Apri il menu principale
L′Aquila Rugby Club
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
L'Aquila Rugby 1936 Logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Colori nero e verde
Simboli Aquila
Dati societari
Città L’Aquila
Paese Italia Italia
Federazione Flag of Italy.svg  Federazione Italiana Rugby
Campionato Serie A
Fondazione 1936
Scioglimento 2018
Storico nomi Società Amatoriale L’Aquila Rugby
(1936-1946)
Polisportiva L’Aquila Rugby
(1946-2007)
L’Aquila Rugby 1936
(2007-2014)
L’Aquila Rugby Club
(2014-2018)
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoScudetto Coppa ItaliaCoppa Italia
5 Scudetti
1 Campionati serie A
2 Coppe Italia
Stadio
StadioT FattoriL'Aquila.JPG
stadio Tommaso Fattori
(10 000 posti)
Informazioni aggiornate al 9 luglio 2018

L'Aquila Rugby Club era un club italiano di rugby a 15 con sede a L'Aquila.

Fondato nel 1936, vantava 55 partecipazioni in massima serie, 5 titoli di campione d'Italia (l'ultimo nel 1994), 2 Coppe Italia e, nel corso degli anni, ha espresso giocatori di livello internazionale che hanno militato nella Nazionale italiana come Tommaso Fattori, Antonio Di Zitti, Angelo Autore, Massimo Mascioletti, Serafino Ghizzoni e Andrea Lo Cicero.

Disputava le sue gare interne allo stadio Tommaso Fattori, impianto comunale intitolato all'ex giocatore e allenatore dell'Aquila e della Nazionale italiana, attivo dagli anni trenta agli anni cinquanta nel capoluogo abruzzese.

Per il contributo civile e sportivo dato alla città, in particolare dopo il terremoto del 6 aprile 2009, l'11 settembre successivo la società fu insignita dall'International Rugby Board del premio IRB Spirit of Rugby[1].

StoriaModifica

Dalla fondazione alla serie AModifica

I primi esperimenti di rugby a L'Aquila risalgono al periodo fra il 1936 e il 1942. In questi anni, una squadra aquilana dalla divisa a strisce orizzontali bianconere partecipò ai tornei dei Comandi Federali della GIL.[2]

La vera nascita risale tuttavia al 1946, anno in cui Tommaso Fattori si fece promotore della fondazione della Polisportiva L'Aquila Rugby. Due anni più tardi, nel 1948-49, la neonata formazione abruzzese partecipò al campionato di I divisione, ottenendo subito un prestigioso secondo posto.

Grazie alla rinuncia di Trieste, nel 1949-50 L'Aquila partecipò al suo primo campionato di Serie B mancando la promozione solo all'ultima partita, persa contro il CUS Genova. Vinse comunque la Coppa Cicogna e con essa il primo dei suoi 8 titoli italiani giovanili. L'anno successivo, con soli 3 campionati nazionali all'attivo, conquistò la promozione in serie A.

I primi successiModifica

Nel campionato 1958-1959 arrivò alla sua prima finale Scudetto, contro le Fiamme Oro Padova, ma perse la partita mancando così il titolo italiano. Nel campionato 1963-1964 si classificò 11ª, a un solo punto da Milano e Genova e venne retrocessa in Serie B, dove rimase solo un anno.

Dopo una serie di buoni piazzamenti, nel 1967 arrivò nuovamente in finale. Nella partita decisiva che si giocò a Roma davanti a più di tremila tifosi aquilani, i neroverdi sconfissero le Fiamme Oro Padova per 6 a 0. Quello scudetto «consacrò definitivamente il prestigio del rugby aquilano a livello nazionale e internazionale e fece conoscere a fondo i valori di un movimento sportivo che coinvolge un'intera città»[3].

L'anno dopo, L'Aquila perse l'opportunità di ripetere il successo del 1967 per soli due punti. Il secondo scudetto arrivò comunque l'anno successivo, nel 1969, al termine di un campionato senza storia in cui i neroverdi conquistarono 18 vittorie e solo 4 pareggi terminando la stagione imbattuti. Nel 1973 arrivò la prima Coppa Italia.

