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La isla bonita

singolo di Madonna del 1987
La isla bonita
La isla bonita.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaMadonna
Tipo albumSingolo
Pubblicazione25 febbraio 1987
Durata4:02
Album di provenienzaTrue Blue
GenerePop latino
EtichettaWarner Bros. Records
ProduttoreMadonna, Patrick Leonard
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[1]
(vendite: 200 000+)
Dischi d'oroAustralia Australia[2]
(vendite: 35 000+)
Francia Francia[3]
(vendite: 771 000+)
Germania Germania[4]
(vendite: 250 000+)
Madonna - cronologia
Singolo precedente
(1986)
Singolo successivo
(1987)
Logo
Logo del disco La isla bonita

La isla bonita è un singolo della cantante statunitense Madonna, pubblicato il 25 febbraio 1987 come quinto estratto dall'album in studio True Blue.

La canzone, nonostante uscì come singolo quando True Blue aveva già venduto 12 milioni di copie, fu subito un grande successo mediatico. La versione strumentale era stata inizialmente offerta a Michael Jackson, poi fu accettata da Madonna, che ne scrisse il testo e la melodia.

Dopo la pubblicazione, la canzone ha ottenuto pareri favorevoli dalla critica. Nell'estate del 1986 il brano veniva già trasmesso da tutte le radio, nonostante fosse appena uscito il singolo Papa Don't Preach.

Nel videoclip Madonna rappresenta due personaggi diversi: una ragazza devota e una latinoamericana appassionata. Lo stile latino e il vestito rosso da flamenco che la cantante indossava nel video divennero di grande moda dopo l'uscita del video.

Il brano è stato incluso nel primo greatest hits di Madonna, The Immaculate Collection, uscito nel 1990. In Giappone, nel 1987, fu colonna sonora della pubblicità "Mitsubishi".

DescrizioneModifica

 
L'isola di San Pedro, ispirazione principale per la composizione del brano

Il brano, che anticipa di molti anni il cosiddetto "Latin-pop", portato al successo da altri artisti come Ricky Martin, Jennifer Lopez e Shakira, è stato scritto da Patrick Leonard e sua moglie Susan insieme a Bruce Gaitsch. La canzone era stata offerta inizialmente a Michael Jackson per il suo album Bad, che però la rifiutò.[5] Madonna, che in quel periodo stava lavorando con Leonard sull'album True Blue, dopo il primo ascolto, la accettò e ne riscrisse le parole e la melodia[6]. La Isla Bonita è la prima canzone di Madonna ad usare motivi spagnoli, includendo al suo interno anche del testo in spagnolo. Il tema spagnolo ricorrerà costantemente nella musica di Madonna, rendendosi manifesto nel testo di Who's That Girl (1987), Spanish Eyes (1989), I'm Going Bananas (1990), la versione spagnola di You'll See (1995) intitolata Verás, Be careful (Cuidado Con Mi Corazón) (1999) in cui duetta con Ricky Martin, Lo Que Siente La Mujer, la versione spagnola di What It Feels Like for a Girl (2001), Sorry (2006) e Spanish Lesson estratto da Hard Candy (2008)[7]. L'arrangiamento della canzone contiene al suo interno percussioni cubane, il suono della chitarra spagnola, maracas e armonica. La canzone ha quattro versi cantati in spagnolo, tema che Madonna ha successivamente inserito nel suo singolo del 1987 Who's That Girl. Il testo inizia con la descrizione di Madonna come un turista che prega "che i giorni sarebbero durati più a lungo, se ne sono andati così in fretta " simultaneamente mettendo in evidenza le persone latinoamericane ("quando è l'ora della siesta, le puoi vedere passare")[7]. Nel suo libro Women and popular music, l'autrice Sheila Whiteley ha detto che il ritornello della canzone pone la sua enfasi sulla participio presente incantatorio ("Tropical the island breeze, all of nature wild and free, this is where I long to be")[8]. Secondo quanto dichiarato da Madonna stessa, a proposito delle influenze della musica latina presenti nella canzone: «In praticamente tutto quello che faccio con lui [Patrick Leonard], c'è sempre un ritmo o un'atmosfera latina. È veramente strano [...] Pensiamo entrambi di essere stati latini in un'altra vita».[9] Inoltre, aggiunse:

«Amo la musica spagnola. Adoro quel gruppo, i Gipsy Kings. Sono grandi. E amo il cantato in lingua spagnola. Mi ritengo molto influenzata dalla musica spagnola. Quando vivevo a New York, per così tanti anni ho ascoltato sempre salsa e merengue. Voglio dire, quella roba usciva di continuo dallo stereo di tutti in strada.[9]»

La città di San Pedro sull'isola di Ambergris Caye, Belize, viene generalmente indicata come luogo d'ispirazione della canzone.[10] Tuttavia, Madonna volle chiarire a Rolling Stone: «Non so dove sia San Pedro. All'epoca, non ero il tipo di persona che andava in vacanza su isole meravigliose. Potrei aver visto una rampa di uscita per San Pedro sulla strada per lo studio».[11] Lei descrisse la canzone come il suo omaggio personale alla "bellezza e mistero dei latinoamericani".[12]

Video musicaleModifica

Il video musicale è stato diretto da Mary Lambert. Il video comincia con delle persone che ballano per strada e Madonna che li guarda. In questo video, la cantante assume due personaggi differenti: una ragazza cattolica e una ballerina di flamenco. La prima rifiuta l'invito della gente a ballare e rimane in una stanza povera di mobili a pregare. La seconda persona è, invece, più passionale e balla in una stanza dipinta di rosso acceso illuminata dalle candele. In seguito, questa accetterà l'invito della gente a danzare per la strada. La persona più austera indossa una sottoveste bianca e mostra dei capelli corti pettinati all'indietro. La ballerina di flamenco, invece, indossa un vestito rosso e voluminoso in stile spagnolo e sfoggia dei capelli castani. Nel video, si registra anche la presenza di un giovanissimo Benicio del Toro nel ruolo di un ragazzo seduto sopra il cofano di un'auto.

Esecuzioni dal vivoModifica

Madonna ha cantato La isla bonita durante l'Who's That Girl Tour del 1987, il Girlie Show del 1993, il Drowned World Tour del 2001, il Confessions Tour del 2006 (in una versione dance/tribale). Il brano è stato eseguito in una versione gypsy-punk con la collaborazione dei Gogol Bordello al Live Earth di Londra il 7 luglio 2007 e nuovamente durante lo Sticky & Sweet Tour nel 2008 e con lo Sticky & Sweet Tour 2.0 nel 2009 con La Isla Bonita/Lela Pala Tute e durante il Rebel Heart Tour.

CoverModifica

In Italia furono registrate anche un paio di cover dance addirittura prima che la canzone uscisse come singolo.

Ricky Martin e Naya Rivera, nella trasmissione del noto telefilm Glee, registano una cover del brano che debutta alla novantanovesima posizione della Billboard Hot 100.[13]

Nel 2007 è stata realizzata una cover della canzone da parte dei Twilight Guardians, gruppo heavy metal finlandese. Una cover del brano è stata realizzata dalla cantante francese Alizée uscita come singolo per il mercato messicano nei primi mesi del 2008.

TracceModifica

L'edizione Super Mix fu un EP pubblicato solo in Giappone nel 1987 a scopo promozionale per l'album. Dato l'enorme successo del CD, la Warner ha deciso di ristamparlo nel 1990.[14]

Super Mix - edizione giapponeseModifica

  1. La Isla Bonita [Extended Remix] - 5:27
  2. Open Your Heart [Extended Version] - 4:59
  3. Gambler [Album Version] - 3:55
  4. Crazy For You [Album Version] - 4:11
  5. La Isla Bonita [Instrumental] - 5:21

ClassificheModifica

Per essere il 5º singolo dell'album, La isla bonita, ebbe un grandioso successo nelle classifiche mondiali. Raggiunse la posizione n.1 in: Canada, Brasile, Messico, Giappone, Regno Unito, Austria, Germania, Francia, Svizzera, Polonia, nella Eurochart Hot 100 e in Israele. In Italia, raggiunse la posizione n.18, perché l'album True Blue aveva già venduto quasi 1 milione di copie. Tuttavia fu una canzone molto gettonata dalle radio italiane che la fecero diventare una hit.

