Apri il menu principale

La prima notte (film 1959)

film del 1959 diretto da Alberto Cavalcanti
La prima notte
La prima notte.png
Una scena del film
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1959
Durata87 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia
RegiaAlberto Cavalcanti
SoggettoAbel Hermant (romanzo)
SceneggiaturaJean Ferry, Claude-André Puget, Luciano Vincenzoni
ProduttoreGiovanni Addessi, Robert Gascuel
Produttore esecutivoGiuseppe Faticati
Casa di produzioneCinétel, Era Cinématografica
Distribuzione in italianoVariety Film
FotografiaGianni Di Venanzo
MontaggioElsa Arata, Maurizio Lucidi, Yvonne Martin
MusicheJean Françaix, Carlo Rustichelli
ScenografiaRené Moulaert
CostumiGrazia Lusignoli, Elisabette Simon
TruccoRomolo Di Martino
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La prima notte è un film del 1959 realizzato da una coproduzione italo-francese, diretto da Alberto Cavalcanti, tratto dal romanzo Les Noces Vénitiennes (Le nozze veneziane) di Abel Hermant.

Fra gli interpreti figurano Vittorio De Sica e Claudia Cardinale, mentre come aiuto regista vengono accreditati Leopoldo Savona e un giovane Tinto Brass.

Indice

TramaModifica

Il noto barista veneziano Alfredo è in realtà un organizzatore di un traffico di dipinti falsi; suo complice è il giovane falsario Gérard.

Quando a Venezia arriva l'avvenente Isabelle, una ricchissima avventuriera parigina, Alfredo non si fa scappare l'occasione: le fa credere che il bel giovane lì conosciuto sia un ricco sceicco arabo, ma altri non è che Gérard, pronto a sottrarle i magnifici gioielli che la donna si porta dietro.

CensuraModifica

La censura italiana fece:

  • Eliminare la scena nella quale appaiono due agenti della polizia stradale.
  • Ridurre notevolmente la scena dell'austriaco che entra in casa di Angelica, da questa ivi condotto.
  • Cambiare il testo della battuta con la quale il professore vuole avere un appuntamento, nonché la scena in cui egli tenta approcci.[1]

DistribuzioneModifica

In Italia venne distribuito dalla Variety Film il 27 febbraio 1959; in Francia il 29 aprile dello stesso anno.

CriticaModifica

«[...] Un film che non ha quasi traccia di ambizioni artistiche, salvo che nell'accurata e spesso scelta fotografia ond'è ritratta la Venezia d'oggi, e nella mordace rappresentazione della mista clientela di turisti, snob e avventurieri che l'affolla durante la bella stagione. [...] Ma la diligente incorniciatura non scusa la convenzionalità della vicenda, tirata e più spesso stiracchiata secondo la ricetta del «giallo-rosa» da un motivo dei più vieti: l'amore d'una coppia di avventurieri che fanno a farsela.»

(Leo Pestelli, La Stampa, 19 giugno 1959[2])

«Colori luminosi mettono in risalto paesaggi bagnati da un sole accecante. Una pittoresca famiglia italiana, di cui Vittorio De Sica è il capo, aggiunge sapore ad un intrigo abbastanza sommario, ma percorso da divertenti situazioni»

(G.T., Index de la Cinématographie Française, 1959)

BotteghinoModifica

Il film incassò nei botteghini italiani 81.500.000 lire.[3]

NoteModifica

  1. ^ Visto censura
  2. ^ Recensione
  3. ^ Dizionario del cinema italiano: dal 1945 al 1959

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema