Kolejowy Klub Sportowy Lech Poznań

società calcistica polacca
KKS Lech Poznań
Calcio Football pictogram.svg
Lech Poznań - logo.png
Kolejorz (Ferroviere)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu e Bianco2.svg Blu, bianco
Dati societari
Città Poznań
Nazione Polonia Polonia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Poland.svg PZPN
Campionato Ekstraklasa
Fondazione 1922
Presidente Polonia Karol Klimczak
Allenatore Polonia Dariusz Żuraw
Stadio Stadion Miejski
(42.837 posti)
Sito web www.lechpoznan.pl
Palmarès
Titoli nazionali 7 Campionati polacchi
Trofei nazionali 5 Coppe di Polonia
6 Supercoppe di Polonia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Kolejowy Klub Sportowy Lech Poznań S.A., semplicemente noto come Lech Poznań (pronuncia ˈlɛx ˈpɔznaɲ), è una società calcistica polacca con sede nella città di Poznań. Gioca nell'Ekstraklasa, la massima divisione del campionato polacco di calcio.

Dal 1933 al 1994 i proprietari del club sono stati gli stessi delle Ferrovie dello Stato polacche (PKP). Per tale motivo il soprannome della squadra è Kolejorz, che nel dialetto locale significa Il Ferroviere. L'epoca d'oro della squadra è identificabile con i primi anni ottanta e i primi novanta. Nel 2006 il Lech si è fuso con l'Amica Wronki mantenendo sempre il nome Lech Poznań.

Con 7 campionati polacchi vinti, 5 Coppe di Polonia e 6 Supercoppe di Polonia (record) è uno dei più titolati del paese, nonché il club più popolare nella regione della Grande Polonia.

StoriaModifica

Gli esordiModifica

 
Lech Poznań 2010/11.

Legato al nome di Lech, leggendario fondatore della Polonia, viene fondato nel 1922 come Lutnia Dębiec. Il debutto del club nella prima divisione polacca risale al marzo 1948. Il Lech in quel periodo ottiene come maggior risultato il terzo posto, conquistato nel 1949, nel 1950 e nel 1952. Conclude il campionato 1957 in ultima posizione, e retrocede così in II liga. Vince la seconda divisione nel 1960, e torna così a giocare in massima serie, ma una nuova retrocessione avviene al termine della stagione 1962-1963. Il Lech passa una decina di campionati lontano dalla massima divisione, anche con due retrocessioni in III liga, seguite però da altrettante pronte risalite al secondo livello.

Il ritorno in I Liga e l'esordio europeoModifica

 
Piotr Reiss con la maglia del Lech Poznán nel 2007.

Il club torna a disputare il massimo campionato nella stagione 1972-1973, ma fino al terzo posto del campionato 1977-1978 si classifica sempre nella parte inferiore della graduatoria. Guadagna però l'accesso alla Coppa UEFA 1978-1979, ma l'esordio nelle competizioni europee non è dei più felici: il cammino della squadra nella manifestazione termina infatti al primo turno, quando la squadra è sconfitta col punteggio complessivo di 10-2 dai tedeschi occidentali del Duisburg. Il Lech torna a disputare altri campionati lontano da vertice; disputa la finale della Coppa di Polonia nel 1980, ma viene sconfitto dal Legia Varsavia. Nel 1982 il Lech vince invece la prima Coppa di Polonia, battendo in finale la Pogoń Stettino. Partecipa così alla Coppa delle Coppe 1982-1983, ma viene sconfitto negli ottavi di finale dall'Aberdeen, che poi vincerà il trofeo.

