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La nona porta

film del 1999 diretto da Roman Polanski
La nona porta
La nona porta.jpg
Dean Corso (Johnny Depp) esamina la copia di Fargas.
Titolo originaleThe Ninth Gate
Lingua originaleinglese, francese, spagnolo, portoghese, latino
Paese di produzioneFrancia, Spagna, Stati Uniti
Anno1999
Durata133 min
Generethriller
RegiaRoman Polański
SoggettoArturo Pérez-Reverte (romanzo Il club Dumas)
SceneggiaturaJohn Brownjohn, Roman Polański, Enrique Urbizu
ProduttoreRoman Polański
Distribuzione in italianoCecchi Gori
FotografiaDarius Khondji
MontaggioHervé de Luze
Effetti specialiGilbert Pieri, Jean-Louis Trinquier
MusicheWojciech Kilar
ScenografiaDean Tavoularis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La nona porta (The Ninth Gate) è un film del 1999 diretto da Roman Polański, tratto dal romanzo Il club Dumas dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte.

Indice

TramaModifica

«Insomma il Diavolo non si fa vivo.»

(Dean Corso)

Boris Balkan, un editore e bibliofilo newyorkese, commissiona a Dean Corso, esperto di libri antichi, un'indagine su un antico testo esoterico presente nella propria collezione privata, Le nove porte del Regno delle Ombre, scritto e stampato nel 1666 da Aristide Torchia, un non meglio definito esoterista veneziano, processato e giustiziato sul rogo dalla Santa Inquisizione. Balkan è in possesso di uno dei tre soli esemplari superstiti, ma è anche convinto che solo uno dei tre sia autentico. Promettendogli un lauto compenso, manda Corso in Europa presso i collezionisti in possesso delle altre due copie per scoprire e identificare la copia autentica che gli permetterebbe di evocare Satana in persona, dal momento che le xilografie in esso presenti sarebbero un riadattamento operato da Torchia a partire da quelle contenute nell'Horrido Delomelanichon, un libro leggendario mai trovato e ritenuto opera di Lucifero stesso.

La copia di Balkan era precedentemente appartenuta ad Andrew Telfer, un ricco magnate che si è misteriosamente suicidato poco dopo avergli venduto il libro. Corso allora decide di visitare la vedova Telfer per ottenere informazioni e lei, dopo aver inizialmente finto di non sapere nulla, confessa che vorrebbe riavere il libro essendo stato originariamente comprato per lei dal marito durante una vacanza a Toledo. Corso rifiuta la proposta ma la donna lo raggiunge al suo appartamento e, dopo aver tentato di comprarlo e di sedurlo, lo stordisce e cerca il libro senza però trovarlo. Corso aveva infatti per sicurezza affidato momentaneamente il tomo a Bernie, un libraio suo socio in affari, ma quando si reca nel suo negozio per recuperare il prezioso manufatto rinviene Bernie assassinato e appeso per un piede a testa in giù come in una delle incisioni del libro: gli aggressori hanno devastato tutto ma senza trovare il tomo, nascosto in uno scompartimento segreto. Riferisce dunque tutto a Balkan con l'intento di venirne fuori ma questo lo incita a non fermarsi, affermando che tanto ormai è troppo coinvolto nella faccenda.

Corso si dirige in Spagna e parla con i fratelli Ceniza, restauratori di libri ex-proprietari della copia di Telfer, che analizzando il libro insieme a Corso gli rivelano che la sua qualità è talmente alta che non ci sono dubbi sulla sua autenticità, solo un vero maestro avrebbe potuto, eventualmente, contraffarla. Inoltre gli mostrano anche come alcune delle incisioni siano firmate "LCF", riferimento a Lucifero. Corso prosegue per Sintra, in Portogallo, ed incontra Victor Fargas, ultimo membro di una nobile famiglia decaduta, che possiede la seconda copia, la quale per l'appunto differisce leggermente proprio nelle incisioni firmate "LCF" da quella in possesso di Balkan. Mentre Corso lascia la villa di Fargas, il seguace della Telfer tenta di ucciderlo ma interviene in suo soccorso una misteriosa ragazza che Corso aveva già incontrato di sfuggita in altre situazioni. La mattina dopo Corso è svegliato di soprassalto dalla ragazza, che gli intima di recarsi di nuovo a Villa Fargas; lì Corso scopre che il proprietario è stato assassinato e il libro bruciato, non prima di esser stato privato delle incisioni. Balkan continua a fare pressioni su Corso e a mantenersi in contatto telefonico con lui, informandosi sui procedimenti dell'indagine.

Corso si sposta quindi a Parigi per incontrare la baronessa Kessler e studiare l'ultima copia delle Nove Porte. Anche qui trova differenze nelle incisioni e realizza che tutte e tre le copie sono originali e differiscono tra di loro di tre pagine, le pagine di Lucifero, che messe insieme formano le nove pagine originali necessarie per il rituale; tuttavia prima di poter andare via viene assalito alle spalle e perde i sensi. Al suo risveglio la lussuosa dimora della baronessa è in fiamme e la stessa proprietaria è stata strangolata. Anche in questo caso la copia delle Nove Porte è andata distrutta, tranne le incisioni. Tornato all'hotel, Corso scopre che la sua copia delle Nove Porte che aveva nascosto in camera è stata portata via dalla Telfer; tenta dunque di comunicarlo a Balkan, il quale gli lascia intendere che se non ritroverà il prezioso libro entro breve pagherà con la vita.

