Apri il menu principale
Kenya Air Force
Kenya Airforce logo.svg
Descrizione generale
Attiva1º giugno 1964 – oggi
NazioneKenya Kenya
Servizioaeronautica militare
Dimensione2.500 effettivi[1]
MottoTuko Imara Angani
Anniversari1º giugno
Sito internethttp://www.mod.go.ke/Kafsite/home.htm
Comandanti
Maggior generaleSamuel N Thuita (2017)[2]
Simboli
CoccardaRoundel of Kenya.svg
Fin flashKenya fin flash.svg
BandieraAir Force Ensign of Kenya.svg
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

La Kenya Air Force, nota anche con la sigla KAF, è l'attuale aeronautica militare del Kenya e parte integrante, assieme ad Kenya Army (esercito) e Kenya Navy (marina militare), delle Kenyan Armed Forces, le forze armate keniote.

Istituita ufficialmente il 1º giugno 1964, con l'Armed Forces Act Cap 199 redatto dal governo keniota, eredita tradizioni militari e struttura dalla britannica Royal Air Force che dal 1940 aveva realizzato una propria base aerea, la RAF Eastleigh ora Moi Air Base.[3]

Indice

StoriaModifica

Origini, periodo pre indipendenzaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Royal Air Force.

L'istituzione di una unità aerea in territorio keniano risale al 1º agosto 1940 quando venne stabilito il controllo da parte della Royal Air Force dell'aeroporto e base militare situata ad est di Nairobi, la RAF Eastleigh, direttamente al comando, dal 19 ottobre dello stesso anno, del Air Headquarters East Africa ed in seguito affiancate nel territorio coloniale da RAF Kisumu, RAF Thika e RAF Mombasa. La struttura era stata creata per controllare i territori dell'Africa orientale sotto la sovranità del Commonwealth britannico, Kenya, Uganda e Tanzania e di tutte le isole dell'Oceano Indiano occidentale in virtù dello scoppio della Seconda guerra mondiale.[3]

Al termine del conflitto la RAF Easleigh aprì la struttura ai voli commerciali, conosciuta anche come Eastleigh Airport (ICAO: HKRE) mentre, dato il non più necessario controllo capillare del territorio, le altre basi aeree RAF sul territorio vennero sciolte. Restata quindi l'unica base operativa, la RAF Easleigh svolse compiti di presidio militare e logistica per quell'aerea coloniale eseguendo con i suoi mezzi aerei un'importante mappatura della regione.[3]

Durante i primi anni cinquanta, il crescente desiderio di acquisire l'indipendenza determinò la nascita di un movimento politico nazionalista i cui membri, i Mau-Mau, divennero poi il braccio armato dell'organizzazione Kenya Africa Union sotto il comando di Jomo Kenyatta. Per riuscire ad arginare la rivolta da loro messa in atto, le forze armate britanniche intervennero duramente utilizzando nuovamente la RAF Easleigh come quartier generale delle operazioni aeree COIN fino al 1955.[3]

Successivamente si avviò una ristrutturazione della base aerea adeguandola agli standard del periodo ed acquisendo nuovi velivoli, il trasporto tattico Blackburn Beverley ed il caccia a reazione De Havilland DH.112 Venom.[3]

L'istituzione della Kenya Air ForceModifica

 
Schieramento di De Havilland Chipmunk T. Mk.10 della Kenya Air Force fotografati sul campo d'aviazione di Nairobi (Wilson) nel 1973.
 
L'esemplare c/n 4308 di Mil Mi-171 fotografato sul Wilson Airport di Nairobi il 25 settembre 2014.