I primi successiModifica

Finalmente, nella stagione 1982-1983 il Lech può festeggiare il primo titolo nazionale. Nella Coppa dei Campioni 1983-1984 viene sorteggiato al primo turno con l'Athletic Bilbao; il Lech vince la partita di andata 2-0 in casa, ma viene sconfitto 4-0 in Spagna, e viene così eliminato dalla competizione. In quella stagione il Lech vince il campionato per la seconda volta consecutiva, più la seconda Coppa nazionale. In questa occasione è il Liverpool ad eliminare i polacchi al primo turno della Coppa dei Campioni, vincendo entrambe le partite. Il Lech vince la terza Coppa nel 1988, e partecipa così alla Coppa delle Coppe 1988-1989; viene però eliminato al secondo turno dai futuri campioni del Barcellona, ma solo ai calci di rigore, dopo che entrambe le partite si sono concluse con l'identico punteggio di 1-1.

Il campionato 1989-1990 si conclude la conquista del terzo titolo, più la prima Supercoppa. Negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1990-1991 il Lech riesce nell'impresa di battere l'Olympique Lione per 3 a 2, salvo poi piegarsi nel ritorno con un netto 6 a 1. Nella stagione successiva la squadra vince la seconda Supercoppa, mentre nel 1991-1992 il Lech conquista il suo quarto titolo polacco. Nella successiva Champions League i polacchi si fermano però nuovamente agli ottavi, ad un passo dalla fase a gironi, venendo eliminati dall'IFK Göteborg. In campionato invece il Lech si vede assegnato il titolo a tavolino: si arriva all'ultima giornata con il Legia Varsavia a pari punti con l''ŁKS Łódź. Il titolo sarebbe stato deciso grazie alla differenza reti, ma le goleade sospette delle due squadre inducono la Federazione ad assegnare il titolo al terzo classificato, proprio il Lech[1]. Partecipa quindi alla Champions League 1993-1994, ma è nuovamente eliminato agli ottavi.

 
Lech 1:1 Juventus FC
 
Robert Lewandowski con la maglia del Lech Poznán nel 2009.

Nella restante parte degli anni novanta il Lech non riesce a classificarsi nelle posizioni di vertice, fatta eccezione per il quarto posto del campionato 1998-1999, che dà l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000, conclusa comunque al primo turno. Il Lech termina la stagione 1999-2000 in ultima posizione, e retrocede quindi in Seconda Divisione. Torna nuovamente a disputare il massimo campionato nel 2002-2003, ma lo conclude poco sopra la zona retrocessione. L'anno successivo vince la quarta Coppa nazionale, seguita da un'altra Supercoppa.

La fusione con l'Amica Wronki e gli anni recentiModifica

Nel 2006 il Lech si fonde con l'Amica Wronki: il nuovo club mantiene però il nome Lech Poznań. In seguito partecipa alla Coppa UEFA 2008-2009 dove, partendo dal primo turno preliminare accede alla fase a gironi; successivamente viene eliminato nei sedicesimi di finale dall'Udinese. In quella stagione vince sia la Coppa che la Supercoppa.

Il Lech torna a vincere il campionato nel 2009-2010, ma nella Champions League 2010-2011 viene eliminato al terzo turno preliminare dallo Sparta Praga. Partecipa quindi all'Europa League, e si qualifica nuovamente per la fase a gironi. Qui è sorteggiato insieme al Manchester City, alla Juventus e al Salisburgo. Passa il turno a pari punti con gli inglesi, ma viene nuovamente eliminato nei sedicesimi, in quest'occasione dal Braga, che poi sarà finalista.

Nella stagione 2014-2015 vince il suo settimo campionato e la quinta super coppa polacca.

Nella stagione 2018-2019, la dirigenza del Lech affida la panchina all'ex capitano Ivan Djurdjevic, da qualche stagione alla guida della seconda squadra. Viene eliminato al terzo turno preliminare di Europa League per mano del Genk, mentre in campionato la squadra ha un andamento altalenante che porta all'esonero del tecnico. Al suo posto viene chiamato l'ex ct della nazionale Adam Nawalka. Neanche con lui tuttavia arriva il cambiamento sperato, e arriva così il secondo esonero che vede la promozione in prima squadra di Dariusz Zuraw. Con il tecnico originario di Wielun la squadra gioca la seconda fase del campionato, piazzandosi all'ottavo posto.

