La mummia (film 1999)

film del 1999 diretto da Stephen Sommers

La mummia (The Mummy) è un film d'avventura del 1999 scritto e diretto da Stephen Sommers. È un remake dell'omonimo film del 1932, con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Kevin J. O'Connor e Arnold Vosloo nel ruolo della mummia rianimata.

La mummia
Locandinamummia.jpg
Una locandina artistica del film a cura di Matt Busch
Titolo originaleThe Mummy
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1999
Durata120 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, avventura, fantastico
RegiaStephen Sommers
SoggettoStephen Sommers, Lloyd Fonvielle, Kevin Jarre
SceneggiaturaStephen Sommers
ProduttoreSean Daniel, James Jacks
Produttore esecutivoKevin Jarre
Casa di produzioneUniversal Pictures, Alphaville Films
Distribuzione in italianoUnited International Pictures
FotografiaAdrian Biddle
MontaggioBob Ducsay
Effetti specialiChris Corbould, John Berton, Ben Snow, Daniel Jeannette per la Industrial Light & Magic
MusicheJerry Goldsmith
ScenografiaAllan Cameron, Peter Howitt
CostumiJohn Bloomfield
TruccoAileen Seaton, Nick Dudman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il film segue l'avventuriero Rick O'Connell mentre si reca ad Hamunaptra, la Città dei Morti, con una bibliotecaria e suo fratello maggiore, dove risvegliano accidentalmente Imhotep, un sommo sacerdote maledetto con poteri soprannaturali.

Nonostante le recensioni contrastanti della critica, La mummia è stato un successo commerciale e ha incassato oltre $ 416,4 milioni in tutto il mondo contro un budget di produzione di $ 80 milioni.

Il successo del film ha generato due sequel diretti, La mummia - Il ritorno (2001) e La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone (2008). Ha anche portato a spin-off come una serie animata e il prequel Il Re Scorpione (2002), che ha avuto a sua volta alcuni sequel. I tentativi di riavviare la proprietà e dare il via a un nuovo franchise mediatico hanno portato a un film del 2017.

TramaModifica

Egitto, 1290 a.C. L'alto sacerdote Imhotep, custode dei morti, ha una relazione con Anck-su-Namun, amante del Faraone Seti I. La donna è però di proprietà esclusiva del faraone: ad ogni altro uomo è vietato toccarla. Quando il faraone scopre il loro tradimento Imhotep e Anck-su-Namun lo uccidono e la donna si suicida per dare al suo amante il tempo di fuggire, certa che Imhotep l'avrebbe fatta resuscitare. Dopo la sua sepoltura, Imhotep penetra nella tomba trafugando il suo corpo e i vasi canopi. Insieme ai suoi sacerdoti, attraversa il deserto fino ad Hamunaptra, la città dei morti, dove iniziano la cerimonia di resurrezione. Prima che questa venga completata vengono fermati dalle guardie di Seti (i Medjay) e l'anima di Anck-su-Namun, con il rituale non concluso, viene rimandata nell'Oltretomba. Per il grave sacrilegio compiuto i sacerdoti di Imhotep vengono mummificati vivi, mentre a Imhotep viene imposta la terribile maledizione del Hom Dai, mai stata emessa prima: la sua lingua viene tagliata (pena per avere pronunciato il sacrilego rituale di resurrezione dell'amata) e viene seppellito vivo assieme ad innumerevoli scarabei carnivori. Il rituale fornisce vita eterna, obbligando il condannato a vivere in agonia per l'eternità. Viene seppellito con ogni precauzione, imprigionato in un sarcofago sotto la statua del dio egizio Anubi, e tenuto sotto sorveglianza dagli Horas, i discendenti delle guardie del faraone. Se Imhotep venisse sottratto ai vincoli eterni della sua pena, tornando in vita, egli si leverebbe come un non-morto causando un'onda di distruzione e morte sulla Terra.