Grazie al responsabile della reception, Corso riesce a rintracciare la Telfer e accompagnato ancora una volta dalla misteriosa ragazza, insegue la vedova fino al mastodontico maniero fuori città che edificò grazie ai soldi del ricco marito. I due scoprono che la Telfer e altri adepti stanno per celebrare un rituale, facendo questi parte di un'antica setta di devoti adoratori del Diavolo e che proprio la Telfer viene riconosciuta come una sorta di "sacerdotessa" ed è solita organizzare ritrovi annuali nel suo castello per dedicarsi a messe nere commemorative di Torchia, sfruttando la copia delle Nove Porte in suo possesso nel tentativo di evocare Lucifero. Il marito della Telfer lo scoprì e per la disperazione si suicidò, non prima però di aver venduto l'amato tomo della moglie nel tentativo di farle un ultimo torto. Corso si intrufola camuffato nella celebrazione ma prima che possa agire irrompe improvvisamente Balkan che, dopo aver affermato di aver finalmente compreso il segreto delle Nove Porte, un arcano troppo importante per quella massa di ciarlatani, uccide in una colluttazione la vedova Telfer e si riappropria del libro. Corso tenta di intervenire, ma la ragazza misteriosa lo trattiene e dopo che Balkan se l'è svignata afferma che sarà lui a prendersi la colpa dei vari omicidi, avendo ucciso la Telfer sotto gli occhi di molte persone: Corso è finalmente libero da questa storia e può tornare alla sua vita. Nonostante questo però, Corso si congeda da lei, ormai ossessionato dall'idea di voler scoprire il segreto delle Nove Porte a tutti i costi.

Balkan scappa verso il castello raffigurato nell'ultima incisione e, poco prima di effettuare il rituale di apertura della Nona Porta, viene interrotto da Corso. Tuttavia il bibliofilo riesce ad immobilizzare Corso e procede con il rituale: descrive il cammino delle Nove Porte e si dà fuoco nel tentativo di trascendere grazie all'intervento di Lucifero. Ma qualcosa non funziona e dopo un iniziale momento di giubilo, Balkan scopre con orrore che invece di esserne immune le fiamme lo stanno lentamente consumando. Mentre sta per morire carbonizzato, Corso riesce a liberarsi e lo finisce con un colpo di pistola. Corso esce dal castello in fiamme e viene fermato dalla misteriosa ragazza con cui si abbandona a una notte di sesso.

Il mattino seguente i due lasciano il castello ma, durante una sosta, la ragazza scompare nel nulla dopo aver lasciato sul parabrezza dell'auto un messaggio con scritto "Fratelli Ceniza". Corso torna al negozio di Toledo, dove però i due non ci sono più. Mentre degli operai portano via gli ultimi oggetti del locale, da un armadio cade un foglio e Corso scopre che si tratta della vera Nona Porta, raffigurante la misteriosa ragazza sullo sfondo del castello all'alba. Nell'ultima scena Corso si reca al castello all'alba e varca la Porta avvolto dalla luce per ricevere il dono che è stato negato a Balkan.

CuriositàModifica

  • Il codice di sicurezza dell'ascensore privato, come pure quello della biblioteca privata di Boris Balkan è 666, il numero del Diavolo.
  • Le varie incisioni delle Nove Porte mostrano gli eventi che accadono ai personaggi nello svolgimento della trama: Bernie osserva l’incisione che lo mostra impiccato ad un piede; Corso osserva l’incisione che mostra un soldato intento a colpire alle spalle un servo sulla testa poco prima che Balkan lo aggredisca da dietro; Corso analizza insieme ai fratelli Cenizia l'incisione dove un passante viene colpito dall'alto durante il suo cammino e poco dopo mentre passeggia per strada un'impalcatura gli frana addosso; dopo aver visionato l'incisione con la scacchiera e i cani che lottano sullo sfondo incontrerà un cane, appunto bianco e nero, che lo fissa insistentemente; la Nona Porta fasulla raffigura il castello in fiamme, scena dove Balkan trova la morte; la Nona porta originale mostra lo stesso castello irradiato dalla luce, scena dove Corso trascende al mondo spirituale. Inoltre molti personaggi delle incisioni raffigurano i personaggi della storia: Fargas sembra il vecchio con le chiavi, i fratelli Cenizia somigliano all'angelo che sta per scoccare una freccia sul passante, la ragazza misteriosa è la ragazza della Nona Porta, Balkan somiglia al cavaliere che sta colpendo un servitore e Corso sembra quel servitore.
  • Quando Corso incontra la ragazza nell'albergo in Portogallo, lei sta leggendo il libro Come trattare gli altri e farseli amici (in inglese How to Win Friends and Influence People) di Dale Carnegie.
  • Il film è uscito nel 1999, se si capovolge la data verrà fuori il numero del diavolo con una "L" finale.

ProduzioneModifica

Con un budget di 38 milioni di dollari, il film ha incassato 58 milioni di dollari nel mondo.[1]

Alcune scene sono state girate presso il castello di Puivert, nel sud della Francia.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN208725295 · GND (DE7638270-9 · BNF (FRcb167261459 (data)
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