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Kyle Lowry

cestista statunitense
Kyle Lowry
Kyle Lowry (26715268738).jpg
Lowry con la maglia dei Toronto Raptors
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183 cm
Peso 93 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Toronto Raptors
Carriera
Giovanili
Cardinal Dougherty High School
2004-2006Villanova Wildcats
Squadre di club
2006-2009Memphis Grizzlies141 (1.217)
2009-2012Houston Rockets218 (2.515)
2012-Toronto Raptors497 (8.623)
Nazionale
2016Stati Uniti Stati Uniti13 (64)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 aprile 2019

Kyle Lowry (Filadelfia, 25 marzo 1986) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i Toronto Raptors.

Nato e cresciuto a Filadelfia, ha giocato per due stagioni al college a Villanova, dichiarandosi al Draft NBA 2006 viene selezionato come ventiquattresima scelta dai Memphis Grizzlies. Viene considerato uno dei giocatori chiave dei Toronto Raptors, coi quali ha giocato per la prima volta le finali di Conference, nella stagione 2015-2016. Come giocatore dei Raptors, è stato eletto per 5 volte All-Star NBA.

Con la nazionale statunitense ha vinto la Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio 2016.

Caratteristiche tecnicheModifica

Lowry è un playmaker dotato di tenacia e personalità, tanto da essere definito un bulldog.[1][2] Ottimo sia dal punto difensivo che offensivo,[3] possiede un buon tiro da 3 punti ed è un ottimo rimbalzista.[3]

CarrieraModifica

Ha giocato al High School, nel ruolo di playmaker, per il liceo Cardinal Dougherty Cardinals, a Filadelfia. Nel 2004, secondo la rivista Rivals.com, viene considerato il playmaker numero 6 e il giocatore numero 28 in tutti gli Stati Uniti.

Al primo anno da matricola al college, gioca per Villanova, dove viene nominato Big East All-Rookie e Philadelphia Big Five Rookie of the Year. Al secondo anno viene nominato nella All Big East Second Team.[4]

Memphis Grizzlies (2006-2009)Modifica

Viene preso come 24ª scelta al Draft NBA 2006 dai Memphis Grizzlies. Nella prima stagione da rookie, gioca 10 partite prima di fratturarsi il polso contro i Cleveland Cavaliers finendo così la stagione in anticipo. Nella stagione 2008-2009, avviene la rottura con la franchigia in quanto compete per il posto da playmaker titolare con l'amico Mike Conley, che viene preferito dal nuovo head coach Lionel Hollins.[5]

Houston Rockets (2009-2012)Modifica

Il 19 febbraio del 2009, viene scambiato agli Houston Rockets,[6] coi quali gioca per la prima volta i Playoffs, uscendo in semifinale contro i Los Angeles Lakers. Nella stagione 2010-2011, diviene playmaker titolare, riuscendo sempre a superare il suo record di punti, e stabilendo la sua prima tripla doppia (28 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) nella vittoria contro gli Utah Jazz per 110-108.[7]

Nella stagione 2011-2012, complice un'infezione batterica, non gioca 15 partite nelle quali viene preferito, in merito alle buone prestazioni, l'altro playmaker della squadra Goran Dragić.[8] Alla fine della stagione viene scelto di scambiare Lowry per abbassare il tetto salariale e acquisire scelte al draft.[5]

Toronto Raptors (2012-)Modifica

 
Kyle Lowry con John Wall

L'11 luglio 2012, viene scambiato con i Toronto Raptors.[9] Nella prima stagione con il team in ricostruzione, non centra i playoff. Nella offseason viene assunto come general manager Masai Ujiri il quale crede nelle potenzialità di Lowry e nelle prime riunioni, lo sprona a cambiare mentalità e modo di gioco, ricevendo anche i consigli dal mentoring ex giocatore Chauncey Billups.[5]

