Katatonia

gruppo musicale svedese
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Katatonia
Katatonia 2016.jpg
I Katatonia in una foto promozionale del 2016
Paese d'origineSvezia Svezia
GenereProgressive metal[1]
Gothic metal[2][1]
Death doom metal[1] (esordi)
Periodo di attività musicale1991 – in attività
Album pubblicati19
Studio11
Live5
Raccolte3
Sito ufficiale

I Katatonia sono un gruppo musicale svedese fondato a Stoccolma nel 1991 dal cantante Jonas Renkse e dal chitarrista Anders Nyström.

Con l'album Dance of December Souls hanno contribuito a sviluppare, insieme ai Paradise Lost e agli Anathema, il genere death doom metal. Tuttavia, in un percorso di evoluzione iniziato con Discouraged Ones, il gruppo ha abbandonato la componente death per abbracciare il gothic metal, orientandosi successivamente verso il progressive metal e l'elettronica.

Storia del gruppoModifica

Anni novantaModifica

 
Jonas Renske all'Arena Joondalup nel 2010

I Katatonia si formarono a Stoccolma nel 1991, influenzati inizialmente da gruppi come Tiamat, Paradise Lost, The Sisters of Mercy e Fields of the Nephilim. La formazione iniziale includeva i membri fondatori Jonas Renkse e Anders Nyström, inizialmente noti con gli pseudonimi Lord Seth alla batteria/voce e Blackheim alla chitarra/basso. Nel 1992, il gruppo firmò un contratto con la No Fashion Records dopo aver pubblicato l'EP d'esordio Jhva Elohim Meth. L'etichetta pubblicò il primo album del gruppo, Dance of December Souls, nel 1993. L'album è considerato come uno dei più influenti esempi di death doom metal con influenze black metal (specialmente nel comparto vocale) e sonorità darkwave[3].

Dopo la pubblicazione dell'album, i Katatonia firmarono un contratto con la Avantgarde Music, con cui vengono pubblicati gli EP For Funerals to Come... e Sounds of Decay e gli album Brave Murder Day e Discouraged Ones. Brave Murder Day è un concept album incentrato sul suicidio ed include Mikael Åkerfeldt alla voce come guest, mentre Discouraged Ones risulta caratterizzato da sonorità più accessibili e brani in forma canzone. L'uscita di Brave Murder Day venne accompagnata dal primo tour europeo del gruppo come gruppo-spalla agli In the Woods.... Tutto il materiale del gruppo registrato in questo periodo, con l'eccezione degli album in studio, venne in seguito incluso nella raccolta Brave Yester Days, del 2004. In parallelo alla loro carriera col gruppo, Renske e Nyström fondarono, rispettivamente, i progetti solisti October Tide e Diabolical Masquerade.

Terminato il contratto con la Avantgarde Music, il gruppo firmò nel 1999 con la Peaceville Records e pubblicò il quarto album in studio Tonight's Decision, un album che anticipa gran parte del rinnovamento stilistico dei Katatonia.

Anni 2000Modifica

 
I Katatonia al Rockcock Musicfestival a Kuopio nel 2008

Nell'aprile del 2000 il gruppo registrò il quinto album Last Fair Deal Gone Down, accompagnato dall'EP Teargas EP e dal singolo Tonight's Decision, oltre a una tournée europea come gruppo spalla degli Opeth. Nel 2003 venne pubblicato Viva Emptiness: con il tempo, è stato considerato uno dei migliori album del gruppo da varie riviste e siti musicali dedicati al genere, e che include nuove influenze musicali, fra le quali Tool e A Perfect Circle: l'album viene accompagnato dal primo tour europeo da headliner del gruppo.

Il settimo album del gruppo, The Great Cold Distance, venne anticipato dal singolo My Twin e fu oggetto di un'imponente campagna promozionale organizzata dalla Peaceville. L'album vendette oltre 50 000 copie nei primi sei mesi successivi alla pubblicazione e permise ai Katatonia di affrontare un tour europeo condiviso con i Novembre e uno negli Stati Uniti d'America come gruppo-spalla dei Moonspell.

