La fabbrica di cioccolato (film)

film del 2005 diretto da Tim Burton
La fabbrica di cioccolato
LaFabbricaDiCioccolato.jpg
Una scena del film
Titolo originaleCharlie and the Chocolate Factory
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2005
Durata115 min
RapportoWidescreen
Generefantastico, avventura, commedia
RegiaTim Burton
SoggettoRoald Dahl (romanzo)
SceneggiaturaJohn August
ProduttoreBrad Grey, Richard D. Zanuck
Produttore esecutivoPatrick McCormick, Felicity Dahl, Michael Siegel, Graham Burke, Bruce Berman
Casa di produzioneWarner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures, The Zanuck Company, Plan B Entertainment, Theobald Film Productions
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaPhilippe Rousselot
MontaggioChris Lebenzon
Effetti specialiNick Davis
MusicheDanny Elfman
ScenografiaAlex McDowell
CostumiGabriella Pescucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory) è un film del 2005 diretto da Tim Burton.

Il film ha come interprete principale Johnny Depp ed è tratto dall'omonimo romanzo di Roald Dahl.

Dal libro era stato precedentemente tratto un altro adattamento nel 1971, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, di Mel Stuart, con Gene Wilder, al quale, però, Burton ha detto di non essersi ispirato per il suo, cercando invece di tornare allo spirito originale del romanzo di Dahl.[senza fonte]

TramaModifica

Charlie Bucket è un bambino che vive con una famiglia di poveri senzatetto composta dal padre, che lavora come operaio in una fabbrica di dentifrici in cui è costretto a lavorare tanto e ricevere salari bassi, che purtroppo verrà licenziato dopo esser stato sostituito da una macchina. La madre, invece, è una casalinga che coltiva dei cavoli in un piccolo orto. La casa è abitata inoltre dai nonni paterni George e Georgina e materni Joe e Josephine. La famiglia vive in una malandata e piccola casa, dove per l'estrema miseria sono costretti a mangiare soltanto zuppa di cavoli. Charlie ama il cioccolato, ma ha una disponibilità economica tale da permettergli di mangiarne una sola tavoletta all'anno, come regalo per il suo compleanno. Una sera Joe racconta a Charlie che 20 anni fa lavorava come dipendente nel primo negozio di cioccolato di Willy Wonka. 5 anni dopo, Siccome il suo negozio stava decollando e il mondo voleva i suoi dolci, il cioccolatiere decise di fondare un enorme fabbrica in cui Joe lavorò. Purtroppo i rivali di Willy, invidiosi non solo dei suoi dolci ma anche del suo successo, inviarono delle spie per rubare la sua ricetta segreta. Da quel momento gli altri produttori di dolci iniziarono a plagiare le sue ricette e Willy Wonka fu costretto a chiudere la sua fabbrica, licenziando i suoi operai. Ciononostante la fabbrica la riaprì dopo alcuni anni, ma gli operai non furono riassunti. Il giorno seguente l'enigmatico signor Willy Wonka fa un annuncio che sconvolge la loro piccola cittadina ed il mondo intero: egli ha nascosto in cinque tavolette di cioccolato (che possono trovarsi in qualsiasi negozio di dolci del mondo) altrettanti biglietti d'oro e chi li troverà avrà la possibilità di visitare la sua grandiosa fabbrica e uno dei cinque bambini vincerà un premio speciale. Tutto il mondo viene a conoscenza della notizia, i negozi di dolci vengono presi d'assalto e i primi biglietti, poco dopo, vengono trovati da quattro bambini: Augustus Gloop da Düsseldorf, Germania, goloso e obeso (che mangiava così tanto cioccolato da avere grandi probabilità di trovare un biglietto); Veruca Salt dal Buckinghamshire, Inghilterra, ragazzina capricciosa e viziata da suo padre, un uomo bonario e sempre pronto ad assecondare i capricci della figlia nonché ricco proprietario di una fabbrica di noccioline (il quale ha comprato migliaia di tavolette di cioccolato facendole scartare alle operaie); Violetta Beauregarde da Atlanta, Georgia, una bambina vanitosa, arrogante ed egoista nonché campionessa mondiale di gomma da masticare e vincitrice di numerosi premi; Mike Tivù da Denver, Colorado, un bambino critico e rude ma intelligente (che ha comprato una sola tavoletta di cioccolato essendo certo che fosse quella giusta grazie ad un complicato procedimento tecnico, e peraltro odia il cioccolato). L'ultimo biglietto viene trovato da Charlie, dopo due tentativi falliti e con un puro colpo di fortuna, comprando una tavoletta a caso nel negozio vicino a casa sua con dei soldi trovati buttati in strada. Il bambino, accompagnato da nonno Joe, entra quindi nella fabbrica del signor Wonka.

