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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2003, vedi La macchia umana (film).
La macchia umana
Titolo originaleThe Human Stain
AutorePhilip Roth
1ª ed. originale2000
1ª ed. italiana2001
Genereromanzo
Sottogeneredrammatico
Lingua originaleinglese

La macchia umana (in originale The Human Stain) è un romanzo dello scrittore statunitense Philip Roth, pubblicato nel 2000.

Il libro ha vinto numerosi premi, tra i quali il Prix Médicis e il Premio PEN/Faulkner per la narrativa.

Indice

TramaModifica

Coleman Silk è un accademico rispettato e stimato di un ateneo del New England. A pochi anni dalla pensione, però, si scatena contro di lui un'incomprensibile caccia alle streghe, nata da un'accusa di razzismo mossa da due studenti. I colleghi e gli amici di un tempo lo abbandonano e lui lascia la sua cattedra sdegnato, in preda ad una rabbia che ha radici profonde e che agita fantasmi sopiti di un passato tenuto nascosto. Il destino tragico di un uomo solo si compie in una catena di umane miserie che raccontano l'America del perbenismo, dell'ipocrisia, della violenza e della solitudine, tanto da dipingere un quadro di desolazione in cui il passaggio dell'uomo non è che una traccia informe e quasi invisibile. A Nathan Zuckerman, scrittore e amico di Silk, il compito di rimettere assieme i pezzi del mosaico attraverso la sua testimonianza.

PolemicaModifica

Nel 2012, Roth fece pubblicare sul New Yorker una lettera aperta a Wikipedia sul contenuto della voce in inglese, lettera nella quale lo scrittore lamenta che la voce dà erroneamente il personaggio di Coleman Silk per ispirato ad Anatole Broyard (1920-1990), mentre tale personaggio sarebbe ispirato a Melvin Tumin (1919-1994)[1].

Trasposizione cinematograficaModifica

Edizioni italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ Lettera, 6 settembre 2012.

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