L'inizio della stagione 2013-2014, parte con un 6-12, fino a quando viene scambiato il realizzatore della squadra Rudy Gay. In seguito allo scambio, la promessa stella DeMar DeRozan e Lowry decidono di non pestarsi i piedi a vicenda per un ruolo da leader, ma di prendere insieme possesso le redini della squadra.[5] Rapidamente i Raptors diventano una delle migliori squadre della Eastern Conference, grazie al gioco di Lowry e alla sua leadership. La stagione regolare finisce con un buon 3º posto nella Conference e 1º nell'Atlantic Division per la seconda volta nella storia della franchigia. Ai Playoffs, vengono eliminati dai Brooklyn Nets in gara 7, dopo un tiro per vincere la partita di Lowry stoppato da Paul Pierce.[10] Nonostante l'amaro finale di stagione, per Lowry risulta essere la migliore stagione disputata con 17.9 punti, 7.4 assist e 4.7 rimbalzi durante la regular season e 21.1 punti, 4.7 assist e 4.7 rimbalzi durante i playoffs. In più in stagione è stato il maggior realizzatore da 3 della squadra con 190 triple.[3]

La stagione seguente (2014-2015) riprende come quella precedente, con Kyle che si conferma giocatore chiave, grazie ad una serie di triple doppie (4), battendo il record di franchigia precedentemente appartenuto a Damon Stoudamire con 3. Viene nominato giocatore del mese di dicembre della Eastern Conference, diventando il secondo giocatore dei Raptors a ricevere questo riconoscimento dopo Chris Bosh. Viene Nominato per la prima volta come All-Star venendo annunciato come giocatore del primo quintetto iniziale della Eastern Conference per l'NBA All-Star Weekend 2015, inoltre partecipa allo skill Challenge. La stagione regolare termina con il record di franchigia di 49-33, finendo 4º in Conference e 1º nella division. Nei Playoffs, escono al primo turno, venendo battuti dai Washington Wizards per 4-0.

La stagione 2015-2016 vede Lowry in gran forma, saltando però 18 partite per un infortunio al polso. Nei Playoffs, i Raptors riescono ad arrivare alle finali di conference, in cui Lowry tiene 20,2 punti di media,[11] ma non riesce a evitare l'eliminazione della squadra per Cleveland Cavaliers per 4-2.[11]

Al termine dei playoffs, rifiuta $12 milioni di player option per la stagione 2017–18, diventando unrestricted free agent. A luglio rifirma per Toronto con un contratto di 3 anni a $100 milioni. A novembre supera i 6.581 punti di Andrea Bargnani diventando il 4º marcatore di sempre per i Raptors dopo avere segnato 19 punti nella sconfitta per 95-94 contro i Boston Celtics.[12] In febbraio supera gli 11.000 punti in carriera. Nei Playoffs i Raptors vengono nuovamente battuti in semifinale dai Cleveland Cavaliers con 4-0.[13]

NazionaleModifica

Lowry è stato membro della nazionale statunitense alle Olimpiadi di Rio 2016,[14] vincendo la Medaglia d'oro.[15]

StatisticheModifica

Legenda
  PG Partite giocate   PT  Partite da titolare  MP  Minuti a partita
 TC%  Percentuale tiri dal campo a segno  3P%  Percentuale tiri da tre punti a segno  TL%  Percentuale tiri liberi a segno
 RP  Rimbalzi a partita  AP  Assist a partita  PRP  Palle rubate a partita
 SP  Stoppate a partita  PP  Punti a partita  Grassetto  Career high

NBAModifica

Stagione regolareModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2006-2007 Memphis Grizzlies 10 0 17.5 .368 .375 .893 3.1 3.2 1.4 0.1 5.6
2007-2008 Memphis Grizzlies 82 9 25.5 .432 .257 .698 3.0 3.6 1.1 0.3 9.6
2008-2009 Memphis Grizzlies 49 21 21.9 .412 .246 .801 2.3 3.6 1.0 0.2 7.6
2008-2009 Houston Rockets 28 0 21.7 .475 .276 .800 2.8 3.5 0.8 0.3 7.6
2009-2010 Houston Rockets 68 0 24.3 .397 .272 .827 3.6 4.5 0.9 0.1 9.1
2010-2011 Houston Rockets 75 71 34.2 .426 .376 .765 4.1 6.7 1.4 0.3 13.5
2011-2012 Houston Rockets 47 38 32.1 .409 .374 .864 4.5 6.6 1.6 0.3 14.3
2012-2013 Toronto Raptors 68 52 29.7 .401 .362 .795 4.7 6.4 1.4 0.4 11.6
2013-2014 Toronto Raptors 79 79 36.2 .423 .380 .813 4.7 7.4 1.5 0.2 17.9
2014-2015 Toronto Raptors 70 70 34.5 .412 .338 .808 4.7 6.8 1.6 0.2 17.8
2015-2016 Toronto Raptors 77 77 37.0 .427 .388 .811 4.7 6.4 2.1 0.4 21.2
2016-2017 Toronto Raptors 60 60 37.4 .464 .412 .819 4.8 7.0 1.5 0.3 22.4
2017-2018 Toronto Raptors 78 78 32.2 .427 .399 .854 5.6 6.9 1.1 0.2 16.2
2018-2019 Toronto Raptors 65 65 34.0 .411 .347 .830 4.8 8.7 1.4 0.5 14.2
Carriera 856 620 31.3 .424 .367 .805 4.3 6.1 1.4 0.3 14.4