Nel 1923, al Cairo, all'incantevole ed esperta ma ingenua bibliotecaria ed egittologa Evelyn Carnahan viene presentato un intricato cofanetto, che in seguito si rivelerà essere una chiave contenente una antichissima mappa, da suo fratello Jonathan, anche lui esperto archeologo ma ancora più goffo di lei, che le rivela di averla rinvenuta a Tebe. Dopo avere scoperto che la mappa porta alla leggendaria città di Hamunaptra, Jonathan rivela che effettivamente ha rubato la mappa da un avventuriero statunitense, ex ufficiale della Legione straniera francese, di nome Rick O'Connell, che al momento si trova in prigione. Rick ammette di conoscere la locazione della città perché la sua unità di legionari francesi raggiunse la città, ma venne sterminata dai tuareg. Rick stringe un patto con Evelyn per portarla ad Hamunaptra; in cambio Evelyn lo salva dall'impiccagione. L'accordo viene perfezionato grazie all'avido Capo della Prigione del Cairo, Gad Georgés Hassan, che viene fatto socio in cambio della vita di Rick, che diverrà la guida della spedizione. Durante il tragitto il gruppo incontra una banda di profanatori di tesori senza scrupoli guidata dagli statunitensi Burns, Henderson, Daniels e dal famoso egittologo Allen Chamberlain. La loro guida è Benit Gabor, un soldato legionario francese codardo che in passato tradì Rick per salvarsi la vita. Anche Benit, naturalmente, conosce la locazione della città perduta. Poco dopo avere raggiunto Hamunaptra entrambi i gruppi vengono attaccati dai Medjai, guidati da un tenebroso guerriero di nome Ardeth Bay, che li avverte del male nascosto nella città. Ignorando l'avvertimento le due spedizioni continuano a scavare nella stessa porzione della città. Evelyn cerca il Libro di Amon-Ra, forgiato in oro puro e contenente un'antica saggezza, ma invece si imbatte nel sarcofago di Imhotep. La squadra degli statunitensi invece, scopre la base della grande statua di Anubi e Chemberlain, incurante del pericolo, dà ordine a quattro scavatori indigeni di aprirla: i quattro muoiono a causa di alcuni sali nocivi fuoriusciti all'apertura, ma scoprono una cassa contenente il Libro dei morti e i vasi canopi contenenti gli organi preservati di Anck-su-Namun. Gli statunitensi Burns e Henderson non sono però soddisfatti. Nel frattempo Gad Hassan perde la vita, a causa del furto di uno scarabeo d'oro blu che ne nasconde uno vivo e carnivoro. La bestia gli penetra sottopelle, risale lungo il tronco fino al cranio. Hassan in preda al dolore corre senza controllo fino a sbattere violentemente e fatalmente la testa contro un muro, sotto gli occhi increduli degli altri. La stessa notte Evelyn, mostrando la sua insaziabile curiosità, sottrae il Libro dei Morti dalla tenda degli statunitensi e ne legge ad alta voce le pagine, risvegliando accidentalmente Imhotep e scatenando le dieci piaghe d'Egitto legate al suo risveglio. Tutti i presenti si rifugiano nei cunicoli di Hamunaptra dall'assalto di un enorme sciame di cavallette e l'archeologo statunitense Burns, rimasto indietro, è il primo a venire trovato dalla Mummia: viene aggredito da Imhotep, che gli strappa gli occhi e la lingua per rigenerare le sue membra orribilmente putrefatte.

Entrambi i gruppi tornano al Cairo, mentre la mummia di Imhotep, aiutata dal malvagio Benit (che si è salvato la vita conoscendo la lingua degli ebrei), dà la caccia agli statunitensi che hanno aperto la cassa maledetta contenente i Canopi ed il Libro dei Morti. Il trattamento riservato ai profanatori dei resti della sua amata è analogo a quello riservato da Imhotep al povero Burns. Le piaghe d'Egitto si abbattono intanto sul Cairo. Imhotep dopo avere eliminato Burns prosciugandone la vita, l'egittologo Chamberlain ed Henderson, che era incaricato di proteggere Evelyn in un forte militare, entra, tramutandosi in un turbine di sabbia, nella sua stanza per mettersi in contatto con essa: il Sommo Sacerdote la considera infatti (forse perché è la prima donna vista dal suo risveglio) la reincarnazione di Ankh-Su Namun. Tuttavia un gatto lo spaventa e lo fa fuggire, poiché i gatti sono i guardiani dell'Oltretomba e quindi temuti da Imhotep, in quanto non totalmente rigenerato. Daniels, oramai ultimo statunitense sopravvissuto, si unisce al gruppo di O'Connell per paura di morire.

