Ken il guerriero

Manga del 1983
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Ken il guerriero
北斗の拳
(Hokuto no Ken)
Ken il guerriero.jpg
Copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga, raffigurante il protagonista Kenshiro
Genereazione, fantascienza, post apocalittico, avventura, drammatico
Manga
TestiBuronson
DisegniTetsuo Hara
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione13 settembre 1983 – 8 agosto 1988
Periodicitàsettimanale
Tankōbon27 (completa)
Editore it.Granata Press
1ª edizione it.novembre 1990 – giugno 1994
Volumi it.44 (completa)
Seguito daKen il guerriero: Le origini del mito
Serie TV anime
RegiaToyoo Ashida
Char. designMasami Suda
MusicheNozomi Aoki, Kodomo Band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV11 ottobre 1984 – 5 marzo 1987
Episodi109 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1987
Episodi it.109 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo
Serie TV anime
Ken il guerriero 2
RegiaToyoo Ashida
Char. designMasami Suda
MusicheNozomi Aoki, Kodomo Band, Crystal King
StudioToei Animation, Fuji TV
ReteFuji TV
1ª TV12 marzo 1987 – 18 febbraio 1988
Episodi43 (completa)
Rapporto4:3
Durata ep.24 min
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.1988
Episodi it.43 (completa)
Durata ep. it.24 min
Studio dopp. it.Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive
Dir. dopp. it.Bruno Cattaneo

Ken il guerriero (北斗の拳 Hokuto no Ken?) è un manga il cui esordio è avvenuto in Giappone nel 1983 nella rivista Weekly Shōnen Jump della Shūeisha e realizzato da Tetsuo Hara e Buronson. Ne sono state tratte due serie animate, prodotte negli anni ottanta da Toei Doga e da Fuji Television e, nel 1986, venne realizzato anche un lungometraggio animato. Una terza serie a fumetti, di nome Ken il guerriero: Le origini del mito, divisa in due parti, realizzata sempre da Tetsuo Hara, è esordita rispettivamente nel 2000 e 2017 e fa da prologo alle precedenti.[1]

Il personaggio protagonista è stato oggetto di vasto merchandising.[1]

Al suo interno si trovano una gran quantità di topoi della cultura giapponese e dei manga: l'olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore (bushidō dei samurai), l'amicizia e l'amore[2].

TramaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Ken il guerriero.

Un conflitto mondiale negli anni novanta del XX secolo ha causato il collasso della civiltà e una devastazione ambientale in tutto il pianeta. I sopravvissuti alle esplosioni atomiche si sono ridotti a vivere in piccole comunità in oasi in mezzo al deserto, assediati da bande di predoni, che saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino. In questo mondo post-apocalittico si muove Kenshiro, il 64º successore della Sacra Scuola di Hokuto, un'antica arte marziale assassina che insegna ai suoi adepti a uccidere i propri avversari facendoli esplodere dall'interno mediante la pressione di determinati punti del corpo detti tsubo.

Kenshiro desidera condurre una vita pacifica, ma dopo essere stato tradito dal suo amico Shin e separato dalla fidanzata Julia, si mette in viaggio in cerca di giustizia, proteggendo i deboli e gli oppressi dai briganti e dai despoti del nuovo mondo, ed ergendosi a salvatore dell'umanità. All'inizio delle sue peripezie Ken incontra un giovane ladruncolo, Burt, e una piccola orfana, Lynn, che diventano i suoi compagni di viaggio.

Il viaggio di Ken lo porta a incontrare e affrontare numerosi artisti marziali, tra cui i sei guerrieri della Sacra Scuola di Nanto, un'arte assassina rivale, e i suoi tre fratelli adottivi, che si sono contesi con lui il rango di successore della scuola di Hokuto. Il suo rivale maggiore diviene proprio Raoul, suo fratello adottivo che ha infranto la legge di Hokuto uccidendo il loro maestro e rifiutandosi di riconoscere Ken come successore. A capo di un vasto esercito, Raoul aspira a conquistare e a regnare sul mondo post-apocalittico come Re di Hokuto, sfidando ogni combattente che considera una minaccia. Dopo una lunga serie di battaglie in cui Kenshiro perde numerosi amici e si rafforza sperimentando la rabbia e la tristezza, Ken esce vittorioso su Raoul e, ricongiuntosi con Julia, si ritira a vivere con lei gli ultimi anni di vita che le rimangono, mentre la pace sembra essere tornata nel mondo.

Qualche anno dopo, la violenza è tornata a regnare sulla Terra con l'ascesa dell'Impero Centrale, il cui viceré Jako tiene in pugno l'imperatore e mobilita i generali della Sublime Scuola di Gento per obliterare ogni traccia delle scuole rivali di Hokuto e Nanto dal mondo e opprimere chiunque si opponga a lui. Burt e Lynn, ormai adulti, sono a capo dell'Armata di Hokuto, un gruppo di resistenza contro l'impero. Al ritorno di Kenshiro l'esercito marcia con lui liberando città e distretti, fino a giungere alla Capitale Impieriale e rovesciare la tirannia di Jako. Lynn tuttavia viene rapita e condotta nel Paese dei Demoni, una terra pericolosa e isolata abitata da fanatici guerrieri chiamati shura. Kenshiro si mette al suo inseguimento per salvarla; sull'isola il guerriero scopre la verità sulle sue origini ed è costretto a battersi con i tre generali delle tenebre, che hanno acquisito la tecnica malefica dell'Arcana Arte di Hokuto.

