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Kenenisa Bekele
Kenenisa Bekele Berlin 17082009 cropped.JPG
Kenenisa Bekele ai mondiali di Berlino 2009
Nazionalità Etiopia Etiopia
Altezza 165 cm
Peso 56 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Mezzofondo, fondo
Record
1500 m 3'32"35 (2007)
Miglio 4'01"57 (indoor - 2006)
3000 m 7'25"79 (2007)
3000 m 7'30"51 (indoor - 2007)
2 miglia 8'13"51 (2007)
2 miglia 8'04"35 Record mondiale (indoor - 2008)
5000 m 12'37"35 Record mondiale (2004)
5000 m 12'49"60 Record mondiale (indoor - 2004)
10000 m 26'17"53 Record mondiale (2005)
10 km 27'47" (2012)
15 km 42'42" (2001)
Mezza maratona 1h00'09" (2013)
Maratona 2h03'03" Record nazionale (2016)
Società Mugar AC
Carriera
Nazionale
2001- Etiopia Etiopia
Palmarès
Giochi olimpici 3 1 0
Mondiali 5 0 1
Mondiali indoor 1 0 0
Mondiali di cross 16 7 1
Giochi panafricani 1 0 0
Campionati africani 2 0 0
Mondiali juniores 0 1 0
Mondiali allievi 0 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 6 novembre 2016

Kenenisa Bekele Beyecha (Bekoji, 13 giugno 1982) è un mezzofondista e maratoneta etiope, campione olimpico e mondiale sui 5000 e 10000 metri, nonché attuale detentore dei record mondiali e olimpici su entrambe le distanze.

Dal 2002 al 2008 ha vinto 11 titoli mondiali nella corsa campestre.

BiografiaModifica

È fratello maggiore di Tariku Bekele e proviene dallo stesso villaggio di Derartu Tulu, (la prima africana nera a diventare campionessa olimpica nel 1992 a Barcellona). Emerge con la vittoria di due medaglie d'argento sui 3000 metri piani nel 1999, ai campionati del mondo allievi, e sui 5000 metri piani nel 2000, ai campionati del mondo juniores di Santiago, in Cile.

Nel 2001 ai Mondiali di corsa campestre, all'età di 18 anni e 8 mesi (juniores), si piazza secondo nel cross corto seniores (4 km), e il giorno dopo, nella gara juniores (8 km), vince con un distacco di 33 secondi sul secondo classificato. In giugno fallisce la qualificazione per i Mondiali di atletica, in quanto al meeting Golden Gala di Roma, valido per la selezione dei migliori tre etiopi da iscrivere ai 5000 metri iridati, è vittima di crampi muscolari. Conclude comunque la gara al 16º posto, quarto etiope.

 
Bekele al meeting di Parigi nel 2006

Ai Mondiali di corsa campestre del 2002 si impone sia nel cross corto (4 km) che nel cross lungo (12 km), primo uomo della storia a realizzare tale doppietta. Un infortunio al tendine di Achille lo tiene lontano dalle vittorie per il resto della stagione. In giugno si classifica terzo nei 5000 metri alla Notturna all'Arena Civica di Milano, con il tempo di 13'26"58.

Nel 2003, in marzo, bissa il doppio titolo mondiale nella corsa campestre sui prati di Losanna (Svizzera). In giugno esordisce nei 10000 metri piani sulla pista di Hengelo (Paesi Bassi), battendo il connazionale pluri-iridato Haile Gebrselassie. Ai Mondiali 2003 di Saint-Denis, vince la medaglia d'oro sui 10000 m in un podio tutto etiope, con Gebrselassie argento e Sileshi Sihine bronzo; nei 5000 m, vinti dal keniota Eliud Kipchoge, ottiene la medaglia di bronzo.

Nel 2004, a Birmingham (Regno Unito), realizza il record mondiale nei 5000 m indoor col tempo di 12'49"60. In marzo vince per la terza volta il doppio titolo mondiale nella corsa campestre sui prati di Bruxelles e migliora di oltre 2 secondi i record mondiali dei 5000 e dei 10000 metri piani, cancellando i primati stabiliti dal connazionale Gebrselassie nel 1998. Il primo record lo ottiene il 31 maggio ad Hengelo sui 5000 m che chiude in 12'37"35, migliorato di due secondi e un centesimo. Il secondo record lo realizza una settimana dopo, l'8 giugno, al meeting di Ostrava, nei 10000 m, distanza che corre in 26'20"31, di 2 secondi e 41 centesimi meglio rispetto al vecchio limite. Il 27 luglio viene nominato Ambasciatore dell'UNICEF. In agosto, alle Olimpiadi di Atene, vince la medaglia d'oro nei 10000 m, mentre nei 5000 m perde il duello col marocchino Hicham El Guerrouj ottenendo la medaglia d'argento.

