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La Toya Jackson
La Toya Jackson cropped.jpg
La Toya Jackson nel 2010
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop
Rhythm and blues
Dance
Periodo di attività musicale1972 – in attività
Sito ufficiale

La Toya Jackson (Gary, 29 maggio 1956) è una cantante ed ex modella statunitense.

Quintogenita della famiglia Jackson, e sorella maggiore di Michael e Janet Jackson, ha iniziato la sua carriera negli anni settanta assieme ai suoi fratelli e sorelle nello show televisivo The Jacksons per poi salire alla ribalta negli anni ottanta principalmente per il suo comportamento provocatorio e le dichiarazioni contro la sua famiglia oltre che per una discreta carriera musicale. Negli anni ha poi negato ogni asserzione contro la propria famiglia, dichiarando che fu l'ex marito e manager, Jack Gordon, a controllarla e obbligarla a rilasciare tali dichiarazioni, denunciandolo in seguito per abusi fisici e chiedendone il divorzio.[1]

CarrieraModifica

1956-1979 - Primi anni di vita e The JacksonsModifica

Nacque il giorno del sesto compleanno della sorella Rebbie, il 29 maggio 1956, a Gary, Indiana, quinta dei nove figli di Joseph e Katherine Jackson, nonché la figlia femmina di mezzo, tra Rebbie e Janet. Da giovanissima, insieme a sua madre, devota testimone di Geova, e i suoi fratelli, viaggiò per fare proselitismo religioso. Nel 1972, all'età di sedici anni, si unì ai fratelli per uno spettacolo di tip tap organizzato dal padre a Las Vegas. La Toya aspirava a diventare un avvocato specializzato in diritto commerciale e per un breve periodo frequentò l'università, ma poi suo padre la convinse a intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo come il resto della famiglia. Tra il 1976 e il 1977 La Toya e le sorelle apparvero in tutti e dodici gli episodi di The Jacksons, un varietà nel quale ballavano, cantavano e suonavano con i fratelli Jackie, Tito, Marlon, Michael e Randy. Nel 1978 si trasferì a New York insieme a Rebbie, con la quale condivise l'appartamento, per la prima volta senza la presenza di adulti. Sotto la sua tutela e in sua compagnia fece una breve esperienza musicale; tuttavia non suonarono mai dal vivo e si separarono presto a causa di «differenze creative».[2]

1980-1983 - Inizio della carriera solistaModifica

Nel 1980 pubblicò il suo primo album, La Toya Jackson. Per distinguersi dai già celebri fratelli La Toya desiderava che sull'album comparisse solo il suo nome: « Ho pregato tanto per averlo, ma mio padre mi disse: 'È il tuo cognome. Devi usarlo'. Ma volevo vedere cosa avrei potuto fare da sola ». Il primo singolo, If You Feel the Funk, fu un modesto successo, entrando nelle prime quaranta posizioni delle classifiche Rhythm & Blues americane. Il suo secondo singolo fu invece Night Time Lover, che venne prodotto dal fratello Michael, presente anche nei cori (in cambio lei partecipò ai cori del brano Pretty Young Thing di lui). Il disco raggiunse la 116ª posizione nella Billboard 200, la 26° in quella Rhythm & Blues e la 178° nella Top 200 del Regno Unito. Nel 1982 uscì il suo secondo album, My Special Love, dal quale estrasse i due singoli Stay the Night e I Don't Want You to Go. Nel 1983 apparve nel video Say Say Say del fratello Michael e Paul McCartney.[2]