Tornato sul continente, Kenshiro prende sotto la sua ala Ryu, il figlio di Raoul, per farlo diventare il nuovo successore della scuola di Hokuto. Insieme i due affrontano lo scaltro schiavista Koketsu e aiutano i regni di Sava e Blanca; nel breve tempo passato insieme Ken capisce di non avere altro da insegnare al giovane e lo lascia, convinto che Ryu troverà nel sangue di suo padre Raoul la guida per diventare maestro di Hokuto. Dopo un ultimo saluto a Burt e Lynn, Kenshiro si dirige quindi nel deserto, pronto a lottare contro le ingiustizie a protezione dei deboli e ad accogliere la morte sul campo di battaglia.

PersonaggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Ken il guerriero.
  • Kenshiro: è il protagonista della serie e il 64º successore della Sacra Scuola di Hokuto. È indicato anche come "L'uomo dalle sette stelle" per via delle cicatrici a forma di Gran Carro che ha sul petto. Il suo carattere e la sua forza vengono temprati dagli innumerevoli scontri che si trova a dover combattere. All'inizio presentato come fratello adottivo di Raoul, Toki e Jagger, in seguito si scopre che Ken è originario della Terra dei Demoni ed ha un fratello biologico, Hyou, entrambi discendenti del ramo principale della dinastia di Hokuto.
  • Raoul: conosciuto come "Re di Hokuto" e "Il dominatore di fine secolo", è il fratello biologico di Toki e fratello adottivo di Jagger e Kenshiro. È il maggiore dei quattro figli adottivi di Ryuken, il più ambizioso e il più forte fisicamente. A causa della sua ferocia e della sua sete di potere, è l'antagonista principale di Kenshiro nella prima parte della serie.
  • Toki: è fratello biologico di Raoul e adottivo di Jagger] e Kenshiro. Originariamente destinato a essere il successore della Sacra Scuola, è costretto a rinunciarvi a causa di una grave malattia congenita e all'avvelenamento da radiazioni atomiche subito per salvare Ken e Julia. Riscoperta allora la sua vocazione di guaritore, comincia a vagare per il mondo applicando a fini medici i principi di Hokuto, restando comunque coinvolto nello scontro tra Kenshiro e Raoul.
  • Julia: è la fidanzata di Kenshiro. A causa del suo fascino è l'oggetto dell'amore di tanti altri guerrieri, e il suo rapimento da parte di Shin per gelosia scatena l'inizio delle peripezie di Ken. In seguito si scopre che Julia è il sesto dei sei Sacri Guerrieri di Nanto, nata sotto la misericordiosa stella dell'amore materno. Affetta da una grave malattia polmonare, muore alcuni anni dopo essersi ricongiunta a Ken.
  • Burt: è un ragazzino che si arrangia come può nel difficile mondo post-olocausto nucleare, rubando cibo e acqua, o improvvisando spettacolini con la sua armonica a bocca. Incontra Kenshiro all'inizio della serie, quando viene catturato insieme a lui nel villaggio di Lynn con l'accusa di furto. Da quel momento in poi, insieme a Lynn, segue Kenshiro assistendo alla maggior parte dei suoi scontri.
  • Lynn: è una bambina diventata muta dopo aver visto i propri genitori venire uccisi dai predoni. È incaricata di portare da mangiare ai detenuti della prigione del suo villaggio e, quando Kenshiro e Burt vi vengono imprigionati, lei si infatua subito del guerriero di Hokuto, il quale, coi suoi poteri, la guarisce dal suo trauma psicologico. Da quel momento Lynn, insieme a Burt, segue Kenshiro.

TitoloModifica

Il titolo originale della serie può essere tradotto letteralmente in italiano come "Pugno delle stelle del nord", in quanto hokuto indica le sette stelle che compongono il Grande Carro dell'Orsa Maggiore, mentre ken (拳) significa "pugno" o "colpo", ma può anche indicare in questo caso il protagonista della serie, "Ken", in quanto il primo kanji che compone il suo nome completo Kenshiro (拳四郎 Kenshirō?), è lo stesso di pugno. La seconda traduzione possibile sarebbe quindi "Ken dell'Orsa Maggiore" o "Ken delle stelle del nord", inteso come epiteto.

In lingua giapponese, così come nella lingua cinese e nella lingua coreana, il numero è limitato ad una ristretta cerchia di pronomi e di sostantivi; non è questo il caso di Hokuto, che quindi tecnicamente può essere tradotto anche al singolare ("Stella del Nord"). Ciò spiega la traduzione in lingua inglese, Fist of the North Star ("Il pugno della Stella del Nord"), anch'essa letteralmente corretta, ma che può essere ritenuta errata di fatto.

