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Karen Khachanov
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Karen Khachanov nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 198 cm
Peso 87 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 104 - 82 (56,33%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 8º (8 luglio 2019)
Ranking attuale 8º (8 luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros QF (2019)
Regno Unito Wimbledon 4T (2018)
Stati Uniti US Open 3T (2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 19 - 30 (38,78%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 64° (21 maggio 2018)
Ranking attuale 8º (8 luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2017)
Francia Roland Garros 2T (2017)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 3T (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 7 gennaio 2019

Karen Abgarovič Chačanov, accreditato come Karen Khachanov dall'ATP (in russo: Каре́н Абга́рович Хача́нов?; Mosca, 21 maggio 1996), è un tennista russo.

In carriera si è aggiudicato quattro titoli ATP, di cui un Masters 1000, raggiungendo, come proprio best ranking, l’8a posizione l’8 luglio 2019. Nei tornei del Grand Slam vanta i quarti di finale all'Open di Francia 2019. In doppio vanta come miglior posizione la numero sessantaquattro e una finale al Miami Open 2018.

Indice

BiografiaModifica

Inizia a giocare a tennis all'età di tre anni. Suo padre, Abgar, era un pallavolista professionista, mentre sua madre un'infermiera. Ha una sorella, Margarita, e un fratello, Georgiy. I suoi idoli sono Marat Safin e Juan Martín del Potro. Tifa per il Real Madrid e per i Miami Heat. Dal 2016 è sposato con Veronika Shkliaeva.

CarrieraModifica

JunioresModifica

Ha debuttato nel circuito juniores nel 2010 a 14 anni, raggiungendo subito la finale in un G4 in Kirghizistan. Nell'ottobre 2011 si è aggiudicato il suo primo torneo di categoria, nel luglio 2012 è stato sconfitto in finale all'Allianz Kundler German Juniors, torneo di categoria G1. Il 29 luglio 2013, in seguito al successo all'European Junior Championships, ha raggiunto la 17ª posizione della classifica giovanile.

ProfessionismoModifica

2012-2013Modifica

Debutta nel mondo professionistico nel marzo 2012, qualificandosi per il tabellone principale della Tyumen Cup di Tjumen', torneo di categoria futures, ma viene subito eliminato. Nel settembre 2013 riceve una wild card per il tabellone principale del St. Petersburg Open e vince a sorpresa il suo primo match da professionista battendo con due tiebreak il rumeno Victor Hănescu, 63° del ranking. Un mese dopo partecipa alla Kremlin Cup di Mosca dove batte il numero 72 del mondo Albert Ramos in tre set e l'ex top-10 e numero 24 delle classifiche Janko Tipsarević, prima di essere sconfitto dal croato Ivo Karlović, scalando così 295 posizioni del ranking.