Gli anni d'oroModifica

Nel 1980-1981, emulando il comportamento delle altre squadre di Serie A, L'Aquila si dotò per la prima volta di una sponsorizzazione ufficiale (la MAEL computer). Gli abruzzesi dominarono la stagione andando a vincere il loro terzo Scudetto, con sei punti di distacco dalla seconda classificata, e la loro seconda Coppa Italia. L'anno seguente replicarono il successo in campionato conquistando così il quarto titolo italiano, mentre nel 1983 fallirono il tris per un solo punto.

Dopo alcuni buoni piazzamenti e molti rimpianti, nel 1993-1994 L'Aquila arrivò nuovamente in finale contro il più quotato e campione in carica Milan Rugby, dell'allora neopresidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La partita, che venne giocata a Padova davanti a quasi quattromila tifosi neroverdi, rappresenta una delle pagine più gloriose della storia del rugby aquilano; sovvertendo ogni pronostico, L'Aquila vinse 23-14 e conquistò il suo quinto scudetto.

La finale del Flaminio e la nascita della Lega d'EccellenzaModifica

Nel 1999-2000 L'Aquila giunse alla finale di campionato contro il Rugby Roma dopo essere venuta a capo del Benetton Treviso in semifinale.

Di fronte a circa 15 000 spettatori, ripartiti più o meno equamente tra le due tifoserie nello stadio Flaminio di Roma teatro di una finale inedita nella storia del campionato, fu la squadra della Capitale ad avere la meglio: già in vantaggio per 30-0 alla fine del primo tempo[4], Roma resistette al parziale ritorno aquilano nel secondo tempo (17-5) e vinse l'incontro per 35-17[4]; la finale comunque valse all'Aquila la qualificazione alla Heineken Cup, suo esordio europeo assoluto.

La stagione 2001-2002 vide la nascita della Lega Italiana Rugby d'Eccellenza e del campionato Super 10, cui venne ammessa anche L'Aquila.

La retrocessioneModifica

Al termine di una deludente stagione 2006-2007, L'Aquila venne penalizzata per aver schierato, nella vittoriosa partita contro il GRAN Parma, un giocatore di formazione italiana in meno rispetto a quanto previsto dai regolamenti. La violazione fu sanzionata con 4 punti di penalizzazione e la sconfitta d'ufficio. Questa sanzione portò alla retrocessione dell'Aquila Rugby dopo 42 anni consecutivi di militanza nella massima serie.

Nella stagione 2007-2008, disputata nel girone 1 della Serie A, L'Aquila ottenne un deludente terzo posto piazzandosi alle spalle di Rugby Roma e Cavalieri Prato. Riuscì comunque a conquistare la finalissima contro la Roma per tornare in Super 10, ma perse l'incontro con il risultato finale di 24-10 (11-3).

Il terremoto e il ritorno nel Super 10Modifica

La stagione 2008-09 vide la squadra nuovamente al terzo posto, al termine di un anno funestato dal terremoto che sconvolse la provincia aquilana. La società, che subì anche la perdita del pilone Lorenzo Sebastiani[5], mise a disposizione la squadra per evacuare i pazienti non deambulanti dell'ospedale cittadino San Salvatore[6].

In quella stagione, dopo aver eliminato la S.S. Lazio in semifinale con due combattutissime gare giocate entrambe in trasferta per l'impraticabilità dello Stadio Fattori, i neroverdi furono battuti in finale allo Stadio Flaminio dai Cavalieri di Prato, che conquistarono così la loro prima promozione nella massima serie. Il 10 giugno 2009, a causa della mancata iscrizione al massimo campionato della Capitolina, L'Aquila fu promossa d'ufficio dalla F.I.R. e tornò quindi in Super 10.

 
La tifoseria dell'Atalanta allo stadio Tommaso Fattori in occasione di una partita

L'11 settembre successivo la società fu insignita del premio IRB Spirit of Rugby Award per il coraggio e la forza d'animo dimostrati in seguito al terremoto. Durante la premiazione, avvenuta in occasione della prima partita di campionato vinta contro il Viadana, il presidente dell'International Rugby Board, Bernard Lapasset, definì il riconoscimento «un premio speciale per una squadra speciale»[1].