Per quanto riguarda la pronuncia, va detto che in lingua italiana si tende a pronunciare "Hokuto" omettendo la H oppure pronunciandola in modo marcato o rafforzativo, e ponendo l'accento lungo sulla "u"; in realtà la H andrebbe pronunciata aspirata, e la u molto brevemente, quasi come se fosse muta.

Storia editorialeModifica

Tetsuo Hara aveva iniziato la sua carriera nel mondo dei manga come assistente di Yoshihiro Takahashi, distinguendosi subito per il suo tratto realistico e per il talento nella rappresentazione di scene d'azione. Nel 1982 debuttò sulle pagine di Weekly Shōnen Jump con la sua prima serie Tetsuo no Don Quijote sul mondo delle motocross. L'opera non ottenne però il successo sperato e venne cancellata dopo sole dieci settimane, così il curatore editoriale Nobuhiko Horie propose a Hara di scrivere un manga sulle arti marziali cinesi e sui punti di pressione del corpo umano in grado di far esplodere i personaggi dall'interno quando vengono colpiti; il progetto interessò subito l'autore, che era un appassionato di arti marziali e del cinema di Bruce Lee[3][4].

Hara concretizzò l'idea in un one-shot pubblicato ad aprile 1983 sulla rivista Fresh Jump[4]. Un seguito venne poi pubblicato due mesi dopo sulla stessa testata. Questi fumetti-pilota vedono un protagonista adolescente, Kenshiro Kasumi, muoversi nella Tokyo contemporanea e combattere contro la potente organizzazione criminale della Scuola Taizan. Questa può contare su poliziotti corrotti e spietati assassini abili nelle arti marziali e nell'uso di armi bianche ma, grazie alla superiorità tecnica del protagonista, vengono da questi sconfitti. Nel secondo episodio il protagonista aiuta un giovane killer e la sua fidanzata a fuggire dall'organizzazione per cambiare vita, e viene mostrato il potente boss. In Giappone i due one-shot sono stati raccolti nel secondo tankōbon di Tetsu no Don Quixote.

Le due storie autoconclusive ottennero un buon successo tra i lettori di Fresh Jump, così l'editore Shūeisha richiese a Hara di trasformare Ken il guerriero in una serie regolare a cadenza settimanale per la rivista Weekly Shōnen Jump[4]. Le prime idee per il manga erano state fornite da Horie, ma quando l'impegno divenne troppo oneroso il redattore affiancò a Hara lo sceneggiatore Buronson. Questi operò delle modifiche alla storia rispetto alla versione pilota: in particolar modo l'ambientazione viene spostata a un mondo futuro post-atomico e il protagonista reso un personaggio maggiorenne, più stoico e con un passato tragico alle spalle[5]. Il nome di Kenshiro, originariamente rappresentato in kanji, venne translitterato in katakana, mentre il suo cognome fu omesso.

I due autori citarono come influenze il cinema asiatico di arti marziali, in particolare Bruce Lee, i film sulla yakuza, e per l'ambientazione la saga di Mad Max, con il suo futuro post-apocalittico in cui è scomparsa ogni struttura sociale e il mondo è dominato dalla violenza e dalla sopravvivenza del più forte[3][5]. Lo scenario deve molto anche al manga Violence Jack di Gō Nagai, che fu il pioniere di questo genere, influenzando a sua volta anche Mad Max e Ken il guerriero[6]. Nonostante la forte dose di violenza, che attirò critiche soprattutto in Occidente, Hara e Buronson affermarono che il loro uso massiccio della brutalità non era fine a sé stesso, ma piuttosto il tema più immediato in un'opera in cui intendevano esprimere anche i temi dell'amicizia, dell'amore, della sofferenza e della compassione, e che in ultima analisi sono proprio gli aspetti che riescono a trionfare sull'odio e sulla prepotenza[3][5].

Il contratto iniziale prevedeva per Ken il guerriero una durata di tre anni, ma quando il manga si rivelò popolare, venne prolungato su insistenza dell'editore, arrivando a concludersi dopo cinque anni[4].

MangaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Ken il guerriero.

Hokuto no Ken ha debuttato in Giappone sul numero del 13 settembre 1983 della rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha[7] ed è stato serializzato a frequenza settimanale fino all'8 agosto 1988, per un totale di 245 capitoli. Questi sono stati poi raccolti in 27 volumi tankōbon, pubblicati da Shūeisha sotto l'etichetta Jump Comics da marzo 1984 a marzo 1989.