2016: primo titolo in carrieraModifica

 
Khachanov nel 2016

Inizia l'anno partecipando al Chennai Open dove viene sconfitto in rimonta da Gilles Müller con il punteggio di 7-6 6-7 2-6. Agli Australian Open non va oltre il secondo turno di qualificazioni. Successivamente, si presenta a vari Challenger. Raggiunge i quarti di finale nel Challenger di Cherbourg dove viene estromesso da Vincent Millot per 4-6 6-7. Nei Challenger di Quimper e Jonkoping raggiunge rispettivamente il secondo turno e la finale. Nel primo viene sconfitto dal connazionale Andrej Rublëv per 6-7 5-7, mentre viene sconfitto nell'atto finale da Andrej Golubev per 7-6 6-7 6-7. Viene eliminato nei quarti di finale nel Challenger kazako da Aslan Karatsev con un doppio 3-6. Nel Challenger di Saint-Brieuc viene sconfitto nel secondo turno da Oleksandr Nedovjesov con il punteggio di 4-6 3-6. Nel Master di Monte Carlo non supera le qualificazioni. Nel torneo di Barcellona supera le qualificazioni e si impone su Aljaž Bedene per 3-6 6-3 7-6 e su Roberto Bautista Agut, testa di serie numero cinque, per 6-2 6-7 6-3; per poi venire sconfitto da Aleksandr Dolgopolov in due sets. A Istanbul estromette nuovamente Bedene, ma viene poi rimontato ad Albert Ramos-Viñolas con il punteggio di 6-4 1-6 0-6. Nel Challenger di Karshi viene eliminato nei quarti di finale da Marko Tepavac in due sets. Si aggiudica il Challenger di Samarcanda imponendosi in finale su Rubén Ramírez Hidalgo per 6-1 6-7 6-1. Nel Roland Garros non va oltre le qualificazioni. Viene fermato da Michail Kukuščkin e da Steven Diez nella semifinale del Challenger di Prostejov e di Mosca. Viene sconfitto nell'ultimo turno di qualificazioni a Wimbledon. Nel Challenger di Braunschweig viene eliminato in tre sets da Nikoloz Basilashvili. In Svezia viene estromesso da Evgenij Donskoj con il punteggio di 6-3 6-7 3-6. Nel torneo austriaco non va oltre i quarti di finale eliminato da Dušan Lajović in due facili set. Nel Challenger di Biella viene sconfitto nel secondo turno da Stefano Napolitano, mentre a Cortina da Lorenzo Giustino. Supera le qualificazioni agli US Open ed estromette Thomas Fabbiano con il punteggio di 6-3 6-3 4-6 6-3, per poi venire sconfitto dal numero sei del mondo, Kei Nishikori, per 4-6 6-4 4-6 3-6. A Pietroburgo viene eliminato in due set da Alexander Zverev. Il 2 ottobre si aggiudica il suo primo torneo ATP, il Chengdu Open. Nel corso del torneo si impone su: João Sousa per 7-6 6-3; Adrian Mannarino per 3-6 6-3 6-1; Feliciano López, testa di serie numero quattro, per 6-3 6-4; Viktor Troicki, sesta testa di serie, per 6-3 7-5 e Albert Ramos-Viñolas, quinta testa di serie, per 6-7 7-6 6-3. Con questo titolo il russo si porta a ridosso della Top 50, posizionandosi 55º. Nel torneo di Shanghai viene sconfitto in rimonta da Miša Zverev con il punteggio di 6-4 4-6 4-6. Non fa meglio a Mosca, dove viene eliminato da Damir Džumhur per 6-3 6-7 4-6. Raggiunge i quarti di finale a Vienna, dove viene sconfitto da Ivo Karlović in tre set.

2017: Top 50Modifica

 
Khachanov a Wimbledon nel 2017

Inizia l'anno con la partecipazione al torneo di Qatar, dove si arrendo nel secondo turno a Ivo Karlović. Ad Auckland viene rimontato da Lu Yen-hsun, che si impone per 6-4 6-7 6-7. Agli Australian Open si impone su Adrian Mannarino per 6-4 3-6 7-6 6-3, prima di venire sconfitto in tre set da Jack Sock. Nel torneo di Rotterdam viene eliminato da Borna Ćorić con un doppio tie-break nel primo turno. A Marsiglia viene rimontato da Gilles Simon, settima testa di serie, per 6-4 5-7 3-6. Non fa meglio a Dubai, venendo sconfitto da Roberto Bautista Agut. A Indian Wells sconfigge Tommy Robredo, per poi cedere a David Goffin. Disputa il Challenger di Irving dove viene sconfitto nei quarti di finale da Michail Kukuščkin. A Miami viene eliminato all'esordio da Diego Sebastián Schwartzman, mentre a Monte Carlo cede nel secondo turno a Pablo Carreño Busta. Si spinge fino ai quarti di finale a Barcellona, dove tra gli altri elimina David Goffin. Viene sconfitto da Viktor Troicki nel secondo turno a Istanbul. Tuttavia, a Madrid cede a Goffin, che si rifà per 2-6 6-7. A Lione viene estromesso nei quarti di finale da Jo-Wilfried Tsonga, seconda testa di serie, per 0-6 4-6. Nel Roland Garros supera Nicolás Jarry per 6-4 3-6 7-6 6-1, Tomáš Berdych per 7-5 6-4 6-4 e John Isner per 7-6 6-3 6-7 7-6, prima di venire sconfitto dal numero uno del mondo, Andy Murray, con il punteggio di 3-6 4-6 4-6. Nel torneo di Halle viene estromesso in semifinale da Roger Federer in due set, eliminando tra gli altri Kei Nishikori. A Wimbledon, elimina Andrej Kuznecov in cinque set e Thiago Monteiro in quattro set, per poi venire liquidato in tre set da Rafael Nadal, numero quattro del mondo. In Svezia esce di scena nei quarti di finale per mano di Aleksandr Dolgopolov, che si impone per 6-7 6-3 6-7. Non fa meglio in Germania, dove viene sorpreso da Federico Delbonis. A Toronto viene sconfitto all'esordio da Pablo Carreño Busta, mentre a Cincinnati nel terzo turno da Yūichi Sugita. Agli US Open viene sconfitto in rimonta in quattro set da Lu Yen-hsun. Si presenta a Chengdu per difendere il titolo, ma esce di scena nel secondo turno battuto da Denis Istomin. A Pechino non va oltre il secondo turno sconfitto da Rafael Nadal, mentre a Shanghai viene sorpreso da Stefanos Tsitsipas. Nel torneo di Vienna e Parigi viene eliminato da Jo-Wilfried Tsonga e da Pablo Cuevas. Disputa la Next Gen Finals da numero 44 del mondo, dove non supera il girone riuscendo a vincere un solo match su tre disputati.