1984-1987 - Heart Don't Lie e il successo internazionaleModifica

Il 1984 fu l'anno del disco Heart Don't Lie, acclamato dalla critica, che, grazie al brano omonimo, risultò essere il suo più grande successo. Il singolo di Heart Don't Lie conquistò la 56ª posizione della Billboard Hot 100. In questo album si trovavano anche i brani Bet'cha Gonna Need My Lovin, la cover di Prince Hot Potato, Private Joy e Reggae Nights, scritta con Amir Bayyan. Lo stesso anno la sua popolarità aumentò grazie anche alla pubblicità per la linea di moda 'David Laurenz per La Toya'. Il contratto triennale prevedeva che la Jackson indossasse gli abiti di David Laurenz per le sue apparizioni pubbliche. Apparve anche negli spot delle fotocamere Nikon e l'anno successivo fu testimonial dell'azienda di cosmetici Mahogany, che per l'occasione lanciò un nuovo profumo chiamandolo 'La Toya'. Nel 1985 partecipò come corista alla canzone a scopo di beneficenza We Are the World, un appello per combattere la fame in Etiopia, recitò nel video musicale contro la droga Stop the Madness e lanciò il singolo Baby Sister, per il quale fu premiata alla sedicesima edizione del Festival mondiale della canzone popolare, in Giappone. Baby Sister fu incluso l'anno dopo nell'album Imagination.[2]

1988-1989 - Allontanamento dalla famiglia e servizi per PlayboyModifica

Nel 1987 Jack Gordon divenne il suo manager a fianco di suo padre Joseph e in seguito rimase manager unico. Sotto la sua gestione l'immagine pubblica di La Toya si fece progressivamente più sexy, tantoché l'anno successivo la madre Katherine scrisse nella sua autobiografia My Family, The Jacksons di essere rimasta sconvolta dalle movenze provocanti della figlia, attribuendo la colpa a Gordon che, secondo lei, stava allontanando la cantante dalla famiglia. Fu in questo periodo che La Toya abbandonò definitivamente anche i testimoni di Geova. Verso la fine del 1988 vide la luce il suo quinto album in studio, La Toya, dal quale vennero estratti i singoli You're Gonna Get Rocked! e (Ain't Nobody Loves You) Like I Do. Il disco conteneva anche un brano intitolato Just Say No, scritto per promuovere una campagna antidroga, quattro tracce prodotte dai Full Force e tre dagli Stock Aitken Waterman. Nel marzo 1989 posò in topless per la rivista Playboy: « Voglio dimostrare ai miei genitori che non possono impormi cosa fare, io ho il controllo della mia vita ». Le foto furono uno dei maggiori successi nella storia di Playboy e trasformarono la popstar in un sex symbol. Con oltre otto milioni di copie, in quell'anno Playboy divenne la rivista più venduta. Nel novembre 1991, infine, la cantante posò ancora per il periodico per promuovere la sua autobiografia Growing Up in the Jackson Family nella quale, tra le varie cose, accusava il padre di avere abusato sessualmente di lei quando era più giovane.[2]

1989-1996 - Notorietà pubblica, abusi e esilio dalla famigliaModifica

Nel 1989 pubblicò il suo sesto album, Bad Girl. Il 5 settembre, dopo aver tenuto il concerto Sizzling Spectacular in Nevada, sposò il suo manager. Secondo lui la cantante aveva bisogno di una sorta di protezione dai continui tentativi di sequestrarla da parte della famiglia; secondo lei, invece, il matrimonio era stato programmato contro la sua volontà: « Ho detto a Jack Gordon: 'Non è possibile Jack, non ti posso sposare. Sai cosa significa per me il matrimonio, di te non sono mai stata innamorata! Nemmeno oggi. Non ti amo. Non provo niente per te ». Nel corso del matrimonio la popstar aveva cercato di sottrarsi al marito per tre volte, ma la guardia del corpo di lui, Antonio Rossi, l'aveva afferrata e le aveva detto: « Ci sono alcune cose che si devono fare. Anche se non si vuole ». La Jackson riferì alla rivista Ebony di aver contratto il matrimonio solo per questioni di immagine. Sei mesi dopo, mentre si trovavano a Roma, la cantante chiese il divorzio. Come reazione Gordon le sbatté la testa contro lo spigolo di un tavolo della camera d'albergo dicendole che non l'avrebbe mai lasciata andare. Alcuni paparazzi successivamente la fotografarono con gli occhi pesti: Gordon sostenne che uno sconosciuto si fosse intruso nella loro camera aggredendo sua moglie. La Toya da allora perse ogni residuo contatto con la famiglia. Katherine riteneva che la figlia avesse subito un « lavaggio del cervello » dal marito e la sorella Janet si diceva d'accordo con la madre. Gordon, invece, sosteneva che fosse stata la madre a tentare di uccidere sua moglie. Nel 1990 La Toya partecipò al Festival di Sanremo cantando You and Me, versione in lingua inglese di Verso l'ignoto di Marcella e Gianni Bella. You and Me entrò nelle classifiche italiane arrivando al 18º posto. Nello stesso anno pubblicò anche il singolo Why Don't You Want My Love?, seguito l'anno dopo dall'album No Relations, un disco con influenze funk. Nel 1992 firmò un contratto con il Moulin Rouge di Parigi e la rivista Formidable tenendo due spettacoli a notte per sei notti a settimana e facendo quasi ogni sera il tutto esaurito. Fu la prima donna nella storia del cabaret a guadagnare la somma di cinque milioni di dollari. Nel mese di ottobre si riavvicinò alla sorella Janet.