A seguito del terremoto, i tifosi della squadra di calcio bergamasca dell'Atalanta organizzarono un gemellaggio con quelli dell'Aquila[7], organizzando una lotteria di beneficenza che fruttò 15 000 euro e, in seguito, più volte presenziando agli incontri della squadra dagli spalti del "Fattori"; in segno di ringraziamento la compagine abruzzese veste, dal 2010, i colori societari dell'Atalanta (nero e azzurro) sull'uniforme insieme a quelli storici neroverdi[8].

La retrocessione sul campo e l'immediato ritorno in EccellenzaModifica

Tre anni dopo il ritorno in Eccellenza, nel 2012-13 L'Aquila si classificò ultima a pari punti con i Crociati. Al successivo spareggio disputatosi a Prato, risoltosi in una sconfitta 15-21 dalla squadra emiliana, è seguita la retrocessione in Serie A1. Nella stagione 2013-14,nonostante le difficoltà economiche, la squadra è costantemente al primo posto in classifica nel campionato di Serie A1,che chiude con una sola sconfitta. Dopo aver superato le semifinali play-off grazie alla vittoria a tavolino contro il Badia, L'Aquila batte in finale 28-18 i Lyons di Piacenza sul neutro dello stadio XXV Aprile di Parma, tornando così in Eccellenza. Nella stagione 2014-15 oltre alla maglia ufficiale, con i colori nero-verde, utilizzò delle maglie "evento", sei maglie che riproducevano i principali monumenti aquilani danneggiati dal sisma del 2009 ristrutturati o in ristrutturazione, una il Gran Sasso e una disegnata dai bambini delle scuole aquilane. I monumenti riportati sulle maglie furono: Palazzo Pica Alfieri, Basilica di Santa Maria di Collemaggio, Teatro San Filippo, Palazzo Ardinghelli, Basilica di San Bernardino[9].La squadra in questa stagione si posiziona al penultimo posto, raggiungendo la salvezza grazie alle vittorie contro I Cavalieri sia nel girone di andata che in quello di ritorno.

Al termine del campionato 2015-16 si classifica ultima, con all'attivo una sola vittoria, e viene retrocessa in serie A. Nella stagione successiva raggiunse la finale di serie A, persa a Parma contro I Medicei; dopo un altro anno di permanenza in questa serie in cui si era classifica 4 nella poule promozione del girone 2 nella stagione 2018-19 non partecipò al campionato al quale, malgrado la grave situazione finanziaria, si era comunque iscritta, concludendo di fatto la sua attività agonistica[10].

CronologiaModifica

Cronistoria dell’Aquila Rugby Club
  • 1936 · Fondazione della Società Amatoriale L’Aquila Rugby
  • 1936-42 · Attività giovanile

  • 1946 · Nascita della Polisportiva L’Aquila Rugby
  • 1946-48 · Attività di propaganda
  • 1948-49 · 2ª in Prima Divisione,   Promozione in serie B
  • 1949-50 · 2ª in Serie B, girone C, sconfitta spareggio promozione

  • 1950-51 · 1ª in Serie B, girone C   Promozione in serie A
  • 1951-52 · 7ª in Serie A
  • 1952-53 · 8ª in Serie A
  • 1953-54 · 9ª in Serie A
  • 1954-55 · 4ª in Serie A
  • 1955-56 · 5ª in Serie A
  • 1956-57 · 3ª in Serie A, girone D
  • 1957-58 · 2ª in Serie A, girone A, semifinale scudetto
  • 1958-59 · 2ª in Serie A, girone C, finale scudetto
  • 1959-60 · 5ª in Serie A, girone C

  • 1960-61 · 4ª in Eccellenza, girone C
  • 1961-62 · 9ª in Eccellenza
  • 1962-63 · 7ª in Eccellenza
  • 1963-64 · 11ª in Eccellenza,   Retrocessione in serie B
  • 1964-65 · 2º in Serie B, girone C,   Promozione in serie A
  • 1965-66 · 3ª in Serie A
  • 1966-67 · 1ª in Serie A,   Campione d’Italia (1º titolo)
  • 1967-68 · 2ª in Serie A
  • 1968-69 · 1ª in Serie A,   Campione d’Italia (2º titolo)
  • 1969-70 · 2ª in Serie A

  Coppa Italia (1º titolo)

  • 1980-81 · 1ª in Serie A,   Campione d’Italia (3º titolo)
  Coppa Italia (2º titolo)
  • 1981-82 · 1ª in Serie A Poule scudetto,   Campione d’Italia (4º titolo)
Finale di Coppa Italia
  • 1982-83 · 2ª in Serie A Poule scudetto
  • 1983-84 · 4ª in Serie A Poule scudetto
  • 1984-85 · 4ª in Serie A Poule scudetto
  • 1985-86 · 2ª in Serie A Poule scudetto
  • 1986-87 · 3ª in Serie A1
  • 1987-88 · 2ª in Serie A1, semifinale play-off
  • 1988-89 · 4ª in Serie A1, semifinale play-off
  • 1989-90 · 4ª in Serie A1, quarti finale play-off

  • 1990-91 · 6ª in Serie A1, quarti finale playoff
  • 1991-92 · 6ª in Serie A1, quarti finale playoff
  • 1992-93 · 8ª in Serie A1
  • 1993-94 · 2° in Serie A1,   Campione d’Italia (5º titolo)
  • 1994-95 · 4ª in Serie A1, semifinale playoff)
  • 1995-96 · 4ª in Serie A1, quarti finale playoff
  • 1996-97 · 8ª in Serie A1, quarti finale playoff
  • 1997-98 · 1ª in Serie A1 Poule salvezza
  • 1998-99 · 3ª in Serie A1 Poule salvezza
  • 1999-2000 · 4ª in Serie A1 Poule scudetto, finale scudetto

  • 2000-01 · 6ª in Serie A1 Poule scudetto
Fase a gironi di Heineken Cup
Fase a gironi di European Challenge Cup
I Fase di Coppa Italia
Sedicesimi di finale di European Challenge Cup
Ottavi di finale di European Shield
I Fase di Coppa Italia
I Turno di European Challenge Cup
Ottavi di finale di European Shield
Semifinale di Coppa Italia
I Turno di European Challenge Cup
Ottavi di finale di European Shield
I Fase di Coppa Italia
Fase a gironi di European Challenge Cup
I Fase di Coppa Italia
I Fase di Coppa Italia

I Fase di Trofeo Eccellenza
I Fase di Trofeo Eccellenza
I Fase di Trofeo Eccellenza
I Fase di Trofeo Eccellenza
I Fase di Trofeo Eccellenza
  • 2016-17 · 2ª in Serie A Poule promozione, finale play-off
  • 2017-18 · 4ª in Serie A Poule promozione

PalmarèsModifica

Giocatori di rilievoModifica

Rose del passatoModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Stagioni dell'Aquila Rugby Club

NoteModifica

  1. ^ a b International Rugby Board, L’Aquila receive IRB Spirit of Rugby Award, 11 settembre 2009. URL consultato l'8 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2009).
  2. ^ " L'Aquila Rugby, laquilarugbyclub.it, http://laquilarugbyclub.it/Storia.aspx. URL consultato il 6/7/2016.
  3. ^ Storia dell'Aquila Rugby
  4. ^ a b Carlo Gobbi, Roma torna capitale, in la Gazzetta dello Sport, 18 giugno 2000. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  5. ^ Dario e Lorenzo, l'eroe e la vittima della squadra del rugby, in Corriere della Sera, 6 aprile 2009. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  6. ^ Ospedale da evacuare, i rugbisti dell'Aquila in prima linea, in Corriere della Sera, 6 aprile 2009. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  7. ^ Rugby, Super 10: Torna L'Aquila, gemellaggio con tifosi Atalanta, in la Repubblica, 9 settembre 2009. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  8. ^ Roberto Stracca, L'Aquila rugby giocherà con logo curva Atalanta sulla maglia, in Corriere della Sera, 13 luglio 2009. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  9. ^ Monumenti sulle maglie l’impegno civile dell’Aquila rugby., in il Messaggero, 6 settembre 2014. URL consultato il 13 maggio 2015.
  10. ^ L'Aquila Rugby Club non parteciperà alla prossima Serie A, su On Rugby, 8 agosto 2018. URL consultato l'11 marzo 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica


  Portale Rugby: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rugby