Il direttore del museo presso cui Evelyn lavora, il Dr. Bey, si rivela essere a conoscenza dell'esistenza delle Guardie Medjai e quindi alleato del loro capo Ardeth Bay. Evelyn ipotizza che se il Libro dei Morti ha riportato in vita Imhotep il Libro di Amon-Ra potrà ucciderlo ancora una volta, ma proprio in quel momento interviene la popolazione del Cairo, ipnotizzata da Imothep, che irrompe nel museo per catturare Daniels e Evelyn. Questi due, insieme a Rick, Jonathan, il Dr. Bey e Ardeth, scappano su un'auto e, nella fuga, Daniels viene scaraventato via dalla vettura da alcuni cittadini ipnotizzati e, successivamente, smembrato da Imhotep. I cinque non riescono a fuggire e Evelyn viene rapita, mentre Rick, Jonathan, Ardeth e il Dr. Bey tentano la fuga in una botola: purtroppo proprio quest'ultimo si sacrifica per salvare gli altri tre. Imhotep è intenzionato a sacrificare Evelyn per fare resuscitare Anck-su-Namun, e ritorna ad Hamunaptra, inseguito appunto da Rick, Jonathan, Ardeth e dal capitano Winston, un vecchio amico di Rick che pilota un biplano, mezzo che usano per raggiungere la città perduta per lo scontro finale. Purtroppo la mummia, ormai completamente rigenerata, con i suoi poteri ultraterreni fa apparire un altissimo muro di sabbia che fa schiantare il biplano uccidendo Winston, che però in questo modo avrà la morte eroica che ha sempre desiderato. Evelyn viene salvata dopo un'intensa battaglia con le mummie di Imhotep, che grazie ad un brano del Libro di Amon-Ra, Jonathan ad un certo punto riesce a rivolgere contro la mummia resuscitata di Anck-su-Namun, che minacciava Evelyn con un'arma. Questa, finalmente libera, mentre Rick combatte stoicamente contro Imhotep, legge il Libro di Amun-Ra. Imhotep, non più invulnerabile, diventa mortale, e Rick lo trafigge con una spada. Mentre sta morendo Imhotep lascia il mondo dei vivi decomponendosi e tornando allo stato di mummia in una vasca ribollente di anime, in cui affonda dichiarando cripticamente che "La morte è soltanto il principio". Benit nel frattempo ha fatto la spola tra la fantastica Sala del Tesoro di Hamunaptra (dove i faraoni avevano occultato le ricchezze dell'Egitto) e i cammelli di O'Connell, caricandoli di preziosi oggetti, ma in preda alla frenesia di possederne di più, rientra ancora una volta e accidentalmente attiva un'antica trappola che innesca la distruzione di Hamunaptra. Rick, Evelyn e Jonathan riescono a fuggire, ma Rick si dimostra compassionevole nei confronti di Benit, cercando di aiutarlo. Tuttavia proprio Benit rimane intrappolato e torna alla sala del tesoro, ma viene sorpreso da un enorme sciame di scarabei carnivori che lo divorano. Evelyn e Rick, ormai evidentemente innamorati, insieme a Jonathan salutano il loro alleato Ardeth Bay, anch'egli sopravvissuto alla battaglia, cavalcando un paio di cammelli, ovvero quelli caricati di tesori da Benit, e si avviano in un incandescente tramonto verso il Cairo.

ProduzioneModifica

Il film è il remake de La mummia (1932), diretto da Karl Freund nel 1932 e con Boris Karloff nel ruolo di Imhotep. Il nome di Ardeth Bey nel film di Karl Freund era lo pseudonimo usato da Imhotep, qui è il nome del comandante degli Horas.

Il film è stato girato fra l'Arizona, il Marocco, l'Egitto e l'Inghilterra, nelle seguenti località:

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

La mummia è stato il film numero uno degli Stati Uniti e Canada nel suo weekend di apertura, incassando 43 milioni di dollari in 3.210 sale. La sua presa nel fine settimana è stata la più alta apertura di maggio non festiva e la nona più grande apertura di tutti i tempi.[1] Il film è poi caduto al secondo posto dietro La minaccia fantasma. La mummia ha incassato oltre $ 155,4 milioni negli Stati Uniti e in Canada e $ 261 milioni a livello internazionale, incassando oltre $ 416,4 milioni in tutto il mondo.[2] Il film ha incassato 10.680.651 in Italia.