Durante il giro della fabbrica, una serie di flashback rivelano il passato di Willy, figlio dell'intransigente dentista Wilbur Wonka, che gli faceva portare un apparecchio ortodontico enorme e non gli concedeva neanche il più piccolo dolciume per paura che fosse allergico o che gli venissero delle carie. In seguito ad una notte di Halloween, dopo che il padre gli aveva gettato i dolci raccolti nel fuoco, il piccolo Willy riuscì di nascosto a salvare e mangiare un cioccolatino. Da allora la passione per il cioccolato cambiò il corso della sua vita, tanto che il bambino, desideroso di visitare le città più rinomate al mondo nella produzione di dolci, decide di scappare di casa, nonostante il padre prometta che se fosse tornato non lo avrebbe più ritrovato. La promessa verrà mantenuta: la loro casa sparisce e il giovane Wonka sarà costretto a cavarsela da solo. Nonostante abbia licenziato i suoi operai dicendo di voler chiudere la fabbrica per sempre, riaprirà la fabbrica anni dopo, avendo trovato dei nuovi e fedeli operai negli indigeni Umpa Lumpa (i quali amano molto il cacao ma non ne trovano mai nella loro terra, e Wonka decide di pagare i loro stipendi in semi di cacao).

Durante il giro all'interno della fabbrica, a differenza di Charlie, gli altri quattro bambini si rivelano antipatici e disubbidienti e vengono coinvolti in sfortunati eventi a causa dei quali escono di scena uno dopo l'altro: Augustus cade in un fiume di cioccolata da cui stava tentando di bere e viene risucchiato da un tubo che preleva il cioccolato per portarlo nei vari reparti; Violetta mastica una gomma da masticare sperimentale che contiene un pasto completo, nonostante il signor Wonka avesse avvertito che vi erano ancora problemi relativi alla torta di mirtilli impiegata come dessert, e si gonfia trasformandosi in un enorme mirtillo; Veruca viene aggredita e gettata nello scarico dei rifiuti da un gruppo di scoiattoli (che sgusciano le noci e ne eseguono il controllo della qualità) dopo che aveva cercato di prenderne uno come animale da compagnia; Mike si fa teletrasportare ed entra in un televisore, diventando piccolissimo.

Solo Charlie si comporta bene e rimane incolume alle sorprese del signor Wonka, quindi vince il premio speciale: la fabbrica stessa. Il signor Wonka riaccompagna Charlie e il nonno a casa con uno strambo ascensore di vetro volante, da cui, durante il viaggio, i due vedono i bambini uscire malconci dalla fabbrica: Augustus è ricoperto di cioccolato e si lecca le dita; Violetta, riportata alle sue dimensioni normali venendo centrifugata, è diventata molto elastica ma ha la pelle blu; Veruca e suo padre sono ricoperti di spazzatura; Mike è diventato altissimo e piatto in quanto è stato messo nel tira-impasto. Willy racconta alla famiglia come gli sia venuta l'idea della visita, spiegando che poco tempo prima si stava facendo fare un taglio di capelli dai suoi Umpa Lumpa e notò di avere un capello bianco; capendo che stava invecchiando, si chiese chi avrebbe badato alla fabbrica e agli Umpa Lumpa quando lui non ci fosse stato più e si disse di avere bisogno di un erede. Decise così di far visitare a cinque bambini la sua fabbrica per lasciarla in eredità a quello più bravo. Charlie è felice del premio, ma scopre che, per poter dirigere la fabbrica, dovrà trasferirsi lì e lasciare per sempre la sua famiglia, perché il signor Wonka è convinto che un cioccolatiere debba essere del tutto indipendente da chiunque. Charlie rinuncia allora al posto di futuro direttore, lasciando Wonka deluso.

Tempo dopo, Wonka ripropone il posto a Charlie, che gli domanda cosa abbia contro le famiglie; Willy rivela allora il difficile rapporto che aveva col padre, e insieme decidono di andarlo a trovare. Willy ritrova il padre, che lo riconosce per la sua dentatura, e fanno la pace. Da allora Willy e Charlie lavoreranno insieme alla fabbrica, a una sola condizione: il trasferimento della famiglia, insieme alla cadente casetta, all'interno della stanza del cioccolato. Grazie al lavoro di Charlie (ed anche al nuovo lavoro di suo padre, manutentore della stessa macchina che lo aveva sostituito in precedenza) la famiglia Bucket da quel momento riesce a permettersi un tenore di vita e dei cibi migliori, e Willy Wonka finalmente ha quello che non ha mai avuto: una famiglia.

