui come fosse un'eredità, ma prima di chiuderla deve aspettare un segnale. Il giorno dopo compare Toro, un gatto nero, e i due parlano in "una lingua comune". Toro gli dice che verso la sera un essere, del quale non sa nè forma nè dimensione, si dirigerà verso l' "entrata". Il compito di Hoshino è di ucciderlo a tutti i costi. Durante la notte, sente dei rumori nella stanza nella quale si trova Nakata, morto. Hoshino si fa coraggio e decide di entrare, armato di un coltello da cucina e un martello, e vede un'essere bianco, sottile e lungo uscire dalla bocca di Nakata. Allora Hoshino cerca di ucciderlo, inutilmente, perchè l'essere si rigenera. Avanza inesorabilmente e lentamente verso la pietra dell'entrata, e Hoshino capisce che l'unico modo per impedire all'essere di raggiungere l' "entrata" è di chiuderla. Concentra tutte le sue forze, e riesce finalmente a ribaltare la pietra, chiudendo l' "entrata". Prende il coltello e taglia in più parti l'essere simile al serpente, assicurandosi che fosse morto. Lo chiude in un sacco della spazzatura, e il giorno dopo lo brucia in un falò.

Anche se Tamura e Nakata non si incontrano mai, le loro vicende sono legate in maniera complessa da eventi fantastici e misteriose coincidenze, basate sul tema della memoria e dei ricordi, rivelandosi essere poi la stessa persona. Ciò si evince da diversi episodi: ad esempio, la sera dell'omicidio di Johnnie Walker, Tamura ha un vuoto di memoria di 4 ore, e si risveglia sporco di macchie di sangue. Parallelamente, Nakata uccide lo scultore giapponese con un coltello da cucina. Come diceva la profezia lanciata da egli a Tamura, "ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre e tua sorella".

TematicheModifica

Kafka sulla spiaggia dimostra una miscela tipica di Murakami di cultura popolare, realismo magico, suspense, umorismo, una trama coinvolgente mista a una sessualità potente ed espressiva.[1] Presenta inoltre una maggiore enfasi sulle tradizioni religiose giapponesi, in particolare sullo shintoismo.[2] Il potere e la bellezza della musica come mezzo comunicativo sono uno dei temi centrali del romanzo — il titolo stesso deriva da una canzone che Tamura Kafka ha ascoltato tramite un disco in biblioteca. La musica di Beethoven, in particolare il Trio dell'Arciduca, viene usata molte volte come metafora.[3]

PersonaggiModifica

UmaniModifica

Tamura KafkaModifica

Il vero nome del personaggio non viene rivelato al lettore. Dopo esser scappato di casa, Tamura si sceglie il suo nuovo nome, "Kafka", in onore allo scrittore Franz Kafka. Tamura è descritto come sviluppato fisicamente per la sua età e «un ragazzino quindicenne alto che porta uno zaino e un bagaglio di ossessioni». È il figlio del famoso scultore giapponese Koichi Tamura. Sua madre e sua sorella hanno lasciato la famiglia quando lui aveva quattro anni, di conseguenza non ricorda nulla di loro, nemmeno il loro aspetto. Occasionalmente riesce a interagire con il suo alter-ego metafisico chiamato "Il ragazzo di nome Corvo" ("kafka" suona come "kavka", che significa taccola, un uccello simile a un corvo, in ceco; è anche un altro riferimento allo scrittore Franz Kafka). Corvo dice a Tamura per tutta la durata del romanzo che lui è «il quindicenne più duro del mondo», e lo spinge a intraprendere il viaggio di fuga da casa. Per tutto il romanzo è fortemente suggerito che Tamura, la signora Saeki e Nakata siano in qualche modo collegati in una "realtà alternativa" su cui gli oggetti metafisici del subconscio delle persone prendono forma portandoli a trovare un'essenza nelle loro vite in cambio della rimozione di una 'parte' della loro anima.

Nakata SatoruModifica

Nakata, ultimo di tre figli di successo, era destinato a diventare un uomo di successo come i suoi fratelli. Eccelleva nella scuola, e prendeva i voti più alti. Perse le sue facoltà mentali diventanto analfabeta durante una gita per raccogliere dei funghi con la scuola su una montagna, verso la fine della seconda guerra mondiale, dove un misterioso lampo di luce fa perdere coscienza per un paio d'ore a tutti i bambini. Tuttavia non è questa la causa della sua disabilità: Nakata (per diverse ragioni) è stato picchiato dalla maestra. A differenza degli altri bambini, che si sono ripresi poco dopo, lui è rimasto incosciente per diverse settimane, e dopo il suo risveglio scoprì che la sua memoria e le sue funzioni intellettuali superiori (cioè il pensiero astratto) e la sua capacità di lettura erano scomparse. Al loro posto, subentrò la capacità di parlare con i gatti.

ŌshimaModifica

Ventunenne intellettuale, emofiliaco e transgender, è bibliotecario della Komura Memorial Library e proprietario di una baita in montagna dove Tamura soggiorna nel corso del romanzo. Diventa il mentore di Tamura e lo guida dandogli risposte alle sue domande.

HoshinoModifica

Un camionista di circa vent'anni. Simpatizza Nakata, data la sua somiglianza con suo nonno, deceduto, e lo accompagna verso il suo incerto viaggio.

Signora SaekiModifica

La proprietaria della libreria privata dei Komura, dove Oshima lavora e dove Kafka vive per parte del romanzo. Da giovane era una cantante, e ha pubblicato la canzone "Kafka sulla spiaggia", che unisce molti temi del romanzo. Anche se all'apparenza sembrerebbe essere una persona normale, Saeki soffre di una crisi esistenziale dalla morte del suo ragazzo.

SakuraModifica

Una ragazza che Kafka incontra sull'autobus il primo giorno scappato di casa. Lei lo aiuterà successivamente, offrendogli ospitalità a casa sua.

Johnnie WalkerModifica

Un killer di gatti che progetta di creare un flauto con le loro anime. Il suo nome deriva da Johnnie Walker, una marca di whisky scozzese, e si veste similarmente all'uomo che appare nel logo dell'azienda.

Colonnello SandersModifica

Una "idea astratta" «Tanto quel signore in effetti è solo un'idea astratta. Non è né uomo né un dio né un buddha. Ed essendo un'idea astratta non ha nessuna forma. Ma poichè ha bisogno di un aspetto esteriore, ha assunto quello del colonnello Sanders». Il Colonnello Sanders è il fondatore della catena di fast food americana Kentucky Fried Chicken. Egli aiuta Hoshino a trovare la "pietra dell'entrata" in un vecchio santuario abbandonato.

SadaModifica

Il fratello di Ōshino, nonchè proprietario e costruttore della baita in montagna. È appassionato di surf e dirige un negozio di attrezzi per il suddetto sport.

GattiModifica

GomaModifica

Un gattino disperso color tartaruga appartenente alla famiglia Koizumi. Il compito di Nakata è di ritrovarlo e riportarlo alla famiglia in cambio di un compenso in denaro o in viveri.

OtsukaModifica

Un gatto nero con il quale Nakata parla, chiedendogli indicazioni su dove trovare Goma.

KawamuraModifica

Un gatto diventato disabile mentalmente dopo essere stato investito da una bici. Nonostante Kawamura abbia un lessico ridotto e parli in modo sconnesso, lui e Nakata riescono a comunicare grazie all'aiuto di Mimi.

MimiModifica

Una gatta siamese appassionata di musica classica, aiuta Nakata a capire ciò che Kawamura cerca di dire.

OkawaModifica

Un gatto soriano che avverte Nakata del pericolo di Johnnie Walker.

ToroModifica

Un gatto nero che diventa temporaneamente un "concetto astratto", somministra ad Hoshino le istruzioni su come chiudere l'"entrata".

CriticaModifica

Il romanzo ha ricevuto l'approvazione del 79% dal sito iDreamBooks, basato su 31 recensioni.[4]

Il New York Times lo ha messo nella classifica dei 10 migliori libri del 2005.[5]

EdizioniModifica

PremiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) David Mitchell, Review: Kafka on the Shore by Haruki Murakami, su the Guardian, 08 gennaio 2005. URL consultato il 05 giugno 2018.
  2. ^ Review | Kafka on the Shore by Haruki Murakami, su januarymagazine.com. URL consultato il 05 giugno 2018.
  3. ^ (EN) THE CALL OF THE WILD, in Newsweek, 23 gennaio 2005. URL consultato il 05 giugno 2018.
  4. ^ idreambooks.com, http://idreambooks.com/Kafka-on-the-Shore-by-Haruki-Murakami/reviews/5120.
  5. ^ (EN) The 10 Best Books of 2005, in The New York Times, 11 dicembre 2005. URL consultato il 05 giugno 2018.

Collegamenti esterniModifica