Il manga è stato ristampato varie volte in diverse edizioni. Nel corso degli anni novanta Shūeisha ne ha pubblicato un'edizione aizōban rilegata e una bunkoban brossurata economica, entrambe in 15 volumi[8][9]. Nel 2006 Shōgakukan ne ha pubblicato una riedizione in 14 volumi kanzenban, che presenta le tavole originali a colori apparse sulla rivista Weekly Shōnen Jump e che erano state rese in bianco e nero o omesse nelle edizioni monografiche precedenti[10]. Per celebrare il trentesimo anniversario della serie, Tokuma Shoten ha ripubblicato l'opera in un'edizione kyūkyokuban (edizione definitiva), che consta di 18 albi commercializzati tra il 2013 e il 2014. Essa comprende nuove copertine disegnate da Tetsuo Hara e un capitolo extra inserito all'interno del volume 11, che colma il divario temporale tra la sconfitta di Raoul e l'inizio dell'arco narrativo della Capitale Imperiale[11].

La prima edizione italiana della serie è stata curata dalla Granata Press, che ne ha adattato il titolo in Ken il guerriero. L'opera è stata inizialmente serializzata sul mensile raccoglitore Zero dal 1990, ma dal sedicesimo capitolo la pubblicazione è passata ad albi monografici nella testata Z Compact a cadenza prima mensile e poi quindicinale. La pubblicazione si è conclusa nel 1994 con un totale di 44 volumi, inclusi tre albi speciali editi nel 1993 che riprendevano i capitoli apparsi solo sulla rivista Zero[1]. L'edizione Granata applica un processo di occidentalizzazione, per rendere il manga leggibile da sinistra verso destra con relativo ribaltamento delle tavole.

In seguito i diritti di Ken il guerriero sono passati alla Star Comics, che dal 1997 al 1999 ne ha pubblicato la prima edizione fedele all'originale giapponese, in 27 volumi, con senso di lettura da destra verso sinistra e lievi modifiche alla traduzione. Tra il 2005 e il 2011 d/visual ha riedito la serie in una nuova raccolta, contraddistinta da un formato più grande, diverse tavole a colori, una nuova traduzione e dal mantenimento delle onomatopee in giapponese[12]. Ultima in ordine di tempo è l'edizione Panini Comics, commercializzata nel corso del 2013 con 27 uscite settimanali[13].

Spin offModifica

Ken il guerriero: Le origini del mito (蒼天の拳 Sōten no Ken?), sviluppato a partire dal 2001, dagli stessi autori Buronson e Tetsuo Hara. La serie è un prequel di Ken il guerriero e narra le avventure dello zio di Kenshiro, Kenshiro Kasumi, 62º maestro della Divina scuola di Hokuto.

Negli anni 2000 vennero commissionati alcuni fumetti incentrati su diversi personaggi della storia; Raoh (Raoul), Toki, Yuria (Julia), Jagi (Jagger), Juza e Rei.

  • Raoh - Il conquistatore del cielo è uno spin-off di Ken il guerriero, un manga scritto e disegnato durante la lavorazione della pentalogia e narra le avventure di Raoul nel lasso di tempo tra la partenza dal dojo di Hokuto e il primo duello con Kenshiro; Raoul è accompagnato da Reina e Souga, che saranno i generali del suo esercito; tra i personaggi che appaiono ci sono Toki, il capocarceriere Uighur, Juza delle Nuvole, Yuda, Souther e Ryuga, oltre ad altri nuovi appositamente creati. Il manga di 26 capitoli è stato trasposto in un anime di 13 episodi.
  • Toki: il Santo d'Argento mostra le vicende del secondo fratello di Hokuto, dalla sua partenza dopo la morte di Ryuken fino al suo duello finale con il fratello Raoh; viene mostrato il conflitto interiore di Toki derivato dall'amore impossibile per Julia e la sua angoscia quando vede per la prima volta la Stella Avvisaglia di Morte; inoltre il rapporto tra i due fratelli di sangue viene approfondito; compaiono anche personaggi come Amiba, Jagger e Ryuga.
  • Yuria: la Stella dell'Amore Materno narra due avventure di Yuria accadute prima della guerra: nella prima la ragazza deve fare i conti con la sua capacità di vedere saltuariamente il futuro degli individui e impossibilità di modificare gli eventi in modo definitivo; Kenshiro le è già accanto in queste prime prove. Nella seconda viene mostrato il suo incontro con Shin, da cui deriva l'ossessione del maestro dell'Aquila Solitaria di Nanto per la donna; Shin sarà prima ostacolato e poi si unirà a Juza la Nuvola, poiché sono infatuati di Yuria e sono pronti a morire per lei, cosa che avverrà in futuro.
  • Jagi: il Fiore Malvagio si concentra sul più debole dei 4 discepoli di Hokuto; viene mostrato come fu preso da Ryuken con sé, come sviluppò la sua ossessione di battere Kenshiro, e il suo lato più privato ignoto a tutti; si scopre che Jagi aveva anche un amore, una ragazza di nome Anna il cui fratello comanda una banda di motociclisti e lo prende sotto la sua ala. La storia termina con la guerra nucleare e la morte di Anna, per poi mostrare un breve segmento successivo alla morte del protagonista.
  • Juza la Nuvola narra la storia di Juza dall'infanzia, passando per il suo amore per Yuria, la rivalità con Kenshiro, le prime avventure dopo l'olocausto atomico, e termina con lo scontro con Raoh e la sua morte.
  • Rei: l'Oscuro Lupo Blu mostra le avventure di Rei mentre cerca sua sorella Airi; incontrato un ragazzino (che poi scoprirà essere una ragazza) proveniente dalla città di Asgarzul, Rei finisce in mezzo ad una lotta tra la regina Eva (la procace, seducente e sensibile sovrana del posto, che gli restituirà parte della sua umanità) e una fazione di guerrieri (alcuni dei quali provenienti da Nanto), dietro a cui si cela Rofu, predecessore di Rei e suo mentore nella tecnica dell'Uccello d'Acqua di Nanto. Viene mostrato anche il periodo di addestramento di Rei, come pure la rivalità con Amiba e Yuda e la sua amicizia con Shu (che compare anche nella storia attuale); Rei apprese da LinRei, la moglie del suo maestro, che ella era in lizza per la successione ma preferì sposare il suo rivale; lo stile dell'Uccello d'Acqua ha una peculiarità, avere un lato maschile (improntato sulla forza e sulla velocità dei colpi) ed uno femminile (concentrato sulla grazia e l'armonia dei movimenti); unendo questi due elementi Rei realizzerà il pieno potenziale della sua tecnica, che dovrà usare per affrontare il suo antico maestro; questo alla presenza degli altri 5 maestri delle Sei Sacre Scuole di Nanto e del Re Guerriero in persona. Terminato il suo duello, Rei apprenderà dal morente Rofu che Airi fu rapita da un uomo con 7 cicatrici sul petto, e dopo essersi congedato si metterà in cammino; lungo la via utilizzerà spesso il trucco di farsi passare per donna, che ha visto usare dalla ragazzina al loro primo incontro.

