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Klaus Berggreen
Klaus Berggreen, Pisa.jpg
Berggreen al Pisa nella stagione 1983-1984
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 182 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1990
Carriera
Giovanili
1964-1975 Lyngby
Squadre di club1
1975-1982 Lyngby 71 (16)
1982-1986 Pisa 124 (29)
1986-1987 Roma 24 (5)
1987-1988 Torino 26 (3)
1988-1990 Lyngby 21 (4)
Nazionale
1973Danimarca Danimarca U-172 (0)
1974-1977Danimarca Danimarca U-1919 (11)
1978-1979Danimarca Danimarca U-217 (1)
1980-1989Danimarca Danimarca46 (5)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Klaus Berggreen (Virum, 3 febbraio 1958) è un ex calciatore danese, di ruolo centrocampista.

CarrieraModifica

ClubModifica

Dopo la trafila nelle giovanili del Lyngby, con lo stesso club arriva in prima squadra esordendo nel 1975 in 2. Division. Nel suo primo anno segna 15 gol diventando il capocannoniere della formazione, portandola poi nel 1979 per la prima volta in 1. Division.

 
Berggreen con la maglia nerazzurra strappata — uno scatto divenuto iconico nella storia del calcio pisano[1] —, nella sfida contro la Juventus (1-1) del 19 gennaio 1986.

Nel 1982 il presidente Romeo Anconetani lo vuole al Pisa, appena promosso in Serie A dopo tredici anni di assenza, pagandolo 270 milioni di lire.[2] Qui Berggreen contribuisce a portare i nerazzurri alla salvezza, all'undicesimo posto. L'anno successivo il club toscano retrocede in Serie B, tuttavia il giocatore resta e prende parte all'immediata risalita della stagione 1984-1985. Nel campionato successivo, pur inframezzato dal successo europeo in Coppa Mitropa, il danese non riesce a evitare la nuova caduta del Pisa in cadetteria.

Si accasa quindi alla Roma come sostituto di Cerezo, per 4 miliardi di lire,[3] fermandosi una sola stagione nella città capitolina ed esordendo in maglia giallorossa il 14 settembre 1986 contro il Como (0-0). La squadra termina il campionato in settima posizione e Berggreen colleziona un bottino di 5 gol.[4] In vista del torneo successivo si trasferisce al Torino dove, nonostante sia tormentato dagli infortuni, riesce a ripetere la discreta annata romana, mettendo assieme 3 gol in 26 presenze e aiutando l'undici piemontese a raggiungere la sesta posizione in massima serie.[4]

Al termine della stagione in maglia granata, lascia l'Italia per tornare in Danimarca. Conclude la sua carriera dove aveva iniziato, ossia nel Lyngby, con cui nel 1990 vince la coppa nazionale. Nel marzo dello stesso anno, all'età di trentadue anni, abbandona il professionismo restando nel club come direttore sportivo,[4] fino al sopravvenuto fallimento del Lyngby nel 1992.

NazionaleModifica

All'inizio degli anni 1980, nella sua prima apparizione in 1. Division, attira l'attenzione del commissario tecnico danese Sepp Piontek, che di lì a poco lo chiama in nazionale. Partecipa con la sua Danimarca al campionato d'Europa 1984 in Francia, con la quale raggiunge la semifinale persa ai rigori contro la Spagna. Gioca poi il campionato del mondo 1986 in Messico, e il campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, disputando due partite da subentrato. Al termine di quest'ultima competizione abbandona la maglia nazionale.

Dopo il ritiroModifica

Dopo il fallimento del Lyngby, nel 1992, si dimette da diesse e abbandona il calcio per dedicarsi alla sua azienda di moda femminile, la PiRo (dalle iniziali delle sue squadre italiane, Pisa e Roma). È inoltre laureato in economia e commercio.[2][3] Ogni tanto gioca per beneficenza con gli OldBoys, una formazione composta da vecchie glorie del calcio danese, nonché in una squadra composta da personalità danesi. Fa anche l'attore e lo showman, tornando spesso in Italia a Villa delle Rose, sede del ritiro nerazzuro ai tempi in cui militava nel Pisa.[4]