La Kenian Air Force fu creata ufficialmente nel giugno 1964, quando la Royal Air Force fornì aerei da addestramento primario De Havilland Canada DHC-1 Chipmunk, da trasporto leggero DHC-2 Beaver, e da trasporto medio DHC-4 Caribou.[1] Nel 1971 arrivarono i primi velivoli a reazione, 6 addestratori BAC-167 Strikemaster Mk.87[N 1] cui seguirono nel 1972 14 addestratori primari Scottish Aviation Bulldog Mk.103 e Mk.127, e nel 1974 6 cacciabombardieri Hawker Hunter di seconda mano. L'era supersonica iniziò nel 1976 quando furono ordinati 10 caccia Northrop F-5E Tiger II e due biposti da addestramento F-5F nell'ambito del programma di assistenza americano PEACE DRUM del valore di 75 milioni di dollari, parzialmente forniti in ambito MAP.[1] Questi aerei vennero consegnati tra il 1978-1979, ed a essi seguirono nel 1982 ulteriori due biposti F-5F, e una fornitura di 100 missili aria-superficie Hughes AGM-65 Maverick e 75 missile aria-aria Raytheon AIM-9J/P Sidewinder.[1]

Nel 1976 arrivarono da Romania e Francia i primi elicotteri, 20 tra Aérospatiale SA 330 Puma e IAR-330L le cui consegne terminarono nel 1980, e 2 Aérospatiale SA-342 Gazelle.[1] Inoltre in quegli anni furono acquisiti 2 Piper PA-31 Navajo da collegamento.

Nel 1977 venne avviato un piano di potenziamento della componente da trasporto con la consegna di 6 Dornier Do.28D Skyservant e 5 De Havilland Canada DHC-5D Buffalo, cui ne seguì un secondo lotto di 5 nel 1987.

Nel 1979 furono siglati due importanti contratti. Il primo prevedeva la fornitura di 40 elicotteri Hughes MD-500D/E Defender e 2.100 missili controcarro BGM-71 TOW.[4] Dei quaranta elicotteri 15 erano dotati dei missili controcarro e dei relativi lanciatori, e gli altri erano armati di mitragliatrici e razziere.[1] Il secondo riguardava 12 velivoli da addestramento BAe Hawk T. Mk.52, per un valore di 40 milioni di dollari, che vennero consegnati tra il 1980 e il 1982.[1]

Proprio in quell'anno la KAF veniva considerata la più efficiente forza aerea dell'Africa nera, avendo un tasso di operatività pari al 85%, e tre tipi di aerei da combattimento e addestramento in linea.[1] Il 1 agosto 1982 vi fu un tentativo di colpo di stato che vide protagonisti ufficiali e quadri della forza aerea,[1] e che una volta represso portò ad una devastante purga tra il personale dell'aeronautica, che fu sciolta e ridenominata 82th Air Force, e al comando del generale Mohamoud Mohamed andò alle dirette dipendenze dell'esercito. Il notevole ridimensionamento sul piano amministrativo che sulla parità con le altre forze armate portò ad una caduta della prontezza operativa, che scese al 50%.[1] Per riportare la forza aerea al livello precedente nel 1986 si richiamò in servizio il generale Dedan N. Gichuru, già comandante della KAF tra il 1973 e il 1980.[1] Gichuro avviò un programma di potenziamento, che portò al ritorno della precedente efficienza tramite l'aumento del personale a 2.000 uomini, con il reintegro di alcuni piloti e ufficiali solo marginalmente coinvolti nell'insurrezione dell'agosto 1982.[1]

A partire dal 1988 la 82th Air Force fu coinvolta dal governo in numerose missioni di pace internazionali, sia in Africa che fuori, che portarono all'aumento degli stanziamenti finanziari.[1] Si trattava di fornire solo supporto logistico, ma ciò comportò enormi benefici nell'ambito della rete infrastrutturale, e il programma addestrativo fu riformulato per le nuove esigenze.[1] Durante l'operazione Restore Hope in Somalia tra il 1992 e il 1994, la FOB basata sull'aeroporto internazionale di Mombasa ospitò i grandi velivoli da trasporto americani Lockheed C-141 Starlifter e Lockheed C-5 Galaxy, fornendo loro un importante servizio di manutenzione.[1]

Nel 1990 arrivarono i primi di 12 Embraer EMB-312 Tucano, costruiti su licenza in Gran Bretagna dalla Shorts, le cui consegne terminarono nel 1991.[1] In quello stesso anno furono consegnati anche 3 Bombardier Dash 8 da trasporto utility e VIP.[1] Nel corso del 1994 la 8282th Air Force ritornò alla sua antica denominazione di Kenya Air Force. Nel 1995 venne acquistato 1 Fokker F-70ER adibito ad aereo per il trasporto presidenziale. Nel 1997 vennero acquistati dei velivoli da trasporto Harbin Y-12, le cui consegne riguardanti 12 esemplari, terminarono nel 2000.[N 2][1] Un esemplare, al comando del maggiore David Njoroge, andò perso il 10 aprile 2006 vicino a Marsabit. Delle 17 persone a bordo ne decedettero 14, tra cui l'ex ministro Bonaya Godana.[N 3]