Nel 1993 La Toya, che avrebbe dichiarato in seguito di essere stata obbligata da Gordon, rilasciò diverse dichiarazioni pubbliche contro il fratello Michael, accusato all'epoca di presunti abusi sessuali ai danni di un ragazzo di 13 anni.[3] Lo stesso anno, nella sua casa di New York, il marito la picchiò causandole una perdita di conoscenza, un'ecchimosi agli occhi e delle labbra gonfie. Gordon ammise in seguito che inizialmente credeva di averla uccisa e di aver chiamato i suoi amici dicendo: « È morta. L'ho uccisa, perché era distesa in una pozza di sangue ». L'uomo fu arrestato ma presto rilasciato.[4] Secondo La Toya il marito minacciava di uccidere i fratelli Michael e Janet se lei non avesse obbedito ai suoi ordini. Lo stesso anno la cantante tenne un concerto al Song Festival Sopot International, in Polonia. Nel 1994 collaborò nuovamente con Playboy, questa volta girando un video. Seguì l'album di musica country From Nashville to You e la raccolta di successi Stop in the Name of Love. L'ultimo singolo della Jackson degli anni '90 fu Don't Break My Heart.

1996-2002 - Fuga e solitudineModifica

Nel 1996, accortasi che il marito e manager stava progettando per lei una parte in un film pornografico, La Toya decise che ormai ne aveva avuto abbastanza. Telefonò al fratello Randy, che volò a New York per aiutarla a scappare approfittando di una momentanea assenza di Gordon. Qualche giorno dopo la cantante presentò istanza di divorzio citando il marito in giudizio civile per gli anni di abusi e di violenze subiti.[5] A seguito di ciò poté rivedere la sua famiglia e perdonare i genitori e il fratello Michael per le dichiarazioni passate, e venne a sua volta perdonata.[6] Si separò dal marito e si stabilì a Los Angeles. Visse per la prima volta da sola. Raccontò tempi dopo di essere rimasta chiusa in casa per sei mesi, temendo di venire nuovamente aggredita dall'ex coniuge. Disse di avere avuto paura di farsi vedere, di vergognarsi, di non sapere cosa fare della propria vita e che l'additavano come priva di talento. Superata la crisi tornò ad esibirsi in Europa e in Sud America, mossa soprattutto dalla necessità di pagare gli enormi debiti lasciati in eredità da Gordon.