2018: vittoria di un Masters 1000 e a ridosso della Top 10Modifica

Inizia la stagione con la partecipazione al torneo di Auckland dove, dopo aver estromesso Yūichi Sugita e Pablo Cuevas, viene sconfitto nei quarti di finale da Juan Martín del Potro, testa di serie numero due, per 6-7 3-6. Agli Australian Open si impone su Peter Polansky per 7-6 7-6 6-4, per poi venire estromesso da del Potro per 4-6 6-7 7-6 4-6. A Rotterdam viene eliminato all'esordio da Philipp Kohlschreiber per 6-3 6-7 6-7. A Marsiglia, il 25 febbraio, vince il suo secondo titolo in carriera imponendosi in finale su Lucas Pouille con il punteggio di 7-6 3-6 7-5. Nel corso del torneo sconfigge in due set nell'ordine: Ruben Bemelmans, Miša Zverev, Julien Benneteau e Tomáš Berdych. Nel torneo di Dubai, si arrende a Pouille nel secondo turno in tre set. A Indian Wells cede a Evgenij Donskoj per 3-6 6-1 6-7, mentre a Miami a Kevin Anderson nel secondo turno per 6-4 2-6 3-6. Tuttavia, in quest'ultimo torneo, raggiunge la sua prima finale in doppio in coppia con Andrej Rublëv, ma senza riuscire ad aggiudicarsi il titolo dovendo arrendersi per nel terzo set alla coppia americana Mike Bryan/Bob Bryan. A Monte Carlo, dopo aver sconfitto in due set Thanasi Kokkinakis e Gilles Simon, esce di scena per mano di Rafael Nadal, testa di serie numero uno, per 3-6 2-6. Nemmeno a Barcellona fa meglio, in quanto cede a David Goffin. A Madrid viene estromesso nel primo turno da Dušan Lajović. Agli Internazionali d'Italia viene sconfitto in un match complicato da Philipp Kohlschreiber, che si impone per 5-7 7-67 66-7. Nel Roland Garros raggiunge il quarto turno dopo aver sconfitto Andreas Haider-Maurer, Guillermo García López e Lucas Pouille; per poi venire estromesso al quinto set da Alexander Zverev, numero tre del mondo e due del seeding. Raggiunge i quarti di finale a Halle, dove tra gli altri sconfigge Kei Nishikori; è eliminato da Roberto Bautista Agut. A Wimbledon viene nettamente sconfitto nel quarto turno da Novak Đoković, futuro campione e numero dodici del mondo. Il russo precedentemente aveva eliminato in ordine: David Ferrer, Marcos Baghdatis e Frances Tiafoe. Nel torneo di Washington viene sconfitto da Denis Kudla. Sorprendentemente, si spinge fino alla semifinale nel Master 1000 di Montreal dove, dopo aver prevalso su Filip Krajinović, Pablo Carreño Busta, John Isner e Robin Haase, cede a Rafael Nadal per 6-7 4-6. Nel torneo di Cincinnati viene eliminato nel terzo turno da Marin Čilić per 6-7 6-3 4-6. Agli US Open estromette facilmente Albert Ramos-Viñolas e Lorenzo Sonego, per poi venire sconfitto da Rafael Nadal, futuro semifinalista, con il punteggio di 7-5 5-7 6-7 6-7. A Pietroburgo viene sconfitto nel primo turno da Stan Wawrinka con un doppio tie-break. A Pechino soccombe nel secondo turno a Juan Martín del Potro. Nel torneo di Shanghai cede nel secondo turno a Stefanos Tsitsipas. Il 21 ottobre si aggiudica il terzo titolo in carriera, la Kremlin Cup; testa di serie numero tre, riceve un bye al primo turno e si impone su Lukáš Rosol, Mirza Bašić, Daniil Medvedev e, in finale, Adrian Mannarino. Nel torneo di Vienna elimina Dennis Novak, prima di venire nettamente sconfitto da Kei Nishikori. Raggiunge la seconda finale di un Master 1000, la prima in singolare, a Parigi, dove sconfigge in ordine: Filip Krajinović per 7-5 6-2; Matthew Ebden per 6-2 2-0, a causa del ritiro dell'australiano; John Isner, per 6-4 6-7 7-6; Alexander Zverev, numero cinque del mondo, per 6-1 6-2 e Dominic Thiem, numero sette del mondo, per 6-4 6-1[1]. In finale supererà il numero uno del mondo, Novak Đoković, aggiudicandosi il primo Masters 1000 in carriera. Grazie ai punti ottenuti, raggiunge l'11a posizione del ranking.

