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Katia Svizzero

annunciatrice televisiva, conduttrice televisiva e cantante italiana
Katia Svizzero
NazionalitàItalia Italia
GenereSigla musicale
Musica leggera
Periodo di attività musicale1965 – in attività (come Attrice: dal 1965 al 1991)

Katia Svizzero (Milano, 7 luglio 1959) è un'annunciatrice televisiva, conduttrice televisiva, cantante, showgirl, attrice e ballerina italiana, attiva per la Rai dal 1988 al 2003.

Indice

BiografiaModifica

L'esordioModifica

La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia a soli sei anni, seguendo la mamma, che faceva la modella per la pubblicità. Da bambina venne scelta per interpretare Alice nel paese delle meraviglie, che andò in onda sotto forma di Carosello per pubblicizzare un famoso budino[1].

L'ingresso in RaiModifica

A 13 anni entra a lavorare in Rai, nel programma di cabaret Foto di gruppo con un signore[1]. Di seguito recita negli sceneggiati Il paganini, dove interpreta la fidanzata del famoso violinista, Manon Lescaut[1], il Superspia[1] e nelle commedie musicali di Vito Molinari Una bella domenica di settembre e Macario blu[1].

La commedia musicale e l'inizio del successoModifica

A 17 anni sostiene un provino col regista Vito Molinari per una commedia musicale dove avrebbe potuto cantare e recitare[1]. Il regista la sceglie e da lì a poco, comincia a cantare nei vari programmi televisivi tra i quali Bella d’Estate e Chi tiriamo in ballo[1].

La popolarità con L'Ape MaiaModifica

La Fonit Cetra, casa discografica dell'emittente nazionale, era in cerca di una voce femminile a cui affidare la sigla dell'anime L'Ape Maia, la prima a narrare le vicende dell'insetto. Viene contattata nel 1980 per cantare la sigla di apertura, scritta da Danilo Ciotti e composta da Marcello Marrocchi[1], sotto la guida del maestro Gianni Mazza. Il 45 giri L'Apemaia diventa un enorme successo discografico, raggiungendo il primo posto in classifica.[2], tanto da spingere l'etichetta a farle incidere anche la sigla della seconda stagione dell'anime.

Annunciatrice in RaiModifica

Nel 1988, dopo il clamoroso successo delle sigle televisive, viene assunta dalla Rai come annunciatrice televisiva (in sostituzione di Fiammetta D'Angelo), aggiungendosi al gruppo storico delle signorine buonasera della Rai attive dalla sede romana, allora composto da Nicoletta Orsomando, Rosanna Vaudetti, Anna Maria Gambineri, Maria Giovanna Elmi, Paola Perissi, Marina Morgan, Beatrice Cori, Peppi Franzelin, Maria Rita Viaggi, Ilaria Moscato, Valeria Perilli, Tiziana Amico, Paola Mari, Ermanna Mandelli ed Alessandra Canale, (a cui si aggiungevano anche Maria Grazia Picchetti, Mariolina Cannuli e Maria Brivio, che invece erano attive dagli studi Rai di Milano) ruolo che la Svizzero ha svolto fino al 2003, anno in cui lei, Alessandra Canale e Maria Rita Viaggi, uniche annunciatrici rimaste ancora in attività (le altre avevano raggiunto il pensionamento od avevano abbandonato il ruolo per altre mansioni), sono state sostituite con sei nuove ragazze, due per ogni rete, quest'ultime rimaste in attività fino al 28 maggio del 2016, quando la figura dell'annunciatrice viene cancellata definitivamente dalla Rai, in quanto ritenuta ormai anacronistica[1].

In 15 anni di servizio come annunciatrice, Katia ha partecipato anche a varie rubriche e programmi, previsioni del tempo, programmi di intrattenimento. Inventa sigle di programmi come quella di La Rai che vedrai scritta creando un trio insieme a Ilaria Moscato e Peppi Franzelin[1]. Dal 2004 al 2007 ha condotto su Rai 3, all'interno di Cominciamo bene - Prima, la rubrica dedicata ai principali appuntamenti dei teatri italiani: Il cartellone. Dal 2009 al 2010 ha condotto, su Rai 3, all'interno del programma È domenica, papà, la rubrica Mamme in blog, poi divenuta un programma autonomo. Attualmente collabora con la rete tematica dedicata ai bambini Rai YoYo.

Discografia parzialeModifica

SingoliModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j Katia Svizzero
  2. ^ L'ape maia - Hit Parade Italia, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 29-12-2009.

Collegamenti esterniModifica