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L'avversario (film)

film del 2002 diretto da Nicole Garcia

TramaModifica

Jean-Marc Faure vive in Franca Contea, nei pressi del confine con la Svizzera, assieme alla moglie Christine e i piccoli Alice e Vincent. Da più di diciott'anni i genitori, i suoceri, gli amici e tutti quelli che lo conoscono hanno di lui una stima indiscussa come medico dell'OMS di Ginevra, ma la realtà è ben diversa: non è un medico ed ha sempre finto di essere ciò che non è, dal secondo anno di medicina in poi, inventando una lunga sequela di bugie per decenni.

Da allora ha mentito trascinando se stesso e gli altri in un vortice della menzogna da cui non può ormai più uscire. Ogni mattina parte "per il lavoro", salvo poi sostare per ore in parcheggi fuori mano o affittare stanze d'albergo quando simula improvvise partenze per l'estero, o farsi vedere a Ginevra nei rari casi in cui ha dovuto concordare un appuntamento. Nei frequenti momenti di solitudine cresce in lui il tormento per una vita fittizia che comincia a condurlo, già fragile ab origine, nel baratro della pazzia.

I pochi soldi che è riuscito ad ottenere con la truffa (prevalentemente prestiti) stanno volgendo al termine e la moglie comincia ad avvicinarsi alla verità. Jean-Marc, allora, decide: un giorno di gennaio stermina la famiglia, qualche ora più tardi sopprime i genitori e durante la sera tenta di uccidere anche l'amante Marianne. Poi, per completare il folle disegno, dà fuoco alla casa e ingerisce barbiturici scaduti. Nello sconcerto generale vengono rinvenuti i cadaveri, mentre i pompieri portano in salvo l'uomo.

Storia veraModifica

La vicenda è ispirata a un dramma realmente verificatosi il 9 gennaio 1993 nel dipartimento dell'Ain, nel Rodano-Alpi. Jean-Claude Romand, che aveva finto di essere medico per diciotto anni e che sterminò consorte, figli e genitori (i cui nomi sono stati cambiati nella pellicola), è attualmente condannato all'ergastolo in un carcere nei sobborghi di Châteauroux.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 2002, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
  2. ^ La storia di Jean-Claude Romand
  3. ^ Resoconto completo (Fr)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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