Il 2005 di Kenenisa Bekele comincia con un tragico lutto. Il 4 gennaio, la sua fidanzata Alem Techale, campionessa del mondo allievi nei 1500 metri nel 2003, gli muore accanto colpita da un infarto durante un allenamento ad Addis Abeba.[1] In marzo vince per la quarta volta consecutiva i Mondiali di cross a Saint-Galmier (Francia), sia sul tracciato corto (4 km), che lungo (12 km). Ai Mondiali di Helsinki vince per la seconda volta la medaglia d'oro sui 10000 m battendo il connazionale Sileshi Sihine e il keniota Moses Mosop. Il 26 agosto, a Bruxelles, migliora il suo primato mondiale nei 10000 metri piani correndo in 26'17"53, record tuttora in vigore.[2][3]

Nel 2006, ai Mondiali indoor di Mosca, vince la sua prima medaglia d'oro nei 3000 metri piani, diventando così il primo atleta della storia a ricoprire contemporaneamente il titolo di campione mondiale su pista all'aperto, campione del mondo su pista al coperto e doppio campione mondiale nella corsa campestre. In quest'ultima specialità, sui prati di Fukuoka (Giappone), ottiene per il quinto anno consecutivo il doppio titolo mondiale sul tracciato corto (4 km) e sul tracciato lungo (12 km).

Nel 2007, a Birmingham, realizza il record mondiale indoor nei 2000 metri piani col tempo di 4'49"99. Ai Mondiali di Osaka (Giappone) conquista il terzo titolo mondiale consecutivo nei 10000 metri in 27'05"90. L'anno successivo, nuovamente a Birmingham, realizza il record mondiale indoor nelle 2 miglia (3 204 m), col tempo di 8'04"35 tuttora imbattuto. In marzo, sui prati di Edimburgo, vince i Mondiali di corsa campestre specialità cross lungo (12 km), conquistando il suo sesto titolo individuale seniores nel tracciato lungo. Il 16 agosto a Pechino vince per la seconda volta i Giochi olimpici correndo i 10000 m in 27'01"17, record olimpico tuttora imbattuto.

Nel 2009 vince due ori ai Mondiali di Berlino, conquistando il titolo sia sui 5000 m che sulla distanza doppia.[4][5] Nel 2010 Kenenisa Bekele non corre; il suo manager annuncia che l'atleta si prende un anno sabbatico e che rientrerà alle gare soltanto nel 2011.[6]

Nel 2014 esordisce in maratona a Parigi, vincendo la gara con il tempo di 2h05'03".

Il 25 settembre 2016 vince la maratona di Berlino con il tempo di 2h03'03", portandosi a soli 7 secondi del record mondiale stabilito da Dennis Kimetto nel 2014 sempre a Berlino.

RecordModifica

SenioresModifica

ProgressioneModifica

 
Bekele ai mondiali di Berlino 2009

5000 metri pianiModifica

Stagione Tempo Luogo Data Rank. Mond.
2013 13'07"88   Ostrava 27-6-2013 17º
2012 12'55"79   Saint-Denis 6-7-2012
2009 12'52"32   Zurigo 28-8-2009
2008 12'50"18   Zurigo 29-8-2008
2007 12'49"53   Saragozza 28-7-2007
2006 12'48"09   Bruxelles 25-8-2006
2005 12'40"18   Saint-Denis 1-7-2005
2004 12'37"35   Hengelo 31-5-2004
2003 12'52"26   Oslo 27-6-2003
2002 13'26"58   Milano 5-6-2002 71º
2001 13'13"33   Siviglia 8-6-2001 29º
2000 13'20"57   Rieti 3-9-2000 53º