Play-offModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2009 Houston Rockets 13 0 19.5 .333 .250 .742 2.9 2.5 0.9 0.1 5.3
2014 Toronto Raptors 7 7 38.7 .404 .395 .878 4.7 4.7 0.9 0.0 21.1
2015 Toronto Raptors 4 4 32.8 .316 .217 .727 5.5 4.8 1.3 0.0 12.3
2016 Toronto Raptors 20 20 38.3 .397 .304 .750 4.7 6.0 1.6 0.2 19.1
2017 Toronto Raptors 8 8 37.6 .462 .342 .818 3.1 5.9 1.5 0.5 15.8
2018 Toronto Raptors 10 10 36.1 .508 .444 .813 4.3 8.5 1.5 0.0 17.4
2019 Toronto Raptors 23 23 37.3 .431 .348 .813 4.8 6.5 1.2 0.3 14.6
Carriera 85 72 34.6 .417 .342 .794 4.3 5.7 1.3 0.2 15.1

PalmarèsModifica

ClubModifica

Toronto Raptors: 2019

Premi e riconoscimentiModifica

Altri progettiModifica

NoteModifica

  1. ^ The Canadian Press, New Raptor Kyle Lowry brings 'bulldog' mentality to team, su cbc.ca, 2 ottobre 2012. URL consultato il 5 aprile 2019.
  2. ^ (EN) Frank Zicarelli, All-time Raptors great Christie tips his hat to bulldog Lowry, su torontosun.com, 23 gennaio 2019. URL consultato il 5 aprile 2019.
  3. ^ a b c (EN) Toronto Raptors: Evaluating Kyle Lowry’s new role, su Hoops Habit, 31 gennaio 2019. URL consultato il 5 aprile 2019.
  4. ^ (EN) Kyle Lowry college, su sports-reference.com. URL consultato il 29 marzo 2019.
  5. ^ a b c d (EN) You Can Count on Me Kyle Lowry’s career-long search for trust, su grantland.com. URL consultato il 29 marzo 2019.
  6. ^ (EN) Rockets acquire Lowry, Cook in three-team deal, su nba.com. URL consultato il 30 marzo 2019.
  7. ^ (EN) Kyle Lowry helps Rockets top Jazz and move into West's No. 9 spot, su espn.com. URL consultato il 30 marzo 2019.
  8. ^ (EN) Rahat Huq, Goran Dragic vs. Kyle Lowry: Lowry tries to force the team's hand, su Red94, 28 maggio 2012. URL consultato il 30 marzo 2019.
  9. ^ (EN) Raptors Acquire Kyle Lowry From Houston Rockets, su NBA.com. URL consultato il 30 marzo 2019.
  10. ^ NBA, Paul Pierce Saves the Series with a Block on Kyle Lowry!, 4 maggio 2014. URL consultato il 30 marzo 2019.
  11. ^ a b (EN) 2016 NBA Eastern Conference Finals - Toronto Raptors vs. Cleveland Cavaliers, su Basketball-Reference.com. URL consultato il 5 aprile 2019.
  12. ^ (EN) Raptors vs. Celtics - Game Recap - November 12, 2017 - ESPN, su ESPN.com. URL consultato il 5 aprile 2019.
  13. ^ Sky Sport, Raptors spazzati via, Cavs ancora in finale a Est, su sport.sky.it. URL consultato il 5 aprile 2019.
  14. ^ Basket, Olimpiadi Rio 2016: i convocati del Dream Team degli Usa. Tanti assenti, ma squadra da sogno, su OA Sport. URL consultato il 5 aprile 2019.
  15. ^ (EN) An Olympics To Remember, su Toronto Raptors. URL consultato il 5 aprile 2019.

Collegamenti esterniModifica