La Tour du Pin (famiglia)

La famiglia dei La Tour du Pin fu una famiglia dell'alta nobiltà del Delfinato le cui origini possono essere fatte risalire fino al XII secolo, con Blerion o Berlion II, signore de la Tour-du-Pin, vivo nel 1107. Alcuni la collegano alla Casa di Auvergne (Alvernia) con Gérard de la Tour du Pin, nato verso il 970.[1]

Questa famiglia fu alleata alle più grandi famiglie medievali come quella d'Alvernia, di Puy Montbrun, d'Aix Artaud de Montauban, dei conti di Ginevra, di Beauvoir, dei d'Adhémar, dei Coligny.

Essi furono signori di Tour-du-Pin, Vinay, Vatilieu, Quinsonnas, Les Côtes-d'Arey, Illins, Montseveroux.

Il ramo collaterale dei La Tour du Pin nella regione di Trièves, i La Tour de Clelles, forma la branca illustre di La Charce e Gouvernet.

I suoi membri si sono distinti nelle armi, come René de La Tour du Pin (18341924), marchese di La Charce, che ha scritto anche in materia di cattolicesimo sociale; nella Chiesa, con Ugo de la Tour-du-Pin (12271249), morto nella settima crociata e Guy de la Tour-du-Pin (12501286), tutti e due vescovi di Clermont; nella letteratura con Patrizio de la Tour-du-Pin (19111975).

La famiglia fu ammessa agli honneurs de la cour (onori di corte).

Il ramo diretto della famiglia acquisì con Umberto I de la Tour-du-Pin la sovranità sul Delfinato, ed Umberto I ed i suoi discendenti ebbero il titolo di Delfini del Viennois che poi vendettero assieme a tale sovranità agli eredi primogeniti dei sovrani di Francia.

Esponenti più significativiModifica

  • Alberto II (1160 – 1213), il cui nome e blasone compaiono nella prima sala delle crociate nel Castello di Versailles, figlio di Maria d'Auvergne (1180 – 1215),[2] e di Alberto I de la Tour-du Pin (1125 – dopo il 1198)[3] Partecipò alla terza crociata come il padre e creò la potenza dei signori de la Tour du Pin. Egli fu il capostipite del ramo famigliare che regnò nel Delfinato e che si estinse con Umberto II del Viennois nel 1355.[4].
  • Alberto III (1180 – 1218), figlio del precedente
  • Alberto IV (1205 – 1259), figlio del precedente, siniscalco del regno di Arles, sposò nel 1225 Beatrice di Coligny (1200 – 1241)

Alberto IV ebbe numerosi figli, tra i quali:

    • Beatrice de la Tour-du-Pin (1226 – 1306), andata sposa a Guglielmo del Rossiglione (1250 – 1277); fu la fondatrice della Certosa di Sainte-Croix-en-Jarez;
    • Alberto V, deceduto nel 1269, lasciando titolo e terre al fratello;
    • Umberto I de la Tour-du-Pin (1235 – 1307)

Umberto I de la Tour-du-Pin, signore de la Tour-du-Pin e di Coligny, sposando il 1º settembre 1273 Anna di Borgogna (1255 – 1298), figlia di Ghigo VII (1225 – 1269) e di Beatrice di Faucigny (1237 – 1310), ultima erede del titolo di delfino, acquisì il titolo e divenne Delfino del Viennois, trasmettendo il titolo ai suoi successori.

La dinastia diretta prosegue con:

  • Giovanni II (1280 – 1319);
  • Ghigo VIII (1309 – 1333), figlio di Giovanni II;
  • Umberto II de la Tour-du-Pin (1312 – 1355), figlio di Giovanni II, succeduto al fratello Ghigo VII dopo la morte di quest'ultimo, chiuse la dinastia diretta dei la Tour du Pin e quella dei Delfini del Viennois stipulando il 29 marzo 1326 un accordo (trattato di Romans) con la Corona di Francia, alla quale cedé titolo e terre del Delfinato.

NoteModifica

  1. ^ Geneanet - Gerard de la Tour du Pin Archiviato il 24 giugno 2009 in Internet Archive.
  2. ^ Maria d'Auvergne era figlia di Roberto VI d'Auvergne (1130 – 1194) e di Mahaut de Bourgogne (1180 – 1215)
  3. ^ Geneanet Archiviato il 24 giugno 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Jean Baptiste Pierre Julien, Dictionnaire universel de la noblesse de France ..., Courcelles, Pubblicato a cura del Bureau général de la noblesse de France, 1820, p.379.

BibliografiaModifica

in francese:

  • G. de Rivoire de La Batie: Armorial du Dauphiné
  • Georges Martin: Histoire et Généalogie de la Maison de La Tour du Pin
  • Francois Roche: Armorial du Trièves; l'Académie Delphinale.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Geneanet, su gw4.geneanet.org (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2009).