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La leggenda del santo bevitore (film)

film del 1988 diretto da Ermanno Olmi

TramaModifica

Sotto i ponti della Senna uno sconosciuto benefattore dona ad Andreas Kartack, ex minatore senzatetto, 200 franchi; Andreas, che tiene al proprio onore, vuole sdebitarsi: il distinto signore chiede allora che il "prestito" venga restituito a santa Teresa di Lisieux, cui egli è devoto, indicando una chiesa in cui si trova la sua statua.

Grazie all'insperato prestito, Andreas rinasce. Tra un bicchiere e l'altro incontra una serie di personaggi che interferiscono con la sua determinazione a restituire i 200 franchi alla santa. Nelle due settimane e mezzo successive, Andreas incontra nuovamente Karoline, una donna per cui aveva involontariamente ucciso ed era stato in prigione; ritrova un vecchio compagno di scuola, Kanjak, divenuto un pugile famoso; e si gode un'avventura amorosa con Gabby, una ballerina di varietà.

Ma il rimorso dei 200 franchi è pungente. Nella mattina della terza domenica, Andreas si avvia infine a pagare il suo debito ma, ancora una volta ubriaco, viene colto da un malore e muore poco dopo aver scambiato una bambina per la santa ed averle offerto i duecento franchi.

CuriositàModifica

  • Il personaggio di Kanjak, il vecchio compagno di scuola del protagonista Andreas, nella pellicola viene presentato come un famoso pugile, a differenza del racconto di Roth, nel quale è invece un famoso calciatore.
  • Per la parte principale fu contattato Robert De Niro, che però non si dimostrò convinto del progetto[1].
  • Il bistrot in cui Andreas incontra il sarto che gli offrirà un lavoro è lo stesso dove avviene l'incontro tra Shosanna e Friedrich in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Vedere nel DVD la testimonianza di Tullio Kezich, che collaborò alla sceneggiatura.

Collegamenti esterniModifica

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