 
Lech Poznań 2016.

Nella stagione 2019-2020, il Lech decide di effettuare un'intera rivoluzione, cedendo vari senatori fra cui il portiere Jasmin Buric e i centrocampisti Maciej Gajos e Lukasz Tralka, e riaccogliendo dai prestiti vari giovani come Tymoteusz Puchacz e Jakub Moder. In panchina viene confermato Zuraw, e la squadra viene rinforzata con lo slovacco Lubomir Satka, il serbo Djordje Crnomarkovic e il croato Karlo Muhar. L'inizio di campionato è altalenante, tanto da chiudere il girone di andata al nono posto. A gennaio il capitano dei kolejorz, Darko Jevtic, viene ceduto al Rubin Kazan e sostituito con lo spagnolo Dani Ramírez, militante nell'LKS Lodz. La squadra trova la sua quadratura grazie ad un 4-2-3-1 molto offensivo e alla valorizzazione dei giovani del suo settore giovanile, risalendo la classifica fino a terminare il campionato in quinta posizione, a meno quattro punti dalla seconda in classifica, i campioni in carica del Piast Gliwice. Il 15 luglio, grazie alla vittoria in trasferta contro il Cracovia Krakow, i ‘’kolejorz’’ si qualificano aritmeticamente ai preliminari di Europa League, e quattro giorni più tardi blindano il secondo posto, tornando sul podio dopo un anno di assenza.

Nel 2020-2021 il Lech riconferma gran parte della squadra, cedendo però i due giovani Robert Gumny e Kamil Jóźwiak e il suo attaccante più prolifico, Christian Gytkjær al Monza. In cambio arriva lo svedese Mikael Ishak. La stagione, a causa della Pandemia da COVID-19, subisce alcune modifiche, con l'esordio in Puchar Polski a metà agosto e i preliminari di Europa League che si disputano in gara unica. L'inizio in Europa è promettente, con due vittorie per 3-0 contro i lettoni del Valmiera e gli svedesi dell'Hammarby. In campionato da segnalare il ritorno della stracittadina contro il Warta Poznań, la cui andata si diputa il 20 settembre e vede la vittoria dei kolejorz con gol di Jakub Moder al 91' su calcio di rigore. Nel frattempo, anche il cammino europeo continua a regalare gioie ai Kolejorz, che eliminano prima l’Apollōn Limassol e poi il Charleroi, tornando, a distanza di cinque anni, a disputare i gironi di UEFA Europa League. Nella fase a gruppi il Lech pesca il Benfica, i Rangers e lo Standard Liegi.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Lech Poznań
  • 1922: fondazione del club

  • 1923 ·
  • 1925 ·
  • 1926 ·
  • 1927 ·
  • 1928 ·
  • 1929 ·

  • 1930 ·
  • 1931 ·
  • 1932 ·
  • 1933 ·
  • 1934 ·
  • 1935 ·
  • 1936 ·
  • 1937 ·
  • 1938 ·

  • 1947   Promosso in I liga
  • 1948 · 6º in I liga.
  • 1949 · 3º in I liga.

  • 1950 · 3º in I liga.
  • 1951 · 8º in I liga.
  • 1952 · 5º in I liga.
  • 1953 · 7º in I liga.
  • 1954 · 5º in I liga.
  • 1955 · 9º in I liga.
  • 1956 · 8º in I liga.
  • 1957   12º in I liga. Retrocesso in II liga
  • 1958 · 3º in II liga.
  • 1959 · 2º in II liga.