Nel 2007 furono acquistato dalla Giordania un lotto di 15 Northrop F-5/F di cui tre da intercettazione dotati di sistema HUAWAC e due biposti F-5F.[1] Gli aerei erano stati sottoposti ad un programma di aggiornamento a cura della Rockwell Collins AS eseguito tra il 2009 e il 2012.[1]

Nel 2008 fu consegnato un Cessna 208-ISR Gran Caravan per la sorveglianza, equipaggiato con un radar per il rilevamento a terra molto sofisticato.[1] Nel 2010 vennero acquistati moderni elicotteri, 3 Mil 171E da trasporto dalla Russia, e 4 Harbin Z-9WE dalla Cina, poi portati a nove con l'acquisto di ulteriori 5 esemplari consegnati tra il 2014-2015.[1]

Nel 2011 gli F-5E fornirono supporto alle truppe dell'esercito impegnate in Somalia nel tentativo di contrastare le milizie islamiste di Al Shabaab. Due aerei andarono persi per collisione, mentre un terzo andò perso il 4 dicembre 2014 vicino a Chisimaio, secondo fonti ufficiali per noie ai propulsori, mentre seconso Al Shaabab era stato abbattuto da un missile SAM.[1]

Nel 2013 arrivarono 6 aerei da addestramento primario Grob G-120AK, e venne emessa un'opzione per altri sei esemplari. Ulteriori consegne hanno riguardato 8 elicotteri Bell UH-1H Huey II ricevuti dal governo americano, e 9 Aérospatiale AS 550 Fennec consegnati di seconda mano dagli Emirati Arabi Uniti.

Distintivi ottici di riconoscimentoModifica

L'attuale simbolismo di riconoscimento applicato alla flotta aerea è basato sulle coccarde posizionate sulle superfici superiore ed inferiore delle ali e da un distintivo di coda posizionato sul timone.

Al momento della sua istituzione ufficiale, nel 1939, l'aeronautica militare venne costituita come reparto della britannica Royal Air Force assumendo lo stesso schema del periodo fino al suo scioglimento, nel 1945.

Dopo l'indipendenza del Kenya e l'istituzione della sua forza aerea venne adottata una coccarda tricolore che riproponeva i colori della bandiera, nero, rosso, verde, con il verde al centro ed il nero all'esterno, intervallati da una sottile fascia bianca. Anche per il Fin Flash viene riproposto lo schema della bandiera nazionale, con i tre colori riportati su un rettangolo su bande verticali intervallati da sottili fasce bianche ed applicato ai lati dell'impennaggio verticale. Benché si siano rilevati casi di diversa applicazione, lo schema prevede che il nero sia rivolto verso la parte anteriore del velivolo.[5][6]