PersonaggiModifica

  • Charlie Bucket, interpretato da Freddie Highmore. È il bambino protagonista del film; vive con i suoi genitori e i quattro nonni in una casetta di legno non lontano dalla fabbrica di Willy Wonka. È l'ultimo dei cinque vincitori del biglietto d'oro e alla fine avrà come premio la fabbrica di Willy Wonka.
  • Willy Wonka, interpretato da Johnny Depp. È il bizzarro ed eccentrico proprietario della fabbrica di cioccolato.
  • Mr. e Mrs. Bucket, interpretati da Noah Taylor ed Helena Bonham Carter. Sono i genitori di Charlie. La madre è casalinga, mentre il padre all'inizio del film lavora come operaio in una fabbrica di dentifrici, dove avvita i tappi dei tubetti; in seguito viene licenziato in quanto sostituito nel suo compito da un macchinario automatico (che la fabbrica ha acquistato grazie ai ricavi delle vendite di dentifrici, aumentate a seguito dell'aumento delle vendite di cioccolato) e poi riassunto come tecnico addetto alla riparazione di tale macchina, un lavoro che gli permette di guadagnare più soldi e dare alla sua famiglia un tenore di vita più decente.
  • Nonno Joe, interpretato da David Kelly. È il nonno materno di Charlie; da giovane lavorava nella fabbrica di Willy Wonka. Accompagna Charlie durante il tour della fabbrica.
  • Nonna Josephine, interpretata da Eileen Essell. È la nonna materna di Charlie; apprezza molto il nipotino e odia molto il carattere dei primi quattro bambini e la scontrosità di Nonno George.
  • Nonno George, interpretato da David Morris. È il nonno paterno di Charlie; è molto scontroso e brontola sempre alzando la voce.
  • Nonna Georgina, interpretata da Liz Smith. È la nonna paterna di Charlie e moglie di nonno George; vuole molto bene al nipotino e prende subito in simpatia Willy Wonka accettandolo così com'è.
  • Augustus Gloop, interpretato da Philip Wiegratz. È il primo dei cinque vincitori del biglietto d'oro ed è un ingordo bambino tedesco. Cadrà nel fiume di cioccolato della fabbrica, verrà risucchiato da un tubo e uscirà tutto ricoperto di cioccolato.
  • Veruca Salt, interpretata da Julia Winter. È il secondo dei cinque vincitori del biglietto d'oro ed è una bambina inglese estremamente capricciosa, altezzosa e viziata, figlia di un ricco imprenditore proprietario di una fabbrica nel campo delle noci. Nel tentativo di prendere uno degli scoiattoli della fabbrica, verrà aggredita dai roditori e precipiterà nel foro di scarico e alla fine uscirà dal locale assieme a suo padre tutta sporca e puzzolente.
  • Violetta Beauregarde, interpretata da AnnaSophia Robb. È il terzo dei cinque vincitori del biglietto d'oro ed è una bambina statunitense dal carattere vanitoso e scorbutico, ossessionata dalle gomme da masticare, che detiene il record mondiale per il maggior tempo trascorso masticando la stessa gomma ed ha vinto anche molti altri premi in numerosi campi. Finirà tramutata in un enorme mirtillo blu dopo aver mangiato una gomma da masticare ancora sperimentale che racchiude un pasto completo; per farla ritornare alle sue sembianza viene centrifugata ed esce dalla fabbrica totalmente elastica e di colore blu-violaceo.
  • Mike Tivù, interpretato da Jordan Fry. È il quarto dei cinque vincitori del biglietto d'oro ed è un ragazzino statunitense, figlio di un professore di geografia alle scuole superiori, estremamente appassionato di videogiochi e televisione, anche se molto antipatico e rude. Ha trovato il biglietto d'oro comprando una sola tavoletta di cioccolato, che era certo che fosse quella giusta grazie ad una serie di operazioni tecnologiche. Finisce rimpicciolito da un'invenzione di Willy Wonka per trasmettere il cioccolato tramite la televisione; per tentare di riportarlo alle sue dimensioni normali viene messo nel tira-impasto ed esce dalla fabbrica molto allungato e totalmente appiattito.
  • Dr. Wilbur Wonka, interpretato da Christopher Lee. È un dentista e padre di Willy Wonka. Pur temendo che il figlio si prendesse una carie a furia di gustare dolci, inizialmente non accettava l'idea che diventasse un cioccolatiere ma alla fine dopo che Willy, in compagnia di Charlie, lo va a trovare, egli capisce finalmente che le intenzioni che il figlio aveva non sono poi così cattive e si commuove abbracciandolo.

ProduzioneModifica

La Warner Bros. Pictures comprò i diritti per un adattamento cinematografico de La fabbrica di cioccolato nel 1999, con Gary Ross previsto alla regia e Scott Frank alla sceneggiatura. John C. Reilly espresse il suo interesse nell'interpretare Willy Wonka e nel 2001 Marilyn Manson affermò di dover essere ingaggiato per la parte. Ross lasciò il progetto nel 2001 e furono considerati per la direzione Rob Minkoff e Martin Scorsese, mentre Gwyn Lurie iniziò la riscrittura del copione nel febbraio del 2002. Il 26 maggio 2003, Tim Burton fu ingaggiato alla regia,[1] e fu annoiato dal precedente abbozzo che ritraeva Wonka come una figura paterna per Charlie Bucket.[2] Commissionò quindi Pamela Pettler, con la quale lavorò ne La sposa cadavere e John August, col quale aveva già lavorato in Big Fish - Le storie di una vita incredibile.