CriticaModifica

Il film ha avuto recensioni miste da parte della critica.[1] Su Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 61%, basato su 101 recensioni, con una valutazione media di 5,9 su 10.[3] Su Metacritic ha un punteggio di 48 su 100, basato su 34 critici, indicando recensioni contrastanti o nella media.[4]

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato al film una recensione positiva, scrivendo: "Non c'è quasi niente che possa dire a suo favore, tranne che sono stato rallegrato da quasi ogni minuto. Non posso sostenere la sceneggiatura, la regia, la recitazione o anche la mummia, ma posso dire che non mi annoiavo e a volte ero irragionevolmente contento".[5] Critici come Owen Gleiberman di Entertainment Weekly, Stephen Holden del New York Times e Kenneth Turan del Los Angeles Times sono stati d'accordo con la valutazione del film come uno spensierato divertimento per la folla.[6][7][8]

Meno positivamente, Keith Phipps di The A.V. Club ha scritto che il tentativo di creare un grande film d'azione ispirato a Indiana Jones è stato "forzato" e il risultato finale è stato insoddisfacente.[9] Altre recensioni si sono lamentate di una trama imbottita o di elementi riciclati da film migliori.[10][7] I critici che hanno confrontato il film con l'originale del 1932 a volte hanno preferito l'attenzione dell'originale sull'atmosfera e sul terrore,[10] anche se altri hanno accolto con favore il passaggio a un film più energico in stile Indiana Jones.[11]

Gli effetti speciali sono stati generalmente elogiati, in particolare la creatura del titolo.[12][13][14][15] I critici generalmente hanno elogiato la recitazione,[14][11] con Haflidason che ha scritto che gli sforzi del cast hanno venduto materiale che altrimenti sarebbe stato scadente.[15] David Hunter di The Hollywood Reporter ha scritto che tutti gli attori sono riusciti a tenere testa agli effetti speciali, anche se sentiva che Vosloo era in gran parte sprecato dopo che Imhotep si è rigenerato e la sceneggiatura gli ha dato poco da fare.[16] Recensioni di British Film Institute e The A.V. Club hanno notato che il film presentava un casting discutibile di ruoli etnici e occasionalmente scambiava stereotipi sugli arabi.[10][9]

I revisori hanno notato che il ruolo di Rick da parte di Fraser ha stabilito un nuovo stampo per gli eroi d'azione che altri film sarebbero seguiti negli anni successivi,[17][18] considerando anche Evelyn un personaggio autorizzato a liberarsi da una tradizionale damigella in un ruolo in pericolo.[19][20]

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora è stata composta da Jerry Goldsmith e ha vinto il premio FMCJ, al IMFCA Award del 1999, come miglior colonna sonora dell'anno.[21]

  1. Imhotep – 4:19
  2. The Sarcophagus – 2:17
  3. Tuareg Attack – 2:24
  4. Giza Port – 2:02
  5. Night Boarders – 4:09
  6. The Caravan – 2:52
  7. Camel Race – 3:27
  8. The Crypt – 2:27
  9. Mumia Attack – 2:20
  10. Discoveries – 3:41
  11. My Favourite Plague – 3:59
  12. Crowd Control – 3:13
  13. Rebirth – 8:33
  14. The Mummy – 6:20
  15. The Sand Volcano – 5:43

SequelModifica

La pellicola fa parte di una trilogia che comprende La mummia - Il ritorno (2001) e La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone (2008). Il secondo film ha inoltre avuto uno spin-off, Il Re Scorpione, che a sua volta ha generato un prequel, Il Re Scorpione 2 - Il destino di un guerriero, e i tre sequel, Il Re Scorpione 3 - La battaglia finale e Il Re Scorpione 4 - La conquista del potere e l'ultimo Il Re Scorpione 5 - Il libro delle anime.

Serie animataModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: La mummia (serie animata).

RebootModifica

Nel 2017 è uscito un reboot omonimo diretto da Alex Kurtzman.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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