Nel 2006 in Giappone sono iniziate alcune serie di manga dedicate ciascuna ad uno dei comprimari della serie, che ne approfondiscono la storia. Oltre a Raō Gaiden - Ten no Haō (ラオウ外伝 天の覇王? uscito in Italia con il titolo: Ken il guerriero: la leggenda di Raoul il dominatore del cielo) di Yōko Osada di cui esiste anche l'anime omonimo:

  • Yuria Gaiden - Jibo no Sei (ユリア外伝 慈母の星? t.l. "La storia di Julia: la misericordiosa Stella dell'amore materno") di Akimi Kasai. Una serie in 3 parti pubblicata su Big Comics Superior dal 10 marzo al 14 aprile 2006 e di cui sono usciti ulteriori 3 capitoli dal 9 marzo al 13 aprile 2007.[senza fonte]
  • Rei Gaiden - Kareinaru Fukushūsha (レイ外伝 華麗なる復讐者? t.l. "La storia di Rei: il magnifico vendicatore"), una storia one-shot di Yasuyuki Nekoi, pubblicata sul numero di Comics Bunch Special del 22 marzo 2006. Il seguito è stato pubblicato nel numero dell'8 dicembre 2006. Ne è stato poi decisa la serializzazione su Weekly Comic Bunch[14] intitolata Rei Gaiden - Garō Hen (レイ外伝 ー餓狼編ー? t.l. "La storia di Rei: la saga del lupo affamato").
  • Ryūken Gaiden JUDGEMENT DAY (リュウケン外伝-JUDGEMENT DAY-? t.l. "La storia di Ryūken: il giorno del giudizio"), una one-shot di Shinichi Hiromoto, pubblicato su Comic Bunch.[senza fonte]

Altri mediaModifica

AnimeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Ken il guerriero.
 
Una tecnica di Kenshiro nella serie televisiva anime

Dalla serie a fumetti venne tratta una serie televisiva animata. In Italia venne programmata prima del fumetto e il successo riscontrato ne ha determinato numerose repliche generalmente su televisioni locali. L'ultima trasmissione in chiaro ci fu nel 2004 sul circuito 7 Gold e dopo un'assenza di circa 7 anni nel 2011 è tornato sul nuovo canale a pagamento Man-ga.

La serie è divisa in due parti: la prima, Ken il guerriero (世紀末救世主伝説 北斗の拳 Sekimatsu Kyūseishu Densetsu - Hokuto no Ken, lett. La Leggenda del Salvatore di fine millennio - Il colpo dell'Orsa Maggiore?), è composto da 109 episodi trasmessi in Giappone fra l'11 ottobre 1984 ed il 5 marzo 1987; inizia con la ricerca di Shin e Julia e termina con lo scontro finale tra Ken e Raoh; la seconda, Ken il guerriero 2 (世紀末救世主伝説 北斗の拳2 Sekimatsu Kyūseishu Densetsu - Hokuto no Ken 2?) o anche Ken il guerriero - seconda serie, è formata da 43 episodi e fu trasmesso in Giappone dal 12 marzo 1987 al 18 febbraio 1988; inizia con l'avvento dell'Imperatore e della Scuola Imperiale di Gento e termina con lo scontro finale tra Ken e Kaioh nella Terra dei Demoni.

