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La forma della voce - A Silent Voice

film d'animazione del 2016
La forma della voce - A Silent Voice
La forma della voce.jpg
Shōko in una scena del film
Titolo originale聲の形
Koe no katachi
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno2016
Durata130 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, drammatico, sentimentale
RegiaNaoko Yamada
SoggettoYoshitoki Ōima
SceneggiaturaReiko Yoshida
ProduttoreNagaharu Ōhashi, Shinichi Nakamura, Mikio Uetsuki, Toshio Iizuka, Kensuke Tateishi
Produttore esecutivoHideaki Hatta, Susumu Okinaka, Osamu Yoshiba, Masami Katou, Takashi Yoshimura, Toshihiro Takahashi
Casa di produzioneKyoto Animation
Distribuzione in italianoNexo Digital
FotografiaKazuya Takao
MontaggioKengo Shigemura
Effetti specialiRina Miura
MusicheAgraph
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La forma della voce - A Silent Voice (聲の形 Koe no katachi?) è un film d'animazione del 2016 diretto da Naoko Yamada. Il film è l'adattamento anime del manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima.

TramaModifica

Shōya Ishida è un bambino di 11 anni come gli altri: va alle scuole elementari, ha molti amici e una famiglia. Un giorno, nella sua classe arriva una nuova compagna, Shōko Nishimiya, una bambina sorda di 11 anni che comunica solamente scrivendo su un quaderno. Inizialmente, Shōko sembra venire accettata dai compagni, ma giorno dopo giorno, comincia a essere vittima di vessazioni, che finiscono per essere veri e propri atti di bullismo, soprattutto da parte di Shōya, che le rompe ripetutamente i costosi apparecchi acustici, ma anche da altri compagni, nell'indifferenza della classe.

Shōko soffre, pur non ribellandosi, ma alla fine sua madre scopre gli atti di bullismo cui sua figlia è stata sottoposta e le fa cambiare scuola, mentre Shōya viene indicato dai compagni come l'unico responsabile di quegli eventi. Da quel momento, la vita di Shōya cambia: inizia a essere isolato e maltrattato a sua volta da quelli che erano i suoi amici, ed essere preso di mira lo porta a chiudersi in se stesso. Questa sua fama lo accompagnerà fino alle superiori, spingendolo quasi al suicidio. Profondamente pentito di quel che fece a Shōko, decide finalmente di andare a trovarla nella sua scuola superiore per chiederle perdono, con la volontà di iniziare il suo percorso di redenzione per gli errori del passato.

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