Kintsugi

pratica giapponese per la riparazione di oggetti in ceramica

Il kintsugi (金継ぎ AFI: [kʲĩnt͡sɨᵝɡʲi]), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente "riparare con l'oro", è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d'oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.[1]

kintsugi

L'arte del kintsugi viene spesso utilizzata come simbolo e metafora di resilienza.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ bonsaipots.net; examiner.com
  2. ^ Céline Santini, Kintsugi- L'arte segreta di riparare la vita, Rizzoli, 2018, p. 9, ISBN 978-88-17-10517-0.
    «Il kintsugi è l'arte di esaltare le ferite. Può essere considerata una forma di arte-terapia, che vi invita a trascendere le prove affrontate trasformando in oro il piombo della vostra vita. Le vostre cicatrici, visibili e invisibili, sono la dimostrazione del fatto che avete incontrato e superato delle difficoltà. Rivelano la vostra storia, mostrano che siete "sopravvissuti" e vi infondono coraggio.».
  3. ^ Esprit Kintsugi, sito web di kintsugi, su esprit-kintsugi.com.

BibliografiaModifica

  • Céline Santini, Kintsugi- L'arte segreta di riparare la vita, Rizzoli, 2018.
  • Tomas Navarro,Kintsukuroi. L'arte giapponese di curare le ferite dell'anima, Giunti, 2018
  • Francesco Musolino, L'attimo prima, Rizzoli, 2019

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