2003-2009 - Ritorno alla musica e morte del fratello MichaelModifica

Nel 2004 la popstar annunciò il suo primo progetto musicale dopo sei anni. Il disco fu anticipato da alcuni singoli. Il primo fu Just Wanna Dance, presentato con lo pseudonimo di 'Toy' per evitare pregiudizi legatiti al suo passato. La strategia funzionò e la canzone conquistò la 13ª posizione nella classifica dance di Billboard. Il secondo singolo fu Free the World, ispirato agli attentati dell'11 settembre, che riscosse un successo simile. Il 10 gennaio 2007, insieme ad altre celebrità, debuttò nel reality show Armed & Famous sull'emittente CBS. Lo spettacolo fu però soppresso per la forte competizione di un analogo programma concorrente, American Idol. Il canale VH1 mandò in onda gli episodi rimanenti in un secondo tempo. Durante una puntata si scoprì la fobia della cantante per i gatti, perché in un'occasione urlò istericamente alla loro vista e si rifugiò dentro ad una macchina della polizia. Questa paura, spiegò poi, era causata da un trauma vissuto durante l'infanzia, quando un gatto la attaccò e la ferì. Disse di essersi sottoposta per questo motivo anche ad una terapia psicologica. Il 29 gennaio 2007 uscì il suo terzo singolo, I Don't Play That, ma questo non ebbe lo stesso successo dei precedenti, soprattutto a causa dell'annullamento di uno spettacolo che era in programma. Nel gennaio 2009 partecipò al reality show Celebrity Big Brother alla tv britannica, secondo membro della famiglia Jackson dopo il fratello Jermaine. Un quarto singolo, in programma per l'estate, fu messo in attesa a causa della morte improvvisa del fratello minore Michael. La Toya fu uno dei familiari presenti all'UCLA Medical Center il 25 giugno dopo che Michael venne dichiarato morto per arresto cardiaco. La cantante richiese di effettuare una seconda autopsia dopo aver notato la presenza di attrezzature mediche sospette in casa di lui, comportamenti elusivi da parte dei medici, e che erano stati trafugati due milioni di dollari in contanti e diversi gioielli. Il 13 luglio rilasciò un'intervista al News of the World e al Daily Mail in cui dichiarò che, secondo lei, si era trattato di un assassinio.[7] Qualche settimana dopo il medico legale della contea di Los Angeles dichiarò la morte di Michael Jackson omicidio colposo.[8] Il 28 luglio 2009, La Toya ha pubblicato la canzone Home, un singolo di beneficenza in onore di suo fratello Michael di cui tutti i proventi sono stati donati ad un'organizzazione benefica.[9]

2010-oggi - Altre esibizioni, Starting Over e televisioneModifica

Nel 2010 pubblicizzò una crema per le mani, chiamata Dream Cream.[10] Lo stesso anno si esibì in Earth Song sul palco dei Muz-TV Awards in Russia per rendere omaggio al fratello, Michael, il quale venne proiettato sul palco tramite un "ologramma".[11][12] Da marzo a maggio 2011 partecipò al programma della NBC Celebrity Apprentice, raccogliendo 65.000 dollari e devolvendoli all'AIDS Project di Los Angeles. Lo stesso anno pubblicò il suo ultimo travagliato lavoro discografico sotto il titolo Starting Over che, essendo stato bruscamente interrotto e rimasto solo un abbozzo di album, uscì sotto forma di EP contenente le uniche sei tracce finite, lo stesso giorno pubblicò una nuova autobiografia dello stesso nome.[2] L'8 ottobre 2011 partecipò al concerto tributo principale per suo fratello Michael, chiamato Michael Forever, che si tenne al Millennium Stadium a Cardiff, dove si esibì in un medley coi successi del fratello In the Closet, They Don't Care About Us e Jam.[13][14][15]

Successivamente si dedicò alla TV comparendo come giudice ospite in due episodi della terza stagione del RuPaul Drag Race, alla 17ª stagione di America's Next Top Model e, come protagonista, al reality show di Oprah Winfrey Life with La Toya nel 2013. Nel 2016 ha collaborato con la pop star iraniana-americana Andy al singolo Tehran dove canta in persiano.[16] Il 24 maggio 2018 ha partecipato al programma televisivo spagnolo El hormiguero per sponsorizzare il musical Forever, uno spettacolo in onore del fratello, Michael.[17] Nel 2018, la Jackson ha partecipato alla versione VIP del reality Worst Cooks in America di Food Network, arrivando in finale e vincendo la stagione.[18] Nel febbraio 2019, Jackson si è esibita cammuffata come "l'alieno" nel reality della FOX The Masked Singer.[19]