SigleModifica

La sigla di apertura e di chiusura originali della prima serie fino all'episodio n. 82 sono Ai o Torimodose!! (愛をとりもどせ!!? "Riprendersi l'amore") e Yuria... Towa ni (ユリア...永遠に? "Yuria... per sempre"), entrambe eseguite dal gruppo Crystal King. Dall'episodio n. 83 fino al n. 109, le sigle furono Silent Survivor (apertura) e Dry Your Tears (chiusura) eseguite dal gruppo Kodomo Band; per la seconda serie (episodi 110-152), le sigle sono TOUGH BOY (apertura) e LOVE SONG (chiusura) eseguite dal gruppo TOM★CAT.

La sigla italiana della prima serie Ken il Guerriero è scritta da Lucio Macchiarella su musica di Claudio Maioli, che ne è anche interprete con lo pseudonimo di Spectra. Il brano venne inciso nel 1986 ma non venne mai stampato su disco. Risulta depositato in SIAE solo nel 1988. Fu pubblicato per la prima volta nel 1994 nella compilation TiVulandia 2. Il 9 maggio 2010 è stato presentato in anteprima a Fumettopoli a Milano il disco in vinile prodotto da Coniglio Editore, in collaborazione con l'associazione Kassandra95, Spectraz - Ken il guerriero. Il 45 giri è in due versioni (vinile rosso in 500 copie numerate e vinile nero in 1000 copie) e presenta sul lato A la sigla di Ken il guerriero e sul lato B la demo per il provino cantata in finto inglese.

Lungometraggi animatiModifica

  • Ken il guerriero - Il film (1986): prodotto dalla Toei Animation e concepito come adattamento cinematografico del manga originale. L'edizione doppiata in inglese fu pubblicata sul mercato dell'home video nel 1991. Il film segue la storia dell'anime e del manga dalla sconfitta di Kenshiro da parte di Shin al primo combattimento con Raoul.[15] Questo ha fatto sì che in alcuni paesi ne sia uscita una versione censurata in cui le scene più forti sono filtrate con un effetto flou o ghosting che attenua i dettagli grafici. Questi filtri sono presenti anche nelle recenti versioni DVD rimasterizzate.

OAVModifica

  • Ken il guerriero - La trilogia (新・北斗の拳 Shin Hokuto no Ken?, t.l. "Nuovo Pugno della Stella del Nord"): pubblicato in DVD, contiene una miniserie in tre episodi tratta dal romanzo del 1996 e realizzato dagli stessi autori della serie; si colloca cronologicamente dopo la serie originale. Il protagonista è sempre Kenshiro, che giunge nei pressi di una città governata da un tiranno che opprime la popolazione, esercitando un rigido controllo delle preziose riserve d'acqua della zona ed allo stesso tempo garantendosi la fedeltà nascondendosi dietro alla figura di un ragazzino spacciato per divinità e in grado di compiere miracoli. Gli episodi che la compongono sono:
  • Ken il guerriero - La leggenda - Shin Kyūseishu Densetsu (真救世主伝説? lett. "La leggenda del vero salvatore"): serie di cinque lungometraggi d'animazione che ripercorre gli eventi della serie televisiva e del manga originale, narrandoli dal punto di vista dei diversi personaggi e inframmezzandoli con episodi o situazioni inedite. Pur ripercorrendo la trama della prima serie televisiva, la ampliano e danno ampio spazio al profilo psicologico dei personaggi; lo stile dei combattimenti è più realistico ed estremamente curato. La pentalogia, prodotta dalla North Stars Pictures e dalla TMS Entertainment, è composta da tre film cinematografici e due OAV, usciti in Giappone fra il 2006 e il 2008.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto (ラオウ伝 殉愛の章 Raoh Den Jun-ai no Shō?, t.l. "La leggenda di Raoul: martiri dell'amore"), film d'animazione uscito in Giappone l'11 marzo 2006 ed uscito nelle sale italiane il 4 luglio 2008. Il film narra dello scontro tra Ken e Souther dal punto di vista di Reina, luogotenente di Raoul.[16]
    • Ken il guerriero - La leggenda di Julia (ユリア伝 Yuria Den?, t.l. "La leggenda di Julia"), OAV uscito in Giappone il 23 febbraio 2007 e distribuito in Italia direttamente in DVD dal 16 dicembre 2008 e in anteprima il 30 ottobre 2008 al Lucca Comics. Il film narra la storia di Julia a partire dal suo salvataggio nella Croce del Sud.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Raoul (ラオウ伝Ⅱ 激闘の章 Raō Den II Gekitō no Shō?, t.l. "La leggenda di Raoul II: il capitolo dello scontro senza fine"), film d'animazione uscito in Giappone il 28 aprile 2007 ed uscito nelle sale italiane il 12 giugno 2009 (in anteprima il 5 giugno 2009 al Cineland di Ostia). Ultima parte della 1ª serie, dal secondo all'ultimo combattimento tra Ken e Raoul.
    • Ken il guerriero - La leggenda di Toki (トキ伝 Toki Den?, t.l. "La leggenda di Toki"), OAV uscito in Giappone il 26 marzo 2008 e distribuito in Italia direttamente in DVD dal 3 novembre 2009 e in anteprima al Lucca Comics. Storia di Toki prima della sua cattura fino allo scontro con Raoul.
    • Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore (ケンシロウ伝 Kenshirō Den ZERO?, t.l. "La leggenda di Kenshirō"), film d'animazione uscito in Giappone l'11 ottobre 2008 ed uscito nelle sale italiane il 15 luglio del 2011. Avventura indipendente dagli avvenimenti del manga.