Vi furono dozzine e dozzine di nomi scartati per un ruolo nel film, come confermato da notstarring.com's.[3] Tra i vari nomi vi furono Jim Carrey, Nicolas Cage,[4] Michael Keaton e Christopher Walken. Patrick Stewart confermò di aver fatto un'audizione per il film. I produttori del film favorivano Robert De Niro ma Burton era già intenzionato ad ingaggiare Johnny Depp.[5] Robin Williams fu un altro nome scartato.[6] Nel 2003 il giovane attore britannico Freddie Highmore fu ingaggiato per il ruolo di Charlie Bucket nello stesso momento in cui veniva confermato Johnny Depp in quello di Willy Wonka. Depp fu anche autore della capigliatura del personaggio, ispirandosi ad Anna Wintour (infatti ne "prende in prestito" anche i famosi occhiali).[7]

Le riprese si completarono alla fine del 2004. Il film fu girato interamente nei Pinewood Studios inglesi, pur essendo una produzione americana. Burton non volle usare ambientazioni digitali perché convinto che i bambini recitino meglio su un set vero. Fu anche per questa scelta che si decise di far interpretare tutti gli Umpa Lumpa a Deep Roy, ripreso più e più volte per poi montare le immagini insieme onde formare i 165 Umpa Lumpa. L'attore recitò quindi ogni scena più e più volte. Delle 110.000 caramelle realizzate solo 1.850 erano reali, mentre le restanti erano di plastica; per la loro produzione è stato siglato un accordo con la Nestlé. Il film è piuttosto irreale ma nella sua produzione troviamo molte più cose vere. Ad esempio, 40 scoiattoli furono addestrati dalla nascita fino a sei mesi di età per rompere le noci nella scena di Veruca Salt. Per poter girare tutte le riprese necessarie per questa scena furono impiegate 10 settimane. Il padre di Willy Wonka, interpretato da Christopher Lee, non appare nel romanzo originale di Roald Dahl e nel primo film, ma è stato ideato specificatamente per la pellicola di Burton, per dare a Wonka una storia familiare alle spalle.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora originale fu scritta da Danny Elfman, frequente collaboratore del regista Tim Burton. La colonna sonora di Elfman è basata intorno a tre temi primari - un domestico tema familiare per i Bucket, generalmente introdotto da flauti alti; un mistico valzer guidato dagli archi per Willy Wonka; ed un tema molto allegro per la fabbrica per orchestra, comprensivo di pezzi al sintetizzatore da lui stesso eseguiti e della diminuita voce cantante degli Umpa Lumpa.

Elfman scrisse anche e cantò in quattro delle canzoni. I testi degli Umpa Lumpa sono adattati dal libro originale e perciò accreditati a Roald Dahl. Ogni canzone nella colonna sonora è progettata per un differente archetipo. Wonka's Welcome Song (unica canzone non tratta dal romanzo) è un tema allegro in modo esasperante, una canzonetta da parco-giochi, Augustus Gloop si rifà ad uno spettacolo bollywoodiano (come suggerito da Deep Roy); Violet Beauregarde è un funk anni '70; Veruca Salt è una tipica canzone pop/psichedelica anni '60; e Mike Teavee è un tributo al pop britannico anni '70 e alle hair band degli anni '80.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Greg Dean Schmitz, Charlie and the Chocolate Factory (2005), Yahoo!. URL consultato il 28 maggio 2007.
  2. ^ Mark Salisbury, Tim Burton, Charlie and the Chocolate Factory, in Burton on Burton, Faber and Faber, 2006, pp. 223-45, ISBN 0-571-22926-3.
  3. ^ Charlie and the Chocolate Factory - Trivia, notstarring.com. URL consultato il 13 aprile 2014.
  4. ^ Willy Wonka and the Chocolate Factory Remake News, roalddahlfans.com. URL consultato il 13 aprile 2014.
  5. ^ Filmspot.com Archiviato il 12 ottobre 2007 in Internet Archive.
  6. ^ Charlie and the Chocolate Factory (2005) Archiviato il 2 giugno 2008 in Internet Archive..
  7. ^ Tim Burton has Depp perception: Johnny's not vain, he sez, New York Daily News, 20 novembre 2007. URL consultato il 10 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2007).
  8. ^ (EN) 4th Annual VES Awards, su visualeffectssociety.com. URL consultato il 20 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2012).

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