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Gli kshatriya (devanagari: क्षत्रिय, kṣatriya) sono la seconda casta nel sistema delle caste in India, sotto ai bramini e sopra a vaishya, shudra, paria.

Con tale sostantivo maschile sanscrito si indica la casta dei guerrieri, dei militari, quindi di coloro che hanno il potere, il dominio, cioè i regnanti.

Secondo l'Induismo sono stati creati dalle braccia del dio Brahma.

Indice

Nella cultura religiosa vedicaModifica

Collocati subito dopo i bramini, gli kshatriya rappresentano nel Veda quella casta guerriera al cui interno sono scelti i rājan (i "re"; cfr. il latino rex), quindi coloro che, coadiuvati dai capi "orda" (grāma), i grāmaṇi, quando allocano su uno specifico territorio, o dai capi "esercito" (sénā), i sénānī, quando guidano un esercito che prescinde da uno specifico territorio, si occupano di condurre la guerra.

Gli kshatriya sono quindi quei "giovani", i "mortali", pronti alla "morte" (mṛtyu), quindi marya (cfr. il nome latino Marius, l'iranico mairya, o il mitannico maryannu indicante i combattenti sul carro), detti anche vṛka ("squartatori di lupi"; cfr. l'iranico vəhrha), caratterizzati dai lunghi capelli intrecciati e dal furor guerriero (divinizzato in Manyu).

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Kshatriya, Enciclopedia Britannica. URL consultato il 20-12-2012.