Home videoModifica

La prima serie venne edita in Italia dalla Granata Press nei primi anni novanta nella collana Z Video in 24 videocassette; successivamente la Hobby & Work pubblicò sia la prima che la seconda serie in 74 videocassette; infine la Mondo Home Entertainment ha riedito entrambe le serie in 26 videocassette.

Nel 2009 vennero prodotte due edizioni in DVD, la prima dalla De Agostini e la seconda dalla Yamato video. Purtroppo a quanto pare la traccia video soffre del cosiddetto "effetto ghosting"[17]. Esistono anche due videocassette uscite in edicola nel 2000: la prima intitolata "La Leggenda di Nanto" racchiude in 120 minuti tutta la storia della scuola di Nanto. Si esaminano nel dettaglio i 6 maestri e i loro combattimenti contro Ken. Le prime 5 parti sono in realtà i 5 episodi filler che vedono Kenshiro ricordare Shin, Rei, Yuda, Shu e Souther davanti alla pira funebre di Ryuga e Toki; il sesto è un collage di momenti che riguardano Ryuga; la seconda intitolata "I Migliori Combattimenti di Ken" presenta una selezione di 60 minuti dei combattimenti di Ken della prima serie televisiva.

Lungometraggi live actionModifica

  • Il ritorno di Kenshiro (Fist of the North Star) di Tony Randel, con Gary Daniels e Malcolm McDowell.[18] Secondo la critica è un film scadente (girato completamente in studio, con fondali palesemente disegnati, storia alterata, alcuni attori asiatici che parlavano a malapena l'inglese ecc.).[19] Nel film, Shin uccide il Maestro Ryuken con un colpo di pistola (nella serie originale era stato Raoul ad ucciderlo durante un combattimento) e Ken attraversa il deserto per poi affrontarlo.
  • Oltre al film statunitense, esistono quattro altri film non ufficiali sull'erede della divina scuola di Hokuto, due girati in Corea[20] e due a Taiwan[21].

Cortometraggi live actionModifica

  • Hokuto no Ken: legend of heroes[22] diretto da Tetsuo Hara per la Fuji Television Network Inc. che racconta la battaglia finale tra Ken e Raoul realizzato in computer grafica. Il filmato è stato concepito anche come pubblicità per l'uscita del primo film della pentalogia Ken il guerriero - La leggenda.

VideogiochiModifica

Esistono diversi videogiochi tratti con licenza da Ken il guerriero, messi in commercio prima in Giappone e successivamente nel resto del mondo. Il primo venne messo in commercio nel 1986, Hokuto no Ken, pubblicato da Enix per il NEC PC-8801; successivamente fu Toei Animation che pubblicò molti videogame della serie Hokuto no Ken per le console Nintendo, mentre SEGA ha pubblicato delle proprie versioni per Sega Master System e per PlayStation 2 e per il Sega Mega Drive. Nel corso degli anni i videogame si sono evoluti sulla base delle potenzialità delle varie piattaforme di gioco e dei PC portando allo sviluppo di innumerevoli giochi basati sul manga e sugli anime.

Il personaggio di Kenshiro compare anche in diversi videogiochi crossover, come ad esempio J-Stars Victory Vs, insieme a Raoul, e Jump Force.

Anni ottantaModifica

Anni novantaModifica

Anni duemilaModifica

  • Punch Mania: Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken: Seikimatsu kyūseishu densetsu
  • Punch Mania: Hokuto no Ken 2 - Gekitō Shura no kuni hen
  • Sega Ages 2500: Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken
  • Hokuto no Ken: Hokuto shinken denshōsha no michi
  • Hokuto no Ken Online
  • Hokuto no Ken: Raoh gaiden - Ten no haō
  • Hokuto no Ken: Shinpan no sōsōsei - Kengō retsuden

Anni duemiladieciModifica

Giochi da tavoloModifica

In Italia vennero prodotti due giochi da tavolo:

ControversieModifica

In Italia la serie televisiva animata è stata accusata di essere eccessivamente violenta e nel 1994 un'emittente toscana, Rete 37, a seguito delle pressioni dei genitori dei ragazzi che la seguivano, decise di sospenderne la trasmissione ma determinando una mobilitazione di massa degli studenti di alcuni istituti scolastici.[24] In seguito vi è stato chi ha voluto rintracciarvi diretti collegamenti a fatti di cronaca, vedendovi una fonte d'incitamento ad alcuni episodi di vandalismo in cui alcuni giovani lanciavano sassi da cavalcavia sulle auto in corsa[25]. Nel caso specifico, il collegamento sarebbe stato offerto dal ritrovamento di alcuni numeri del manga di Ken il guerriero tra gli effetti personali di uno degli indagati in una perquisizione del 1997. Ne seguì una serie di accuse da parte di televisione e giornali, in cui si imputava al personaggio lo stimolo a comportamenti emulativi e di costituire un esempio diretto per la modalità operativa dei vandali.