Cronologia carriera principaleModifica

  • 1980 - esce il suo primo album, La Toya Jackson.
  • 1981 - esce il suo secondo album, My Special Love.
  • 1983 - coautrice della canzone Reggae Nights. La canzone è il singolo più venduto in Francia e riceve una nomination ad un Grammy.
  • 1983 - appare nel video di Michael Jackson e Paul McCartney Say Say Say.
  • 1984 - esce il suo terzo album e singolo di maggior successo, entrambi dal titolo Heart Don't Lie.
  • 1985 - si esibisce al Lincoln Memorial insieme ai Beach Boys e a Julio Iglesias.
  • 1985 - registra i cori e partecipa al progetto e al video di We Are the World.
  • 1986 - esce il suo quarto album, Imagination.
  • 1987 - appare nel video di Michael Jackson, The Way You Make Me Feel.
  • 1988 - esce il suo quinto album, LaToya.
  • 1989 - esce il suo sesto album, Bad Girl e inizia la sua prima tournée mondiale.
  • 1989 - sposa il suo manager, Jack Gordon.
  • 1989 - posa nuda per Playboy; il numero della rivista diventa il più venduto di tutti i tempi.[20]
  • 1991 - esce la sua autobiografia Growing Up in the Jackson Family.
  • 1991 - esce il suo settimo album, No Relations.
  • 1991 - posa nuda una seconda volta per Playboy.
  • 1992 - si esibisce per quattro mesi nel Moulin Rouge Cabaret Show a Parigi.
  • 1993 - esce il suo ottavo album, che ha influenze country, From Nashville to You.
  • 1994 - realizza un video per Playboy.
  • 1995 - esce il suo nono album che contiene cover della Motown dal titolo Stop in the Name of Love, che include la cover del successo dei Jackson 5 I'll Be There.
  • 1996 - con l'aiuto del fratello Randy, fugge dal marito abusivo.
  • 1997 - divorzia da Jack Gordon.
  • 2003 - firma un contratto con la JA-TAIL Enterprises.
  • 2009 - dopo la morte del fratello, Michael Jackson, è uno dei primi familiari ad accorrere all'ospedale e dichiara che il fratello "è stato assassinato".
  • 2011 - pubblica il suo decimo travagliato lavoro discografico sotto il titolo Starting Over e una autobiografia dello stesso nome.
  • 2011 - si esibisce al concerto tributo principale per suo fratello Michael, chiamato Michael Forever, a Cardiff.
  • 2013 - è la protagonista del reality show di Oprah Winfrey Life with La Toya.
  • 2016 - collabora col cantante iraniano Andy al singolo Tehran dove canta in persiano.

DiscografiaModifica

AlbumModifica

  • La Toya Jackson (1980)
  • My Special Love (1982)
  • Heart Don't Lie (1984)
  • Imagination (1986)
  • LaToya (1988)
  • Bad Girl (1989)
  • No Relations (1991)
  • From Nashville to You: My Country Collection (1994)
  • Stop in the Name of Love (1995)
  • Starting Over (EP)(2011)

SingoliModifica

  • 1980 If You Feel the Funk
  • 1980 Night Time Lover
  • 1981 Stay the Night (cover di Billy Ocean)
  • 1981 I Don't Want You to Go
  • 1983 Bet'cha Gonna Need My Lovin'
  • 1984 Heart Don't Lie
  • 1984 Hot Potato
  • 1984 Private Joy
  • 1986 Baby Sister (solo in Giappone)
  • 1986 He's a Pretender (solo in Europa)
  • 1986 Imagination (Remix) (solo negli USA)
  • 1986 Oops, Oh No! (duetto con Cerrone)
  • 1987 Yes, I'm Ready (duetto con Jed) (solo in Giappone)
  • 1987 (Ain't Nobody Loves You) Like I Do (solo in Europa)
  • 1987 (Tell Me) She Means Nothing to You at All (solo in Francia)
  • 1988 You're Gonna Get Rocked!
  • 1988 Such a Wicked Love (Remix) (solo negli USA)
  • 1988 You Blew
  • 1989 Bad Girl
  • 1990 Sexual Feeling ('La Toya' Remix) (solo in Italia e Paesi Bassi)
  • 1990 You and Me (solo in Italia)
  • 1991 Oops, Oh No! (Remix) (solo nei Paesi Bassi)
  • 1991 Why Don't You Want My Love? (solo in Germania e nei Paesi Bassi)
  • 1991 Sexbox (solo nei Paesi Bassi)
  • 1992 Let's Rock the House (solo nei Paesi Bassi)
  • 1996 I Can't Help Myself (solo in Germania)
  • 1998 Don't Break My Heart (duetto con Tom Beser) (solo in Germania)
  • 2003 Just Wanna Dance (solo negli USA)
  • 2004 Free the World (solo negli USA)
  • 2007 I Don't Play That
  • 2009 Home (solo su iTunes)