  • 1960 1º in II liga.   Promosso in I liga
  • 1961 · 10º in I liga.
  • 1962 · 11º in I liga.
  • 1962-63   14º in I liga. Retrocesso in II liga
  • 1963-64   15º in II liga. Retrocesso in III liga
  • 1964-65   Promosso in II liga
  • 1965-66   14º in II liga. Retrocesso in III liga
  • 1966-67   Promosso in II liga
  • 1967-68 · 4º in II liga.
  • 1968-69   16º in II liga. Retrocesso in III liga
  • 1969-70 in III liga.

  • 1970-71   Promosso in II liga
  • 1971-72 2º in II liga.   Promosso in I liga
  • 1972-73 · 12º in I liga.
  • 1973-74 · 10º in I liga.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Puchar Polski.

Vince la Puchar Polski (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Puchar Polski (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Puchar Polski (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.

Vince la Superpuchar Polski Polski (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  Campione di Polonia (5º titolo).
Vince la Superpuchar Polski Polski (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

  • 2000-01 · 9º in II liga.
  • 2001-02 1º in II liga.   Promosso in I liga
  • 2002-03 · 11º in I liga.
  • 2003-04 · 6º in I liga.
Vince la Puchar Polski (4º titolo).
Vince la Superpuchar Polski Polski (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno preliminare della Coppa UEFA.
Vince la Puchar Polski (5º titolo).
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Superpuchar Polski Polski (4º titolo).
Eliminato nei playoff dell'Europa League.

Finalista in Puchar Polski.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Quarti di finale in Coppa di Polonia.
Eliminato nel terzo turno preliminare dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Polonia
Vince la Superpuchar Polski (6º titolo).
Finalista in Coppa di Polonia
Finalista in Coppa di Polonia
Semifinali in Coppa di Polonia.

In Coppa di Polonia.

Cambiamenti del nomeModifica

  • 1922 : Lutnia Dębiec
  • 1922 : Towarzystwo Sportowe Liga Dębiec
  • 1925 : Towarzystwo Sportowe Liga Poznań
  • 1930 : Klub Sportowy Kolejowego Przysposobienia Wojskowego Poznań Dworzec
  • 1933 : Klub Sportowy Kolejowego Przysposobienia Wojskowego Poznań
  • 1945 : Kolejowy Klub Sportowy Poznań
  • 1948 : Klub Sportowy Związku Zawodowego Kolejarzy Poznań
  • 1949 : Zrzeszenie Sportowe Kolejarz Poznań
  • 1957 : Klub Sportowy Lech Poznań
  • 1957 : Kolejowy Klub Sportowy Lech Poznań
  • 1994 : Poznański Klub Piłkarski Lech Poznań
  • 1998 : Wielkopolski Klub Piłkarski Lech Poznań
  • 2006 : KKS Lech Poznań

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1982-1983, 1983-1984, 1989-1990, 1991-1992, 1992-1993[3], 2009-2010, 2014-2015
1981-1982, 1983-1984, 1987-1988, 2003-2004, 2008-2009
1990, 1992, 2004, 2009, 2015, 2016
1960, 2001-2002

Competizioni internazionaliModifica

1986, 1990

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2012-2013, 2013-2014, 2019-2020
Terzo posto: 1949, 1950, 1952, 1977-1978, 2008-2009, 2016-2017, 2017-2018
Finalista: 1979-1980, 2010-2011, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017
Semifinalista: 1967-1968, 1977-1978, 1981-1982, 1982-1983, 1994-1995, 2005-2006, 2019-2020
Finalista: 1983, 1988, 2010

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

Aggiornata al 28 luglio 2020.[4]