NoteModifica

  1. ^ a b c Ken il guerriero, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  2. ^ http://www.esquire.com/it/cultura/tv/a14778090/perche-ken-il-guerriero-ha-segnato-unepoca/
  3. ^ a b c Hokuto no Ken 30th, intervista (integrale) a Tetsuo Hara e Nobuhiko Horie, su komixjam.it, 11 agosto 2013. URL consultato il 27 marzo 2021.
  4. ^ a b c d (EN) Interview with Hara Tetsuo, su raijincomics.com, 19 novembre 2003. URL consultato il 27 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2004).
  5. ^ a b c (EN) Interview with Buronson, ADV Films. URL consultato il 27 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2007).
  6. ^ Ettore Gabrielli, SPECIALE: Devilman, 40 anni di orrore, su lospaziobianco.it. URL consultato il 27 marzo 2021.
  7. ^ (EN) Fist of the North Star Manga Marks 25 Years with Wedding, Anime News Network, 12 agosto 2008. URL consultato il 28 marzo 2021.
  8. ^ (JA) 北斗の拳/全15巻, Shūeisha. URL consultato il 28 marzo 2021.
  9. ^ (JA) 北斗の拳全15巻・全巻セット, Shūeisha. URL consultato il 28 marzo 2021.
  10. ^ (JA) 北斗の拳 完全版, Shōgakukan. URL consultato il 28 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2015).
  11. ^ Ken il guerriero - Last Piece, ecco il capitolo inedito di Tetsuo Hara, AnimeClick.it, 8 aprile 2014. URL consultato il 28 marzo 2021.
  12. ^ d/books De-Luxe Collection Ken il guerriero, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  13. ^ Ken il guerriero, l'edizione Planet Manga sarà... settimanale!, AnimeClick.it, 27 maggio 2013. URL consultato il 28 marzo 2021.
  14. ^ Weekly Comic Bunch, su comicbunch.com (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2007).
  15. ^ Toki, il secondo dei quattro fratelli della Divina Scuola di Hokuto, non viene nemmeno menzionato, mentre Shin e Rei sono gli unici maestri della Sacra Scuola di Nanto che fanno la loro comparsa nella pellicola; la discendenza di Julia da Nanto e il suo ruolo di Ultimo Generale della scuola sono citati solo nella versione giapponese. Una delle differenze più sostanziali è che Julia non cerca di uccidersi buttandosi dalla balconata del castello della Croce del Sud, ma viene rapita da Raoul. Il combattimento tra Shin e Ken è molto più breve, e si conclude anzitempo quando Ken si accorge che il suo avversario è già stato ferito mortalmente da Raoul. Oltretutto vi è un discorso tra Raoul e Lynn, la quale riesce ad impedire al Re di Hokuto di sferrare il colpo finale a Ken.
  16. ^ Ken il Guerriero - La leggenda di Hokuto al cinema, su mymovies.it.
  17. ^ Yamato Video risponde sull'effetto ghost nei DVD di Ken il Guerriero, su AnimeClick, 30 aprile 2009. URL consultato il 15 novembre 2015.
  18. ^ Link IMDB del film, su imdb.com.
  19. ^ Fist of The North Star - Il Film - Hokuto No Ken.it, su www.hokutonoken.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  20. ^ Recensione del film Coreano con video delle scene migliori, su Spaghetti Superheroes. URL consultato il 15 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  21. ^ Recensione del film Taiwanese con video delle scene migliori, su Spaghetti Superheroes. URL consultato il 15 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  22. ^ HOKUTO NO KEN: LEGEND OF HEROES, guarda il cortometraggio on-line, su spaghettihero.altervista.org (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  23. ^ Ciro Alessandro Sacco, Mondi Eroici 2011 – Guida al Collezionismo di Giochi di Ruolo in Italia, Genova, Wild Boar Edizioni, 2010, p. 32, ISBN 978-88-95186-30-6.
  24. ^ ' RIDATECI KEN IL VIOLENTO' È SCONTRO TRA FIGLI E MADRI - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  25. ^ Ken incita alla violenza?, su Il Bazar di Mari. URL consultato il 15 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2006).

BibliografiaModifica

  • Andrea Destro, Hokuto no Ken, Iacobelli Editore, Roma, 2010.
  • Giorgio Mazzola, Il filo rosso della violenza. Ken il guerriero e i suoi antenati di Hong Kong, Il Foglio Letterario, Piombino, 2011.

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