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La rivolta delle gladiatrici

film del 1974 diretto da Steve Carver, Joe D'Amato (non accreditato)
La rivolta delle gladiatrici
La rivolta delle gladiatrici (gruppo).JPG
Le gladiatrici entrano nell'arena
Titolo originaleThe Arena
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia, Stati Uniti
Anno1974
Durata90 min
Genereepico, storico, avventura, erotico
RegiaSteve Carver, Joe D'Amato (firma la versione italiana come Michael Wotruba)
SoggettoJohn William Corrington, Joyce Hooper Corrington
SceneggiaturaJohn William Corrington, Joyce Hooper Corrington
ProduttoreMark Damon
Produttore esecutivoRoger Corman
Casa di produzioneNew World Pictures, Rover Film
FotografiaAristide Massaccesi
MontaggioJoe Dante,(versione italiana: Piera Bruni, Gianfranco Simoncelli)
MusicheFrancesco De Masi
ScenografiaBartolomeo Scabia
CostumiLuciana Marinucci
TruccoEmilio Trani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La rivolta delle gladiatrici è un film del 1974, diretto da Steve Carver e da Joe D'Amato (quest'ultimo non accreditato). In un'intervista, D'Amato dichiarò che Carver diresse le scene dialogate e lui quelle d'azione.[1] Il film appartiene al filone dei peplum ed è uno dei pochi film del genere tutto al femminile.

Nel 2001 è stato realizzato un remake, intitolato The Arena, diretto dal regista russo/kazako Timur Bekmambetov.

Indice

TramaModifica

In Gallia la sacerdotessa Bodicia viene catturata insieme ad altre ragazze dai soldati romani. Contemporaneamente, in Nubia, viene catturata Mamawi, una ballerina di colore.

Le ragazze vengono portate in Italia e vendute come schiave, per soddisfare sessualmente i gladiatori. Mamawi scatena una rissa nella cucina e l'omosessuale Timarcus decide di fare combattere le ragazze nell'arena, con l'obiettivo di risvegliare l'interesse del popolo verso i combattimenti.

 
Mamawi (Pam Grier)

Le ragazze vengono così affidate a Septimus, l'addestratore dei gladiatori, che si innamora dell'ingenua Lucinia. Le donne iniziano i loro combattimenti, ma il pubblico sembra annoiarsi perché non ci sono ferimenti o uccisioni. La folla inizia quindi a reclamare il sangue e le ragazze sono obbligate ad andare fino in fondo e ad uccidersi tra di loro.

Le ragazze sopravvissute vengono convinte da Mamawi e Bodicia a fuggire. Tra le gladiatrici scoppia così una rivolta che le porterà alla libertà.

ProduzioneModifica

La pellicola è stata prodotta da Roger Corman. Al montaggio collaborò anche Joe Dante, futuro regista di Gremlins.

Slogan promozionaliModifica

  • «Black slave, white slave»;
    «Schiave nere, schiave bianche»;
  • «See wild women fight to the death!»;
    «Guardate le donne selvagge combattere fino alla morte!».

Titoli per l'esteroModifica

Il film uscì negli Stati Uniti come The Arena e Naked Warriors.

NoteModifica

  1. ^ Gordiano Lupi, "Erotismo, orrore e pornografia secondo Joe D'Amato", Mondo Ignoto, Roma, 2004.

Collegamenti esterniModifica

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