DJ Kool Herc

musicista, disc jockey e produttore discografico statunitense
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DJ Kool Herc
Kool Herc.jpg
DJ Kool Herc
NazionalitàGiamaica Giamaica
Stati Uniti Stati Uniti
GenereHip hop
Periodo di attività musicale1967 – in attività
Album pubblicati2
Raccolte2
Sito ufficiale

DJ Kool Herc, pseudonimo di Clive Campbell (Kingston, 16 aprile 1955), è un musicista, disc jockey e produttore discografico giamaicano naturalizzato statunitense, considerato il padre della musica hip hop e dell'omonima cultura negli anni settanta.

BiografiaModifica

1520 Sedgwick AvenueModifica

 
Front of 1520 Sedgwick Ave., dove Herc organizzò le sue prime feste.

Clive Campbell era il primo dei sei figli di Keith e Nettie Campbell a Kingston, Giamaica. Crescendo ha visto e sentito i sound system delle feste di quartiere chiamati dancehalls, e i discorsi di accompagnamento dei loro dj, conosciuti come "toasting". Si trasferisce nel Bronx, a New York nel novembre 1967, un periodo di forti cambiamenti e tensioni sociali in quello che, una volta, era un quartiere residenziale della piccola e media borghesia bianca. La costruzione dell'autostrada urbana nota come Cross Bronx Expressway (iniziata nel 1948 e finita nel 1972) causa migliaia di sfollamenti nel Bronx e porta alla cosiddetta "fuga dei bianchi", spinti a trasferirsi altrove dal crollo del valore delle proprietà immobiliari dovuto al procedere dei lavori. Robert Caro, nel suo libro The Power Broker scrive: "Il tracciato della grande autostrada attraversava 113 strade, avenue e boulevard, centinaia di condotte fognarie, idriche e di servizi, un’autostrada e tre ferrovie, cinque linee sopraelevate della metropolitana e altre sette superstrade, alcune delle quali costruite in quello stesso periodo da Moses"[1].

Molti arrivarono a incendiare le proprietà nel tentativo di ottenere dalle compagnie di assicurazione quanto avevano perso sul mercato immobiliare, contribuendo in questo modo al diffondersi di ulteriore degrado nel quartiere e spingendo altri ad andarsene. Nel 1968 era ormai emersa una nuova cultura giovanile basata sull'appartenenza a gang di strada e sulla violenza. Nel 1973 la crescente illegalità si era diffusa in numerose parti del Bronx.

È questo l'ambiente in cui cresce Campbell che frequenta la Alfred E. Smith Career and Technical Education High School; qui la sua altezza, l'ossatura, e il comportamento sul campo da basket spingono gli altri ragazzi a soprannominarlo "Hercules". Cominciò a frequentare una crew di graffiti chiamata gli Ex-Vandals, prendendo il nome "Kool Herc".

Herc ricorda di aver convinto suo padre a comprargli una copia di Sex Machine di James Brown, un disco che avevano talmente in pochi che, per sentirlo, molti andavano regolarmente a casa sua dopo la fine delle lezioni. Campbell e sua sorella Cindy iniziarono a organizzare delle feste back-to-school nella sala comune del palazzo in cui vivevano, al 1520 di Sedgwick Avenue. Il primo soundsystem di Herc consisteva in due giradischi, un doppio amplificatore con due canali per chitarra e altoparlanti PA, su cui suonò dischi come Give It Up Or Turnit A Loose di James Brown, It's Just Begun dei The Jimmy Castor Bunch's e Melting Pot di Booker T & the MG's. Mentre i locali del Bronx erano afflitti dalla minaccia delle gang di strada e i dj dei quartieri alti suonavano per un pubblico con aspirazioni diverse, le feste di Herc rappresentavano un'alternativa a entrambi e riuscivano a coinvolgere sempre un grande pubblico.

Il breakModifica

Durante queste feste a Sedgwick Avenue, DJ Kool Herc ha sviluppato quello stile che è poi diventato un modello per la musica hip hop. Herc utilizzava il disco per focalizzare una sola parte - caratterizzata dalla presenza di percussioni isolate - detta "il break". Questa parte del brano era quella più apprezzata dai ballerini, quindi Herc cominciò ad isolarla, risuonarla e, in seguito, prolungarla. Appena un disco raggiungeva la fine del break, Herc rimandava l'altro disco dall'inizio del break estendendo in tal modo una parte relativamente piccola di un disco in un "cinque minuti di loop di furore". Questa innovazione ha le sue radici in quello che Herc chiama "Merry-Go-Round" ("La giostra"), un insieme di break ripetuti durante una festa. Herc introdusse per la prima volta il Merry-Go-Round nel 1972. La prima Merry-Go-Round di cui si è a conoscenza era caratterizzata dall'utilizzo del disco di James Brown Give It Up or Turnit a Loose (con il suo ritornello: «Now clap your hands! Stomp your feet!»). Kool Herc ha contribuito a sviluppare lo stile di rime dell'hip hop accompagnando la musica registrata con frasi gergali dal microfono: «Rock on, baby», «B-boys, b-girls, are you ready? Keep Rock Steady». Tutti questi contributi fanno di Herc il "padre fondatore dell'hip hop", un "nascente eroe culturale".

Secondo il giornalista musicale Stephen Ivory, nel 1973, Herc era solito mettere sui piatti dei giradischi due copie dell'album Sex Machine di James Brown e poi eseguiva un esteso lavoro di montaggio "taglia e cuci" sul break percussivo della traccia Give It Up or Turnit a Loose, sancendo di fatto la nascita dell'hip hop.[2]

Nel 1975 grazie alla sua reputazione di DJ, alla sua imponente statura e al carisma, Herc divenne molto popolare nel Bronx. Iniziò a suonare in alcuni locali vicini come Twilight Zone, Hevalo, Executive Playhouse, PAL sulla 183rd Street, e in scuole superiori come il Dodge e il Taft.[3] In questo periodo a svolgere le funzioni di rapper erano Coke La Rock[4] e Theodore Puccio.[5] Al collettivo di Herc, conosciuto con il nome The Herculoids, si aggiunsero poi Clark Kent e i ballerini The Nigga Twins. Herc portò quindi il suo sistema di amplificazione (The Herculords) — ancora leggendario per la sua potenza di volume[6]— all'esterno diffondendo la sua musica nelle strade e nei parchi del Bronx.

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ STREET ART E HIP HOP: Mischiare, agitare, servire caldo!, su K89 Design Agenzia di Comunicazione, 22 settembre 2020. URL consultato il 30 settembre 2020.
  2. ^ Ivory, Stephen, 2000, The Funk Box, Hip-O Records, booklet CD box set, pag. 12
  3. ^ Ogg, p. 14, p. 17.
  4. ^ www.blackawarenessfoundation.com/?p=3885, su blackawarenessfoundation.com.
  5. ^ (EN) Breaks, Bronx, Boogie, Beat: What Is Bboying?, su breakdancedecoded.com.
  6. ^ Toop, p. 18–19 et al.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN168149196272774790814 · ISNI (EN0000 0003 8397 0004 · Europeana agent/base/106694 · LCCN (ENno2006107543 · GND (DE1106340760 · WorldCat Identities (ENlccn-no2006107543