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L'amore ha due facce

film del 1996 diretto da Barbra Streisand
L'amore ha due facce
L'amore ha due faccе.png
Una scena del film
Titolo originaleThe Mirror Has Two Faces
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata126 min
Generecommedia, sentimentale
RegiaBarbra Streisand
SoggettoAndré Cayatte, Gérard Oury (Le Miroir a Deux Faces)
SceneggiaturaAndré Cayatte
Richard LaGravenese
Gérard Oury
FotografiaAndrzej Bartkowiak, Dante Spinotti
MontaggioMonica Anderson, Jeff Werner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'amore ha due facce è un film del 1996 diretto da Barbra Streisand.

La sceneggiatura di Richard LaGravenese si basa vagamente sul film francese Lo specchio a due facce del 1958 con la sceneggiatura di André Cayatte e Gérard Oury.

TramaModifica

Non volendo più rimanere invischiato in storie d'amore, il mite professor Gregory cerca con un annuncio una donna interessata soltanto all'amicizia. Conosce in tal modo un'insegnante non più giovanissima, Rose. Benché affascinata dall'idea di amore romantico descritto nei libri, la donna accetta la singolare proposta di matrimonio bianco di Gregory, basata sulla pura convivenza. Da sempre innamorata dell'affascinante cognato e continuamente messa a confronto dalla madre con la bella sorella, Rose interpreta però il desiderio del marito di avere un matrimonio bianco come il riconoscimento oggettivo di una sua totale mancanza di fascino, decidendo quindi di lasciarlo.

I due si devono separare per alcuni mesi a causa di un viaggio di lavoro che Gregory intraprende per l'Europa, ma l'uomo è tormentato dalla divisione avvenuta così precipitosamente e cerca di mettersi in contatto in ogni modo ma senza risultati. Nel frattempo Rose decide di riprendere la sua vita in mano volendosi più bene e riappacificandosi con sua madre, si trasforma esteticamente sottoponendosi ad un duro allenamento e alla dieta, riuscendo a conquistare involontariamente anche il cognato. Ma il vero amore non guarda la taglia e, ritornando in America, Gregory fa di tutto per riconquistare il cuore di quella che è ancora sua moglie (anche se fa fatica a riconoscerla) e alla fine ammette che le favole possono esistere e non tutte le relazioni sono destinate a finire male.

RiconoscimentiModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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