La letteratura della nuova Italia

La letteratura della nuova Italia
Saggi critici
Benedetto Croce.jpg
Benedetto Croce
AutoreBenedetto Croce
1ª ed. originale1903-1914
Generesaggio
SottogenereLetteratura italiana
Lingua originaleitaliano

La letteratura della nuova Italia è un'opera di Benedetto Croce formata di sei volumi editi, nella prima edizione per la casa Laterza, a partire dal 1914.

Comprende una serie di saggi critici (sottotitolo dell'opera) che copre la storia della letteratura italiana sostanzialmente dall'Unità alla Prima guerra mondiale. L'opera dà forma unitaria ed organica ad un centinaio di biografie pubblicate, in tempi diversi, dal 1903 al 1914, sulla rivista «La Critica».

In esse Croce cercò di sviscerare e distinguere, criticamente, «il poetico dal non poetico, il bello dal brutto», giungendo a conclusioni che, nonostante i contrasti e le polemiche, entrarono nel «comune patrimonio dei giudizî»[1]. Con questi saggi il filosofo si prefiggeva, in particolare, di fissare dei canoni e delle esemplificazioni - ma non dei modelli - utili ad indirizzare la critica e la storia letteraria[2]. Originariamente l'opera si doveva concludere con il quarto volume, poiché all'epoca l'autore sentì il bisogno di rivolgersi ad altri argomenti[3], salvo poi riprenderla a distanza di anni con i volumi quinto e sesto.

Indici dei volumiModifica

NoteModifica

  1. ^ B. Croce, Avvertenza, in Idem, La Letteratura della nuova Italia, vol. V, Laterza, Bari 1957, pp. V-VII.
  2. ^ Ivi, p. 267.
  3. ^ «Avvertenza», Ivi, vol. IV (1964), p. 263.
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