10000 metri pianiModifica

Stagione Tempo Luogo Data Rank. Mond.
2013 27'12"08   Eugene 31-5-2012
2012 27'02"59   Birmingham 22-6-2012
2011 26'43"16   Bruxelles 16-9-2011
2009 26'46"31   Berlino 17-8-2009
2008 26'25"97   Eugene 8-6-2008
2007 26'46"19   Bruxelles 14-9-2007
2005 26'17"53   Bruxelles 26-8-2005
2004 26'20"31   Ostrava 8-6-2004
2003 26'49"57   Saint-Denis 24-8-2003

PalmarèsModifica

 
Bekele durante il meeting di Parigi nel 2006
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1999 Mondiali di cross   Belfast Corsa juniores 26'27"
Mondiali allievi   Bydgoszcz 3000 m piani   Argento 8'09"89
2000 Campionati africani   Algeri 5000 m piani 13'32"37
Mondiali juniores   Santiago 5000 m piani   Argento 13'45"43
2001 Mondiali di cross   Ostenda Corsa breve   Argento 12'42"
Corsa juniores   Oro 25'04"
2002 Mondiali di cross   Dublino Corsa breve   Oro 12'11"
Corsa lunga   Oro 34'52"
2003 Mondiali di cross   Losanna Corsa breve   Oro 11'01"
Corsa lunga   Oro 35'56"
Mondiali   Saint-Denis 5000 m piani   Bronzo 12'53"12
10000 m piani   Oro 26'49"57  
Giochi panafricani   Abuja 5000 m piani   Oro 13'26"16  
2004 Mondiali di cross   Bruxelles Corsa breve   Oro 11'31"
Corsa lunga   Oro 35'52"
Giochi olimpici   Atene 5000 m piani   Argento 13'14"59
10000 m piani   Oro 27'05"10  
2005 Mondiali di cross   Saint-Galmier Corsa breve   Oro 11'33"
Corsa lunga   Oro 35'06"
Mondiali   Helsinki 10000 m piani   Oro 27'08"33
2006 Mondiali indoor   Mosca 3000 m piani   Oro 7'39"32
Mondiali di cross   Fukuoka Corsa breve   Oro 10'54"
Corsa lunga   Oro 35'40"
Campionati africani   Bambous 5000 m piani   Oro 14'03"41
2007 Mondiali   Osaka 10000 m piani   Oro 27'05"90  
2008 Mondiali di cross   Edimburgo Corsa seniores   Oro 34'38"
Campionati africani   Addis Abeba 5000 m piani   Oro 13'49"67
Giochi olimpici   Pechino 5000 m piani   Oro 12'57"82  
10000 m piani   Oro 27'01"17  
2009 Mondiali   Berlino 5000 m piani   Oro 13'17"09
10000 m piani   Oro 26'46"31  
2011 Mondiali   Taegu 5000 m piani Batteria np
10000 m piani nf
2012 Giochi olimpici   Londra 10000 m piani 27'32"44

Altre competizioni internazionaliModifica

2000
2001
2002
2003
2004
2006
2007
  •   Oro al Great Edinburgh International Cross Country (  Edimburgo) - 28'14"
  •   Oro al Cross Internacional de Italica (  Italica) - 31'05"
2008
2009
2010
  • 4° alla Great Edinburgh Crosscountry (  Edimburgo) - 29'17"
2012
  •   Oro alla Great Ireland Run (  Dublino) - 27'49"
  • 11° alla Great Edinburgh Crosscountry (  Edimburgo) - 9'42"
2013
2014
2016
2017
2018

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Vittorio Savino, Muore durante un allenamento Alem Teshale, fidanzata di Kenenisa Bekele (SWF) (Podistidoc.it)[collegamento interrotto], 5 gennaio 2005. URL consultato il 14 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Bekele 10000 m world record, IAAF.org. URL consultato il 14 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Bekele 10K World Record, YouTube, 9 agosto 2006. URL consultato il 14 giugno 2011.
  4. ^ Fabio Monti, Doppietta di Bekele. Anche il mezzofondo ha la sua superstar (Corriere.it), 24 agosto 2009. URL consultato il 14 giugno 2011.
  5. ^ Andrea Buongiovanni, Doppietta di Bekele. Anche il mezzofondo ha la sua superstar (Corriere.it), 24 agosto 2009. URL consultato il 14 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2013).
  6. ^ Andrea Buongiovanni, Un anno senza Bekele: ma dov' è finito? (Gazzetta.it), 31 dicembre 2010. URL consultato il 14 giugno 2011.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica