Kamal Hasan Ali

politico e militare egiziano
Kamal Hasan Ali
Kamal Hassan Ali (cropped).tiff
Kamal Hasan Ali durante una visita alla casa bianca

Primo ministro dell'Egitto
Durata mandato 17 luglio 1984 –
4 settembre 1985
Predecessore Ahmad Fu'ad Muhyi al-Din
Successore Ali Lutfi Mahmud

Ministro della Difesa dell'Egitto
Durata mandato 5 ottobre 1978 –
14 maggio 1980
Predecessore Abd al-Ghani al-Gamassi
Successore Ahmed Badawi

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Democratico
Kamal Hasan Ali
Kamal Hassan Ali.JPG
Kamal Hasan Ali in uniforme
NascitaHayy ʿĀbidīn, 18 settembre 1921
MorteIl Cairo, 27 marzo 1993
Dati militari
Paese servitoEgitto Regno d'Egitto
Flag of the Egyptian Revolution (1952).svg Repubblica d'Egitto
Siria Repubblica Araba Unita
Libia Repubblica Araba d'Egitto
Forza armataFlag of the Army of Egypt.svg Esercito egiziano
UnitàCorpo dei Genieri (6º battaglione genieri)
Anni di servizio1942-1980
GradoColonnello generale
GuerreGuerra arabo-israeliana del 1948
Crisi di Suez
Guerra civile nello Yemen del Nord
Guerra dei sei giorni
Guerra del Kippur
Comandante diForze armate egiziane
Apparato d'informazioni generali
(Direttore 1975-1978)
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Anwar al-Sadat (sinistra) con Kamāl Hasan ʿAlī (destra)

Kamāl Hasan ʿAlī (in arabo: كمال حسن علي‎; Hayy ʿĀbidīn, 18 settembre 1921Il Cairo, 27 marzo 1993) è stato un generale e politico egiziano.

Kamāl Hasan ʿAlī - la cui famiglia era originaria di Asyut - intraprese la carriera militare, combattendo nella Guerra arabo-israeliana del 1948. In occasione della Guerra del 1973 contro Israele ricoprì l'importante funzione di responsabile dell'Approvvigionamento dei mezzi corazzati per l'esercito egiziano.
Capo dei Mukhabaràt, servizio segreto egiziano, dal 1975 al 1978,[1] ebbe un ruolo fondamentale nel negoziato di pace tra l'Egitto e Israele del 1979.[1]

Ministro della Difesa (1978-80) e degli Esteri (1980-84), fu nominato da Anwar al-Sadat Primo ministro: carica che mantenne dal 17 luglio 1984 al 4 settembre 1985.[1].

Alla sua morte, il 27 marzo 1993, fu celebrato un funerale militare.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) New York Times, su nytimes.com. URL consultato il 29 dicembre 2010.

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