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La morte risale a ieri sera

film del 1970 diretto da Duccio Tessari
La morte risale a ieri sera
La morte risale a ieri sera.jpg
Beryl Cunningham e Frank Wolff in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Germania Ovest
Anno1970
Durata93 min
Generethriller, poliziesco
RegiaDuccio Tessari
SoggettoGiorgio Scerbanenco (romanzo)
SceneggiaturaArtur Brauner, Biagio Proietti, Duccio Tessari
ProduttoreArtur Brauner, Giuseppe Tortorella
Casa di produzioneCentral Cinema Company Film, Filmes Cinematografica, La Lombard Filmes Cinematografica
Distribuzione in italianoSlogan Film
FotografiaLamberto Caimi
MontaggioMario Morra
MusicheGianni Ferrio - Le canzoni I giorni che ci appartengono e Incompatibile sono interpretate da Mina
ScenografiaEnrico Tovaglieri
TruccoFranco Palombi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La morte risale a ieri sera è un film del 1970 diretto da Duccio Tessari, interpretato da Frank Wolff, Raf Vallone, Eva Renzi e Gabriele Tinti.

Tratto dal romanzo di Giorgio Scerbanenco I milanesi ammazzano al sabato, il film è il terzo adattamento cinematografico di una trilogia ispirata ai quattro romanzi di Scerbanenco con protagonista Duca Lamberti.

TramaModifica

Milano. Donatella è una bella ragazza alta quasi due metri, figlia del rag. Amanzio Berzaghi. L'uomo, vedovo, tiene la figlia sotto stretta sorveglianza, poiché è minorata psichica e tende a dare troppa confidenza agli uomini. Un giorno però Donatella sparisce da casa, rapita da una banda di malviventi che hanno intenzione d'avviarla alla prostituzione. Berzaghi si rivolge subito alla polizia, e parla con il commissario Duca Lamberti, che gli garantisce che farà tutto il possibile per ritrovarla quanto prima. Il tempo però passa e, dato che non giungono notizie di Donatella, il padre inizia a indagare per conto suo.

Luoghi delle ripreseModifica

La casa milanese dove abita Barzaghi con la figlia (che nel film è via Tissari) si trova in realtà in via Giuseppe Govone 40. Il concessionario d'auto dove lavora Salvatore si trova all'incrocio fra le vie Messina e Cenisio: oggi il concessionario non c'è più. Uno dei bordelli dove Lamberti e Mascaranti vanno per cercare informazioni su Donatella è in via Caradosso 8. La ditta Avandero, dove lavora Barzaghi, era in via Valtellina 21. Il parcheggio dove Salvatore dovrebbe incontrarsi con qualcuno per pagare la "compravendita" di Donatella, è quello dello stadio di San Siro. Il parco dove viene ucciso Salvatore è in piazza Vetra[1]. L'albergo del cugino di Franco Baronia è invece a Francolino di Carpiano, in provincia di Milano, sulla strada provinciale Melegnano-Binasco[2].

CuriositàModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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