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L'albero della vendetta

film del 1959 diretto da Budd Boetticher
L'albero della vendetta
L'alberо della vendetta.png
Una scena del film
Titolo originaleRide Lonesome
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1959
Durata73 min
Rapporto2,35:1
Generewestern
RegiaBudd Boetticher
SoggettoBurt Kennedy
SceneggiaturaBurt Kennedy
Casa di produzioneRanown Pictures Corporation
Distribuzione in italianoCEIAD
FotografiaCharles Lawton Jr.
MontaggioJerome Thoms
MusicheHeinz Roemheld
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'albero della vendetta (Ride Lonesome) è un film western del 1959 diretto da Budd Boetticher, con Randolph Scott, Pernell Roberts e James Coburn. È il quinto[1] dei sette film della coppia Scott - Boetticher; si tratta dell'esordio cinematografico per James Coburn[2].

TramaModifica

Ben Brigade è un cacciatore di taglie intenzionato a consegnare alle autorità di Santa Cruz il giovane Billy John, ritenuto responsabile di omicidio. Durante il percorso i due si fermano, per far riposare i cavalli, ad una stazione di posta dove incontrano Sam Boone e il suo amico Whit: il primo è una vecchia conoscenza di Ben nel cui passato figurano diversi problemi con la giustizia e che ora pare deciso a cambiare vita. Il gestore della stazione è momentaneamente lontano per recuperare dei cavalli rubatigli dai Mescaleros della zona, mentre sua moglie, l'affascinante Carrie Lane è rimasta sola a portare avanti l'attività. Ben presto Ben si accorge che la minaccia degli indiani è molto più seria del previsto e decide di lasciare prima possibile il luogo per dirigersi verso Santa Cruz, portandosi dietro la donna, che è inizialmente restia, perché in fiduciosa attesa del ritorno del marito. Quest'ultima però, durante un colloquio con il capo tribù locale, si rende conto della morte certa del coniuge, avendone riconosciuto il cavallo ora in possesso di uno dei nativi, quindi accetta di unirsi agli altri. Si forma dunque una comitiva di cinque persone inseguita contemporaneamente dagli indiani e dal fratello di Billy John, il bandito Frank, dal quale Ben appare quasi desideroso di farsi raggiungere, poiché con costui sembra avere un grosso conto in sospeso. Non mancano problemi anche interni al gruppo: Sam è intenzionato a farsi attribuire la cattura dell'omicida da parte delle autorità di Santa Cruz, in cambio dell'amnistia per i suoi reati passati, grazie alla quale poter avviare un ranch in società con Whit; per concretizzare il suo progetto è destinato però ad affrontare il cacciatore di taglie per niente disposto ad accordarsi con lui. A ciò si aggiungono la presenza femminile che sembra accendere rivalità tra i componenti, e Billy John continuamente in attesa dell'attimo favorevole per tentare la fuga: il viaggio si presenta quindi assai insidioso.

CriticaModifica

Secondo il Morandini il film è "scritto con asciutta efficacia da Burt Kennedy che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione". Il film inoltre si presenta come un Western classico e lineare, con un ritmo dell'azione non esageratamente veloce ed una suspense lieve ma efficace. Anche nei momenti di maggiore violenza, essa viene indicata, non mostrata a schermo, e ciò induce ad una maggiore sensazione di serenità generale e ad un senso di pace.[3]

NoteModifica

  1. ^ dati ricavati dalla scheda del film a pag.41 del Dizionario dei Film 1996, a cura di Paolo Mereghetti, Baldini&Castoldi, Milano 1995 ISBN 88-859-8799-0.
  2. ^ dati ricavati dalla scheda dell'attore su IMDb [1].
  3. ^ Scheda di L'albero della vendetta su MYmovies

Collegamenti esterniModifica

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