Aeromobili in usoModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2018)[7][1]
Note Immagine
Aerei da combattimento
Northrop F-5 Tiger II   Stati Uniti aereo da caccia F-5E 17[7][1] 10 F-5E e 2 F-5F consegnati in ambito del programma Peace Drum nel 1978-1979, seguiti nel 1982 da altri 2 F-5F.[1] Questa flotta si è ridotta a soli 8 velivoli (dopo che 6 sono andati persi tra il 1979 ed il 2001), e nel 2003 buona parte di questi era inefficiente a causa di mancanza di parti di ricambio.[1] Dal 2007 furono consegnati 13 F-5E e 2 F-5F ex giordani, ammodernati tra il 2009 ed il 2012, di cui 3 F-5E sono andati persi in incidenti.[1]
conversione operativa F-5F 4[7][1]
Air Tractor AT-802   Stati Uniti aereo da ricognizione
COIN
AT-802L 0 12 AT-802L e 2 AT-504 da addestramento ordinati a gennaio 2017.[8]
conversione operativa AT-504
Aerei per impieghi speciali
Cessna 208 Grand Caravan ISR   Stati Uniti ISR Cessna 208B-ISR 2[7][1] 2 consegnati nel 2015 e dotati di un sofisticato radar per seguire i movimenti a terra.[1]
Aerei da addestramento
Scottish Aviation Bulldog   Regno Unito aereo da addestramento T-103 11[7][1] 14 acquisiti tra il 1972 ed il 1977.[1]
T-127
Short Tucano   Regno Unito aereo da addestramento T-51 12[7][1] 12 consegnati dal 1990 e tutti in servizio all'ottobre 2017.[1]
Grob G 120   Germania aereo da addestramento G-120AK 5[7][1] 6 consegnati dal 2013.[1]
Aerei da trasporto
de Havilland Canada DHC-5 Buffalo   Canada aereo da trasporto tattico DHC-5D 4[7][1] 10 consegnati in due lotti tra il 1977 ed il 1987, ne restano operativi 5 più 3 in riserva.[1]
de Havilland Canada DHC-8 Dash 8   Canada aereo da trasporto DHC-8 3[7][1] 3 consegnati dal 1990 e tutti in servizio dall'ottobre 2017.[1]
Fokker 70   Paesi Bassi aereo da trasporto F70 1[1] 1 consegnato nel 1995 ed utilizzato per il trasporto VIP.[1]
Harbin Y-12   Cina aereo da trasporto multiruolo Y-12 11[7][1] 12 consegnati tra il 1997 ed il 2000, 10 in servizio all'ottobre 2017, di cui uno è stato modificato per la ricognizione fotografica.[1]
Dornier Do 28 Skyservant   Germania aereo da trasporto leggero Do-28D 2[1] 6 Do-28D acquistati nel 1977-1978.[1]
Alenia C-27J Spartan   Italia aereo da trasporto tattico C-27J 0 3 ordinati a febbraio 2018.[7][9][10][11][12][13]
Elicotteri
Aérospatiale SA 330 Puma   Francia elicottero da trasporto SA 330G 13[7][1] 20 consegnati dal 1976 ed il 1980, alcuni dei quali sono IAR330L prodotti dalla IAR.[1]
  Romania IAR 330L
MD Helicopters MD 500   Stati Uniti Elicottero utility MD 500D 17[7][1] 40 consegnati tra il 1980 ed il 1985 suddivisi in 25 ME 500D/E utility e da osservazione, 15 ME 500MD TOW da attacco, questi ultimi consegnati assieme a 2.100 missili controcanto BGM-71 TOW.[7][4] All'ottobre 2017, risultano in carico 17 utiliity, 8 da ricognizione e 11 da attacco.[1] Ulteriori 6 MD-530F sono stati ordinati che saranno consegnati nel 2019.[14]
elicottero da osservazione MD 500E 8[7][1]
Elicottero d'attacco MD 500MD/TOW 11[7][1]
Bell UH-1 Huey II   Stati Uniti Elicottero utility UH-1H 7[7][15] 8 esemplari consegnati tra il dicembre 2016 e luglio 2017.[15]
Bell AH-1 Cobra   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-1F 3[7][16] Consegne di esemplari ex giordani iniziate a maggio 2017, non si conosce il numero esatto in organico, ma alcune foto satellitari dicono che sono 3 a dicembre 2017.[16][17]
Mil Mi-17 Hip   Russia Elicottero utility Mi-171E 2[7][1] 3 consegnati nel 2010.[1]
Harbin Z-9   Cina elicottero utility Z-9WE 6[7][18][1] 9 esemplari consegnati.[18]
Elicottero d'attacco
AgustaWestland AW139   Italia elicottero utility AW-139 0 Ordinati un numero imprecisato di esemplari tra il novembre 2017 ed il febbraio 2018.[10][11]
Aérospatiale AS 550 Fennec   Francia elicottero utility AS 550C3 9[7][19][20][21] 9 AS 550 ex Emirati Arabi Uniti in consegna dal settmebre 2018.[20][21][19]

Aeromobili ritiratiModifica

 
Un BAC 167 Strikemaster privato in livrea KAF.

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ Questi velivoli sono stati ceduti nel 1993 al Botswana.
  2. ^ Un velivolo fu poi adattato per la ricognizione fotografica.
  3. ^ Bonaya Godana si trovava a bordo insieme ad alcuni altri esponenti politici.

FontiModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd "La prova del fuoco: le Forze Armate del Kenya e la guerra somala" - "Rivista italiana difesa" N. 10 - 10/2017 pp. 58-65
  2. ^ "COMMANDER KENYA AIR FORCE", su kaf.mod.go.ke, URL consultato il 29 settembre 2017.
  3. ^ a b c d e (EN) History of Kenya Air Force, su The Kenya Air Force, http://www.mod.go.ke/Kafsite/home.htm, 11 dicembre 2006. URL consultato l'8 luglio 2010.
  4. ^ a b Da Frè 2017, p. 63.
  5. ^ (EN) Military Aircraft Insignia - K, su Military Aircraft Insignia, http://www.aircraft-insignia.com/index.htm. URL consultato il 1º agosto 2010.
  6. ^ Kenyan Air Force flags in Flags of the World.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u (EN) World Air Force 2019 (PDF), su Flightglobal.com, p. 20. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  8. ^ "KENYA TO FIELD AIR TRACTOR LIGHT ATTACK TURBOPROPS" Archiviato il 29 settembre 2017 in Internet Archive. su janes.com, 24 gennaio 2017, URL consultato il 29 settembre 2017.
  9. ^ "NUOVE CONFERME DALL’AFRICA PER IL C-27J DI LEONARDO", su airpressonline.it, 2 luglio 2018, URL consultato il 2 luglio 2018.
  10. ^ a b "CARGO C-27J ED ELICOTTERI AW-139 PER IL KENYA", su analisidifesa.it, 30 giugno 2018, URL consultato il 2 luglio 2018.
  11. ^ a b "KENYA ORDERS C-27J TRANSPORT, AW139 HELICOPTERS", su defenceweb.co.za, 29 giugno 2018, URL consultato il 2 luglio 2018.
  12. ^ "Il governo del Kenya ha ordinato tre C-27J Spartan e alcuni elicotteri (probabilmente quattro) AW139" - "Aeronautica & Difesa" N. 382 - 08/2018 pag. 19
  13. ^ "Tre C-27J ed elicotteri per il Kenya" - "Rivista italiana difesa" N. 8 - 08/2018 pag. 16
  14. ^ "Kenya. Sei elicotteri leggeri MD-530F" - "Aeronautica & Difesa" N. 385 - 11/2018 pag. 74
  15. ^ a b "FINAL HUEY IIs DELIVERED TO KENYA" Archiviato il 23 luglio 2017 in Internet Archive., su janes.com, 20 luglio 2017, URL consultato il 20 luglio 2017.
  16. ^ a b KENYAN DISPLAYS NEW AH-1 COBRAS" Archiviato il 13 dicembre 2017 in Internet Archive., su janes.com, 13 dicembre 2017, URL consultato il 13 dicembre 2017.
  17. ^ "Kenya. Elicotteri Cobra per le forze armate" - "Aeronautica & Difesa" N. 378 - 04/2018 pag. 74
  18. ^ a b "La Cina sul mercato globale della difesa" - "Rivista italiana difesa" N. 9 - 09/2017 pp. 44-53
  19. ^ a b "Kenya. Nove AS550 Fennec" - "Aeronautica & Difesa" N. 385 - 11/2018 pag. 75
  20. ^ a b "KENYA RECEIVES FENNEC HELICOPTERS", su janes.com, 6 settembre 2018, URL consultato il 6 settembre 2018.
  21. ^ a b "KENYA AIR FORCE INDUCTS FENNEC HELICOPTERS", su janes.com, 17 settembre 2018, URL consultato il 17 settembre 2018.

BibliografiaModifica

  • (EN) Lindsay Peacock (a cura di), World Air Forces, Coulsdon, UK, Jane's Information Group Ltd., 2002.

PeriodiciModifica

  • Giuliano Da Frè, La prova del fuoco: le Forze Armate del Kenya e la guerra somala, in Rivista Italiana Difesa, nº 10, Chiavari, Giornalistica Riviera Soc. coop., ottobre 2017, pp. 58-65.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

VideoModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN311471838 · LCCN (ENno2014139559