N. Ruolo Giocatore
1   P Mickey van der Hart (Vice-capitano)
3   D Vasyl' Kravec'
4   D Thomas Rogne (capitano)
5   D Đorđe Crnomarković
6   C Karlo Muhar
8   C Jan Sýkora
9   A Mikael Ishak
10   C Dani Ramírez
11   C Filip Marchwiński
13   D Tomasz Dejewski
14   A Nika Kacharava
15   C Jakub Moder
16   A Filip Wilak
21   C Michał Skóraś
N. Ruolo Giocatore
23   A Filip Szymczak
25   C Pedro Tiba
27   D Tymoteusz Puchacz
28   D Filip Borowski
29   A Mohammed Awaed
31   P Krzysztof Bąkowski
33   P Marko Malenica
34   C Tymoteusz Klupś
35   P Filip Bednarek
37   D Ľubomír Šatka
38   C Jakub Kamiński
40   D Jakub Niewiadomski
44   D Alan Czerwinski
91   D Bohdan Butko

Staff tecnicoModifica

Staff dell'area tecnica
  •   Dariusz Żuraw – Allenatore
  •   Dariusz Dudka - Vice allenatore
  •   Janusz Góra - Vice allenatore
  •   Łukasz Becella - Collaboratore tecnico
  •   Hubert Barański - Collaboratore tecnico
  •   Karol Kikut - Preparatore atletico
  •   Andrzej Kasprzak - Preparatore atletico
  •   Michał Chamera - Preparatore dei portieri
Area sanitaria
  •   Krzysztof Pawlaczyk - Medico sociale
  •   Paweł Cybulski - Medico sociale
  •   Andrzej Pyda - Medico sociale
  •   Damian Bartkiewicz - Medico sociale
  •   Maciej Łopatka - Fisioterapista
  •   Marcin Lisa - Fisioterapista
  •   Maciej Smuniewski - Fisioterapista
  •   Paweł Tota - Fisioterapista
Altri
  •   Mariusz Skrzypczak - Team Manager
  •   Eugeniusz Głoziński - Magazziniere
  •   Sławomir Mizgalski - Magazziniere
  •   Artur Dzierzbicki - Cuoco

TifoseriaModifica

Gli ultras del Lech Poznan sono considerati tra i migliori d'Europa. Essi provano un fortissimo attaccamento alla propria squadra, e lo dimostra il fatto che ogni singola persona presente in curva canta. Inoltre sono presentissimi in trasferta, oltre che per le gare del campionato polacco, anche per le coppe europee, raggiungendo spesso il migliaio di tifosi qualunque sia il paese. Il loro tifo consiste anche in spettacolari sciarpate, battimani o nel cosiddetto pyroshow, cioè la torciata. Una particolare esultanza contraddistingue la tifoseria bianco-blu, ovvero quella di girarsi di spalle al campo in seguito ad un goal o ad una imminente vittoria. Questo originale festeggiamento è stato "catturato" dai supporters del Manchester City, in occasione della quarta giornata del girone A dell'UEFA Europa League 2010-2011 Lech Poznań - Manchester City, vinto dai polacchi per 3 a 1.

Il Lech II PoznanModifica

Il Lech Poznan, come molte altre formazioni polacche, presenta una squadra "riserve" che attualmente milita in II Liga, terzo livello del calcio polacco. A causa delle regole della Federazione, tuttavia, questo è il massimo livello consensito per le formazioni "riserve". La squadra è formata prevalentemente da giovani calciatori provenienti dalla formazione U-19 e calciatori che non trovano spazio in prima squadra, ma fanno parte della rosa anche calciatori esperti, spesso ex della prima squadra come Dariusz Dudka, Grzegorz Wojtkowiak e Artur Marciniak.

Giocatori celebriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del K.K.S. Lech Poznań

Allenatori celebriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del K.K.S. Lech Poznań

NoteModifica

  1. ^ Poland Final Tables (1st and 2nd level) Rsssf.com
  2. ^ Titolo assegnato d'ufficio al Lech Poznań
  3. ^ Titolo assegnato d'ufficio al Lech Poznań in seguito alla condanna del Legia Varsavia per corruzione
  4. ^ (PL) Pierwsza drużyna, Lech Poznań. URL consultato il 2 febbraio 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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