Classifica (1987) Posizione
massima
Australia[15] 6
Austria[16] 1
Belgio[17] 3
Canada[18] 1
Paesi Bassi[19] 2
Finlandia[20] 18
Francia[21] 1
Germania[22] 1
Irlanda[23] 2
Italia[24] 18
Nuova Zelanda[25] 5
Norvegia[26] 5
Polonia[27] 1
Spagna[28] 8
Sudafrica[29] 10
Svezia[30] 3
Svizzera[31] 1
Regno Unito[32] 1
Stati Uniti[33] 3

NoteModifica

  1. ^ (EN) Madonna, La Isla Bonita, British Phonographic Industry. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  2. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2001 Singles, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 1º gennaio 2019.
  3. ^ (FR) Les Certifications - Madonna, InfoDisc. URL consultato il 20 aprile 2012.
  4. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank Archiviato il 2 dicembre 2013 in Internet Archive.
  5. ^ Rooksby, Rikky, The Complete Guide to the Music of Madonna., Omnibus Press, 2004, p. 24.
  6. ^ Bronson, Fred, The Billboard Book of Number 1 Hits. Billboard Books., 2003, p. 659.
  7. ^ a b Fouz-Hernández, Santiago; Jarman-Ivens, Freya, Madonna's Drowned Worlds., Ashgate Publishing, Ltd., 2004, pp. 68-144.
  8. ^ Whiteley, Sheila, Women and popular music: sexuality, identity, and subjectivity., Routledge, 2004, p. 144.
  9. ^ a b Zollo,  p. 1989
  10. ^ Melissa Castellanos, Madonna's 'La Isla Bonita' a Fitting Tribute to Belize and the Beauty of San Pedro, in Latin Post, 10 settembre 2014. URL consultato il 24 giugno 2018.
  11. ^ Madonna's 50 Greatest Songs, in Rolling Stone, 27 luglio 2016. URL consultato l'8 agosto 2017.
  12. ^ Rettenmund,  p. 98
  13. ^ Top 100 Music Hits, Top 100 Music Charts, Top 100 Songs & The Hot 100 | Billboard.com
  14. ^ Madonna - La Isla Bonita (Super Mix), su Discogs. URL consultato il 13 giugno 2018.
  15. ^ David Kent, Australian Chart Book 1970-1992, Australian Chart Book, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  16. ^ Andamento di La Isla Bonita in Austria
  17. ^ La Isla Bonita – VRT Radio top 30, su VRT Top 30, Top30-2.Radio.2, 4 aprile 1987. URL consultato il 23 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2012).
  18. ^ Item Display - RPM - Library and Archives Canada Archiviato il 7 ottobre 2012 in Internet Archive.
  19. ^ Andamento di La Isla Bonita nei Paesi Bassi
  20. ^ La Isla Bonita – Finnishcharts, su YLE, 10 agosto 2009. URL consultato il 13 agosto 2009.
  21. ^ Andamento di La Isla Bonita in Francia
  22. ^ Chartverfolgung:Madonna – La Isla Bonita, su Media Control Charts, Musicline.de, 11 maggio 1987. URL consultato il 23 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2009).
  23. ^ The Irish Charts.com
  24. ^ Madonna: Discografia Italiana, Federation of the Italian Music Industry, 1984-1999. URL consultato l'8 gennaio 2010.
  25. ^ Andamento di La Isla Bonita in Nuova Zelanda
  26. ^ Andamento di La Isla Bonita in Norvegia
  27. ^ Classifica Polonia, su lp3.pl.
  28. ^ Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1st, Spain, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  29. ^ John Samson, Madonna in South African Chart, su rock.co.za. URL consultato il 31 maggio 2013.
  30. ^ Andamento di La Isla Bonita in Svezia
  31. ^ Andamento di La Isla Bonita in Svizzera
  32. ^ The Complete Book Of The British Charts, 3rd Edition - aNobii
  33. ^ "La Isla Bonita" peaks at #1 on The Billboard singles chart

Collegamenti esterniModifica

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