2019: quarti di finale al Roland Garros e ingresso in top 10Modifica

Al Roland Garros raggiunge per la prima volta i quarti di finale in una prova del Grande Slam, grazie alle vittorie su Cedrik-Marcel Stebe, la wild-card Gregoire Barrere, Martin Kližan e Juan Martin del Potro, n° 9 del mondo e settimo top 10 da lui sconfitto in carriera. A impedirgli l'accesso in semifinale è Dominic Thiem, n° 4 del mondo e finalista nelle edizioni 2018 e 2019 del torneo, che lo supera in tre set. Il risultato ottenuto a Parigi gli spalanca le porte della top 10, dove il 10 giugno si issa alla posizione n° 9.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 ottobre 2016   Chengdu Open, Chengdu Cemento   Albert Ramos-Viñolas 64-7, 7-63, 6-3
2. 25 febbraio 2018   Open 13, Marsiglia Cemento (i)   Lucas Pouille 7–5, 3–6, 7-5
3. 21 ottobre 2018   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Adrian Mannarino 6–2, 6–2
4. 4 novembre 2018   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i)   Novak Đoković 7–5, 6–4

DoppioModifica

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 31 marzo 2018   Miami Open, Miami Cemento   Andrey Rublev   Bob Bryan
  Mike Bryan
6-4, 65-7, [4-10]

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A Q3 2T 2T 3T 0 / 3 4-3
  Roland Garros, Parigi A Q2 4T 4T QF 0 / 3 10-3
  Wimbledon, Londra Q1 Q3 3T 4T 0 / 2 5–2
  US Open, New York Q2 2T 1T 3T 0 / 3 3-3
Vittorie-Sconfitte 0–0 1-1 6-4 9-4 6-2 0 / 11 22-11
Statistiche carriera
Titoli 0 1 0 3 0
Finali 0 1 0 4 0
Ranking a fine anno 152 53 29 11 9 1 545 029 $

DoppioModifica

Torneo 2015 2016 2017 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A 2T 0 / 1 1-1
  Roland Garros, Parigi A A 2T 0 / 1 1-1
  Wimbledon, Londra A A A 0 / 0 0–0
  US Open, New York A A 0 / 0 0-0
Vittorie-Sconfitte 0–0 0-0 2-2 0 / 2 2-2

NoteModifica

Altri progettiModifica

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