La dama di picche (Puškin)

La dama di picche
Titolo originale Пиковая дама
Altri titoli La donna di picche
Autore Aleksandr Puškin
1ª ed. originale 1834
Genere Racconto
Lingua originale russo

La dama di picche, pubblicato anche con il titolo La donna di picche (in russo Пиковая дама) è un racconto di Aleksandr Puškin pubblicato nel 1834.

Indice

TramaModifica

Hermann è un giovane ufficiale del Genio dalla personalità apparentemente razionale e dalla condotta irreprensibile. Pur essendo estremamente attratto dal gioco d'azzardo, non osa praticarlo, nella convinzione di non poter sacrificare l'indispensabile per procacciarsi il superfluo. La sua lucidità viene però sconvolta dal racconto del suo commilitone Tomskij: questi riferisce un aneddoto riguardante il passato di sua nonna, una nobildonna ormai decrepita, un tempo giocatrice appassionata. Secondo il racconto di Tomskij la donna sarebbe in possesso del segreto per vincere al gioco, che custodisce gelosamente. La storia della vecchia contessa impressiona profondamente Hermann, che da quel momento sarà ossessionato dal desiderio di conoscere la sua misteriosa cabala. Seducendone la giovane dama di compagnia, riesce ad introdursi nella stanza della contessa, e la implora di svelargli il suo segreto. Terribilmente spaventata, la contessa muore sul colpo, lasciando Hermann senza risposta e in preda all'ossessione. Dopo aver assistito al funerale dell'anziana donna, Hermann rincasa e cade in un sonno profondo, dal quale si sveglia bruscamente. Un rumore gli annuncia l'ingresso di qualcuno, che si rivela essere il fantasma della contessa, la quale promette a Hermann di farlo vincere al gioco grazie a tre carte: il tre, il sette e l'asso. In cambio della rivelazione, il fantasma della contessa chiede a Hermann di sposarne la ormai ex dama di compagnia. Il miraggio della ricchezza eccita la sensibilità del giovane ufficiale, le tre carte diventano per lui un pensiero fisso e dominante. Quando Hermann ha finalmente occasione di giocare, le parole della contessa sembrano rivelarsi profetiche: il tre lo fa vincere e così il sette, ma per terza carta, invece dell'asso vincente, Hermann si ritrova una donna di picche nella quale crede di riconoscere il volto beffardo della contessa. La delusione porta Hermann alla follia.

CommentoModifica

 
Murales del 2008 ispirato al racconto.

La dama di picche è considerata l'opera narrativa più riuscita di Puškin, la cui prosa è caratterizzata da uno stile limpido ed essenziale che è stato accostato a quello di Cesare e di Voltaire. Il racconto fonde in maniera originale l'elemento fantastico e il sapore gotico della vicenda riconducibili alla narrativa romantica tedesca con il realismo della rappresentazione di alcuni personaggi, quali la vecchia contessa e la sua sfortunata dama di compagnia. Pregevole è l'equilibro con cui l'autore padroneggia gli ingredienti della narrazione, attraversata dalla leggerezza e dall'ironia impalpabile tipiche di Puškin.

TrasposizioniModifica

La dama di picche ha avuto successo anche come soggetto per opere derivate:

CinemaModifica

MusicaModifica

EdizioniModifica

Aleksandr S. Puskin, La donna di picche, introduzione di Eridano Bazzarelli, traduzione di Silvio Polledro, 4a, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2002, p. 103, ISBN 88-17-16896-3.

Voci correlateModifica

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