Il 2 novembre 2009 è stata la volta dell'ottavo album Night Is the New Day, caratterizzato da un ampio uso di strumentazione elettronica.[4] Venti giorni più tardi i fratelli Fredrik e Mattias Norrman hanno annunciato il proprio abbandono dai Katatonia per dedicarsi alle proprie famiglie, venendo pertanto sostituiti da Per Eriksson alla chitarra e Niklas Sandin al basso.[5]

Anni 2010Modifica

 
Anders Nyström e Niklas Sandin in concerto a Madrid nel 2010

Il 27 agosto 2012 i Katatonia hanno pubblicato il nono album in studio Dead End Kings, nuovamente prodotto da Nyström e Renkse e caratterizzato da un'ulteriore sperimentazione verso nuovi generi, pur mantenendo le sonorità tipiche del gruppo.[6] L'anno seguente è stato presentato Dethroned & Uncrowned, rivisitazione di Dead End Kings in chiave acustica.[7]

Il 21 febbraio 2014 il gruppo ha annunciato l'abbandono di Per Eriksson dalla formazione in comune accordo a seguito di «differenze di vedute nell'attuale operato» e anche a causa della decisione del chitarrista di trasferirsi a Barcellona, rendendo di fatto problematica la situazione in termini di collaborazione; al suo posto è stato chiamato in via provvisoria Bruce Soord per concludere le date della tournée in supporto a Dethroned & Uncrowned.[8] Il successivo 17 aprile 2014, dopo 15 anni di permanenza, anche Daniel Liljekvist ha abbandonato i Katatonia per dedicarsi alla propria famiglia;[9] il posto di batterista è stato ricoperto da Daniel Moilanen, dapprima in qualità di turnista e in seguito confermato come componente ufficiale della formazione il 9 novembre 2015.[10]

Verso il termine delle sessioni di registrazione del decimo album, i Katatonia hanno annunciato l'ingresso in formazione di Roger Öjersson, che ha preso parte ad alcuni brani dell'album stesso.[11] Intitolato The Fall of Hearts, quest'ultimo è stato pubblicato il 20 maggio 2016 ed è stato accolto positivamente dalla critica specializzata.[12][13]. Il disco è stato promosso nello stesso anno da una tournée europea che li ha visti supportati dagli Agent Fresco e dai Vola.[14]

FormazioneModifica

Attuale
Ex componenti
  • Kristian Poock – chitarra (1993)
  • Guillaume Le Huche – basso (1992-1995)
  • Mikael Oretoft – basso (1997)
  • Fredrik Norrman – chitarra solista e ritmica (1994-2010)
  • Mattias Norrman – basso (1999-2010)
  • Per Eriksson – chitarra solista e ritmica (2010-2014)
  • Daniel Liljekvist – batteria (1999-2015)
Ex-turnisti
  • Bruce Soord – chitarra, cori (2014)

DiscografiaModifica

 
I Katatonia a Stoccolma in un gala nel 2013

Album in studioModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

EPModifica

SingoliModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Katatonia, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Gianni Della Cioppa, 2010, p. 59.
  3. ^ Katatonia su History of Rock Music di Piero Scaruffi
  4. ^ (EN) KATATONIA: New Album Pushed Back To November, Blabbermouth.net, 18 agosto 2009. URL consultato il 17 giugno 2019.
  5. ^ (EN) KATATONIA Lineup Changes, Blabbermouth.net, 22 dicembre 2009. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  6. ^ (EN) KATATONIA Members Talk 'Dead End Kings' Album In New Video Interview, Blabbermouth.net, 13 giugno 2012. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  7. ^ (EN) KATATONIA To Release 'Dethroned And Uncrowned' In September, Blabbermouth.net, 17 giugno 2013. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  8. ^ (EN) KATATONIA Parts Ways With Guitarist PER 'SODOMIZER' ERIKSSON, Blabbermouth.net, 21 febbraio 2014. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  9. ^ (EN) Graham Hartmann, Drummer Daniel Liljekvist Leaves Katatonia to 'Concentrate on Family + Get a Normal Job', Loudwire, 17 aprile 2014. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  10. ^ (EN) KATATONIA Recruit Drummer Daniel 'Mojjo' Moilanen, su metalforcesmagazine.com, 9 novembre 2015. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  11. ^ (EN) Neil Johnson, Katatonia reveal more details on new guitarist Roger Öjersson, WithGuitars, 13 marzo 2016. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  12. ^ KATATONIA - The Fall Of Hearts. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  13. ^ The Fall of Hearts by Katatonia. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  14. ^ (EN) James Weaver, Katatonia reveal European tour supports, Distorted Sound Magazine, 8 agosto 2016. URL consultato il 17 settembre 2019.

BibliografiaModifica

  • (EN) Daniel Bukszpan, The Encyclopedia of Heavy Metal, Barnes & Noble Publishing, 2003, ISBN 0-7607-4218-9.
  • Gianni Della Cioppa, Heavy Metal. I contemporanei, Giunti Editore, 2010, ISBN 978-88-09-74962-7.

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Collegamenti esterniModifica

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