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L'anno scorso a Marienbad

film del 1961 diretto da Alain Resnais

TramaModifica

La serata teatrale organizzata in una sontuosa villa di campagna si trasforma, per una giovane invitata, in un complicato viaggio nella memoria. Uno sconosciuto intraprendente insiste di averla conosciuta l'anno precedente a Marienbad e di essere stato il suo amante, ma la donna non ne è affatto sicura. L'uomo desidera portarla via, ma la donna non fa altro che rimandare l'evento. Il film non rivela chi dei due abbia ragione e si perde nei numerosi flashback dei protagonisti che intrecciano passato e presente, che pronunciano pochissime battute, mantenendosi quasi sempre statici sulla scena.

ProduzioneModifica

Il film è ambientato in un palazzo a Marienbad, ricostruito in vari luoghi della Baviera: Nymphenburg, Amalienburg e nel Castello di Schleißheim.[1]

AccoglienzaModifica

L'anno scorso a Marienbad venne accolto con curiosità ed entusiasmo dalla critica, che giudicò rivoluzionarie le intuizioni del montaggio e della fotografia. Al Festival di Venezia del 1961 gli fu assegnato il Leone d'oro, e nel 1963 fu candidato all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale tra le proteste dei fautori incalliti del realismo.[2]

Tuttavia, per la lentezza dei dialoghi e per la mancanza di continuità, il pubblico non lo premiò ai botteghini e il film, ritenuto incomprensibile e noioso dallo "spettatore medio", divenne citato in dissacranti parodie, tanto che nel 1978 il film venne inserito nella lista dei 50 peggiori film di sempre nel libro The Fifty Worst Films of All Time.

«Esercizio di stile perfettamente riuscito... ricerca sul tempo e la memoria... Capolavoro... grande successo di critica e scioccò il pubblico. Oggi appare piuttosto datato.»

(Paolo Mereghetti[3])

Citazioni e omaggiModifica

  • Il film è citato in Misterioso omicidio a Manhattan (1993): in una battuta il personaggio interpretato da Woody Allen, rispondendo ironicamente alla moglie, esclama «Chi sapeva che erano flashback...in tutto il film!».

Il gioco di MarienbadModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Nim.
Il gioco di Marienbad

Ecco come vanno disposti i fiammiferi:

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Unico elemento che fece tendenza all'epoca fu il "gioco dei fiammiferi" che, mostrato nel film dove aveva una valenza simbolica, rimase in voga per qualche stagione nei salotti della borghesia.[senza fonte] Il gioco, una variante dell'antico Nim, consiste nel disporre 16 fiammiferi in 4 file decrescenti, rispettivamente di 7, 5, 3 e 1 elemento, come mostrato nel riquadro a sinistra: ognuno dei due giocatori, a turno, deve togliere dal tavolo un numero di fiammiferi a piacere, purché da un'unica fila. Vince chi riesce a giocare per ultimo, lasciando sul tavolo l'ultimo fiammifero all'avversario.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Aldo Romanelli, L'anno scorso a Marienbad, su Sentire Ascoltare, 12 luglio 2009.
  2. ^ Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario del cinema, Roma, Newton&Compton, 1995, pp. 18-19.
  3. ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film, 1994.
  4. ^ L'anno scorso a Marienbad (1961), su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze. URL consultato il 2 agosto 2017.

Collegamenti esterniModifica

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