NoteModifica

  1. ^ (EN) Daria Benedict, WATCH: La Toya Says Ex-Husband 'Abusive,' Had 'Strong Ties... To The Mafia', su HuffPost, 17 aprile 2013.
  2. ^ a b c d e (EN) La Toya Jackson, Starting Over, Gallery Books, 21 giugno 2011, ISBN 978-1451620597.
  3. ^ (EN) LaToya Jackson says her brother Michael was a paedophile in interview, su Mail Online, 8 marzo 2019.
  4. ^ E LA TOYA FINISCE IN OSPEDALE, su Archivio - la Repubblica.it, 22 aprile 1993.
  5. ^ LaToya Jackson files for divorce from husband Jack Gordon; claims he beat her, threatened to kill, in Jet Magazine, vol. 90, nº 3, 3 giugno 1996, p. 34 (archiviato dall'originale).
  6. ^ (EN) La Toya Jackson: Michael Forgave Me For Speaking Out Against Him In 1993 | Access Online, su Access, 29 giugno 2011.
  7. ^ (EN) La Toya Jackson: Michael was murdered... I felt it from the start, su Mail Online, 13 luglio 2009.
  8. ^ (EN) Michael Jackson's death was a homicide, coroner rules - CNN.com, su CNN, 28 agosto 2009.
  9. ^ La Toya Jackson: "Home" è la canzone che dedica al fratello Michael, su Soundsblog.it, 15 luglio 2009.
  10. ^ (EN) La Toya Jackson New Face Of 'Dream Cream', su HuffPost, 31 maggio 2010.
  11. ^ (EN) LaToya Jackson Performs 'Earth Song' In Russia, su That Grape Juice, 13 giugno 2010.
  12. ^ Gretchen RainhadoBumbum, La Toya Jackson sings Michael's music in Russia - Earth Song - 2010, 24 giugno 2011.
  13. ^ (EN) Michael Jackson concert: La Toya to perform in Cardiff, in BBC, 29 settembre 2011.
  14. ^ √ Dopo 20 anni torna La Toya Jackson, è al tributo per il fratello Michael Jackson, su Rockol, 29 settembre 2011.
  15. ^ (EN) LaToya Jackson Setlist at Michael Forever – The Tribute Concert 2011, su setlist.fm.
  16. ^ La Toya Jackson To Drop Farsi Duet With Iranian Singer Andy Madadian, su idolator, 7 ottobre 2015.
  17. ^ (ES) A. Coruña, La Toya Jackson visita esta semana el programa 'El Hormiguero' de Antena 3, su La Opinión, 22 maggio 2018.
  18. ^ Matt, Worst Cooks In America Celebrity Edition Winner, su foodnetworkgossip.com. URL consultato il 28 luglio 2019.
  19. ^ The Masked Singer: La Toya Jackson takes off Alien mask on Fox show, su Mail Online, 14 febbraio 2019.
  20. ^ Biography of La Toya Jackson for Appearances, Speaking Engagements, Endorsements Talent Agent, su allamericanspeakers.com. URL consultato il 7 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN112082964 · ISNI (EN0000 0001 1780 0205 · LCCN (ENn91011953 · GND (DE118998927 · BNF (FRcb12240132h (data) · NDL (ENJA00468847 · WorldCat Identities (ENn91-011953