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Danimarca
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29-7-1979 Mikkeli Finlandia   0 – 0   Danimarca Amichevole -
12-7-1980 Mosca Unione Sovietica   2 – 0   Danimarca Amichevole -   65’
27-10-1982 Copenaghen Danimarca   1 – 3   Cecoslovacchia Amichevole -   48’
10-11-1982 Lussemburgo Lussemburgo   1 – 2   Danimarca Qual. Euro 1984 1   46’
27-4-1983 Copenaghen Danimarca   1 – 0   Grecia Qual. Euro 1984 -
1-6-1983 Copenaghen Danimarca   3 – 1   Ungheria Qual. Euro 1984 -
7-9-1983 Copenaghen Danimarca   3 – 1   Francia Amichevole -
21-9-1983 Londra Inghilterra   0 – 1   Danimarca Qual. Euro 1984 -
12-10-1983 Copenaghen Danimarca   6 – 0   Lussemburgo Qual. Euro 1984 -   84’
26-10-1983 Budapest Ungheria   1 – 0   Danimarca Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Atene Grecia   0 – 2   Danimarca Qual. Euro 1984 -
16-5-1984 Praga Cecoslovacchia   1 – 0   Danimarca Amichevole -
6-6-1984 Stettino Svezia   0 – 1   Danimarca Amichevole -
8-6-1984 Copenaghen Danimarca   1 – 1   Bulgaria Amichevole -
12-6-1984 Parigi Francia   1 – 0   Danimarca Euro 1984 - 1º turno -
16-6-1984 Lione Danimarca   5 – 0   Jugoslavia Euro 1984 - 1º turno 1
19-6-1984 Strasburgo Danimarca   3 – 2   Belgio Euro 1984 - 1º turno -
24-6-1984 Montpellier Spagna   1 – 1
(5 – 4 dcr)
  Danimarca Euro 1984 - Semifinale -     62’, 107’
12-9-1984 Copenaghen Danimarca   3 – 1   Austria Amichevole -   84’
26-8-1984 Copenaghen Danimarca   1 – 0   Norvegia Qual. Mondiali 1986 -   55’
17-10-1984 Lucerna Svizzera   1 – 0   Danimarca Qual. Mondiali 1986 -   79’
14-11-1984 Copenaghen Danimarca   3 – 0   Irlanda Qual. Mondiali 1986 -
8-5-1985 Copenaghen Danimarca   4 – 1   Germania Est Amichevole 1
5-6-1985 Copenaghen Danimarca   4 – 2   Unione Sovietica Qual. Mondiali 1986 -
11-9-1985 Copenaghen Danimarca   0 – 3   Svezia Amichevole -   46’
25-9-1985 San Pietroburgo Unione Sovietica   1 – 0   Danimarca Qual. Mondiali 1986 -
9-10-1985 Copenaghen Danimarca   0 – 0   Svizzera Qual. Mondiali 1986 -
16-10-1985 Oslo Norvegia   1 – 5   Danimarca Qual. Mondiali 1986 2
13-11-1985 Dublino Irlanda   1 – 4   Danimarca Qual. Mondiali 1986 -
26-3-1986 Belfast Irlanda del Nord   1 – 1   Danimarca Amichevole -
13-5-1986 Oslo Norvegia   1 – 0   Danimarca Amichevole -   74’
16-5-1986 Copenaghen Danimarca   1 – 0   Polonia Amichevole -   69’
4-6-1986 Nezahualcóyotl Scozia   0 – 1   Danimarca Mondiali 1986 - 1º turno -   84’
8-6-1986 Nezahualcoyotl Danimarca   6 – 1   Uruguay Mondiali 1986 - 1º turno -
18-6-1986 Santiago de Querétaro Danimarca   1 – 5   Spagna Mondiali 1986 - Ottavi di finale -
10-9-1986 Lipsia Germania Est   0 – 1   Danimarca Amichevole -   46’
24-9-1986 Copenaghen Danimarca   0 – 2   Germania Ovest Amichevole -
12-11-1986 Bratislava Cecoslovacchia   0 – 0   Danimarca Qual. Euro 1988 -  
29-4-1987 Helsinki Finlandia   0 – 1   Danimarca Qual. Euro 1988 -   73’
26-8-1987 Stoccolma Svezia   1 – 0   Danimarca Amichevole -   73’
9-9-1987 Cardiff Galles   1 – 0   Danimarca Qual. Euro 1988 -
23-9-1987 Amburgo Germania Ovest   1 – 0   Danimarca Amichevole -   70’
27-4-1988 Vienna Austria   1 – 0   Danimarca Amichevole -
5-6-1988 Odense Danimarca   3 – 1   Belgio Amichevole -   80’
14-6-1988 Gelsenkirchen Germania Ovest   2 – 0   Danimarca Euro 1988 - 1º turno -   74’
17-6-1988 Colonia Italia   2 – 0   Danimarca Euro 1988 - 1º turno -   67’
Totale Presenze 46 Reti 5

PalmarèsModifica

 
Berggreen con la Mitropa Cup vinta dal Pisa nel 1985

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Pisa: 1984-1985
Lyngby: 1989-1990

Competizioni internazionaliModifica

Pisa: 1985-1986

NoteModifica

  1. ^ Francesco Loi, Quella maglia strappata, su iltirreno.gelocal.it, 24 maggio 2016.
  2. ^ a b Lorenzo Vannozzi, Klaus Berggreen è tornato a Pisa e riabbracciato i tifosi, su tuttopisa.it, 3 aprile 2013. URL consultato il 3 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2018).
  3. ^ a b Klaus Berggreen: “Grazie Pisa, se non avessi iniziato qui non sarei stato così famoso”, su sestaporta.com, 3 aprile 2013.
  4. ^ a b c d Klaus Berggreen, su pisanellastoria.it.

Collegamenti esterniModifica