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La violinista italiana

Léon Glaize (Parigi, 3 febbraio 1842Parigi, 7 luglio 1931) è stato un pittore francese.

Nonostante sia vissuto nella seconda metà dell'800 e nei primi trent'anni del 1900, non abbandonò mai la concezione e la tecnica neoclassica e romantica che aveva imparato da suo padre e dal suo maestro Jean-Léon Gérôme. Ogni nuova tendenza, idea e tecnica dell'arte che in quei fertili anni si avvicendavano e si sovrapponevano gli furono estranee. Dipinse ritratti, scene religiose, celebrative e soprattutto scene di genere.

Indice

BiografiaModifica

Pierre-Paul-Léon Glaize (chiamato più brevemente "Léon") nacque in una famiglia di artisti. Suo padre, il pittore Auguste-Barthélemy Glaize lo iniziò all'arte e fu il suo primo maestro. A 21 anni (1863) si iscrisse all'École des beaux-arts di Parigi e venne assegnato all'atelier di Jean-Léon Gérôme. Lavorò con profitto e tre anni dopo tentò il Prix de Rome di pittura, ma ottenne solo il secondo premio. Iniziò così la sua carriera professionale all'ombra del padre e nel 1869 debuttò al Salon. Vi espose per diversi anni, ottenendo numerosi riconoscimenti e medaglie, ma non brillò mai, pur lavorando molto e ricevendo diversi incarichi.

Léon Glaize partecipò alla decorazione del salone delle arti del Municipio di Parigi e della sala dei matrimoni del ventesimo "arrondissement".

Nel 1890, l'Istituto di emissione della Banca di Francia lo contattò e lo incaricò di studiare e poi realizzare i disegni delle banconote destinate alle colonie. Le sue pitture furono accettate, assieme a quelle di altri, e passate alla Banca del Madagascar, trasformate in incisioni da Charles-Jules Robert[1].

Fu chiamato a far parte della giuria del Salon della "Società degli artisti francesi" e nel 1906 fu promosso Ufficiale della Legion d'honneur.

Léon Glaize morì a 89 anni, presumibilmente a Parigi,[2] e fu sepolto nel cimitero del Père-Lachaise.

OpereModifica

Elenco delle opere comprese nelle collezioni pubbliche.

  • New York :
  • Parigi :
    • Chiesa di Saint-Merri : decorazione di una cappella del lato sud del deambulatorio.
    • Municipio del XX "arrondissement" di Parigi :
      • "Les Grands Hommes de la Révolution devant la Postérité", 1889.
      • "La Famille et le Travail"
      • "Le Mariage", affresco nella sala dei matrimoni.
      • "Le Triomphe de la République", 1891.
  • Rouen :

SalonModifica

  • Une conjuration aux premiers temps de Rome, Salon del 1875, (opera distrutta durante la Seconda guerra mondiale).[3]
  • Le Christ aux limbes, Salon del 1900.[4]

NoteModifica

  1. ^ Jules Martin, Nos peintres et sculpteurs, graveurs, dessinateurs, Ediz. Flammarion, 1897, pag.125.
  2. ^ L'Ouest-éclair dell'8 luglio 1931, on line su Gallica.
  3. ^ Notizie sul sito del Museo d'Orsay.
  4. ^ Notizie sulla base Archim

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN228718376 · ISNI (EN0000 0003 6453 6982 · BNF (FRcb14974817m (data) · ULAN (EN500028770 · WorldCat Identities (EN228718376